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    Madonna ... ma ci sarebbe da festeggiare

    In una ipotetica classifica delle facce da culo, Biscarte è tranquillamente nelle primissime posizioni, immediatamente dietro a SB - LM - AG

    peccato che tra un mese sarà di nuovo in TV con una trasmissione dal titolo diverso
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    Decisione maturata in seguito allo scandalo intercettazioni

    Aldo Biscardi non è più il direttore dello sport di La7. La dirigenza dell'emittente televisiva di proprietà di Telecom, ha deciso di licenziare in tronco il popolare giornalista sportivo, in seguito allo scandalo delle intercettazioni che lo vedeva coinvolto assieme a molti altri rappresentanti del mondo pallonaro.
    Termina così la leggenda del Processo: sono state cancellate dalla programmazione di La7 infatti, anche le puntate del Processo al Mondiale, che sarebbero dovute andare in onda a partire da giugno.
    A nulla è servito il tentativo di Biscardi di dimostrare di dimostrare che il suo Processo, non subisse le interferenze di Luciano Moggi. Al posto di Aldo Biscardi arriva Darwin Pastorin, che coordinerà la redazione sportiva del canale.
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    Il romanzo del Processo
    (v.p.) Della commedia dell’arte del calcio, Aldo Biscardi conosce tutte le maschere. Ci sguazza dentro da una vita, visto che ormai sono passati cinquant’anni da quando arrivò a «Paese Sera», appena ventiseienne. Più che il campo, la sua specialità è sempre stata il «condimento» dello spettacolo del pallone. Ne ha saputo dosare gli ingredienti con una maestria formidabile, facendoli sposare con il mezzo televisivo in un matrimonio che ha tagliato il traguardo delle nozze d’argento, fermandosi però all’improvviso, ieri sera, con un perfetto contropiede, quasi fosse una delle sue «bombe» di fine trasmissione. Il suo Processo è stato ferito al cuore dalle famose telefonate al padrone di casa e al suo opinionista arbitrale, Fabio Baldas, dall’onnipotente Luciano Moggi. Ieri Biscardi ha dato le dimissioni da la7, la sua ultima casa, rivendicando però la sua assoluta estraneità ai misfatti di Moggiopoli. Ma nella sua voce quasi spezzata, nella sensazione che per la prima volta dopo tanti anni la sua parte fosse improvvisamente «vera» e non «interpretata» o «recitata», si è avuta l’idea della fine di un’epoca.
    AMERI - Il suo «Processo», suo non si sa fino a che punto visto che alla prima edizione lui era in uno studio periferico e la conduzione era affidata a Enrico Ameri, che ne rivendicò sempre la primogenitura, ha resistito a mille tempeste del pallone, ma non ce l’ha fatto a superare pure questa. Biscardi è stato il bar dello sport fatto persona. Dicono fosse di casa con alcuni dirigenti a Botteghe Oscure negli anni del Pci di Togliatti fine anni ’50. E sfruttò probabilmente la tradizionale ritrosia della sinistra a occuparsi di sport nel senso pieno della parola. Vide uno spazio, lo occupò. Ed è curioso notare che la sua trasmissione televisiva che ha battuto tutti i record di longevità, sia esplosa nell’Italia che abbandonava le piazze e a mettersi sempre di più davanti alla tv. Insomma, che si spostava a destra.
    BERLUSCONI E D’ALEMA - L’inizio dell’epoca di Berlusconi. Cui aprì le porte in piena campagna elettorale, qualche tempo fa, senza però troncare i suoi rapporti con gli ancoraggi politici di un tempo, visto che qualche tempo prima aveva inventato le famose telecronache velistiche di Massimo D’Alema con relativi indici d’ascolto.
    L’ALICE - Debuttò al «Mattino» di Napoli e a «Sport Sud». Appena arrivato a Roma, si fece subito strada. E fu circondato anche dal sarcasmo di alcuni colleghi. Il «Tifone» lo chiamava «l’alice di Larino». Fece carriera in fretta e se ne andò in Svezia nel 1958 per commentare i suoi primi Mondiali. Quindi fondò nel ’65 una rivista mensile dal titolo «Lo sport delle grandi firme».
    CAPELLO SGUB - Uno dei suoi «sgub» più famosi, quando ancora non era in tv, fu nel 1969 il contestatissimo trasferimento di Capello, Spinosi e Landini dalla Roma alla Juve.
    L’ARTE DELLA TV - La tv arrivò dieci anni dopo, nel 1979, al Tg 3. Il «Processo» decollò subito. La trasmissione diventò una specie di partita bis con Biscardi nelle vesti di arbitro prima pacato e poi sempre più sobillatore. Smaccato ma perfetto il gioco: il conduttore faceva finta di fare il pompiere per poi «istigare» le contrapposizioni durante gli intervalli e i passaggi pubblicitari.
    2-3 ALLA VOLTA - Ma è con il divorzio dalla Rai che insieme con Biscardi, nasce il Biscardismo o il «genio del mediocre» per dirla con Aldo Grasso. Una specie di antologia della faziosità calcistica con i giornalisti divisi in vere e proprie «curve», la trasformazione del verosimile in vero, il gusto per l’eccesso, i politici tutti contenti di sfilare e accettare il gioco, anzi di cavalcarlo perché là dentro tutto è concesso, in mezzo ai celebri sketch del padrone di casa: «Non parlate tutti insieme, massimo 2-3 alla volta».
    QUERELE - Lo dice pure una sentenza di un giudice nel 2000 quando una querela degli arbitri finisce in nulla perché «la credibilità oggettiva della trasmissione è riconosciuta assai bassa». Insomma, il Processo è un posto dove si scherza, si ride, si grida ed è inutile farla troppo lunga. Qualche anno prima, nel 1996, Biscardi aveva perso una causa pure con la «Gazzetta» inseguendo un risarcimento mai arrivato per alcune critiche rivolte alla trasmissione.
    MOVIOLA FATALE - Dopo la direzione di Tele più, Biscardi si è trasferito a Telemontecarlo nel 1996, poi diventata La7 nel 2001. Quindi le crociate contro Byron Moreno e per la moviola in campo dopo, una specie di manifesto programmatico di ricostruzione nazionale dopo le settimanali disfide di Barletta ingaggiate dai suoi ospiti. Proprio quella moviola che l’ha costretto a uscire almeno per il momento di scena.
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!
  4.     Mi trovi su: Homepage #4376072
    Originally posted by MaestroZen

    QUERELE - Lo dice pure una sentenza di un giudice nel 2000 quando una querela degli arbitri finisce in nulla perché «la credibilità oggettiva della trasmissione è riconosciuta assai bassa».


    Questa è bellissima :asd: :asd: :asd: :asd:
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!

  E adesso che si farà il lunedì?

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