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    ma nessuno ne parla?

    ROMA - Sei ministri donna - ma solo una, Livia Turco, in un dicastero che conta, le altre tutte senza portafoglio. Due vicepremier, come ampiamente annunciato: Massimo D'Alema, che ha anche la delega agli Esteri, e Francesco Rutelli (Beni Culturali), che assicureranno il sostegno forte dei due partiti maggiori della coalizione, Ds e Margherita. E, per il resto, tutto - o quasi - come previsto: nove incarichi alla Quercia, sette alla Margherita (due a prodiani), uno rispettivamente a Udeur, Rosa nel pugno, Prc, Verdi, Italia dei valori e Pdci. E infine, tre personalità di alto profilo, che possono essere considerate in "quota Prodi": Tommaso Padoa Schioppa all'Economia, Giuliano Amato agli Interni, Leone De Castro alle Politiche agricole.

    Sono queste, le linee fondamentali della lista dei venticinque ministri - uno in più rispetto all'ultimo governo Berlusconi - letta questa mattina da Romano Prodi, dopo aver sciolto la sua riserva all'incarico da premier. Un elenco con pochissime sorprese, rispetto alle indiscrezioni circolate fino alla tarda serata di ieri. In cui tutti i partiti dell'Unione hanno almeno un rappresentante - a scongiurare il rischio di un "appoggio esterno", annunciato nei giorni scorsi da Clemente Mastella e Oliviero Diliberto - e con il rientro in corsa di Rosy Bindi, data invece come possibile uscente nel totoministri della ultime ore.

    E allora scorriamo la lista dell'esecutivo. Guidato da Romano Prodi, affiancato, come già detto, da Massimo D'Alema e Francesco Rutelli. Per il resto, la Quercia ottiene - come da copione - Livia Turco alla Sanità, Fabio Mussi all'Università e Ricerca, Cesare Damiano al Lavoro, Pierluigi Bersani alle ex Attività produttive (che diventano il ministero dello Sviluppo economico). Ci sono poi incarichi senza portafoglio - per i quali Prodi finora ha indicato solo i nomi, non le deleghe - per Giovanna Melandri (probabilmente Politiche giovanili e sport), Luigi Nicolais (Funzione pubblica), Barbara Pollastrini (Pari opportunità), Vannino Chiti (rapporti col Parlamento e Riforme).

    Quanto alla Margherita, oltre a Rutelli ottiene Giuseppe Fioroni all'Istruzione, il prodiano di ferro Arturo Parisi alla Difesa, Paolo Gentiloni alle Comunicazioni. E in più, senza portafoglio, Linda Lanzillotta (probabilmente agli Affari regionali), Rosy Bindi (Famiglia), il prodiano Giulio Santagata (Attuazione del programma).

    Infine, gli altri. Con Clemente Mastella che la spunta su Emma Bonino: volevano entrambi la Difesa, non la ottengono. Ma mentre il leader Udeur si consola con una poltrona pesante come quella alla Giustizia, l'esponente della Rosa del pugno deve accontentarsi di un ministero senza portafoglio (quasi certamente Politiche comunitarie). Il numero uno dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ottiene come previsto l'Ambiente; il Prc garantisce la sua partecipazione all'esecutivo con le Politiche sociali a Paolo Ferrero; il Pdci porta a casa i Trasporti (Alessandro Bianchi); Antonio di Pietro va alle Infrastrutture.

    Ultima annotazione, la presenza femminile. Sei ministri, ed è un bel numero; ma tra quelli che contano di più, solo Livia Turco. Della serie: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, a secondo dei punti di vista.
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  2.     Mi trovi su: Homepage #4376462
    cosa ne penso?

    dubbioso su alcuni dicasteri.

    Fioroni all'Istruzione: Fioroni è un ultracattolico. e la cosa mi preoccupa vista le sue tendenze per quanto riguarda le fecondazioni, aborto etc.

    Livia Turco: le avrei dato le pari opportunità

    Giustizia: l'avrei dato a Di Pietro o alla Finocchiaro.

    Ministero della Famiglia... ma che è?? :rolleyes:


    contento per il ministero della Ricerca universitaria di Mussi, soddisfatto per Bonino-AffariUE, Amato-Interni


    Schioppa, chi è??:sbam:
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  3.     Mi trovi su: Homepage #4376464
    la mia opinione è che se c'è un uomo onesto che conosce la giustizia quello è Di Pietro... xchè non dargli il ministero?

    si dice che Mastella aveva "ricattato" una poltrona....va beh, dategliene un altra! nn potevano fare scambio dei 2 ministeri? nn riesco a concepire..
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  4.     Mi trovi su: Homepage #4376467
    Originally posted by digital_boy84
    la mia opinione è che se c'è un uomo onesto che conosce la giustizia quello è Di Pietro... xchè non dargli il ministero?

    si dice che Mastella aveva "ricattato" una poltrona....va beh, dategliene un altra! nn potevano fare scambio dei 2 ministeri? nn riesco a concepire..


    niente altro che l'ennesimo pasticciaccio, dopo l'elezione di Napolitano
    purtroppo l'esiguità della vittoria elettorale ha portato a scelte obligate per quanto riguarda i Ministeri
    Mettere Mastella alla gistizia equivale a tenerci Castelli, si dovrebbe ricordare cosa diceva della Magistratura durante Mani Pulite; sarebbe stato doveroso metterci DiPietro, che invece è stato portato alle infrastrutture dove, con la sua inflessibilità, credo che farà sfracelli, e lo vedremo già quando si riparlerà della Val Di Susa
    Come già detto, mettere Fioroni all'istruzione è altro errore e alla fine, uno dei pochi che sarà veramente compatibile con la poltrona che ha preso è Padoa Schioppa, che però è un tecnico che difficilmente metterà in pratica politiche di sinistra.

    Digital, il caro MAstella aveva rivendicato proprio quel Ministero

    brutta faccenda, perchè una volta che hai ceduto ad un ricatto, gli altri ricatti arriveranno a cascata
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4376468
    Originally posted by digital_boy84
    la mia opinione è che se c'è un uomo onesto che conosce la giustizia quello è Di Pietro... xchè non dargli il ministero?

    si dice che Mastella aveva "ricattato" una poltrona....va beh, dategliene un altra! nn potevano fare scambio dei 2 ministeri? nn riesco a concepire..
    Io Di Pietro lo vedo benissimo alle infrastrutture! Col "magna magna" che c'è negli appalti uno tosto come lui ci sta a pennello! Poi essendo come lui Molisano spero riesca a stanziare qualche fondo per costuire finalmente un tratto autostradale nel Capoluogo di Regione! :cool:
  6.     Mi trovi su: Homepage #4376469
    Tommaso Padoa-Schioppa
    Economista − Italia
    Tommaso Padoa Schioppa nasce a Belluno nel 1940.

    Laureato all’Università Luigi Bocconi nel 1966, inizia la sua carriera professionale alla C & A Brenninkmeyer, dal 1968 comincia a collaborare con la sede milanese della Banca d’Italia, raggiungendo il titolo di Responsabile della Divisione Mercati Monetari del Dipartimento di Ricerca.

    Nel 1979 è Direttore Generale per l’Economia e gli Affari Finanziari alla Commissione Europea, e nel 1983 assume il ruolo di Direttore Generale per la Ricerca Economica alla Banca d’Italia. La sua brillante carriera continua con una carica di Direttore del CONSOB nel 1987.

    Oggi Tommaso Padoa Schioppa ricopre la carica di Membro del Executive Board (Consiglio di Amministrazione) della Banca Centrale Europea.

    Tra i numerosi riconoscimenti ricordiamo: dal 1999 è Professore Onorario di Economia all’Universitàdi Francoforte, Dottore Honoris causa (Economia) della Università di Trieste, Dottore Honoris causa (Scienze Politiche) della Università di Padova, Dottore Honoris causa (Business Economics and Administration) della Università di Bergamo: é stato, inoltre, decorato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana (1989).
  7.     Mi trovi su: Homepage #4376473
    Originally posted by Canemacchina


    Schioppa, chi è??:sbam:
    è una delle poche persone al posto giusto :P
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te

  il Governo

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