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    Tanto x chiarire ai romanisti che noi andremo in B forse giustamente ma loro sono da anni servi del potere.............come mai " Il Romanista " non pubblica anche queste cose

    Roma: dal Cupolone alla Cupola...

    18/05/2006



    Dal Cupolone alla Cupola: a luglio, la Roma festeggerà i due anni di appartenenza, per giunta nemmeno in posizione di comando, all’asse Juventus-Milan, nonostante il sommo disprezzo della stragrande maggioranza della sua tifoseria. Appaiono lontanissimi i tempi in cui Franco Sensi lottava contro lo strapotere del duopolio del Nord: il presidente della Roma ne è stato lentamente stritolato, ma almeno è riuscito a regalare uno scudetto ai suoi tifosi. Non c’è bisogno di intercettazioni telefoniche, diffuse a singhiozzo, per raccontare in breve questa storia. Sono avvenimenti noti e già riportati a suo tempo: ma in molti fingono di non sapere. Allora è utile un ripasso.

    Fino all’estate 2003, la società giallorossa si era barcamenata, pur essendo incappata in qualche grave inghippo, come i passaporti falsi e i costosi orologi regalati agli arbitri. Ma, a causa della duplice voglia di combattere il Palazzo e di competere allo stesso livello con chi aveva introiti decisamente maggiori, il bilancio era progressivamente andato in dissesto. L’iscrizione al campionato 2003-2004 era a rischio e c’era molta apprensione in quel di Trigoria: si avvicinava inesorabile il termine ultimo della fine di luglio. La soluzione arrabattata fu quella di ottenere una fidejussione da una sconosciuta società marchigiana, la Sbc, per riuscire a soddisfare i parametri economico-finanziari richiesti per ottenere il via libera dalla Covisoc (la commissione di vigilanza sulle società di calcio). Ma il Corriere della Sera fece esplodere lo scandalo Sbc: furono coinvolte Roma, Napoli, Cosenza e Spal. La società giallorossa sostenne di essere parte lesa: un’ipotesi alquanto ardimentosa, ma che fu giudicata valida dall’ineffabile Covisoc. Da una qualunque società, a maggior ragione se quotata in Borsa, ci si sarebbe attesa una condotta nota anche al più sprovveduto degli imprenditori: per questo tipo di operazioni occorre affidarsi a una banca di importanza primaria. La Roma fu perciò salvata: e a concedere il 26 agosto – la Figc aveva riaperto i termini per mettersi in regola – una fidejussione da 30 milioni di euro, indispensabile per partecipare alla serie A, fu Capitalia.

    Era stato il primo passo di Franco Sensi verso la porta d’uscita. Alcuni mesi dopo, era il marzo 2004, la situazione non era meno delicata: la licenza Uefa, necessaria per iscriversi alle Coppe europee della stagione successiva, era in pericolo. La Roma vantava 52,4 milioni di euro di crediti verso la sua azionista di maggioranza - Roma 2000 srl - che si era anche accollata debiti della società giallorossa per 21,6 milioni. A risolvere la situazione fu il sacrificio di Franco Sensi: il presidente cedette il 49% della Compagnia Italpetroli. A chi? Naturalmente a Capitalia. Il procedimento tecnico fu la conversione in azioni di un credito vantato dal gruppo bancario. In più, fu avviato un piano di dismissioni di proprietà di Sensi per dotare la Roma dei mezzi finanziari necessari a sopravvivere: di qui, l’aumento di capitale nell’estate 2004. Fu anche snellita la catena di controllo societario: Italpetroli diventò la capogruppo della famiglia, la cui proprietà passò alle tre sorelle Sensi, Rosella, Maria Cristina e Silvia, che hanno ciascuna una quota del 16,49%. Al padre Franco è rimasto lo 0,17%. Da allora, la Compagnia Italpetroli possiede il 100% di Roma 2000, che a sua volta controlla la Roma con il 67,1%: dunque, Capitalia è azionista della Roma con il 32,88% (che è appunto il 49% del 67,1%).

    Siamo all’epilogo: accade tutto nel mese di luglio. Il giorno 7, il sindaco di Roma Walter Veltroni, juventino dichiarato, invita in Campidoglio Antonio Giraudo e Rosella Sensi: è la resa giallorossa. Al termine, la giovane amministratrice delegata romanista esclama: "Moggi? E’ molto bravo". Ma questo è più folclore che altro. Il giorno 31, Emerson passa alla Juventus in cambio di Brighi più 12 milioni. Tutto liscio? Mica tanto. Nell’epoca in cui tutti si lamentano del crollo del mercato, il centrocampista brasiliano è valutato 28 milioni e quello riminese 16: è la prima plusvalenza incrociata fittizia tra le due società. O meglio, la Roma incamera una plusvalenza di 23,5 milioni, mentre la Juve minimizza a soli 500mila euro la minusvalenza su Brighi, ipervalutato in passato. Fra l’altro, egli è talmente indispensabile alla Roma da essere spedito in prestito - tre giorni dopo - al Chievo, insieme a 7,2 milioni, in cambio di Perrotta. Il giorno prima, il 30, la Roma aveva siglato con Mediaset un accordo triennale per il digitale terrestre, all’epoca non ancora inaugurato, più il diritto di prima negoziazione (ossia la tv paga per sedersi al tavolo delle trattative prima dei suoi concorrenti) per la stagione 2007-2008 del criptato, ricevendo in cambio la considerevole somma di 22 milioni. Interessa solo alle Procure se sia o meno questo il contratto di cui parlava Giraudo nelle intercettazioni telefoniche con Moggi: il fatto importante è che la Roma era entrata a pieno titolo nell’asse Juventus-Milan.
    Salvatore Napolitano


    LINKS CORRELATI


    "Da Sensi l'ultima trasfusione"
    articolo di Salvatore Napolitano dell’11 luglio 2004
    CLICCA QUI

    "Se anche la Juve scopre il gioco delle plusvalenze"
    articolo di Salvatore Napolitano del 9 settembre 2004
    CLICCA QUI

    "Roma e Sky firmano: cade ogni vegogna"

    :confused:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4377080
    Originally posted by don capoccione
    a roma lo sappiamo...non scopri certo l'acqua calda...........che dovevamo fare oltre contestare????diventare della lazio???????


    cmq...lette le intercettazioni mi sembra che anche la fiorentina non sia proprio autonoma...........per salvarsi e' andata dai soliti noti:cool:


    Mi fa piacere constatare che i veri tifosi la pensano allo stesso modo anche se di fede diversa:approved:
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    Originally posted by don capoccione
    lo sai che c'e' ...mi hanno stufato tutti..........hanno rovinato il gioco piu bello.......che schifo


    Sono d'accordo con te ........mi sento schifato da tutto.......non che non sapessi che funzionava così, ma non fino a questo punto:muhehe:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4377087
    Originally posted by massituo
    come mai la roma sapeva e non ha fatto niente?:cool:
    perche' si è tristemente è servilmente adeguata al sistema criminale che comandava :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te

  ROMA: Dal cupolone alla cupola

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