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    Roma, 24 maggio - In tarda mattinata Guido Rossi ha fatto visita alla sede romana dell`Antitrust. Il commissario straordinario della Figc ha incontrato Antonio Catricala`, presidente dell`Autorita` garante della concorrenza e del mercato.

    Poco dopo la stessa Antitrust ha emanato un comunicato con le dieci regole proposte alla Figc per rendere piu` libero il mercato.

    I punti principali sono: `Eliminare l`albo dei procuratori, ridurre le esclusive agenti-calciatori, cancellare le penali per la revoca di un contratto, recidere tutti i conflitti di interesse tra agenti e parenti fino al secondo grado`.

    Questo il comunicato
    L`Autorita` garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 24 maggio 2006, ha deliberato la chiusura di una parte dell`indagine conoscitiva condotta sul settore del calcio professionistico e approvato alcune linee guida che dovrebbero essere recepite nel nuovo regolamento agenti all`esame dei vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

    L`analisi svolta ha evidenziato come il Regolamento agenti della FIGC contiene previsioni che non trovano alcun riscontro nel Regolamento FIFA.
    Tali previsioni sono suscettibili di condizionare in maniera significativa la condotta degli agenti di calciatori sul mercato, cosi` da ostacolare le opportunita` di confronto concorrenziale tra gli operatori e da favorire comportamenti collusivi.
    L`attivita` di agente di calciatore e` un`attivita` tipicamente economica, rispetto alla quale non possono rilevare le specificita` del settore del calcio; pertanto, essa si presta a formare oggetto di sindacato ai sensi della normativa a tutela della concorrenza.

    In questa prospettiva, l`Autorita` ritiene che debbano essere sottoposte a revisione quelle previsioni del vigente Regolamento FIGC che introducono ingiustificate restrizioni all`attivita` in esame.
    In particolare, le disposizioni esaminate sollevano problemi di natura antitrust relativamente a: i) i vincoli all`accesso alla professione; ii) la standardizzazione dei rapporti contrattuali agente-calciatore; iii) le clausole leganti; iv) l`inidoneita` delle attuali previsioni in materia di conflitto di interessi a garantire pari opportunita` agli agenti attivi sul mercato. Di seguito, dieci proposte di modifica del Regolamento.

    1) ELIMINARE ALBO AGENTI. In relazione alle restrizioni concernenti l`accesso all`attivita` di agente, si rileva che l`obbligo di iscrizione ad un apposito Albo agenti, peraltro assistito da un sistema sanzionatorio, non risponde ad esigenze di necessarieta` e proporzionalita`, visto che la previsione di un esame per l`ottenimento della licenza rappresenta uno strumento di per se` sufficiente a garantire l`accesso alla professione a soggetti qualificati. L`obbligo di iscrizione all`Albo configura un`ingiustificata barriera all`accesso.
    Sul punto, si ritiene pertanto che il Regolamento FIGC debba essere modificato nel senso di prevedere, analogamente a quanto stabilito nel Regolamento agenti FIFA, che ai fini dell`accesso alla professione di agente di calciatori sia sufficiente l`ottenimento della licenza.

    2) RIDURRE LE ESCLUSIVE AGENTI-CALCIATORI. Quanto alle previsioni del Regolamento che determinano la standardizzazione dei rapporti contrattuali tra agente e calciatore, l`obbligo di utilizzare `esclusivamente` i moduli predisposti dalla Commissione, nella misura in cui prevedano il vincolo di esclusiva e altre condizioni contrattuali, ostacola la concorrenza tra agenti.

    3) NO PENALI PER REVOCA MANDATO. Cio` vale con riguardo alla previsione delle penali che gravano sul calciatore nell`ipotesi di revoca dello stesso, nonche` in relazione all`obbligo di ricorrere alla camera arbitrale istituita presso la FIGC in caso di controversie.

    4) CONTRATTI PIU` LIBERI. Una maggiore liberta` contrattuale indurrebbe gli agenti a competere tra loro anche sotto il profilo delle condizioni offerte ai propri clienti e consentirebbe ai calciatori di disporre di maggiori elementi di valutazione nella scelta del proprio agente. Pertanto, analogamente al Regolamento FIFA, anche quello FIGC dovrebbe consentire alle parti di definire liberamente i termini del contratto.

    5) NO CLAUSOLE SU SCADENZA CONTRATTI. Molteplici sono, inoltre, le previsioni del Regolamento che comportano effetti `leganti`. In particolare, oltre ai sopra richiamati obblighi che incombono sul calciatore che revochi il mandato prima della scadenza del contratto, rilevano le disposizioni che impongono al calciatore di corrispondere comunque un compenso al proprio agente anche ove l`ingaggio ottenuto non sia dovuto all`opera svolta dall`agente medesimo.

    6) PIU` LIBERTA` DI SCELTA PER I CALCIATORI. Ulteriori effetti leganti sono poi connessi all`obbligo di conferire l`incarico in via esclusiva ad un solo agente e al divieto di contattare un calciatore per indurlo a cambiare agente.
    Le suindicate previsioni si prestano a falsare la concorrenza in quanto, nella misura in cui viene fortemente ostacolata la possibilita` per il calciatore di rivolgersi ad un nuovo agente, sono idonee a ridurre gli incentivi degli agenti a diversificare la propria attivita` nonche` a dimostrare la propria efficienza in termini di capacita` di procurare ingaggi piu` favorevoli.

    7) PIU` CONFRONTI TRA GLI AGENTI. Ne discende che le citate previsioni, che ancora una volta non trovano corrispondenza nel Regolamento FIFA, devono essere emendate al fine di consentire un effettivo confronto tra gli agenti attivi sul mercato.

    8) ELIMINARE I CONFLITTI DI INTERESSI. Il Regolamento FIGC, inoltre, disciplina in modo inadeguato le ipotesi di c.d. conflitti di interessi.
    Si e` osservato infatti che la presenza di legami familiari tra l`agente e i soggetti che ricoprono cariche di rilievo nelle societa` di calcio e nelle federazioni attribuisca un vantaggio concorrenziale non riconducibile ad una maggiore efficienza dello stesso agente. Gli agenti dovrebbero piuttosto essere messi in condizione di confrontarsi sulla base delle loro effettive capacita` professionali, anche a vantaggio delle aspettative di ingaggio dei calciatori. Per tale motivo, l`Autorita` ritiene che l`attivita` di agente debba essere preclusa ai soggetti i cui parenti ricoprano cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle societa` o nelle federazioni o, comunque, non debba essere consentito agli agenti di gestire quelle trattative che vedano come destinatari o beneficiari dell`attivita` svolta dall`agente soggetti che abbiano legami parentali o di affinita` quantomeno entro il secondo grado con l`agente stesso. Di converso, ai soggetti che detengano legami di parentela con un agente dovrebbe essere precluso di rivestire cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle societa` o nelle federazioni.

    9) NO AD AGENTI DI CALCIATORI E ALLENATORI. Inoltre, l`Autorita` ritiene che presenti problemi di natura concorrenziale anche l`ipotesi, non disciplinata dal Regolamento FIGC, dell`agente che rappresenti contestualmente calciatori e allenatori. Piu` in generale, si rileva come la rappresentanza di interessi differenziati e potenzialmente in conflitto e` in grado di condizionare la liberta` di scelta dei diversi soggetti coinvolti nel rapporto di rappresentanza.
    Si ritiene dunque opportuno che il Regolamento escluda espressamente la possibilita` che uno stesso agente possa rappresentare contestualmente allenatori e calciatori o, quantomeno, che lo stesso possa rappresentare allenatore e calciatori appartenenti alla stessa squadra.

    10) ELIMINARE NORME CHE INGESSANO IL MERCATO. Si rileva inoltre come la situazione di mercato appare caratterizzata da un lato da una certa stabilita` delle quote di mercato degli operatori e, dall`altro, dalla presenza, tra i primi di essi, di soggetti connotati da specifici rapporti di parentela con esponenti di rilievo di societa` di calcio professionistiche. Tale contesto e` in larga parte riconducibile sia a quelle disposizioni regolamentari che rendono vischiose le dinamiche concorrenziali tra i soggetti attivi sul mercato (quali la previsione di un sistema di doppia penale, l`obbligo di conferire l`incarico in via esclusiva ad un solo agente, il divieto di contattare un calciatore per indurlo a cambiare agente) sia all`assenza di un esplicito divieto di esercitare l`attivita` di agente da parte di quei soggetti che potrebbero beneficiare, rispetto ai concorrenti, di rapporti di parentela privilegiati con esponenti di societa` di calcio o federali.

    Sulla base delle considerazioni svolte, l`Autorita` auspica che la FIGC si determini a modificare, in tempi brevi, il Regolamento sull`esercizio dell`attivita` degli agenti di calciatori nel senso indicato. Cio` in quanto si ritiene che gli emendamenti prospettati possano contribuire a ripristinare le condizioni per un corretto funzionamento del mercato.

  Antitrust: proposte 10 regole alla Figc

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