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    Entro un mese il nuovo regolamento

    "Galliani per adesso rimane, poi vedremo il nuovo regolamento". Con queste parole, all'uscita dall'assemblea straordinaria della Lega Calcio, Gino Corioni conferma la linea della continuità. "La Lega non è stata toccata da questo scandalo, non è necessaria una rivoluzione - ha aggiunto - Ci siamo dati tempo un mese per proporre un nuovo regolamento". Zamparini, invece, annuncia l'addio: "Entro fine agosto mi dimetto".

    Nessuna sorpresa da via Rosellini. Nonostante la bufera che ha investito il mondo del calcio, Adriano Galliani rimane al comando della Lega Calcio. "La Lega non e' stata toccata da questo scandalo, non è necessaria una rivoluzione - ha commentato Corioni - La Lega è pulita, non esiste un'intercettazione fatta a un dipendente della Lega e quindi qui va tutto bene. Bisognerà però rivedere alcuni regolamenti, e quindi ci siamo dati tempo un mese per proporne uno nuovo. Su questo c'è stata l'unanimità". Sull'ipotesi di sostituire l'attuale presidente con un manager esterno Corioni non si dilunga, sostenendo che "credo di si', lo vedremo".

    Poi, sulla Juventus, il presidente del Brescia è categorico: "Se fosse per me, meriterebbe la B, ma io non sono un giudice. La Juventus merita una punizione importante. La cosa straordinaria è che, fino a dieci anni fa, se chiedevi di indicare una società modello nel mondo, tutti dicevano la Juve. Che sia stata affidata per più di dieci anni a una coppia che te la raccomando, e che l'ha distrutta, è un grande peccato. Io avevo la certezza che qualcosa non andasse, solo non avevo le prove".

    Invece Maurizio Zamparini, vice presidente di Lega annuncia il suo addio: "Si deve cambiare l'intera governance della Lega Calcio, ma anche nel caso non cambi nulla io entro la fine di agosto do le dimissioni sicuramente". Ed ancora: "Ho comunicato all'inizio di cambiare la governance e le regole entro due mesi, dobbiamo cambiare comunque entro l'inizio del campionato". Inoltre secondo il presidente del Palermo "è necessario un presidente di Lega che non sia anche presidente di club per evitare il conflitto di interessi. Su questo siamo compatti. Tranne Galliani e forse Lotito che gli è rimasto vicino".

    Adriano Galliani si è soffermato sulle decisioni prese dall'assemblea generale ed in particolar modo sulla volontà di riscrivere le regole anche in Lega Calcio: "Come Guido Rossi per la Figc, anche noi riscriveremo le regole della Lega Calcio e lo faremo nel più breve tempo possibile. La differenza è che non sarà un commissario, ma l'attuale governo della Lega a farlo". In questo modo Galliani ha ribadito di non avere nessuna intenzione di dimettersi: "le cose di competenza della Lega Calcio hanno funzionato bene", ma di essere pronto a lasciare la presidenza della Lega solo "nel caso in cui le nuove regole impediranno a un dirigente delle 42 società di diventare presidente".

  La Lega conferma Galliani

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