1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4382747
    19:15 del 27 maggio

    La cronaca giornaliera:

    19.20 La Procura di Napoli ha acquisito altre carte riguardanti intercettazioni della Procura di Roma nei confronti del presidente di Lega, Adriano Galliani. Altre intercettazioni riguardano alcuni guardalinee, che avrebbero provato ad organizzare una 'resistenza' al sistema Moggi. Nelle intercettazioni recapitate ai pm Beatrice e Narducci comparirebbe nuovamente l'addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani.

    17.45 Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha dichiarato: "Considero una grandissima cavolata la proposta di Corioni per unificare Serie A e B in un unico campionato, mi auguro che nessuno la prenda in considerazione".

    17.32 Il capo dell'Ufficio Indagini, Francesco Saverio Borrelli ha annunciato che il suo lavoro "dovrà necessariamente concludersi entro tre settimane".

    16.15 "Riteniamo necessario che il Senato si faccia promotore di un'iniziativa finalizzata all'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che operi per fare pulizia e per ripristinare le regole da troppo tempo violate da coloro che operano all'interno del settore calcio". Lo ha detto il vicepresidente del Senato, Milziade Caprili.

    16.00 "Davide Lippi è il mio procuratore ed intendo conservarlo, perchè sono certo della sua innocenza". Giorgio Chiellini, dal ritiro dell'Under 21 impegnata nell'Europeo, fa professione di fedeltà professionale al figlio del ct, che è stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. Quanto al suo futuro nella Juventus, il difensore, autore ieri del gol decisivo contro l'Ucraina, afferma: "Per ora non escludo nessuna ipotesi. Appena avrò informazioni farò le mie scelte, bisognerà parlarne con il nuovo organigramma".

    14.58 Il difensore dell'Inter e della nazionale Marco Materazzi, in ritiro con la Nazionale a Coverciano, commenta le vicende dello scandalo intercettazioni: ''In questa situazione è per me un motivo di grande orgoglio essere interista, lo ero anche il 5 maggio quando perdemmo lo scudetto''.

    14.10 Nei programmi dei pm della procura di Roma, Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, ci sono le audizioni dei calciatori della Juventus Fabio Cannavaro e David Trezeguet

    14.00 Angelo Peruzzi, dal ritiro della Nazionale, ricorre alla metafora per giudicare Luciano Moggi. "Moggi è un pastore, porta il suo gregge a pascolare. Alcuni nell'erba verde, altri in quella alta. Il problema non è il chiedersi perché uno si trova in quella posizione, ma l'importante è soltanto saziarsi. La sera tutti venivano munti, ora però tutti sono bravi a scendere dal suo carro. Le colpe, comunque, non sono solo di Moggi, ma di tutti, dirigenti e giornalisti compresi

    13.50 "Stiamo bene tutti e due, ma purtroppo viviamo in un paese in cui se uno è semplicemente indagato è come se fosse già condannato". Marcello Lippi commenta così l'iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Roma del figlio Davide, procuratore della Gea. "L'ho sentito - continua - gli ho parlato come padre ricordandogli che una ventina di giorni fa gli avevo predetto che non sarebbe stato facile rimanerne fuori, visto che collaborava da anni con la Gea. Spero che, nel più breve tempo possibile, la giustizia compia tutto il suo percorso per capire chi ha da farsi perdonare qualcosa e chi no". Lippi ha anche sottolineato che "in questi ultimi tempi ci sono state tante cose inopportune che non voglio giudicare. Ripeto, aspetto serenamente l'evolversi della situazione e spero che chi ha anticipato certi giudizi negativi dica che si era sbagliato. Ma non succederà".
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4382748
    20:32 del 27 maggio

    Primo bilancio del Commissario straordinario della Federcalcio, Guido Rossi: "Andremo fino in fondo, non finirà in una bolla di sapone. La giustizia sportiva andrà avanti e non si fermerà davanti a niente e nessuno. Questa vicenda ha enorme importanza perchè riguarda 40 milioni di persone".
    (Gazzetta dello Sport)

    Il Mattino
    Borrelli a Napoli acquisisce gli atti dell’inchiesta, stangata in arrivo: i club rischiano anche la C
    Juve, Fiorentina, Lazio: sarà chiesta la B
    Il neo capo dell’Ufficio indagini della Figc Borrelli si è incontrato a Napoli con il procuratore Lepore e con i pm che conducono il filone napoletano dell’inchiesta sul calcio-scandalo, Beatrice e Narducci. A Borrelli sono stati consegnati i cd con le informative dei carabinieri romani. L’ex capo del pool di Mani pulite valuterà il materiale dal punto di vista della giustizia sportiva, ma sin da ora si ipotizzano richieste di condanna pesantissime: retrocessione in B per la Juve, probabilmente in C1 per Fiorentina e Lazio (la cui posizione sarebbe aggravata dalla reiterazione dei comportamenti illeciti), penalizzazione per il Milan. Rischiano anche Messina, Reggina e Siena, considerati club «satelliti della cupola».

    Doping: il quotidiano 'Il Romanista' è entrato in possesso delle 150 pagine del ricorso di Guariniello riguardante il processo per abuso di farmaci alla Juventus. Processo che ha visto assolvere la società bianconera in appello. Il giudice ha smontato l'ultima sentenza. La cassazione potrebbe dare il colpo definitivo alla Juve. Nei documenti esclusivi acquisiti da noi, si dimostra che la frode sportiva è evidente, che la legge dell'epoca è applicabile, che l'Epo veniva somministrato, che la Juve è colpevole.

    La Repubblica
    Milan: il piano di contropotere per fermare Moggi
    Adriano Galliani dice che non ha mai tradito Luciano Moggi, perché tradire è un verbo che non conosce. Le intercettazioni dei carabinieri di Roma affermano, però, che Galliani temeva Moggi, non si fidava. E «cercava di organizzare un contropotere arbitrale», dicono gli investigatori, attraverso Collina, Paparesta, Nucini più una fila di guardalinee - Puglisi, Ambrosino, Copelli, Contini - contattati con costanza e invitati a cena dall´addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani, ristoratore di Lodi. Nelle nuove carte inviate dai carabinieri alla procura di Napoli, le ultime del gennaio 2006, si scopre il rapporto tra l´ad del Milan e il dg della Juventus. È il 3 aprile 2005 e, a causa della morte di Papa Wojtyla, la Lega calcio ha fatto slittare la 30ª giornata di serie A. Meani è sollevato, contro il Siena si può recuperare Kakà. Galliani, presidente di Lega e ad del Milan, racconta al suo dirigente il risentimento di Luciano Moggi, che per la morte del Papa avrebbe voluto solo il posticipo: «Moggi, che è un figlio di puttana, m´ha detto così, poi ha chiamato Preziosi e gli ha detto: Adriano l´ha fatto apposta perché recuperano i sudamericani, c´hanno Shevchenko che sta meglio... Ha spostato di una settimana…».
    Il guardalinee Claudio Puglisi, al quale stanno a cuore le sorti del Milan, in un´altra conversazione spiega concitato a Meani che deve parlare dello strapotere di Moggi a Galliani: «Dobbiamo acquisire un certo controllo della situazione perché non succedano cazzate, cose di questo tipo, inserire qualche uomo a tutti i livelli, ma non per fare le mafiate tipo Moggi…». Quando Puglisi si mostra stupefatto che Meani sappia in anticipo della sua designazione in Champions, il dirigente replica: «Secondo te perché so, perché io sto spingendo da matti per te, no...». L´addetto agli arbitri parla con il guardalinee Copelli e assicura: «C´è troppa merda, l´ho detto anche a Carraro... Come dice Galliani quando si incazza, quello là non può pretendere di comandare il calcio italiano… Berlusconi, Moratti, lo stesso in piccolo Zamparini sono tutti coglioni che mettono i soldi… Gli altri mettono i soldi e tu comandi e fai quel cazzo che vuoi…». Quello là è Luciano Moggi.
    Rapporti molti stretti si capiscono chiaramente dalla trascrizione della telefonata in cui Meani mostra di aver agito per ottenere il guardalinee Copelli, uno della combriccola milanese, per Milan-Sampdoria del 14 marzo 2005. «… Oh, sei un bello stronzo», gli dice, «io mi sbatto come un matto di qua di là e tu neanche mi saluti…». Si vanta della sua forza Meani: «Oh, ma hai visto che sto rilanciando anche Messina?». L´amico Copelli non si fida dell´arbitro designato, Rosetti, e Meani lo rassicura: «… Si stanno muovendo le batterie pesanti… Adesso sono uscite dal gioco le corazzate…». E´ il finale di campionato, anche il Milan si muove ai massimi livelli.
    Il guardalinee Gabriele Contini, l´11 marzo, dice a Meani: «... Perché De Santis in passato ha fatto cose da vergogna... Palanca ha fatto cose da vomitare». Meani aggiunge: «Gabriele lo stesso... Ma le cose stanno cambiando». E che la task force Milan non sia fatta di sprovveduti in balia di Moggi lo racconta la telefonata del 18 marzo 2005, vigilia del derby di Champions con l´Inter. Un dirigente del Milan dice al collega Meani: «… Ascolta una roba, due nomi, io avevo pensato alla prima Ivanov, la seconda Granpol…». Meani: «Meglio Granpol all´andata e Ivanov al ritorno». L´assistente-tifoso Puglisi commenterà: «L´importante è che riusciamo a fargli il culo a ´sti interisti». Ancora Meani, al dirigente arbitrale Manfredo Martino, fede milanista: «Contro il Siena mandami Ambrosino». Violento con il vicedesignatore Mazzei: «Adesso state attenti perché Galliani è super velenoso, mandateci gente… Mandateci anche a noi il Consolo della situazione. Hai capito? Se devi far ruotare, fa ruotare anche Puglisi sul Milan… Che uno che fa il lavoro con noi se ne sta fuori un anno e mezzo… Fammi vedere di mandarmelo mercoledì». Mazzei, sottovoce: «Va bene» .

    Il Giornale
    Così la cupola di Moggi ha invaso il Granducato di Toscana
    L'importanza del Granducato di Toscana nel sistema-moggiano. Anche di questo parla l'informativa dei carabinieri del 21 maggio 2006 dedicata in larga parte al capitolo Milan attraverso le intercettazioni sul cellulare di Leonardo Meani, addetto della società rossonera agli arbitri. Proprio partendo dalle chiacchierate fra Meani e il guardalinee Puglisi, gli inquirenti chiudono il cerchio sul filone toscano, già trattato allorché gli inquirenti si erano soffermati sulla «vicinanza» al sistema-Moggi di società come Siena, Livorno, Arezzo oltre all'ex nemica Fiorentina. A completare il disegno dalle intercettazioni spunta adesso l'Empoli, l'ultima rimasta. Per i carabinieri ogni società ha il suo obiettivo, da raggiungere magari con un piccolo o grande aiuto, ognuna ha il suo ruolo attivo o passivo nel sistema. I viola per esempio entrano nel gioco quando i Della Valle decidono che piegarsi è meglio che retrocedere. Il Siena è difatto «organico» alla Juve. Anche il Livorno più che per presunte frodi sportive si fa notare per gli aiuti concessi al club torinese e per i forti legami con la Gea (vedi il trasferimento di Mutu). L'Arezzo, invece, viene prima salvato dalla serie C sull'asse Mazzini-Moggi e poi «colonizzato», con allenatori e ds vicini a Lucianone e alla società dei figli d'arte.

    EMPOLI, L'ULTIMA ARRIVATA A CORTE
    Tutti ingranaggi dello stesso meccanismo, ai quali si aggiunge appunto, con l'ultima informativa, l'Empoli. La Toscana, dunque, ha un ruolo centrale in questa storia. È toscano Luciano Moggi, nato a Monticiano, provincia di Siena. È toscano il vice di Carraro, Innocenzo Mazzini, che secondo gli inquirenti è un po' il «regista», su benedizione moggiana, dell'«operazione Granducato», incentrata sulla salvezza della Fiorentina dopo la «redenzione» dei Della Valle tramite il fiorentino doc Mencucci. È toscano Paolo Bergamo, il designatore della «cupola del calcio» secondo i pm, coinvolto sia nella salvezza dei gigliati in serie A che in quella dell'Arezzo in serie B. E sono toscani alcuni tra gli arbitri e i guardalinee che più frequentemente emergono dagli accertamenti degli investigatori come strumenti in mano al «sistema» per influenzare i risultati del campionato italiano di calcio. Toscano è il nuovo centro del potere pallonaro. La circostanza traspare dalla conversazione intercettata la mattina del 31 maggio 2005 tra Mazzini e l'ex direttore sportivo e opinionista, Claudio Nassi. Per i carabinieri si tratta di «un'analisi politico-istituzionale sulla forza della regione Toscana nel sistema-calcio».
    Nassi: «Siamo in una posizione di forza come non c'è mai stata».
    Mazzini: «Sì, meno male. Tu sapessi quanto ci si è lavorato».
    N: «Non ne dubito, va be'...! Cioè, quattro squadre in serie A, il vicepresidente della federazione, e un designatore...».
    M: «Ah, ahhh, ora si deve salvar quello (Bergamo, ndr)».
    N: «Sì! Ma sento che abbiamo lavorato benissimo, non bene».

    «SEI RIUSCITO A SALVARE TUTTA LA REGIONE...»
    Che il piano sia chiaro, vien fuori anche da un'interessante chiacchierata fra l'arbitro Massimo De Santis e il «solito» Mazzini risalente all'8 maggio 2005. Dice De Santis: «Oh, a 'sto punto hai salvato quasi tutta la Toscana, quasi eh?...». Mazzini annuisce e capisce anche a cosa vuole riferirsi De Santis con quel «quasi».
    «Tu lo sai che son venuti a piangere». Parla della Fiorentina. Che proprio De Santis, in occasione dell'ultima giornata, stando all'informativa contribuirà a salvare venendogli affidato il compito di «pilotare» il risultato di Lecce-Parma così da condannare gli emiliani - e non la Fiorentina - allo spareggio col Bologna. Con De Santis «sicuramente sorteggiato ad hoc per tale incontro» c'è l'assistente Alessandro Griselli «della sezione Aia di Livorno e vicino alla compagine così come evidenziato dall'intera attività investigativa». Sull'esito «accomodato» di questo incontro gli inquirenti hanno pochi dubbi, non foss'altro per il tenore delle allegre chiacchierate intercettate nel dopo partita. Mazzini e Nassi parlano di «operazione chirurgica perfetta», e ai dubbi del vice di Carraro («speriamo di non aver sprecato le nostre cartucce») Nassi esclama: «Te lo dissi 'na volta in Comune e te mi rispondesti, “per la Fiorentina e per Firenze, va fatto”». Il vice di Carraro chiamando un misterioso interlocutore dice che «gli si è fatto un regalo, a casa, a questa città. Ora... lo sapranno in dieci... ma l'importante l'è che lo sappiano quelli veri». L'interlocutore intuisce e rispondo a tono: «Ho visto De Santis a buttà fuori anche Morfeo...» centrocampista del Parma. Quella partita diventa una barzelletta, qualcosa di cui ridere, esultando per il buon esito per l'«operazione Granducato».

    PARMA-LECCE, CRONACA DI UNA FINE ANNUNCIATA
    Il clima di quelle ore è riassunto nella ilare chiacchierata tra l'arbitro De Santis e Mazzini.
    De Santis: «Pronto?».
    Mazzini: «Sono Morfeo», e giù risate.
    DS: «Io mi ero messo avanti col lavoro, capito?».
    M: «Com'è andata?».
    DS: «Qui è andata bene, ho fatto tre a tre».
    M: «Sì, ma dico, c'era qualche stupido, no?» (il riferimento è all'indignazione dei giocatori del Parma per l'arbitraggio).
    DS: «No, ha fatto lo stupido, alla fine, Vignaroli, che l'ho considerato espulso perché mi ha minacciato. Poi è venuto Cinquini (Ds del Parma, ndr) e mi ha detto: “Senta, però dice volevo dirle una cosa” dico dimmi. .. “Però una partita così, ci vuole n'attimino di buon senso perché io ora vado a fare lo spareggio e c'ho cinque squalificati”. Io ho detto, scusa, ma che il problema è mio? Dice, “no perché la partita non è stata cattiva”, dice, “pronti via, tre gialli...” dice. E poi hai continuato... “c'ho Gilardino squalificato, Morfeo squalificato, Vignaroli squalificato, Contini squalificato..”. e dico scusa Cinquini, se mi vuoi insegna' a fa il dirigente tanto de cappello, se me voi insegna a fa l'arbitro te lo insegno io a fa l'arbitro. ..». Il racconto va avanti così. Sul filo del surreale, interrotto dalle risate, ora di Mazzini, ora dell'arbitro. Fino a quando...
    De Santis: «E poi gli dico, perché scusa ma... chi è che si è salvato (ride). La Fiorentina? Ah, non lo sapevo».
    Mazzini: «Perfetto». E giù altre risate.

    FIRENZE, E NON SOLO
    Nell'informativa più recente viene meglio definito il coinvolgimento dell'ultima arrivata nella massima serie: l'Empoli. Occorre allora tornare alla telefonata fra Meani e il guardalinee Puglisi.
    Entrambi, per vie diverse, affermano di essere venuti a conoscenza di «...pressioni...» esercitate dai «...capi...» nell'ambito del campionato cadetto al fine di favorire l'Empoli, «emergendo a loro parere il chiaro disegno di favorire le squadre toscane, fornendo in tal modo ulteriore riscontro a quanto emerso in proposito e già segnalato con l'informativa dello scorso 2 novembre».

    I «CONSIGLI» DI BERGAMO PER TUTELARE L'AREZZO
    Seguendo il filone toscano le indagini dei carabinieri avrebbero acquisito un importante riscontro «sulle manovre attuate e dei conseguenti effetti che ne discendono, in base alle affermazioni di uno degli stessi guardalinee che si è dovuto rendere strumento a tal fine». Si parla di Titomanlio, che ne discute con Meani. Il guardalinee racconta di essere stato indottrinato sul comportamento da tenere per l'incontro Arezzo-Salernitana, «per cui dapprima Bergamo gli riferiva che Mazzei (responsabile dei guardalinee, ndr) avrebbe dovuto parlargli e poi quest'ultimo che lo prendeva in disparte e gli diceva ciò che avrebbe dovuto fare raccomandando il massimo riserbo, senza far trapelare nulla agli altri componenti della terna arbitrale». E Titomanlio si è adeguato, in danno della Salernitana.

    IL PORTIERE E LA TERNA
    Il resto degli arbitri e dei guardalinee che telefonano a Meani - continuano i carabinieri - più volte denunciano e si lamentano «dello stato indecente in cui versa il settore, sulle pressioni esercitate dai suoi vertici, sugli schieramenti esistenti, in particolare sulla sfacciata partigianeria di certuni che giova in modo preponderante sulla loro carriera».
    Rispetto poi a quanto riferito dall'assistente Puglisi «relativamente al guardalinee indottrinato per favorire l'Empoli» i carabinieri trovano riscontri anche nella partita vinta dalla squadra biancoazzurra sul Vicenza per 2-1. «Tale gara - scrivono - si concluse tra le polemiche da parte dei vicentini per la scandalosa direzione di gara da parte della terna arbitrale». Due rigori per l'Empoli in svantaggio di un gol, col portiere veneto Sterchele talmente fuori di sé che i compagni dovettero trattenerlo a forza per impedirgli di aggredire la terna».

  Nuove intercettazioni su Galliani e il Milan. Borrelli 'Indagine chiusa entro 3 setti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina