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    In Spagna il caso coinvolge Gutierrez

    Proseguono le indagini della Guardia Civil spagnola sulla rete di dirigenti e medici che trafficavano farmaci e sangue. La magistratura sta indagando sui rapporti tra il medico Eufemiano Fuentes e il dottor Luigi Cecchini che in passato è stato preparatore di Ivan Basso. Proprio il nome del vincitore del Giro d'Italia, insieme a quello del secondo classificato, Josè Gutierrez, spunta da una serie di intercettazioni.

    Dopo le polemiche con Gilberto Simoni, ecco una nuova e pesante accusa per l'ultimo vincitore del Giro d'Italia, alle prese con le notizie che provengono dalla Spagna teatro, nell'ultima settimana, di una vasta operazione antidoping che ha portato all'arresto di due medici, Fuentes e Merino, poi rilasciati su cauzione, e del direttore sportivo del team Liberty Seguros, Manolo Saiz. La Guardia Civil iberica ha registrato decine di visite e appurato che il dottor Fuentes ha lavorato quasi 72 ore consecutive prima di lasciare Madrid per tornare alle Canarie dove vive. Alcuni dei nomi in codice sulle sacche di sangue sequestrate nei giorni scorsi sarebbero stati identificati. Si tratta di corridori della stessa Liberty e di ex ciclisti della Kelme che ora gareggiano in altre squadre. Nelle indagini sono uscite alcune intercettazioni telefoniche nelle quali compaiono i nomi di due corridori presenti al Giro: uno sarebbe Michele Scarponi, soprannominato 'Zapatero' perchè Zapata in spagnolo significa scarpa (questa è la versione della Guardia Civil). L'altro è Unai Osa, citato col soprannome di 'Uno'. Tra i clienti di Fuentes e di Merino è stato identificato il colombiano della Phonak Santiago Botero, oltre a quelli di Roberto Heras, già squalificato per due anni per doping e di Oscar Sevilla.

    Ma sono spuntati anche i nomi di Ivan Basso e Josè Gutierrez, rispettivamente primo e secondo nell'ultimo Giro: il dialogo intercettato riguarda il dottor Fuentes che segnala al suo interlocutore di mandare 'il pasto' anche al 'Bufalo', soprannome di Gutierrez. Secondo gli inquirenti il pasto potrebbe essere contenuto in una delle duecento sacche di sangue sequestrate mercoledì scorso proprio allo stesso medico. In un'altra telefonata Saiz chiede a Fuentes: "Lo porti anche a Basso?'. Non c'è nè la risposta, nè il complemento oggetto che per gli investigatori è il sangue. Il nome di Basso era uscito anche nei giorni scorsi quando la magistratura spagnola ha iniziato ad indagare sui rapporti tra Fuentes e il dottor Luigi Cecchini, che in passato è stato il preparatore di Basso e ora lo è di Ian Ullrich. In altre intercettazioni, infine, diversi clienti chiedono al medico spagnolo se porta il sangue anche ad Alejandro Valverde, speranza del ciclismo iberico e recente vincitore dell'ultima Liegi-Bastogne-Liegi.
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    Il re del Giro risponde alle accuse

    Ivan Basso reagisce alle accuse provenienti dalla Spagna sul suo presunto coinvolgimento nell'affare doping: "Provo solo disgusto - afferma - deciderò come difendermi da persone che usano impropriamente il mio nome in un momento così bello". Il vincitore del Giro d'Italia compare in una intercettazione telefonica tra Manolo Saiz e il medico Eufemiano Fuentes. Coinvolto anche Josè Gutierrez, secondo nella corsa rosa.

    Al termine del Giro d'Italia, Basso si deve 'difendere' da due accuse pesanti: prima quella di Gilberto Simoni che ha confessato di una richiesta molto particolare del varesino nei suoi confronti per lasciargli vincere la penultima tappa della corsa rosa. Ma dalla Spagna arriva una nuova valanga di notizie infamanti dalla quale Basso prende immediatamente le distanze. Lo scandalo doping, scoppiato la settimana scorsa con gli arresti di medici e direttori sportivi, le perquisizioni e il sequestro di materiale compromettente come sacche di sangue congelato e macchinari per l'autotrasfusione che sfugge facilmente ai controlli, coinvolgerebbe numerosi atleti e corridori di primissimo piano come Ullrich, Gutierrez, secondo all'ultimo Giro, e proprio Basso. Durante una intercettazione il suo nome compare in un dialogo tra Manolo Saiz e Eufemiano Fuentes, anche se non viene specificato di cosa di parla esattamente. La replica del varesino non si fa attendere: "Provo solo disgusto per quello che sta succedendo - ammette - con Riis deciderò come difendermi da persone che usano impropriamente il mio nome in un momento così bello. Questo forse - dice - è il prezzo che devo pagare per aver dominato il Giro. Dopo le accuse di Simoni, mi tocca replicare anche a sospetti e illazioni assolutamente infondati. Sono molto amareggiato, perchè non merito tutto ciò".

    E' da precisare che Gutierrez e gli altri non rischiano nulla dal punto di vista penale perchè in Spagna il doping non è reato e i titolari che si occupano dell'inchiesta vogliono colpire i medici e gli organizzatori. Ma sul piano della giustizia sportiva, se fossero fornite le prove, l'Uci potrebbe procedere con squalifiche.

  Doping: spunta il nome di Basso

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