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    VILLASIMIUS (Cagliari), 3 giugno 2006 - Adriano Galliani è categorico: "Il Milan non vende. Compra". Insomma, l'amministratore delegato rossonero blinda tutti per non correre rischi, dopo l'amaro e triste addio di Andriy Shevchenko. "Ovvio che non partirà più nessuno, perché il Milan vuole mantenere, e resterà, ai vertici europei certissimissimamente", aggiunge. Concetto ribadito nel corso della seconda giornata di Workshop, in Sardegna. Dopo le pillole maligne di calciocaos, oggi Galliani ha parlato di futuro, di strategie, del rapporto con Ancelotti. E del ritorno del presidente Silvio Berlusconi. Anche se conferma quanto detto ieri: "C'è solo il sistema Juve".
    Kakà - Il fulmine a ciel sereno è arrivato dal ritiro della Nazionale brasiliana. Ovvero il presunto interessamento del Real Madrid per Kakà. "Sembra che non ci siano stati contatti con il giocatore, ma stiamo verificando - afferma -. È comunque un orgoglio che certe club ammirino i nostri giocatori. Ritengo anche di dire che è facile acquistare giocatori da 40-50 milioni di euro e fare bella figura;altra cosa è prendere un ragazzo di 19 anni quando in squadra hai già Rui Costa e Rivaldo, riuscendo a valorizzarlo in poco tempo. Queste sono le cose che mi esaltano, le cose belle del calcio".
    Le comproprietà - "Abbiati, Borriello e Foggia sono tre giocatori del Milan al 100%. Altro giocatore che desidera ritornare e che molto probabilmente tornerà, è Brocchi, che la Fiorentina non ha riscattato. Di questi qualcuno lo manterremo, qualche altro lo gireremo in prestito, ma non li cederemo, perché ci sono delle regole che impongono con il passare degli anni di avere sempre più giocatori cresciuti nel settore giovanile della società. Se nella prossima stagione saranno due (e noi avremo Maldini e Costacurta), l'anno successivo saranno 3, poi 4 e così via. Io ho già compilato una lista d.o.c. per i prossimi anni".
    I portieri - "Attualmente sono 5: Dida, Kalac, Fiori, Abbiati e Coppola. Il brasiliano è senza dubbio confermato, gli altri due usciranno tra i 4 nomi".
    La difesa - Sono emersi quattro nomi: "Tra i giocatori importanti rimarrà Cafu, che si trova in ottime condizioni e che sarà utile come sempre. Dario Simic è un altro elemento che riteniamo utile e che non si muoverà...Visto che la moglie è felice di restare a Milano (Sheva punzecchiato, ndr). Ho chiesto poi Oddo a Lotito, ma mi ha risposto che è incedibile, quindi io rispetto chi mi dice così e non proseguo. Non intendo infastidire società che si pronunciano in maniera chiara sui propri giocatori, come fa per esempio il Real Madrid". E qui arriva la bordata: "A proposito di questo ci tengo a ribadire che se mai qualcuno dovesse interpellare i nostri giocatori sarà denunciato alla Fifa". Il quarto nome è quello del giocatore del Chelsea, Gallas, chiamato in causa perché più volte accostato al Milan: "Gallas - dice infatti Galliani - ha un altro anno di contratto con il club inglese e i suoi dirigenti hanno fatto sapere che comunque intendono fargli rispettare l'accordo, poi se non dovesse rinnovare il contratto stesso, sarà libero di valutare il suo futuro".
    L'attacco - Sheva se ne è andato, ma Galliani non sembra preoccuparsi più di tanto. "Abbiamo elementi come Inzaghi, Amoroso e Gilardino, nel quale riponiamo la nostra fiducia per il futuro, per tutti gli anni che verranno - afferma -. Pasquale Foggia sarà uno dei giocatori che rimarrà ed è ben avviata la tratativa per Gourcuff. Tra l'altro ci tengo a dire che ho conosciuto una grande persona, un grande imprenditore del Rennes, col quale si è instaurato un ottimo dialogo. Shevchenko sarà sostituito in maniera degna, ma non prenderemo un big se non sarà funzionale".
    Il numero 10 - Galliani rivela che il mitico numero 10 di Manuel Rui Costa, che qualcuno aveva attribuito a Kakà, altri a Pirlo, finirà sulla maglia di Seedorf. "Quando Rui ha lasciato il Milan, mi ha chiamato Clarence, per chiedermi se poteva indossare lui il 10. Non ho avuto problemi a dirgli si, quindi questo dimostra anche il fatto che Clarence non lascerà il Milan".
    Il sogno Henry - Altro tema: il mercato in entrata: "Drogba e Van Nistelrooy sono due prime punte, quindi non andrebbero a sostituire Shevchenko. Su Ronaldo dico no, perché non è possibile avvicinarsi ai giocatori del Real, senza dissanguarsi, mentre il sogno nel cuore era Henry, che sarebbe venuto certamente da noi se non avesse deciso di rimanere all'Arsenal. Lo ha fatto, dopo aver perso la finale di Champions league e dopo aver visto le lacrime dei suoi tifosi. Lo volevo perché lo stimavo come giocatore, ma ora lo stimo ancora di più, perché lo apprezzo anche sotto il punto di vista umano".
    Infine una conferma: anche il prossimo Trofeo Luigi Berlusconi sarà giocato contro la Juventus. Perché la vita va avanti.

    in un passo dell'articolo conferma che foggia resta....speriamo che rimanga e che giochi perchè ne vale davvero la pena

  Finalmente una bella notizia

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