1.     Mi trovi su: Homepage #4385181
    Selezione del MEGLIO ... ci sono tanti riferimenti ad intercettazioni e il meglio del meglio l'ho messo in neretto




    Sabato, per smontare l'ipotesi di una combine in Udinese-Milan, Galliani ha detto di aver comprato Janculovsky «sei mesi prima»: quando era vietato, ha subito notato Zamparini.
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    Il primo documento che inchioda il Milan è datato 29 marzo 2005. E' una richiesta di proroga delle indagini, in corso ormai da dieci mesi. A proposito del sistema Galliani si legge: «le risultanze emergenti dalle complessive indagini continuano invece a produrre elementi utili a conferma delle attività di controllo del potere arbitralee delle conseguenti commistioni ed attività di pressione esercitate in particolare sui designatori da parte della società calcistica del Milan.
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    Entrambi i contendenti, per la parte di competenza, hanno instaurato rapporti di natura commistiva con tutto il sistema arbitrale ed in particolare con i designatori su cui ognuno dei due gruppi fa pressione per giungere al proprio fine. L'attività tecnica sta facendo emergere in maniera chiara che i due poteri forti del calcio italiano, ossia la JUVE ed il MILAN pur se alleati per quanto riguarda le scelte di palazzo, risultano, invece, avversari per quanto riguarda il sistema arbitrale anche se emerge nitidamente una maggiore capacità di dominio e controllo del MOGGI in relazione alle sue potenzialità». finalmente ci si è arrivati
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    Due settimane dopo la prima richiesta di proroga delle indagini , c'è n'è una seconda; Passano altre due settimane e si registra una terza richiesta di proroga: «L'attività tecnica continua a fornire ampie conferme che anche il MILAN - in misura autonoma e comunque non organizzata - riesca ad incidere su alcune decisioni arbitrali
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    ECCO COME L'ADDETTO AGLI ARBITRI ROSSONERO MEANI, CON IL CONSENSO DI GALLIANI, SPINGEVA I SUOI UOMINI AD OCCUPARE LE POLTRONE DI AIA E CAN
    --- Galliani, attraverso MEani, fece pressioni per piazzare due suoi uomini nell'AIA e nella CAN: tali Pasquale d'Addato e Salvatore Marano.
    D'Addato è anche osservatore degli arbitri e quindi è nella posizione di esercitare dirette pressioni sugli osservati.
    D'Addato, che si dice molto amico di PAparesta, su sollecitazione di Meani, viene "Raccomandato" da Galliani e per quello viene nominato Presidente AIa della Puglia, che annovera 1600 fischietti, tra i quali Paparesta e Ayroldi.
    ---- Un altro a beneficiare della raccomandazione di Meani è Salvatore Marano di Acireale, che grazie all'ok avuto anche da Galliani, entra a far parte della Can di serie C
    «Lo spingiamo Così abbiamo un pò di controllo anche nelle categorie inferiori, è meglio!», diceva Meani a Galliani in una intercettazione, «Spinga pure», rispondeva il presidente di Lega.
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    Cristiano Copelli, assistente internazionale (guardalinee), è uno degli uomini più vicini al sistema-Milan. Il legame a doppio filo con la società rossonera è dimostrato dalle indagini svolte dal Nucleo operativo dei carabinieri di Roma. Copelli non solo è un confidente di Meani, ma è anche molto protetto dal potentissimo addetto agli arbitri rossonero, che per lui è pronto a «dare tranvatine» ai designatori. --- Copelli sarà uno dei nostri guardalinee ai mondiali
    Ma è quando si tratta di proteggerlo che Meani dà il meglio di sé. Dopo un errore in Samp Palermo, l'addetto agli arbitri rossoneri si mette subito in moto per "salvarlo", perchè Bergamo lo vorrebbe levare dala selezione per i mondiali .. Da Meani gli arrivano subito rassicurazioni: «Ma adesso io gli parlo (a Bergamo, ndr)Adesso fai passare una settimana poi gli arriva…gli arriva una tranvatina nostra, vedi che si raddrizza
    Dopo alcune proteste del ds del Palermo Foschi in tv che irritano molto Copelli, da Meani gli arrivano altri conforti: « Tu stai tranquillo! Adesso ci penso io, io appena passa la partita questa qui col Chievo mercoledì, io parlo con Galliani, lui lo sa Galliani, gli dico: senta questo qui è un nostro uomo gli dico io».
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    Secondo quanto emerge dalle informative, non c'era un buon rapporto fra Copelli e l'arbitro torinese Rosetti. Copelli, infatti, "definisce l'arbitro una persona dalla quale guardarsi bene e fare attenzione, il riferimento è sempre diretto verso la direzione juventina: «Bisogna stare attenti con Roberto, guarda che non è proprio così eh attenzione, attenzione eh adesso, adesso iniziano le battaglie eh attenzione». Con Meani che gli risponde «si stanno muovendo le batterie pesanti», «adesso sono uscite dal gioco le corazzate». Non solo la Nazionale, ci sarà tensione anche fra gli arbitri italiani al Mondiale.

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  2.     Mi trovi su: Homepage #4385183
    Leggevio anche di una curiosa di telefonata del buon Meani con testa di sponsor Collina:muhehe: ...Nella qual telefonata il Signor Collina chiedeva al Signor Meani di poter incontrare il Signor Galliani...Ma in un posto segreto e lontano dagli occhi e dalle orecchie di tutti...:eek:

    Forse per parlare di Donne&Motori:asd:
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4385184
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Mai abbastanza...Scud...;)

    Ohi...La Cena del Forum del 16 giugno, anzi 17, o forse 10...

    In definitiva probabilmente domenica 2 LUGLIO:approved:

    Tu ci sei...Mi sembra d'averlo intuito fra le righe...O no ?


    Quando avete una data precisa vi dico sicuramente. "Purtroppo" amici e parenti, appena finisce il campionato, reclamano qualche comparsata nel week end a cui non posso dire di no. Il 24 ho un cinquantesimo compleanno di una parente stretta, il 7 luglio festa a sorpresa qui per un altro parente stretto, più sicuramente altro che non ricordo ora. :)
  4.     Mi trovi su: Homepage #4385186
    Originally posted by ScudettoWeb
    Comunque Repubblica giornalisticamente parlando è senza ritegno. De Santis presenta istanza di competenza territoriale per i giudici di Napoli. Titolo di Repubblica? De Santis: "Giudici di Napoli incompetenti".

    Vabbeh, ma dai, ma cos'è sta roba? :D


    pensa che la repubblica è uno dei meno peggio :azz:
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  5.     Mi trovi su: Homepage #4385187
    Originally posted by ScudettoWeb
    Comunque Repubblica giornalisticamente parlando è senza ritegno. De Santis presenta istanza di competenza territoriale per i giudici di Napoli. Titolo di Repubblica? De Santis: "Giudici di Napoli incompetenti".

    Vabbeh, ma dai, ma cos'è sta roba? :D

    quello dei titoli che sono diversi dai contenuti è storia vecchissima
    però ..

    questo è una furbata ma mi pare un titolo perfetto .. da giornalista non mi sarei fatto scappare l'occasione di un gioco di parole simile

    De Santis presenta istanza di competenza territoriale per i giudizi ci Napoli ? Ergo i giudici di Napoli sono Incompetenti, cioè non competenti territorialmente :asd:
    mi pare inconfutabile
  6.     Mi trovi su: Homepage #4385188
    Riporto un'intervista significativa sullo stato del MILAN....:

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    Scandalo intercettazioni: 'Adesso rischia anche il Milan'

    11:01 del 04 giugno

    Intervista a Grassani, avvocato di diritto sportivo: "Difficile che il club rossonero eviti il procedimento disciplinare".

    Venti giorni fa, consultato un po’ ovunque per l’esegesi dei codici, aveva assegnato l’ultimo scudetto al Milan, come aveva invocato Silvio Berlusconi: «Ora è tutto diverso, tutto da decidere. E se lo scenario è questo, difficilmente il Milan potrà restare fuori da un procedimento per illecito disciplinare». L’avvocato Mattia Grassani, 41 anni, bolognese, esperto di diritto sportivo, è uno dei pionieri del pallone in Tribunale. E, soprattutto, non è un ultrà: «Dalla mia Bologna parlo da soggetto terzo».

    Le ultime carte dell’inchiesta tracciano un bel quadretto.
    «Una premessa. Prenderei con prudenza le ricostruzioni di intercettazioni fatte dalla polizia giudiziaria, perché quando i carabinieri si mettono a fare gli allenatori, i designatori e i guardalinee, mi scoppia un po’ da ridere».

    Veramente nell’ultima informativa dei carabinieri ci sono anche le parole di Meani e Galliani...
    «Per questo il quadro può cambiare. Venti giorni fa, era nota una sola intercettazione di Meani, ma si trattava solo di richieste, magari invasioni di campo. Forse sconvenienti, cose però che le società hanno sempre fatto. C’erano i fax o le raccomandate ai designatori: ora ci sono i telefonini. Se invece c’è un quadro di interventi e pressioni reiterati nel tempo, la situazione del Milan dovrà essere esaminata».

    Quanto conta, per la giustizia sportiva, chi parlava al telefono?
    «È fondamentale. Un fatto è la voce di un amministratore delegato o di un direttore generale, come era Moggi, un altro quella di un tesserato, come Meani per esempio, addetto agli arbitri».

    Per i carabinieri, però, «la voce del potere del Milan» è anche Galliani, con la quale Meani parla praticamente sempre.
    «Penso che Borrelli, da titolare dell’Ufficio indagini, chiederà conto di queste cose al Milan, a Meani e a Galliani e poi, nel caso, formulerà il capo di deferimento».

    Cioè?
    «Se il quadro è quello tracciato negli ultimi giorni, difficilmente il Milan potrà stare fuori da un procedimento per illecito disciplinare. Poi, ovviamente, dovrà essere valutato il tipo dell’eventuale sanzione.»

    Che pesano diversamente.
    «Molto. Pensi all’illecito contestato a Marasco, all’epoca giocatore del Modena, per la partita contro la Sampdoria: alla fine costò un punto. Una partita, al presidente Preziosi, è invece costata la retrocessione».

    In questo caso?
    «Con illecito sportivo eventualmente accertato da parte di Moggi, per esempio, scatta la responsabilità diretta della società, con automatica retrocessione all’ultimo posto in classifica o esclusione dal campionato di competenza. Nel caso di Meani, che è un semplice tesserato, sempre che ne sia accertato l’illecito, c’è invece la sua eventuale squalifica e, per la società, si parte da un eventuale penalizzazione. Poi, come ho detto, sarà l’Ufficio indagini a valutare i contatti fra Meani e Galliani».

    Lo darebbe ancora lo scudetto al Milan?
    «Per esperienza diffido delle ricostruzioni operate nel corso delle attività d'indagine da parte dell'autorità giudiziaria».

    Due settimane fa disse che la Juventus rischiava la C.
    «Se l’illecito fosse stato provato così come raccontato dalla intercettazioni. Una cosa, però, è certa».

    Prego.
    «Non c’era soltanto un grande capo, la situazione del calcio era piuttosto complicata».

    Ma lo scudetto, al Milan, lo darebbe ancora?
    «Non so. Quanti punti aveva di vantaggio sull’Inter?»


    (La Stampa)

  Ecco altri tre documenti che scoperchiano il sistema-Milan

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