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    Il presidente Corioni all’attacco dopo le intercettazioni sulla Fiorentina: intraprenderà iniziative legali per tutelare il Brescia

    di Vincenzo Corbetta

    Il tempo delle parole, ma soprattutto dei malumori e dei rimpianti, è finito. Il Brescia passa all’attacco. Rivuole fortemente la serie A perduta l’anno scorso in maniera molto sospetta, come emerge dalle carte dell’indagine su calciopoli, con la Fiorentina vincitrice sul campo dello scontro diretto dell’ultima giornata (29 maggio 2005, stadio «Franchi» di Firenze: 3-0 per i viola) ma «guidata» alla salvezza, secondo l’informativa dei carabinieri della seconda sezione del nucleo operativo di Roma ai pm di Napoli Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice che conducono l’inchiesta, con un vero e proprio piano, attuato attraverso risultati «pilotati» con arbitri designati ad hoc.
    «Nei prossimi giorni - rivela Gino Corioni - il commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi riceverà una nostra richiesta per riavere di diritto la serie A. Dopo quello che è successo ci spetta di diritto».
    Presidente, come vi muoverete?
    «Stiamo studiando il da farsi, ci affideremo a legali molto esperti. Uno di loro mi consiglia di fare la squadra per la serie A perchè è impossibile che non ci riammettano».
    E lei lo farà?
    «Dalle carte dell’indagine emerge con chiarezza che quello scorso è stato un campionato alterato. E il Brescia è stato enormemente danneggiato».
    Basterà per essere ripescati in serie A?
    «Non so se basterà. Mi piacerebbe che, dopo tanto tempo, nel calcio ci fosse una giustizia vera. È da dieci anni che manca. State certi, comunque, che mi batterò con tutte le forze. Lo scorso anno il Brescia e il Bologna sono stati privati di un diritto sacrosanto: quello di battersi ad armi pari per la salvezza. Stavolta non farò passare nulla, voglio andare fino in fondo. Soprattutto se il Brescia non venisse ripescato».
    In questo caso cosa farà?
    «Intenterò un’altra causa e chiederò 30 milioni di euro, che è quanto abbiamo perso con la retrocessione».
    Presidente Corioni, i tempi della giustizia ordinaria sono biblici.
    «Lo so. Vorrà dire che saranno i miei figli a vincerla».
    In tutta questa vicenda riesce a trovare un aspetto positivo?
    «Uno c’è».
    Quale?
    «Che il Brescia non è coinvolto in questo scandalo, è fuori da tutto. C’è dentro, ma come parte lesa. Brescia città deve essere orgogliosa di tutto questo. E io lo sono per non essermi sottomesso al sistema dominante».
    Secondo gli investigatori la famiglia Della Valle, per salvare la Fiorentina dalla retrocessione, a un certo punto lo ha fatto. A proposito: i rapporti con i proprietari del club viola sono sempre buoni?
    «Di sicuro, non vedo perchè dovrebbero cambiare. Però il Brescia ha subìto un danno e io lo devo difendere. È mio dovere».
    Presidente, prima che scoppiasse il bubbone lei aveva individuato in Giraudo la mente del sistema.
    «Ma non è tanto ciò che ha fatto la coppia Moggi-Giraudo. La cosa più grave è che chi era preposto a controllare, cioè Lega e Federazione, non solo non si opponeva a questo sistema ma lo aiutava. Una pazzia».
    Tutti adesso invocano pulizia e condanne esemplari per i colpevoli. Ha fiducia che davvero si volterà pagina?
    «Vorrei averne, ma non lo so. Sono dieci anni che nel calcio non c’è giustizia».
    La nomina di Guido Rossi a commissario straordinario della Federcalcio e di Francesco Saverio Borrelli a capo dell’ufficio inchieste della Figc dovrebbe essere una garanzia.
    «Il curriculum di Rossi e Borrelli parla chiaro. Sono due uomini di legge e spero che confermino le loro qualità. Ma il calcio è una brutta bestia, è diverso da tutto. Speriamo in bene».
    Dopo essere stato ascoltato dalla Procura di Brescia, ha altri appuntamenti con i giudici?
    «In questo momento no».
    Certo che ne saprà di cose...
    «Sono 40 anni che faccio il presidente di calcio».
    Tornando al passato, cosa ricorda della partita di Firenze?
    «C’è un particolare che, anche a distanza di un anno, mi è rimasto impresso. Sul 2-0 per la Fiorentina, ogni volta che passavamo la metà campo, Collina fischiava una punizione contro di noi. Io non dico che avremmo vinto, ci mancherebbe, però rammento benissimo quel particolare».
    In quello stesso campionato, alla prima giornata, lei attaccò l’arbitro Trefoloni per la direzione di Brescia-Juventus.
    «Mi arrabbiai moltissimo già alla fine del primo tempo. Dopo un quarto d’ora vennero ammoniti tre nostri giocatori, incredibile. Non c’era partita. Eppure i mass media ebbero parole dure per quella mia uscita».
    Presidente, bisogna pensare anche al Brescia che verrà. L’allenatore sarà Ficcadenti?
    «Parleremo con lui quando si libererà dal Verona. Ho in testa 4-5 nomi».
    Nella lista c’è anche qualche cavallo di ritorno come Sonetti?
    «Vediamo un po’».
    Non le fa rabbia vedere il Brescia fuori dai play-off?
    «Potevamo esserci noi al posto del Modena».
    Le è piaciuto l’intervista d’addio di Zeman?
    «Assolutamente no. Ha sbagliato tutto, è entrato piedi uniti nella situazione, ha sfidato in continuazione i giocatori. Se un allenatore non capisce che i giocatori a disposizione non possono fare un certo tipo di gioco, il suo destino è quello di ammazzarsi con le proprie mani. E Zeman lo ha fatto».
    Concludendo, presidente: quante possibilità ha il Brescia di essere ripescato?
    «Se c’è una giustizia, il Brescia l’anno prossimo deve giocare in serie A».
  2.     Mi trovi su: Homepage #4385597
    Originally posted by TonyManero
    Eccone un altro, tutti giù dal carro di Moggi e tutti su quello degli avvoltoi che aspettano che caschi a terra per saltarti addosso. :rolleyes:
    gia ma succede e aggiungo purtroppo in tutti i settori della nostra vita quotidiana :(
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  3.     Mi trovi su: Homepage #4385599
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    peccato che qua non si parla solamente di opportunità e di serie, ma di ben 30 milioni di euro.



    Forse se faceva una squadra migliore in serie B non ci andava............. o ce l'hanno mandato anche a lui, magari per favorire la fiorentina?
    Allora hanno messo giù il bologna, il brescia................poi chi altro?
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    Corioni spara a zero su Galliani
    ''Uno sguardo di Giraudo e lui eseguiva...'''

    Il presidente del Brescia opunta il dito sugli uomini cardine del sistema calcio, auspica pene severe ma tutela gli interessi della sua squadra: ''L'idea che volevo proporre al commissario Rossi era quella di un campionato a tre gironi con delle penalizzazioni, play-off, play-out e poule scudetto''

    BRESCIA - "Luciano Moggi è un tipo particolare, la coppia juventina era micidiale, pericolosa: Giraudo era la mente, bastava un suo sguardo per far fare a Galliani quello che voleva. Quando in Lega c'era un rappresentante della Juventus, si faceva ciò che chiedeva...". Gino Corioni analizza la questione calciopoli a tutto tondo, puntando l'indice dai microfoni di Radio Radio sui personaggi cardine del calcio italiano. Attacco a Moggi e Giraudo dunque, ma anche a Galliani: "Matarrese ed io siamo andati da lui chiedendogli di dimettersi - spiega Corioni -, ma ci ha risposto che non era uscito niente sul suo conto: le notizie uscirono il giorno dopo. Solo per convocare un'assemblea ci vuole un mese, non è facile ottenere le dimissioni di Galliani, anche se lunedì c'è il Consiglio".

    Accuse precise, ma anche considerazioni di fondo molto amare sul sistema: "Il calcio ha fatto la figura, di fronte agli italiani, di un mondo di ladroni, in cui al governo è stato chiesto lo 'spalmadebiti' per tirare avanti... Quando una società fa bilanci con illecite plusvalenze è ovvio che prima o poi si inceppi. Io ho cercato di fare il possibile per evitare il fallimento di questo calcio ma non si poteva fare nulla: ora, se non si prendono le decisioni giuste, si fa una bruttissima figura".

    Pene esemplari? Corioni in questo caso fa interessi di... bottega. "Comunque vada, sarà un pasticcio. Perdonare e non far retrocedere chi merita sarebbe ingiusto, però con cinque squadre di A in B, come fa il mio Brescia a pensare di risalire? L'idea che volevo proporre al commissario Rossi era quella di un campionato a tre gironi con delle penalizzazioni, play-off, play-out e poule scudetto. C'è però il risvolto economico dei diritti tv, ci sono in ballo migliaia di euro". Infine una stilettata per Andrea Della Valle: "Se dovessi raccontare la sua storia... Quando si offrì per la presidenza di Lega gli dissi che saremmo stati dalla sua parte qualora non avesse avuto paura di andare sino in fondo. Lui ci rassicurò e siamo partiti, con i risultati che tutti sanno...".
  5.     Mi trovi su: Homepage #4385605
    potrebbe anche avere ragione ma:
    - lo sapeva anche un anno fa e anche due anni fa: non ha mai detto nulla, come tutti gli altri
    - ha licenziato un buon allenatore che stava ottenendo buoni risultati condannando la sua squadra a dire addio a playoff
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio

  Corioni: devono restituirci la serie A

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