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    Sipri: aumentano spese ed export militare nel mondo
    Unimondo
    lunedì, 13 giugno, 2005

    Rapporto Sipri 2005
    Un trilione, ovvero mille miliardi. Per l'esattezza 1.035 miliardi di dollari, pari a 841 miliardi di euro. Rappresenta il 2,6% del prodotto interno mondiale ed ammonta a 162 dollari per ogni abitante del pianeta. Non è la somma degli "aiuti allo sviluppo", bensì quella destinata alle spese militari nel mondo nel 2004. Una cifra in crescita del 6% rispetto all'anno precedente. Era dai tempi della Guerra fredda che non si spendeva tanto per eserciti e armi: la cosiddetta "lotta al terrorismo" e la guerra in Iraq hanno così contribuito ad assegnare al 2004 questo record storico. Sono le conclusioni del Rapporto annuale del Sipri, l'autorevole Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace, presentato nei giorni scorsi nella capitale svedese.

    Al primo posto della classifica per spese militari troviamo, senza troppa sorpesa, gli Stati Uniti che con 455 miliardi di dollari da soli ricoprono 47% dell'ammontare mondiale. Al secondo posto, però, non c'è la Russia bensì la Gran Bretagna con una spesa militare che rappresenta quasi un decimo di quella americana: 47,4 miliardi di dollari. Poi la Francia (46,2 miliardi di dollari), il Giappone (42,4 miliardi), la Cina (35,4 miliardi), la Germania (33,9 miliardi). E l'Italia che, con 27,8 miliardi di dollari (erano stati 27,6 miliardi nel 2003), si piazza al settimo posto di questa classifica precedendo addirittura la Russia (19,4 miliardi di dollari) ed altre nazioni con maggiori risorse come l'Arabia Saudita (19,3 miliardi di dollari) e il Canada (10,6 miliardi di dollari).


    A farne le spese sono dunque i Paesi poveri, mentre a guadagnarci sono le aziende produttrici di armi: le 100 principali aziende mondiali del settore hanno infatti registrato nel 2003 un incremento medio del 25% dei loro utili rispetto all'anno precedente. Un giro d'affari imponente che equivale al prodotto interno lordo dei 61 paesi più poveri del mondo - nota il Sipri. Al primo posto delle aziende produtrici di armi c'è l'americana Lockheed Martin che nel 2003 ha realizzato utili per oltre 1000 milioni di dollari. Quindi la tedesca Northrop Grumman con utili pari a 808 milioni di dollari, la britannica BAE Systems e ancora le americane Boeing (di cui quasi la metà della produzione è dedicata al settore militare), Raytheon e General Dynamics. Seguono tre aziende europee: la francese Thales, la EADS e l'italiana Finmeccanica che, con quasi il 60% della produzione dedicato al settore militare e utili per 225 milioni di dollari, nel 2003 mantiene per il secondo anno consecutivo il decimo posto tra le maggiori aziende produttrici di armi nel mondo.

    Se le aziende producono armi sono gli Stati ad esportarle. E qui i rapporti si invertono perchè, con 26,9 miliardi di dollari di armi vendute nel quadrienno 2000-2004 è la Russia il principale esportatore di armi nel mondo. Nel solo 2004 ne ha vendute per quasi 6,2 miliardi di doillari, precedendo gli Stati Uniti che nel quadriennio suddetto hanno effettuato esportazioni militari del valore complessivo di 25,9 miliardi di dollari e nel 2004 vendite per oltre 5,4 miliardi di dollari. Chi avanza velocemente in questa classifica sono alcuni stati dell'Unione Europea il cui volume d'affari nel settore si attesta ormai al terzo posto mondiale. Tra questi sopratutto la Francia il cui export di materiale bellico è passato dai 717 milioni di dollari del 2000 ad oltre 2,1 miliardi del 2004. Quindi la Germania che, dopo il calo di esportazioni militari del 2001-2, ha ripreso le vendite di armi superando nel 2003 i 1,5 miliardi di dollari. Diminuiscono invece le esportazioni militari britanniche, erano 1,1 milardo nel 2000 e sono 985 milion nel 2004, mentre si mantengono costanti attorno ai 260 milioni di dollari quelle della Svezia.

    In crescita anche le vendite di armi italiane che passano dai 143 milioni del 2000 ai 261 milioni di dollari del 2004, dopo aver toccato picchi di oltre 357 milioni nel 2002 e 303 milioni nel 2003. L'Italia è il nono esportatore di armi al mondo e la domanda è in forte in crescita tanto che le autorizzazioni all'esportazione rilasciate dal Governo nel 2004 superano i 1500 milioni di euro. Armi italiane destinate anche a nazioni sotto embargo come la Cina, in zone di tensione come India, Pakistan e Medio oriente oltre che a Paesi altamente indebitati come Cile, Perù, Brasile o dove si verificano reiterate violazioni dei diritti civili come Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Siria e Arabia Saudita. Insomma la ripresa c'è ed è soprattutto militare. Per buona pace dei poveri del mondo.


    23/11/05 situazione allarmante
    Rapporto Fao sulla fame nel mondo

    Ogni anno sei milioni di bambini muoiono per malnutrizione, come se ciclicamente sparisse l'intera popolazione prescolare del Giappone, mentre sono 852 milioni le persone che patiscono la fame.
    Lo rileva il nuovo rapporto della Fao (Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite) sulla fame nel mondo, più precisamente sullo "Stato d'insicurezza alimentare nel mondo".

    "I progressi verso la riduzione entro il 2015 della metà del numero delle persone che patisce la fame nei Paesi in via di sviluppo sono stati molto lenti e la comunità internazionale è lontana dal raggiungere gli Obiettivi del Millennio", si legge nell'introduzione al rapporto.
    La situazione peggiore resta quella del continente africano, dove il ritmo dei progressi nel fermare la fame si è fatto più lento che negli anni Novanta.

    La causa diretta di questo sterminio non solo la mancanza di cibo, ma una serie di malattie che vengono contratte da sistemi immunitari indeboliti da una scarsa alimentazione.
    Quando il piatto è vuoto la probabilità di contrarre un'infezione raddoppia e la malnutrizione è responsabile del 45% delle morti per morbillo e del 60% di quelle dovute alla dissenteria.
    Solo la mancanza di vitamina A e zinco è responsabile della morte di oltre 1,5 milione di bambini ogni anno.

    www.millenniumcampaign.it
  2.     Mi trovi su: Homepage #4389721
    che vergogna...

    facendo due conti:
    - 841 miliardi di euro: spesa per armamenti
    - 852 milioni:. numero di persone che patiscono la fame

    vuol dire che si potrebbero destinare 1000 euro all'anno per ogni persona affamata... fossero anche solo 500, molti affamati non lo sarebbero più, calcolando quanto basta per vivere in un paese del III mondo...
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio
  3.     Mi trovi su: Homepage #4389722
    non solo la compera ma è attivissima anche la Ricerca in campo militare

    oramai è stato brevettato e collaudato il cannone a microonde, ennesimo grande regalo che la superpotenza americana donerà all'umanità intiera

    da sperimentazioni su volontari si è evinto che il dolore dei colpiti diventa insopportabile dopo 3 secondi dopo i quali gli sperimentatori dicono di non aver continuato

    La sperimentazione (ALMENO QUELLA UFFICIALE) è stata fatta su Giovani militari americani in perfetta salute, ovviamente ci si domanda quanto potranno resistere donne, bambini, vecchi e malati
    Ci sono studiosi che dicono che quei raggi sono pericolosissimi anche quando usati nei termini (!!!) perchè danneggerebbero la retina.

    Già è stata commissionata una dozzina di camionette armate col cannone a microonde, non solo da americani, ma anche da stati esteri, che evidentemente hanno in progetto di dotarsi di tali armi soprattutto per regolare l'ordine interno.

    Stiamo parlando di arma che è relativamente invisibile e che agisce sul dolore perchè è settata per fermarsi appena sotto la pelle, dove sono i ricettori nervosi; già così è più che letale e più che torturatrice, ma chi non la setterà in quel modo potrà squagliare dal di dentro le vittime, se vorrà

    E da più parti si dice che finalmente si è scoperto perchè sono nati i famosi cerchi nel grano, per sperimentare la precisione del cannone

    GRazie America, sei tutti noi
  4.     Mi trovi su: Homepage #4389723
    Originally posted by mbrio
    che vergogna...

    facendo due conti:
    - 841 miliardi di euro: spesa per armamenti
    - 852 milioni:. numero di persone che patiscono la fame

    vuol dire che si potrebbero destinare 1000 euro all'anno per ogni persona affamata... fossero anche solo 500, molti affamati non lo sarebbero più, calcolando quanto basta per vivere in un paese del III mondo...


    CHE genocidio...:muhehe:

    Per ogni persona affamata ne basterebbero 300.
    Altri 600 per costruir strutture e pagare chi lavora in fase di costruzione e dopo...
    50 alle industrie farmaceutiche.
    50 di mancia agli armaioli...:eek:
  5.     Mi trovi su: Homepage #4389724
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    CHE genocidio...:muhehe:

    Per ogni persona affamata ne basterebbero 300.
    Altri 600 per costruir strutture e pagare chi lavora in fase di costruzione e dopo...
    50 alle industrie farmaceutiche.
    50 di mancia agli armaioli...:eek:


    opinione personale
    le industrie farmaceutiche sono nemico pericoloso tanto quanto le industrie armaiole
  6.     Mi trovi su: Homepage #4389725
    Originally posted by common
    ....
    ...Grazie America, sei tutti noi


    Non solo USA (In America ci sta anche Costarica...unico Paese demilitarizzato al mondo)...
    Ci sono altri a essere complici del genocidio...:

    In crescita anche le vendite di armi italiane che passano dai 143 milioni del 2000 ai 261 milioni di dollari del 2004, dopo aver toccato picchi di oltre 357 milioni nel 2002 e 303 milioni nel 2003. L'Italia è il nono esportatore di armi al mondo e la domanda è in forte in crescita tanto che le autorizzazioni all'esportazione rilasciate dal Governo nel 2004 superano i 1500 milioni di euro. Armi italiane destinate anche a nazioni sotto embargo come la Cina, in zone di tensione come India, Pakistan e Medio oriente oltre che a Paesi altamente indebitati come Cile, Perù, Brasile o dove si verificano reiterate violazioni dei diritti civili come Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Siria e Arabia Saudita. Insomma la ripresa c'è ed è soprattutto militare.:approved:
  7.     Mi trovi su: Homepage #4389726
    Originally posted by common
    opinione personale
    le industrie farmaceutiche sono nemico pericoloso tanto quanto le industrie armaiole


    Opinione condivisa...Perfino dai miei occhi che hanno visto i moribondi per cagotto e i morti per morbillo...
    Uccisi dalla bayer e dalle altre.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4389728
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Opinione condivisa...Perfino dai miei occhi che hanno visto i moribondi per cagotto e i morti per morbillo...
    Uccisi dalla bayer e dalle altre.


    e aggiungo che in futuro le farmaceutiche si mangeranno tranquillamente le industrie armaiole, ora collaborano soltanto, i dilettanti
  9.     Mi trovi su: Homepage #4389729
    Originally posted by common
    si ma io commentavo un'altra notizia
    so benissimo che anche noi facciamo parte del banchetto
    raccogliamo le briciole ma siamo pur sempre invitati

    il Qg degli armaioli italiani è a Brescia, vero ?
    sempre detto io ...


    ;) Ho confuso commento...

    Pensa CHE la Beretta bresciaiola vende sottobanco alla Cina (C'è un embargo)...e perfino in Nepal...

    E la valsella bresciana faceva...oramai il disastro è fatto dappertutto...le migliori mine del Mondo...

    Milioni di mutilati Rengraziano valsella:muhehe:

    (Ma non andarlo a dire ai sindacalisti di certe fabbriche...non dirgli che colalborano con gli assassini...altrimenti Ti puoi immaginare dove ti mettono le minelle avanzate...)
  10.     Mi trovi su: Homepage #4389730
    Originally posted by mbrio
    che vergogna...

    facendo due conti:
    - 841 miliardi di euro: spesa per armamenti
    - 852 milioni:. numero di persone che patiscono la fame

    vuol dire che si potrebbero destinare 1000 euro all'anno per ogni persona affamata... fossero anche solo 500, molti affamati non lo sarebbero più, calcolando quanto basta per vivere in un paese del III mondo...
    :yy:

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