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    FIFA_WORLD_CUP (Cronache UFFICIALI)

    Germania-Costa Rica 4-2
    9 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Venerdì 9 giugno 2006 al FIFA WM-Stadion di Monaco di Baviera la Germania ha superato la Costa Rica per 4-2 nella gara d'apertura dei Mondiali.

    La Germania si è imposta dopo aver dominato la gara, pur avendo corso qualche rischio di troppo per uno schieramento difensivo apparso vulnerabile. Nel primo tempo vantaggio immediato dei tedeschi al 5', grazie ad una prodezza balistica di Lahm.

    La Costa Rica, attendista, dimostra di saper ripartire in velocità e al 12' va in rete con Paulo Wanchope, servito in profondità da Centeno. Trascorrono altri cinque minuti e al 17' Klose va in rete dopo un tiro-cross di Schweinsteiger. Non c'è che dire, un avvio emozionante.

    Il primo tempo si chiude sul 2-1. Nella ripresa Germania sul 3-1 al 67', ancora grazie a Klose, ma è Wanchope, al 73', a mantenere la gara aperta, sfruttando un nuovo assist sul filo del fuorigioco dell'ottimo Centeno. Infine, all'87', è un gran gol di Frings da trenta metri a rendere più bella la festa tedesca.

    La Germania conduce ora il gruppo A con tre punti, in attesa del match di stasera fra Polonia ed Ecuador.

    LA CRONACA

    Primo tempo

    3‘ È del tedesco Torsten Frings il primo prepotente tiro a rete della Coppa del Mondo FIFA 2006, un affondo che sorprende il portiere della Costa Rica, José Porras, ma la palla sfiora la traversa e termina sul fondo.

    6‘ I padroni di casa offrono ai tifosi tedeschi un avvio arrembante, con il terzino Philipp Lahm che si incunea sulla fascia sinistra, rientra sul piede destro ed infila la palla sotto la traversa, nell'angolino più distante (1-0).

    12‘ Dopo aver subito l'arrembaggio iniziale, la Costa Rica risponde con Paolo Wanchope che sfuggendo alla trappola del fuorigioco tedesco, può scattare indisturbato e prepararsi al tiro, prima di far scivolare la palla alle spalle del portiere Jens Lehmann, per il gol del pareggio (1-1).

    17‘ La Germania attacca di nuovo in quello che forse è stato l'avvio più spettacolare nella storia delle gare inaugurali. Il capitano Bernd Schneider imbecca Bastian Schweinsteiger quasi dalla bandierina del calcio d'angolo e il tiro-cross di quest'ultimo viene messo in rete da un paio di metri da Miroslav Klose, riportando in vantaggio la Germania (2-1).

    24‘ Klose tenta la fortuna dalla lunga distanza e Porras controlla in due tempi, ma nessun tedesco sfrutta l'esitazione.

    38‘ Wanchope procura qualche problema alla Germania liberandosi e tentando di superare Lehmann con un pallonetto, ma il suo tentativo termina a lato e, soprattutto, il gioco viene fermato per un fuorigioco dell'attaccante.

    40‘ Il cannoniere tedesco Lukas Podolski calcia ad effetto sopra la traversa una punizione di sinistro da diciotto metri ed il primo tempo, caratterizzato da un ritmo incessante, può così andare in archivio fra gli applausi del pubblico di Monaco di Baviera.

    Secondo tempo

    46’ Il secondo tempo è iniziato da meno di trenta secondi e già la Germania mette nuovamente alle strette la Costa Rica, con Podolski che calcia forte e centrale, ma un metro sopra la traversa della porta difesa da Porras.

    48’ i Ticos non ci stanno a fare da semplici spettatori. Danny Fonseca si libera dei suoi marcatori e incorna in tuffo un calcio d’angolo, spedendo di poco alla destra di Lehmann.

    55’ Porras dimostra di esserci, sia con la testa che con le gambe, uscendo dai pali per raccogliere un pericoloso retropassaggio su cui si stava per avventare Mertesacker.

    61’ la Germania incrementa il suo vantaggio con Klose, una delle star in lotta per la Scarpa d’oro adidas, il quale insacca la sua seconda rete personale e porta a sette il numero di gol segnati ai Mondiali. Cross insidioso di Lahm dalla sinistra, il difensore costaricense Michael Umana tocca di testa e, nonostante il colpo di testa di Klose indirizzato alla base del palo venga in un primo tempo parato da Porras, l’attaccante del Werder Brema insacca di piede la ribattuta del portiere, siglando così il doppio vantaggio a favore della Germania (3-1).

    73’ Sulla falsariga del primo tempo, Wanchope imita Klose in tutto e per tutto, si beve la difesa tedesca grazie ad un delizioso assist di Walter Centeno e spiazza Lehmann, battendolo per la seconda volta (3-2).

    79’ Mertesacker salta più in alto di tutti e gira di forza un corner. Porras, però, non è da meno e sfodera una gran parata.

    87’ Un altro giocatore del Werder Brema va in gol, questa volta si tratta del centrocampista Frings, il quale mette la ciliegina sulla torta di una spettacolare partita inaugurale di Germania 2006 con un bolide imparabile da trenta metri che va ad insaccarsi nell’angolo alto della porta difesa da Porras (4-2).


    Polonia-Ecuador 0-2
    9 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    La Polonia ha perso contro l’Ecuador per 0-2 nella seconda partita del gruppo A, giocata il 9 giugno 2006 al FIFA WM-Stadion di Gelsenkirchen.

    Buona gara dell’Ecuador che regola con un gol per tempo un'avversaria troppo macchinosa. In rete i due attaccanti della squadra ecuadoriana, Carlos Tenorio apre le marcature al 24', chiude Delgado al 80’.

    Buon primo tempo dell’Ecuador, la cui superiorità è legittimata da altre due grandi occasioni capitate a Delgado e De la Cruz. Più collaudato il gioco dei sudamericani che puntano al controllo della sfera per imporre il loro ritmo non elevatissimo, ma che consente loro micidiali ripartenze nella metà campo avversaria.

    Nel secondo tempo la Polonia prova a dare una svolta alla partita e guadagna il controllo del gioco: Non riuscendo però a sfruttare le fasce i tentativi degli europei appaiono sterili. L’Ecuador si accontenta di controllare. La Polonia mette in campo un’altra punta, ma non cambia nulla, anzi è l’Ecuador a trovare il gol che chiude il match, con il bomber Delgado che sfrutta un bel taglio del neoentrato Kaviedes sul filo del fuorigioco.

    Nonostante gli ultimi assalti polacchi, gli ecuadoriani chiudono senza troppi patemi la gara e con questo risultato si piazzano appena dietro la Germania al secondo posto del gruppo A.


    LA CRONACA

    Primo Tempo

    5' Il mite clima primaverile di Gelsenkirchen è molto diverso da quello di Barcellona, dove le due squadre si affrontarono in amichevole un anno fa, appena prima dei sorteggi per la fase finale della Coppa del mondo FIFA 2006. Allora una pioggia torrenziale non impedì alla Polonia di vincere l'incontro con un convincente 3-0, ma stavolta l'Ecuador, pur giocando ad una altitudine prossima al livello del mare a cui non è abituato, ha iniziato questa prima gara in cui il risultato conta davvero giocando in modo brillante e Luis Valencia alla prima occasione ha scoccato un tiro rabbioso dai venti metri che è finito a lato. 11' È stato un avvio di partita giocato a ritmo sostenuto e con un tifo colorato e folcloristico che ha affiancato e sostenuto entrambe le squadre, aggiungendo entusiasmo allo spettacolo visto in campo. Mentre il viso colorato di Cristian Mora catturava l'attenzione, tra i due portieri è stato Artur Boruc quello maggiormente impegnato. L'estremo difensore del Celtic Glagow ha dovuto impegnarsi per respingere un tentativo al volo dai trenta metri di Segundo Castillo. 24' Le occasioni da rete sono rare ma proprio quando sembra che il gioco ristagni a centrocampo con mischie e tanta confusione, i sudamericani trovano il modo di esprimersi al meglio con un'azione fulminante. Ulises de la Cruz inventa un lungo lancio da destra , Agustin Delgado allunga di testa all'indietro e Tenorio si inserisce con tempestività e insacca nell'angolo più lontano. 29' Avanti nel punteggio, l'Ecuador tenta il raddoppio con un'azione molto simile alla precedente. De la Cruz rimette la palla in campo, Tenorio sfrutta la propria forza fisica per liberarsi quasi sulla linea di fondo e poi rimette al centro con un passaggio arretrato che Delgado non riesce a sfruttare. 38' Boruc viene chiamato in causa altre due volte, l'Ecuador infatti sembra non volersi accontentare del vantaggio. Il portiere deve respingere una punizione bomba calciata da Edison Mendez al 38' e poi bloccare un tentativo di Valencia che rimbalza pericolosamente a filo d'erba.

    Secondo Tempo

    Il folto gruppo di sostenitori della Polonia che hanno attraversato la Germania per assistere alla prima partita, hanno visto la loro squadra dominare nella prima parte del secondo tempo, soprattutto in termini di possesso di palla, ma non sono riusciti a gioire fino in fondo perché la difesa dell'Ecuador è scesa in campo determinata a non concedere nulla e pronta a sacrificarsi in tutti i modi per proteggere il prezioso risultato. 62'Giocando principalmente in contropiede, gli ecuadoriani sfiorano la possibilità di raddoppio. Delgado si libera al limite dell'area e avanza verso la porta per poi cadere dopo un contrasto con il difensore Polacco Mariusz Jop. Il cuore dei tifosi polacchi si arresta per un attimo, e tutti si girano a guardare l'arbitro che però fa proseguire il gioco. 73' Gli uomini di Janas non riescono a creare occasioni nitide, mentre la mira degli attaccanti dell'Ecuador è molto più precisa. Un tentativo di Mendez dalla distanza costringe Buruc ad intervenire, mentre le squadre inevitabilmente si allungano e gli spazi aumentano. 80'Arriva poi il raddoppio dei sudamericani, che con un'azione travolgente perforano la difesa della Polonia. Mendez pennella un assist millimetrico per Ivan Kaviedes, entrato da pochi minuti, che evita Buruc e con grande altruismo mette al centro il più facile dei palloni per Delgado, che, di piatto destro, appoggia comodamente il pallone nella rete sguarnita. 86' Mentre il tempo trascorre rapidamente la Polonia ha due occasioni per dimezzare lo svantaggio. Il primo tentativo, un bel sinistro di Ireneusz Jelen viene respinto dalla traversa, mentre poco dopo è Pawel Brozek, anch'egli da poco entrato in campo a provare con un tiro ad effetto dal limite destro dell'area, che esce di poco.

    Qualche riflessioneL'Ecuador ha imparato la lezione appresa dalla precedente partecipazione alla Coppa del Mondo di quattro anni fa che segnò l'esordio della squadra sudamericana nel torneo iridato. Adesso è una squadra compatta e convinta dei propri mezzi che ha meritatamente conquistato i primi tre punti. La Polonia, più nervosa e con un gioco meno ragionato, dovrà migliorare molto se vorrà ottenere qualcosa dal temuto match contro la Germania padrona di casa.


    Inghilterra-Paraguay 1-0
    10 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com


    Al FIFA WM-Stadion di Francoforte l’Inghilterra ha superato per 1-0 il Paraguay nel primo incontro del gruppo B di Germania 2006. La gara si è risolta dopo soli quattro minuti per un'autorete di Gamarra propiziata da una punizione di Beckham.
    Nel primo tempo predominio territoriale inglese senza troppi sussulti in zona-gol. Paraguay sornione. I sudamericani hanno dovuto rinunciare al portiere Villar un minuto dopo aver subito il gol. In seguito non hanno mai sguarnito la difesa e nel finale, nonostante ciò, hanno sfiorato il pareggio con Haedo Valdez.

    Nella ripresa gara su ritmi bassi e senza troppi sussulti che gli inglesi riescono a portare a casa con personalità, senza correre rischi, anche perché all'esordio non è forse nemmeno auspicabile essere al massimo della forma. La squadra del c.t. Eriksson conquista tre punti importanti e vola in testa al gruppo B. Non era facile contro questo Paraguay molto "europeo" disegnato dal saggio c.t. uruguaiano Anibal Ruiz.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    3' L’Inghilterra va fortunosamente subito in vantaggio grazie a un’autorete di Carlos Gamarra. David Beckham piazza dentro l’area una delle sue tipiche punizioni dalla sinistra che inavvertitamente il capitano del Paraguay sfiora di testa, insaccando nella propria rete alle spalle di un incolpevole Justo Villar (1-0).

    8' La giornata sfortunata di Villar continua quando il portiere, nel tentativo di sventare un attacco di Michael Owen, colpisce il pallone malamente e si infortuna. Al suo posto entra con il numero 22 Aldo Bobadilla.

    10' Il centrocampista del Liverpool Steven Gerrard, fortunatamente presente nonostante un lieve infortunio occorsogli nel riscaldamento, prova la botta al volo senza esito.

    13' Bobadilla concede una punizione di seconda al limite dell'area per aver trattenuto troppo a lungo la palla. Sulla sfera arriva la stella del Chelsea Frank Lampard. Nulla di fatto.

    17' Carlos Paredes prova a infondere un po’ di fiducia ai suoi con un tiro dai 20 metri. Il portiere dell’Inghilterra Paul Robinson, però, si limita a osservare la palla che esce dopo la deviazione di un avversario.

    19' Cristian Riveros finalmente impegna seriamente Robinson che però non si fa trovare impreparato. L’arbitro Rodriguez assegna il primo giallo della gara a Gerrard per un fallo netto su Riveros.

    22' Lampard si intende alla perfezione con Crouch e obbliga Bobadilla a un intervento difficile.

    43' In una fase piuttosto tranquilla della gara, Beckham tenta il guizzo con un fendente dai 18 metri. Il tiro del madridista finisce fuori.

    2' di recupero Il Paraguay si sveglia e Nelson Valdez ha la migliore occasione del primo tempo. Conquista una palla in piena area di rigore e scarica un destro che impensierisce Robinson, ma finisce di poco a lato.

    Secondo Tempo

    53‘ Il secondo tempo comincia con ritmo lento, con il caldo di Francoforte a farla da padrone sulle squadre in campo. Roberto Acuna cerca di dare un'accelerata battendo velocemente una punizione per il Paraguay, che, però, finisce nelle braccia di Robinson senza preoccuparlo più di tanto.

    58‘ Joe Cole impegna Bobadilla con un tiro rasoterra, ma il paraguaiano è all'altezza della situazione.

    59‘ Pericolo per Robinson che non riesce a intercettare un cross di Bonet al primo tentativo, con Paredes che cerca di agganciare il pallone sull'uscita del portiere, senza riuscire, però, a tenere la palla bassa.

    64‘ Valdez evita Gerrard ed effettua un buon tiro di sinistro, ma il suo tentativo finisce dritto nelle braccia di Robinson. Il portiere del Tottenham suscita l'ilarità del pubblico quando il suo altissimo rilancio rimbalza sul maxi schermo posto al centro della copertura dello stadio di Francoforte.

    73‘ Con l'Inghilterra alla strenua ricerca del ritmo sostenuto mostrato nella prima parte della gara, Lampard riporta un po' di dinamismo nella squadra albionica con un tiro pungente che costringe Bobadilla ad una parata spettacolare, respingendo la palla oltre la traversa.

    88‘ Lampard mette nuovamente alla prova il portiere paraguaiano con un tiro potente a fil di palo, ma Bobadilla risponde alla grande deviando la palla in angolo.


    Trinidad Tobago-Svezia 0-0
    10 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Splendida prova dei caraibici, al debutto assoluto in Coppa del Mondo, che sabato 10 giugno 2006, al FIFA WM-Stadion di Dortmund, bloccano sul pari una Svezia poco concreta. Trinidad Tobago ha giocato la ripresa in dieci uomini per l'espulsione di Avery.

    Parte forte la Svezia che cerca di schiacciare all’angolo gli avversari con rapide incursioni dei suoi laterali. I caraibici sembrano un po’ intimiditi dall’esordio assoluto ai Mondiali, ma appena possibile mettono fuori la testa, guidati da Dwight Yorke. A metà tempo il momento migliore della Svezia, ma il portiere di Trinidad Tobago Hislop, con un paio di parate decisive, salva il risultato.

    La ripresa si apre con il trinidadiano John Avery che viene espulso per doppia ammonizione, ma i ragazzi del c.t. Beenhakker dimostrano subito di non patire troppo. Anzi, nonostante gli assalti poco lucidi di una Svezia stanca - con un Ljungberg però inesauribile - sfiora la clamorosa impresa con la gran traversa colpita dal neoentrato Glenn. Nelle fila svedesi, non riescono i vari Ibrahimovic e Larsson a concretizzare le occasioni. Inutile l’assalto finale svedese, guidato da un generosissimo Ljungberg, il migliore dei suoi, con Hislop insuperabile.

    Yorke arretra stabilmente davanti alla difesa e prendendo per mano i suoi li guida all’impresa, un clamoroso pareggio all’esordio mondiale. Grande delusione in casa Svezia, che non sfata la maledizione che la vede non vincere la prima gara mondiale dal lontano 1958.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    5’ Incitata da una marea gialla di tifosi, la Svezia parte subito in attacco. Freddie Ljungberg viene atterrato da Dwight Yorke al limite dell’area ma Henrik Larsson non sfrutta il calcio di punizione spedendo un bolide di poco a lato.

    15' Il c.t. olandese di Trinidad Tobago, Leo Beenhakker, ha raccomandato ai propri giocatori di scendere in campo con il sorriso sulle labbra ma sembrano essere gli scandinavi a divertirsi di più con un’acrobatica conclusione di Zlatan Ibrahimovic, appena alta.

    22‘ Il talentuoso attaccante della Juventus di nuovo nel vivo del gioco, ma dopo essere stato smarcato da Larsson il numero 10 svedese non riesc a imbeccare il suo compagno d’attacco con un cross calibrato.

    34‘ Trinidad Tobago, la nazione con meno abitanti fra quelle rappresentate ai Mondiali, non sembra troppo intimidita dall’esordio iridato. Implacabili in difesa, i caraibici non rinunciano a riversarsi in avanti e su un rapido capovolgimento di fronte Carlos Edwards impegna Rami Shabaan con un violento tiro da oltre 25 metri.

    38‘ Con le squadre che cominciano ad allungarsi, Ljungberg trova un varco sulla destra ma Larsson, appostato sul secondo palo, non riesce a centrare lo specchio della porta con una deviazione di testa.

    40‘ Shaka Hislop, inserito nell’undici titolare al posto di Kelvin Jack pochi minuti prima del calcio d’inizio, viene chiamato in causa due volte nell’arco di due minuti durante il forcing svedese in chiusura di tempo. Prima devia sopra la traversa un violento esterno di Christian Wilhelmsson.

    42‘ Il portiere del West Ham si distende alla propria destra per deviare una conclusione di controbalzo di Ibrahimovic, abile a stoppare la palla al limite dell’area.

    Secondo Tempo

    46' Avery John diventa il primo giocatore espulso della fase finale del Mondiale, dopo aver ricevuto una seconda ammonizione nel secondo tempo per un'entrata a piedi uniti sul vivace Wilhelmsson.

    58' Sebbene in 11 contro 10, gli svedesi non riescono a trovare varchi nella solida difesa caraibica. Cross invitante di Erik Edman ma Ibrahimovic, a sei metri dalla porta, colpisce alto di testa.

    59' Gli uomini di Lars Lagerback rischiano grosso. Trovatosi senza assistenza dei compagni al limite dell'area, il sostituto Glenn Cornell tenta la fortuna e colpisce la traversa con un potentissimo tiro.

    59' Sul capovolgimento di fronte, Ibrahimovic, sempre attivo sulla fascia, si apre un varco con una finta ma non riesce a superare Hislop.

    76' Gettato nella mischia alla ricerca del gol della vittoria, Marcus Allback non ha miglior sorte. L'attaccante del Copenhagen si procura quattro occasioni da gol in altrettanti minuti. Prima tira debolmente dal limite dell'area, in seguito spreca un'altra occasione su passaggio di Larsson, infine tira da pochi metri sul corpo di Hislop.

    82' Gli svedesi continuano a premere ma nessuno raccoglie un invitante cross di un altro sostituto, Mattias Jonson.

    88' I giocatori di Trinidad e Tobago respingono ogni attacco in maniera eroica. Nell'ultima azione dell'incontro, dopo aver recuperato un pallone sul versante destro dell'area, Ibrahimovic trova un varco ma non riesce a realizzare, per la delusione dei numerosi svedesi presenti nello stadio


    Argentina-Costa d'Avorio 2-1
    10 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com


    Ad Amburgo, sabato 10 giugno 2006, in quella che finora è stata la partita di miglior livello qualitativo del torneo, l'Argentina ha superato per 2-1 la Costa d'Avorio. Gli africani si sono dimostrati fisicamente dirompenti, più esperti i sudamericani che nel primo tempo hanno capitalizzato nel migliore dei modi le occasioni avute.

    Il primo tempo ha visto la Costa d'Avorio partire forte, con Zokora sugli scudi, ma è stata l'Argentina ad andare vicinissima al gol con Ayala (salvataggio di Tizié sulla linea) e a siglare due reti, dapprima con Crespo in mischia ed in seguito con Saviola, lanciato sul filo del fuorigioco da Riquelme.

    Nella ripresa il tema tattico non è cambiato e la gara si è confermata piacevole. Occasioni da una parte e dall'altra sino al gol di Didier Drogba, giunto a otto minuti dal termine. Troppo poco il tempo a disposizione per gli arancioni d'Africa che si sono comunque dimostrati competitivi in un gruppo C che ora vede l'Argentina al comando con tre punti. Domani si gioca Serbia Montenegro-Olanda.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    3‘ Colpo di testa dell'attaccante ivoriano Didier Drogba che sorvola la traversa.

    14‘ Juan Riquelme lancia Maxi Rodriguez, che fa partire un cross insidioso, ma Kolo Toure anticipa Hernan Crespo in calcio d'angolo.

    15‘ Sul corner Roberto Ayala stacca di testa, il portiere della Costa d'Avorio Jean-Jacques Tizie ferma il pallone sulla linea di porta.

    24‘ Sale il ritmo della partita e la Albiceleste tenta qualche sortita offensiva. Sul calcio di punizione battuto da Riquelme la difesa ivoriana non riesce a liberare l'area e sulla palla vagante si avventa Crespo che infila la porta di Tizie (1-0).

    30‘ Mentre le telecamere indugiano su Diego Maradona, presente sugli spalti dello stadio di Amburgo, Bonaventure Kalou cerca di cancellare il sorriso dal volto del Pibe de Oro, ma la sua conclusione si spegne a lato.

    32‘ Ayala, uno dei migliori in campo, ferma Drogba al limite dell'area piccola.

    35‘ Torre di Drogba per il centrocampista Kader Keita, che però conclude debolmente di testa tra le braccia dell'estremo difensore argentino Roberto Abbondanzieri.

    38‘ L'Argentina raddoppia con Javier Saviola che, ottimamente lanciato da Riquelme sul filo del fuorigioco, anticipa l'uscita del portiere avversario (2-0).

    Secondo Tempo

    48‘ Argentina immediatamente alla ricerca del terzo gol che chiuderebbe l'incontro. Saviola serve Rodriguez che controlla e colpisce la palla spedendola sopra la traversa.

    55‘ I traversoni del regista del Villarreal, Riquelme, continuano a creare scompiglio nella retroguardia della Costa d'Avorio. L'argentino va vicino alla marcatura direttamente da calcio piazzato nei pressi della bandierina del calcio d'angolo. Il cross a rientrare supera attaccanti e difensori schierati in area e si perde sul fondo sfiorando il secondo palo.

    59‘ Aruna Dindane, subentrato nella ripresa, crossa per Drogba ma il colpo di testa del capitano della Costa d'Avorio è debole e la difesa argentina libera.

    70‘ Drogba difende con grande tenacia un pallone in area e cerca la conclusione. Il tiro finisce sui piedi di Keita il quale serve nel mezzo Arouna Kone il cui tentativo però termina alto.

    72‘ Calcio piazzato dai 20 metri di Yaya Toure bloccato dalla difesa argentina. Sulla respinta Drogba va vicinissimo alla marcatura ma la sua conclusione al volo termina sul fondo.

    82‘ Gli Elefanti accorciano meritatamente le distanze grazie al loro uomo più rappresentativo. Il primo tentativo di testa di Drogba non centra lo specchio ma viene raccolto da Bakary Kone che crossa al centro e la stella del Chelsea insacca (2-1).

    85‘ Intensa pressione della squadra africana ma sul capovolgimento di fronte Rodriguez sembra chiudere i conti superando con un pallonetto l'estremo difensore Tizie e accompagnando la palla in rete. Il gol però viene annullato per fuorigioco.

    Finale

    L'Argentina resiste all'assalto finale della squadra africana e conquista tre punti preziosi al termine di una bella partita giocata a tutto campo. La Costa d'Avorio, dal canto suo, può recriminare per non essere riuscita a strappare il pareggio in un convulso finale.


    Serbia Montenegro-Olanda 0-1
    11 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Domenica 11 giugno 2006 l'Olanda batte per 1-0 la Serbia Montenegro grazie ad una rete al 18' di Arjen Robben e raggiunge l'Argentina in vetta al gruppo C di Germania 2006.

    Robben, giovane, ma ormai affermato, esterno sinistro d'attacco olandese, è apparso oggi assolutamente incontenibile. Gara abbastanza divertente nel primo tempo, molto bloccata nella ripresa, in cui il c.t. Marco Van Basten ha preferito un atteggiamento giustamente molto prudente.

    Nel primo tempo il vantaggio dell'Olanda è giunto su un errore della difesa serba che nell'occasione ha forse pagato l'assenza del centrale Nemanja Vidic, squalificato. Ad infilare inopinatamente la retroguardia guidata dall'esperto Mladen Krstajic è stato Robben, lanciato da Van Persie e fuggito sul filo del fuorigioco. Dopo aver percorso trenta metri palla al piede ed aver resistito alla carica di un difensore, il numero undici arancione ha infilato Jevric in uscita.

    Secondo tempo non vivacissimo, se si escludono le sgroppate di Robben e qualche mischia in area olandese di fronte a Van der Sar. Serbia Montenegro abbastanza intraprendente rispetto alle previsioni, ma mai davvero pericolosa, se non con qualche tiro dal limite del pimpante Koroman, entrato in campo quasi allo scadere del primo tempo. Il c.t. serbo Petkovic ha cambiato a gara in corso la coppia d'attacco formata da Kezman e Milosevic, per inserireLjuboja e il lungo Zigic, ma la mossa non ha dato i risultati sperati.

    LA CRONACA:

    Primo tempo

    2‘ Avvio arrembante dell'Olanda: la conclusione di testa di Arjen Robben è bloccata senza problemi da Dragoslav Jevric.

    6‘ Sospinti dall'incitamento del proprio pubblico in una splendida giornata di sole, gli olandesi affondano sul lato sinistro del campo, ma il provvidenziale intervento di Nenad Djordjevic ferma l'azione al limite dell'area.

    10‘ Calcio di punizione per la Serbia Montenegro sul vertice destro dell'area dell'Olanda, ma la conclusione di Savo Milosevic è facile preda di Edwin van Der Sar.

    13‘ Palla gol per la Serbia Montenegro, ma Milosevic e Dejan Stankovic si ostacolano a vicenda.

    17‘ Olanda in vantaggio. Sul passaggio filtrante di Robin van Persie i difensori della Serbia Montenegro sbagliano il fuorigioco: Arjen Robben s'invola verso la porta avversaria e con un preciso rasoterra infila il portiere in uscita.

    21‘ Altra occasione per il vivacissimo Robben: tiro dai venti metri respinto da Jevric.

    29‘ La Serbia Montenegro ritrova il bandolo della matassa e sfiora il pareggio con una zuccata di Mateja Kezman dal vertice dell'area piccola.

    34‘ Fa molto caldo e il c.t. Marco van Basten si rinfresca con una spugna bagnata.

    36‘ Robben, una minaccia costante per la retroguardia serba, taglia dalla sinistra e conclude di poco a lato del palo sinistro della porta difesa da Jevric.

    45‘ La Serbia Montenegro è ancora in partita. Van Der Sar si allunga per bloccare un pericoloso cross dalla sinistra, mentre una fucilata di Ognjen Koroman dal limite dell'area termina fuori di un soffio a portiere battuto.


    Secondo Tempo

    46‘ Corner dalla sinistra per la Serbia Montenegro, la difesa olandese spazza l'area di rigore.

    54‘ La prima vera palla gol della seconda frazione di gara arriva su palla inattiva. Sneijder scodella in mezzo dal vertice sinistro dell'area, Robben tenta la rovesciata ma fallisce l'aggancio.

    58‘ Il colpo di testa all'indietro di Giovanni van Bronckhorst mette in difficoltà Van der Sar, che si rifugia in calcio d'angolo. Kezman prova la rovesciata, ma l'arbitro Merk ferma il gioco per una presunta irregolarità in area olandese.

    60‘ La conclusione a giro di Sneijder viene bloccata in due tempi da Jevric, che elude l'intervento di Ruud van Nistelrooij.

    71‘ Negli ultimi minuti la Serbia Montenegro ha in mano il pallino del gioco e va vicina al pareggio con una rasoiata di Koroman parata a terra da Van der Sar.

    74‘ L'Olanda rompe l'assedio degli avversari grazie all'ennesima sgroppata di Robben, il cui cross viene deviato in corner. La Serbia Montenegro risponde prontamente con Nikola Zigic, che mette dentro una palla insidiosa dal vertice sinistro dell'area di rigore.

    81‘ L'Olanda si riporta in avanti e conquista un calcio di punizione dal limite sinistro dell'area avversaria. La battuta di Van Persie non trova nessun compagno e si spegne sul fondo.

    88‘ Possibilità di raddoppiare per Robben, ma il suo sinistro finisce a lato.


    Messico-Iran 3-1
    11 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Domenica 11 giugno 2006, a Norimberga, nella prima gara del gruppo D, il Messico è riuscito a prevalere per 3-1 sull'Iran, pur soffrendo molto, soprattutto nel primo tempo. Con questa vittoria i centroamericani mettono una seria ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale nel girone che comprende anche Portogallo ed Angola. Asiatici bravi e pericolosi soprattutto nel primo tempo, ma ingenui in difesa.

    La gara è cominciata con l'Iran in pressing asfissiante che non ha lasciato ragionare gli avversari ed in qualche circostanza si è resa pericolosa davanti alla porta di Oswaldo Sanchez, portiere messicano sceso in campo seppur reduce dal doppio viaggio per presenziare ai funerali del padre.

    Passata la bufera, il Messico si propone in avanti e va in rete al 28' con Omar Bravo. Passano otto minuti e al 36' l'Iran pareggia con Golmohammadi.

    Nell'intervallo La Volpe lascia negli spogliatoi Gerardo Torrado e Guillermo Franco. La gara cambia, soprattutto perché gli iraniani non hanno più il passo del primo tempo. Il Messico conquista preziosi metri sul terreno di gioco, ma deve attendere il 76' ed un doppio errore degli iraniani per passare con Omar Bravo. Tre minuti dopo, al 79', è lo stesso Zinha a fare tris con un bel colpo di testa. LA CRONACA:

    Primo tempo

    4’ Gli iraniani scendono in campo senza patire l’emozione dell’esordio e mettono subito alle corde la difesa messicana. Con un avvio arrembante i “tedeschi” dell’Iran sfiorano subito il gol: Ali Karimi (Bayern Monaco) trova Mehdi Mahdavikia (Amburgo) con un bel passaggio filtrante, ma la conclusione da quasi 25 metri è appena a lato del palo sinistro di Oswaldo Sanchez.

    11’ Vahid Hashemian sfiora per due volte il gol. Incapace di sfruttare un bel traversone dalla destra, la punta dell’Hannover 96 si avventa sul controcross con un imperioso colpo di testa che Sanchez neutralizza in tuffo.

    14’ Il Messico inizia a rendersi pericoloso in contropiede e Ricardo Osorio rischia di sorprendere Ebrahim Mirzapour con un cross dalla destra beffardamente deviato. Il portiere iraniano, tuttavia, si dimostra all'altezza della situazione.

    23’ Il Messico comincia a prendere il sopravvento dopo una partenza al rallentatore e la star del Barcellona "Rafa" Marquez conclude male di testa su azione di calcio d'angolo. La conclusione sorvola la traversa, senza impensierire Mirzapour. Pochi secondi più tardi Omar Bravo va in fuga sulla destra, ma il suo cross per Jared Borgetti è impreciso.

    28’ Il crescendo messicano porta al gol quando la punizione di Pavel Pardo viene prolungata di testa da Guillermo Franco e trova la deviazione in rete di Omar Bravo, appostato sul secondo palo (1-0).

    36’ Come un fulmine a ciel sereno arriva il pareggio iraniano. Sanchez esce in presa alta su un corner apparentemente innocuo di Karimi, ma una leggera deviazione fa giungere il pallone sui piedi del difensore centrale Yahya Golmohammadi, che la scaraventa in rete con una conclusione dal basso verso l’alto (1-1).

    Secondo tempo

    52’ Borgetti, il più prolifico goleador di ogni tempo con la maglia della nazionale messicana, chiede di essere sostituito. Non riesce a continuare ed esce dal campo zoppicando per un infortunio al ginocchio sinistro. Gli subentra José Fonseca. I tifosi messicani saranno impazienti di avere informazioni più precise sulle condizioni del loro cannoniere principe.

    56’ Mahdavikia tenta di sfruttare un momento di confusione della retroguardia messicana, ma il suo tiro da quasi venticinque metri termina appena fuori sul secondo palo. Il Messico sembra aver risentito della prematura uscita di Borgetti.

    63’L’Iran perde un giocatore chiave allorché Karimi viene sostituito da Mehrzad Madanchi. Il c.t. Branko Ivankovic, viste le preoccupazioni della vigilia legate alle condizioni del giocatore, preferisce non correre rischi.

    76’ Il Messico sfrutta nel migliore dei modi un pasticcio della difesa iraniana. Zinha, entrato nel secondo tempo, intercetta un passaggio avventato e inventa una bellissima palla filtrante per Omar Bravo che la insacca per la sua doppietta personale (2-1).

    79’ Zinha segna il terzo gol del Messico, mettendo il risultato in cassaforte. Dopo essersi liberato con un abile dribbling l’attaccante entra in area e di testa spedisce in rete il cross di Mendez, garantendo la vittoria ai suoi (3-1).


    Angola-Portogallo 0-1
    11 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com


    Nella seconda partita del gruppo D, domenica 11 giugno 2006 a Colonia, la matricola Angola ha perso solo di misura la sfida con il Portogallo.

    Avvio difficilissimo per la matricola africana che patisce molto l’inizio dei portoghesi e non sembra entrare in partita. Dopo una manciata di secondi Pauleta sfiora uno dei gol più veloci di sempre e poi va a segno al 4' grazie ad una bella penetrazione di Luis Figo che lo pesca a centro area.

    Pian piano l’Angola si riprende e in qualche circostanza si fa viva pericolosamente in avanti. Il match non decolla, i portoghesi non si scoprono e puntano a stanare gli angolani che però restano ben coperti. Nel primo tempo traversa di Cristiano Ronaldo e occasione per l’Angola con Andre Macanga, il migliore dei suoi, che obbliga Ricardo alla difficile deviazione in corner.

    Il Portogallo ottiene i 3 punti che valgono la seconda posizione in classifica e l’Angola tutto sommato non sfigura nel suo storico esordio iridato.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    1‘ Il Portogallo parte a razzo: Pauleta si invola sull'ala dopo soli 15 secondi e fa partire una conclusione in diagonale che attraversa l'intero specchio della porta difesa da Joao Ricardo. Primo campanello d'allarme per l'Angola.

    4‘ Il Portogallo sfrutta nuovamente la fragilità difensiva dell'Angola e questa volta Pauleta punisce la compagine africana realizzando la marcatura che sblocca il risultato. Il capitano Luis Figo supera in velocità Jamba e centra per l'attaccante del Paris St-Germain che insacca senza grosse difficoltà (1-0).

    11‘ Mendonca cerca un'improbabile conclusione dalla distanza che non impensierisce l'estremo difensore portoghese Ricardo.

    15‘ Pauleta dà ancora del filo da torcere al pacchetto arretrato angolano. L'attaccante lusitano aggancia una palla alta e cerca di superare Joao Ricardo proteso in uscita ma la sua conclusione termina a lato del montante sinistro.

    23‘ Simao Sabrosa scambia con Cristiano Ronaldo e, anziché chiudere il triangolo servendo la giovane ala del Manchester United, lascia partire una bordata che finisce alta sopra la traversa.

    24‘ Mateus, convocato all'ultimo minuto per il Mondiale, affronta in velocità il pacchetto arretrato portoghese ma il suo destro non centra lo specchio.

    25‘ Loco crossa per il capitano Akwa che raccoglie l'applauso del pubblico di Colonia con una sforbiciata aerea che termina alta sopra la traversa.

    35‘ Pericolo scampato per l'Angola: l'angolo calciato da Figo trova Ronaldo e il potente colpo di testa dell'attaccante portoghese si stampa sulla traversa.

    42‘ Mendonca imbecca il centrocampista dell'Al Kuwait Andre che colpisce violentemente la sfera costringendo Ricardo a una splendida deviazione in angolo.

    44‘ La scena si ripete a ruoli invertiti: Miguel serve Ronaldo la cui conclusione dall'interno dell'area esalta le doti dell'estremo angolano Joao Ricardo.

    Secondo Tempo

    50‘ Il tiro di Ronaldo rimbalza in aria e nel discendere inganna Joao Ricardo che esce a vuoto. La brutta figura, però, gli viene risparmiata dall’arbitro che fischia un fallo contro il portiere.

    58‘ Pauleta, una minaccia costante per la difesa avversaria, va di nuovo al tiro. Joao Ricardo, il portiere senza una squadra di club, para senza troppi affanni.

    61‘ Questa volta invece Pauleta si trasforma in assist-man. Serve un ottimo pallone al centrocampista del Lione Tiago, ma il tiro di quest’ultimo -il 7° del Portogallo nello specchio - non impensierisce più di tanto Joao Ricardo.

    68‘ È un momento buono per l’Angola che sembra crederci di più. Loco ha l’occasione buona per pareggiare i conti ma al momento di arrivare al tiro temporeggia ed alla fine scaglia a di molto a lato.

    84‘ I tifosi lusitani aspettano ormai da troppo tempo il gol della sicurezza. Allora ci prova Luis Figo a scagliare dentro l’area una punizione delle sue. Simao ci arriva di testa ma non riesce a tenere la palla bassa.

    89‘ L’Angola tenta il tutto per tutto. Mateus vede bene la porta ma non crea grossi pericoli al portiere Ricardo.

    92‘ Ormai si aspetta solo il triplice fischio. Maniche ha un ultimo sussulto. Tenta il tiro dalla distanza non ottenendo che un calcio d’angolo per la deviazione di Joao Ricardo sopra la traversa.
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    Italia-Ghana 2-0
    12 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Lunedì 12 giugno l'Italia parte bene nel Mondiale e sconfigge ad Hannover il Ghana per 2-0 al termine di una gara non facile, sbloccata nel primo tempo grazie a Pirlo e messa al sicuro da Iaquinta a dieci minuti dal termine.

    I ragazzi di Lippi si sono dimostrati all'altezza dal punto di vista fisico e questo era l'aspetto più importante contro un'avversaria davvero prestante. Bilanciato l'aspetto della sfida meno favorevole ai colori azzurri, alla distanza sono emersi i punti di forza dell'Italia rispetto al Ghana: esperienza e concentrazione.

    Nel primo tempo si registrano un palo esterno di Gilardino ed una traversa interna di Toni, oltre a qualche occasione favorevole non sfruttata dagli azzurri o sventata da Kingston, portiere capace di alternare prodezze a interventi insicuri. Per il Ghana un paio di palle-gol, tutte sfociate in conclusioni a lato di poco.

    Nel secondo tempo il ritmo della gara è calato, seppur i valori in campo si siano confermati in sostanziale equilibrio. Il Ghana ha vissuto sugli spunti di un'incontenibile Essien,al quale l'Italia ha oppostole geometie di un ispirato Pirlo, votato migliore in campo e la corsa inesauribile di Perrotta. Bene anche Zaccardo.

    Da verificare le condizioni di Francesco Totti, toccato duro e costretto ad uscire dal campo in leggero anticipo rispetto a quanto previsto alla vigilia. Non dovrebbe essere nulla di grave.

    L'Italia raggiunge la Repubblica Ceca in vetta al gruppo E, anche se un gol separa le due squadre, a vantaggio di Pavel Nedved e compagni, bravi, nel tardo pomeriggio, a superare per 3-0 gli USA.

    LA CRONACA:

    Primo Tempo

    8‘ L’Italia si riversa dalle parti del portiere del Ghana Richard Kingston con una serie di cross e calci d’angolo. In uno di questi la palla arriva a Fabio Cannavaro che colpisce però alto sulla traversa.

    11‘ Il capitano del Ghana Stephen Appiah si sistema la palla per un calcio di punizione da posizione invitante. Il tiro però colpisce la barriera. Immediatamente scatta il contropiede azzurro. La sfera finisce nell’area piccola e Luca Toni, a porta vuota, non ci arriva per un soffio. Non è finita. Alberto Gilardino riesce a tenere viva l’azione d’attacco. Prova il tiro che finisce prima sotto le gambe del portiere e poi in calcio d’angolo.

    16‘ Francesco Totti, di nuovo titolare dopo un lungo stop a causa di un brutto infortunio, si presenta con un look completamente nuovo: capelli cortissimi e faccia da ragazzino. Raccoglie una palla al limite dell’area e calcia con potenza ma minore precisione.

    18‘ Alessandro Nesta deve volare in cielo per spizzare di testa una palla destinata all’attaccante del Borussia Dortmund Matthew Amoah. Da quella distanza il ghanese non avrebbe certo fallito la chiara occasione da gol su un cross di Michael Essien.

    27‘ Toni si libera bene e lascia partire un missile di rara precisione che si stampa sulla traversa. Sulla ribattuta John Mensah di petto appoggia la palla al portiere Kingston.

    30‘ Essien si presenta dalle parti dell’area italiana e scarica un potente destro che termina di poco a lato di Gianluigi Buffon. Poco prima ci aveva provato anche Asamoah Gyan ma senza esito.

    33‘ Totti prova direttamente da calcio di punizione. La botta è potentissima e precisa. Il portiere ci arriva con la punta delle dita e mette fuori. Dal successivo corner scaturisce un cross pericolosissimo. Ci arriva Cannavaro che però mette fuori di testa.

    40‘ Decimo calcio d’angolo per l’Italia. Totti vede Andrea Pirlo solo al limite sinistro dell’area. Lo serve. Il milanista prende la mira e scarica con potenza un pallone che va dritto a gonfiare la rete (1-0).

    45’ Kingston si oppone ad un tentativo di Fabio Grosso defilato sulla sinistra.

    Secondo Tempo

    53‘ Kingston deve correre fuori della sua area per evitare che Toni si avventi sulla palla. Il portiere dell’Ankaraspor riesce ad alzare la sfera e ad appoggiarla a John Pantsil che completa il disimpegno.

    54‘ Essien ci prova dai 20 metri e Buffon deve distendersi in tuffo per sventare il tentativo del talentuoso centrocampista del Chelsea.

    64‘ Essien è sempre l’ispiratore di molte delle giocate della sua nazionale. Resosi conto che l’Italia non è più quella brillante del primo tempo, ci crede e tenta ancora di impensierire l’estremo difensore azzurro. Il suo tiro però esce di molto.

    67‘ Il gioco si addormenta. Ci pensa il centrocampista giallorosso Simone Perrotta a ravvivarlo infilandosi intelligentemente in area avversaria e lasciando partire un tiro potente ma non piazzato. Il portiere Kingston si supera e sventa in calcio d’angolo.

    79‘ Gyan crea scompiglio in area azzurra. L’attaccante in forza al Modena cerca di inserirsi tra due difensori italiani crollando a terra. Ma l'arbitro Simon fa cenno di continuare.

    83‘ Clamoroso svarione del centrale difensivo Samuel Kuffour che appoggia malamente verso il suo portiere tramutando il suo retro-passaggio in un perfetto assist per l’accorrente Vincenzo Iaquinta - da poco in campo - che deve solo dribblare Kingston e metterla dentro a porta spalancata (2-0).


    USA-Repubblica Ceca 0-3
    12 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Travolgente successo della Repubblica Ceca che supera per 3-0 gli USA, apparsi spaesati. Grande prestazione di Pavel Nedved e soprattutto di Tomas Rosicky, autore di una doppietta. Koller gol e infortunio.
    Al FIFA WM Stadion di Gelsenkirchen, si affrontano USA e Repubblica Ceca per la partita d’apertura del gruppo E, quello dell’Italia. Partono forte i cechi trascinati da Nedved e passano quasi subito con un rabbioso colpo di testa di Ian Koller. Gli USA non reagiscono e il giovane fanstasista ceco Rosicky pesca un tiro magico dal limite dell’area che vale il secondo gol. I cechi amministrano senza problemi ma nel finale di tempo arriva il grave infortunio di Ian Koller che esce in barella e cancella un po’ la gioia per il doppio vantaggio.

    Nel secondo tempo Arena fa due cambi che però non cambiano la gara. Al contrario è la Repubblica Ceca che continua impressionando per solidità, vigore e anche pericolosità. Rosicky timbra prima la traversa con un superbo tiro da posizione più o meno simile alla precedente e poi segna il terzo gol da vero centravanti. Finisce con torello dei cechi, che mostrano di volersi candidare a qualcosa di più serio della qualificazione nel girone.

    LA CRONACA

    Primo tempo

    5’ Ottimo inizio dei cechi che con un cross laterale destro tirato da Zdenek Grygera e intercettato da Koller, infilano la rete statunitense controllata da Kasey Keller. 0-1

    11’ Dopo un inizio tremolante, gli USA cominciano a risvegliarsi tirando verso la porta avversaria grazie a un cross di Eddie Pope, risultato poi fuori.

    28’ Qualche opportunità pericolosa degli USA grazie al possesso di palla di Bobby Convey con passaggio a Reyna che ha tirato giusto fuori dall’area di rigore, colpendo la traversa sinistra.

    36’ Statunitensi sull’orlo del pareggio, ma i cechi hanno un altro colpo di genio con un tiro mirabolante da 25 metri di Rosicky che infila Keller nell’angolo destro della porta. Due tiri e due gol per i cechi. 0-2

    42’ Qualche minuto dopo i cechi passano dall’euforia allo sgomento quando Koller cade a terra per un probabile stiramento e deve essere sostituito.

    Secondo Tempo

    46’ Gli USA iniziano il secondo tempo con un doppio cambio: Pablo Mastroeni e Steve Cherundolo sostituiti con John O’Brien ed Eddie Johnson.

    51’ Nonostante i cambi, i cechi sono stati gli unici a fare pressing quando subito all’inizio del secondo tempo Tomas Ulfalusi sfiora la porta.

    62’Undici minuti dopo la Repubblica Ceca prova ancora a tirare in porta con Karel Poborsky che non riesce a centrarla.

    68’Rosicky sfiora il secondo gol da 25 metri colpendo la traversa.

    70’ minuti dopo Eddie Johnson prova a rispondere con un tiro dalla stessa distanza, ma esce di parecchio.

    76’ Subito dopo Johnson sfiora la porta di Petr Cech, ma Rosicky determina il destino degli statunitensi e da centrocampo batte ancora una volta Keller siglando il terzo gol. 0-3

    81’Johnson continua ad essere pericoloso, tirando sulla traversa ma gli statunitensi non riescono mai a mettere in difficoltà lo straordinario portiere ceco.


    BRASILE-CROAZIA 1-0
    13 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Esordio positivo, martedì 13 giugno 2006, per i campioni in carica carioca che regolano di misura una buona Croazia, squadra che non ha per niente sfigurato. Risolve un colpo di genio di Kakà, "Migliore in Campo Budweiser", al 44' del primo tempo.

    Nell'imponente cornice dell'Olympiastadion di Berlino, il Brasile ha offerto una prova non del tutto convincente ed ha sofferto più del previsto una buona Croazia. Ora i verdeoro - che hanno inanellato l'ottava vittoria consecutiva in partite della Coppa del Mondo FIFA - si collocano al secondo posto della classifica del gruppo F, dietro l'Australia, favorita dalla differenza reti.

    Nel primo tempo si è verificato un equilibrio sostanziale, con la squadra europea raramente in soggezione contro i campioni in carica. Nel secondo tempo la Croazia ha cercato di fare qualcosa di più, ma alla fine il Brasile ha vinto grazie alla propria classe superiore e ad un'avveduta condotta tattica.

    LA CRONACA

    Primo Tempo


    3‘ I piedi di Ronaldinho sembrano presi in prestito da una talentuosa ballerina. Quasi danzando, il giocatore si libera di tre avversari e con Adriano, Ze Roberto e Roberto Carlos crea una buona azione, ma la forte retroguardia croata tiene duro e non si fa trarre in inganno.

    14' Il tipico gioco brasiliano, paziente e affascinante, non riesce ad aver la meglio sulla solida formazione croata, finché Roberto Carlos non scocca un tiro perfetto da circa 30 metri che costringe Pletikosa alla prima parata, con una deviazione sopra la traversa.

    15' Un minuto dopo, Pletikosa con un tuffo sulla sinistra respinge un tiro di Ronaldinho.

    21' La Croazia non intende fare da semplice comparsa. Il capitano croato Niko Kovac trova un buono spunto, ma viene contrastato tempestivamente da Lucio. Dopo neanche un mniuto, Niko Kranjcar trova spazio per il tiro, ma la sua conclusione da 22 metri finisce a lato.

    27' Insiste in avanti la Croazia, con un tiro basso di Kranjcar deviato in angolo da Lucio.

    32‘ Concedere una punizione dal limite dall'area contro il Brasile non è certo l'ideale, ma in questa occasione il tiro basso di Ronaldinho finisce sulla barriera.

    38' Una punizione sull'altro fronte si trasforma quasi nell'azione del vantaggio croato, ma il pallone battuto da Srna è leggermente alto per la testa di Igor Tudor.

    43' Vale la pena di aspettare quasi tutto il primo tempo per vedere il gol del vantaggio. Kaka da 22 metri piazza un tiro imparabile per il portiere croato.

    Secondo Tempo

    50‘ Grosso rischio corso a inizio ripresa dal Brasile. Dado Prso, liberatosi sul lato sinistro dell'area, conclude a rete ma Dida respinge e Roberto Carlos libera.

    53‘ Dida viene di nuovo chiamato in causa e para a terra una precisa conclusione dal limite di Klasnic.

    56‘ Ronaldo, finora piuttosto in ombra, si mette in mostra con un tiro potente da circa 25 metri che supera di pochi centimetri la traversa. Prima fiammata del Brasile in una ripresa in cui il pallino del gioco è stato costantemente in mano alla Croazia, nonostante allo scadere della prima frazione la formazione balcanica abbia dovuto rinunciare per infortunio al proprio capitano.

    62‘ La forza del Brasile sta nella capacità di cambiare in un lampo il volto a una partita. Sul cross di Kaka, Ronaldinho spreca di testa una ghiotta occasione per chiudere l'incontro. Ottimo riflesso dell'estremo difensore Pletikosa che evita alla Croazia di capitolare per la seconda volta.

    68‘ In due minuti la Croazia sfiora due volte il pareggio sfruttando le lacune della difesa verdeoro. Il primo tentativo dalla corta distanza di Prso viene deviato in angolo e subito dopo è la volta di Klasnic a impegnare Dida che si salva.

    74‘ Ormai si gioca a tutto campo. Una conclusione bassa di Kaka si infila tra una selva di giocatori e termina di poco a lato. Poco dopo Adriano, solo di fronte alla porta, sciupa un'ottima opportunità spedendo la palla sul fondo.

    84‘ I tifosi croati continuano a incitare la loro squadra. I minuti finali dell'incontro si giocano in una vera bolgia.

    88‘ La Croazia ancora vicina al gol: Prso crossa per Kranjcar ma il colpo di testa del centrocampista dell'Hajduk Spalato finisce alto sopra la traversa.


    Australia-Giappone 3-1
    12 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Clamoroso finale a Kaiserslautern, dove lunedì 12 giugno l'Australia ha rimontato negli ultimi sei minuti il Giappone grazie ad una doppietta di Cahill e ad un gol di Aloisi. Entrambi i giocatori erano entrati in campo nella ripresa.

    Guus Hiddink conferma le sue capacità e la sua buona stella. Nipponici in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete, per la verità piuttosto rocambolesca, segnata da Shunsuke Nakamura al 26'.

    Nella ripresa risultato ancora bloccato all'84', quando è Tim Cahill, centrocampista con il vizio del gol a riportare in parità la gara, risolvendo una mischia serratissima in area. Il Giappone non demorde ed ha una buona occasione per tornare in vantaggio, ma sul ribaltamento di fronte, all'89', ancora Cahill fa 2-1, con un destro dal limite assolutamente imparabile.

    Infine è John Aloisi, l'eroe di Sydney, ad insaccare il definitivo 3-1 al 92'. Davvero una lezione troppa dura per i ragazzi di Zico, mentre l'Australia, discreta nel primo tempo, va al comando del gruppo F.

    LA CRONACA

    Primo tempo

    6’ Si inizia sotto un sole cocente e le prime due limpide occasioni da gol dell'incontro capitano sui piedi del capitano dell'Australia Mark Viduka. L'attaccante aggancia una palla al volo e colpisce prima di sinistro e poi, sulla ribattuta, di destro, ma entrambi i tentativi sono respinti con qualche affanno dall'estremo difensore Yoshikatsu Kawaguchi.

    14’ Come nelle previsioni, il Giappone preferisce costruire il gioco con una ragnatela di passaggi, mentre l'undici allenato da Guus Hiddink predilige un calcio più incisivo e diretto. Dopo un tentativo di Takashi Fukunishi dai trenta metri finito abbondantemente sopra la traversa, i Socceroos iniziano a far spiovere una serie di cross in area che mettono a dura prova la difesa degli uomini di Zico. Sugli sviluppi di uno di questi, Marco Bresciano lascia partire una conclusione insidiosa che supera la traversa.

    22’ Trascorsi i primi minuti di assestamento, a metà frazione il Giappone sfiora il vantaggio. Naohiro Takahara si sbarazza di un difensore al limite e colpisce in diagonale, senza però chiudere l'angolo. Il tiro si spegne a lato.

    25’ Su un rovesciamento di fronte, Viduka serve con un delizioso colpo di tacco l'accorrente Bresciano, ma la conclusione d'interno del centrocampista del Brescia non è abbastanza potente e Kawaguchi para a terra.

    26’ Trascorre solo un minuto e il Giappone passa in vantaggio con un gol rocambolesco. Smarcatosi sulla destra, Shunsuke Nakamura lascia partire un cross di sinistro che sorvola il portiere australiano Mark Schwarzer e si insacca tra le grida di gioia delle migliaia di tifosi giapponesi presenti allo stadio (0-1).

    27’ Palla al centro e Harry Kewell, fino a questo momento rimasto piuttosto in ombra, supera il suo marcatore, si invola verso la porta avversaria e tira una bordata di sinistro che sfiora la traversa.

    41’Le difficoltà dell'Australia aumentano con il trascorrere dei minuti. Bresciano, uno degli uomini che sinora è riuscito a procurarsi più spazio, colpisce l'esterno della rete con un calcio di punizione a rientrare da quasi trenta metri.

    Secondo tempo

    Superato indenne l'assalto iniziale degli australiani, la difesa del Giappone continua a dimostrare la propria solidità, negando all'Australia il pareggio. La compagine nipponica risparmia le energie nel caldo asfissiante e punge in contropiede, soprattutto grazie a Hidetoshi Nakata che trova ampi spazi per far sfoggio del proprio talento.

    69’Kawaguchi, protetto efficacemente dalla propria retroguardia, salva il risultato esibendosi in una spettacolare parata. Joshua Kennedy, subentrato nella ripresa, è vittima di un intervento irregolare al limite dell'area. Viduka si incarica della punizione e spara una fucilata che l'estremo difensore giapponese segue con lo sguardo e devia in tuffo

    76’ Si gioca a viso aperto. Takahara conquista palla nella metà campo australiana e punta verso la porta. L'attaccante dell'Amburgo ritarda però il passaggio allo smarcato Atushi Yanagisawa e la sua debole conclusione si spegne tra le mani di Schwarzer.

    78’ Passano solo due minuti e Yuichi Komano sfrutta una prateria sulla destra, ma il suo impreciso traversone non pesca i tre compagni piazzati in area.

    84’ Una violenta bordata su calcio di punizione dalla distanza di John Aloisi, subentrato nel frattempo, costringe Kawaguchi ad un'altra bella deviazione in angolo.

    85’ Battuto il corner: il portiere giapponese esce dall'area piccola e tenta di liberare di pugno, ma va a vuoto e così Tim Cahill, anch'egli entrato a gara in corso, insacca in mischia, riportando le due squadre in parità. (1-1)

    87’ Saltano tutti gli schemi e Fukunishi spara di poco fuori dai venti metri.

    89’ Azione simile sull'altro fronte e Tim Cahill non sbaglia: la sua conclusione dai venti metri colpisce entrambi i pali e finisce in rete. Doppietta e Australia in vantaggio! (2-1)

    93'+Negli ultimi istanti di gioco John Aloisi spazza via ogni dubbio sull'esito dell'incontro, infilandosi nel mezzo del pacchetto arretrato giapponese e insaccando la terza rete con un bel sinistro.(3-1)

    Commento finale
    L'Australia ha dimostrato di possedere uno straordinario spirito combattivo riuscendo a ribaltare un risultato che sembrava ormai segnato grazie alle reti di Cahill e Aloisi, entrambi partiti dalla panchina. Cocente delusione per il Giappone che, pur avendo controllato agevolmente l'incontro per lunghi tratti, non è riuscito a segnare la rete della sicurezza e ha gettato al vento numerose ghiotte occasioni.


    Francia-Svizzera 0-0
    13 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Martedì 13 giugno 2006 a Stoccarda termina a reti inviolate una gara molto tattica fra Svizzera e Francia. Nel primo tempo un palo i rossocrociati ed un'occasione per "les Bleus" sprecata da Ribery ed Henry. La Corea del Sud resta sola in vetta.

    Francia e Svizzera, finite nello stesso girone a Germania 2006, si affrontano all'esordio dopo essersi già incontrate nelle qualificazioni mondiali ed aver totalizzato altri due pareggi. Fa molto caldo a Stoccarda e la partita vive di grande tatticismo, le due squadre si conoscono a memoria.

    La Francia comanda il gioco, ma non trova sbocchi e, a sorpresa, è la Svizzera che colpisce un palo su una punizione dalla trequarti sfiorata di testa da Senderos. Nel finale i francesi si scuotono e sfiorano il gol, ma prima Henry e poi Vieira non riescono a trovare lo spiraglio in area.

    Secondo tempo molto simile al primo, la Francia manovra di più, ma non passa. Manca di velocità nel gioco in quanto Zidane ed Henry non accendono la luce, mentre la Svizzera si fa vedere di rimessa, pericolosamente, con il neoentrato Gygax. Le squadre alla fine si accontentano, ma i transalpini sono ancora senza gol all'attivo da Francia '98. Il 18 giugno la Francia affronterà la Corea del Sud, mentre ventiquattr'ore più tardi la Svizzera dovrà vedersela con il Togo.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    5’ Tifosi francesi in minoranza rispetto agli svizzeri ma è la Francia a partire col piede giusto nei primi minuti dell'incontro. Il giocatore del Lione Sylvain Wiltord, preferito al cecchino della Juventus David Trezeguet, crossa una palla pericolosa in area per l'ex compagno dell'Arsenal Thierry Henry che colpisce di testa senza però riuscire a indirizzare la sfera in porta.

    13’ Un altro bel traversone dalla destra e la Francia sfiora la rete: Patrick Vieira, libero sul secondo palo, colpisce al volo ma la sua conclusione non è precisa e sorvola la traversa.

    21’ Henry veste i panni di uomo assist. L'attaccante francese si apre un varco nell'area di rigore e serve un invitante cross rasoterra che trova impreparato il compagno di reparto Wiltord e attraversa l'intero specchio della porta difesa da Pascal Zuberbuehler.

    24’ Prima grossa occasione da rete sprecata dalla Svizzera. La punizione dalla distanza calciata da Tranquillo Barnetta supera la retroguardia francese e colpisce il montante alla sinistra di Fabien Barthez. Alexander Frei è il più lesto a cogliere il rimpallo ma non riesce a coordinarsi e manca la rete dal limite dell'area piccola.

    30’ Ottima azione di Henry che imbecca il giocatore del Marsiglia Frank Ribery la cui conclusione dal limite dell'area finisce alta sopra la traversa.

    38’ La Francia spreca la migliore occasione dell'incontro: Ribery supera in stile il suo marcatore e serve centralmente Henry. Il tiro dell'attaccante è diretto in porta ma viene deviato da un difensore svizzero scatenando le proteste della Francia che reclama il rigore per fallo di mano.

    Secondo tempo

    60’ Dopo un inizio di frazione prudente, la Svizzera si procura la prima vera occasione della ripresa. Il vivacissimo Barnetta penetra in area dalla sinistra, ma la sua conclusione a rete viene bloccata dal possente Eric Abidal.

    65’ Passano pochi minuti e gli elvetici per un soffio non sbloccano il risultato. Ludovic Magnin crossa pericolosamente in area per Daniel Gygax il cui colpo di testa dalla corta distanza viene respinto in maniera poco ortodossa, ma efficace, da Barthez.

    69’ Il tecnico francese Raymond Domenech cerca di dare un po' di verve al reparto offensivo sostituendo Ribery con la punta del Manchester United Louis Saha.

    73’ Spiovente di Zinedine Zidane dal cerchio di centrocampo a servire Henry appostato nei pressi del secondo palo. Il colpo di testa dell'attaccante è poco preciso e l'accorrente William Gallas non riesce a correggere in rete dalla corta distanza.

    89’ Quando l'incontro sembra ormai chiuso, il neoentrato Vikash Dhorasoo lascia partire una conclusione insidiosa dai sedici metri che sfiora di pochissimo il secondo palo.


    Corea del Sud-Togo 2-1
    13 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Martedì 13 giugno 2006 è ripresa a Francoforte la corsa iridata della Corea del Sud, opposta al Togo. La squadra asiatica cambia volto nel secondo tempo e ribalta lo svantaggio iniziale ad opera del togolese Kader. Nella prima frazione di gioco gli uomini del c.t. Otto Pfister erano apparsi più determinati degli avversari.

    Primo tempo che si chiude con il Togo meritatamente in vantaggio per 1-0 grazie ad un bel gol di Kader al 31'. I togolesi, pur alle prese con i problemi legati alla loro guida tecnica - Pfister solo ieri ha ritirato le proprie dimissioni - sono parsi più consapevoli dell'impostazione tattica da dare alla gara. Gli avversari sono invece sembrati lenti e privi di idee.

    Nel secondo tempo la musica cambia. Al 53' viene espulso Abalo e al 54', sulla punizione seguente, arriva il gol di Lee Chung So che pareggia i conti, complice anche il portiere togolese Agassa.

    I sudcoreani premono e passano 72' con Ahn Jung Hwan, vecchia conoscenza del calcio italiano, in gol con un gran tiro da fuori. Gli asiatici non corrono rischi nel finale e portano a casa una vittoria che li proietta in testa al gruppo G. Francia o Svizzera, perlomeno psicologicamente, avranno un piccolo svantaggio nell'affrontarli se oggi non faranno bottino pieno.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    Nessuna formazione africana o asiatica ha ancora ottenuto un successo a Germania 2006, pertanto entrambe le squadre scendono in campo molto motivate.

    11’ La Corea appare più pimpante, ma la prima vera occasione capita al Togo. Mohamed Kader, controlla una palla lunga all’incrocio delle righe dell’area di rigore avversaria e lascia partire una conclusione che sfiora la porta difesa da Lee Woon Jae.

    31’ Gli asiatici salgono di tono, costringendo gli uomini di Otto Pfister ad arretrare il proprio raggio d’azione, ma a causa della loro scarsa concretezza si trovano improvvisamente costretti a inseguire. Il guizzante Kader controlla di coscia un lungo lancio dalla retrovie e senza pensarci due volte, lascia partire un rasoterra che lambisce il palo e fulmina Lee Woon Jae.

    36’ La Corea si riversa in attacco alla ricerca del pareggio, ma senza fortuna. Park Ji Sung calcia fuori misura sugli sviluppi di un corner.

    38’ Poco dopo l’attaccante Cho Jae Jin si porta la palla sul suo piede preferito, il sinistro, e lascia partire un’angolata conclusione da fuori area, che tuttavia non impensierisce l’estremo difensore del Togo Kossi Agassa.

    40’ Lee Eul Yong, sospinto dall’entusiasmo dei tifosi, va al tiro dai venti metri, ma il suo tentativo viene neutralizzato senza problemi.

    42’ Gli africani si mostrano concreti sottoporta e solo un guizzo di Lee Woon Jae impedisce a Yao Junior Sanaya di siglare il raddoppio su punizione.

    Secondo Tempo

    47’ Due minuti dopo il calcio di inizio del secondo tempo, Park Ji Sung riesce a conquistarsi dello spazio al limite dell'area, ma il suo tiro supera la traversa.

    48’ Kader cerca la porta, si libera dalla marcatura, porta la palla sul piede destro e il suo potente tiro da 20 metri costringe Lee a un'impegnativa parata.

    53’I togolesi sembrano non patire l'incontro, ma basta un'azione a far cambiare totalmente direzione alla partita. In un'incredibile progressione, Park Ji Sung punta al cuore della difesa e viene atterrato da Jean-Paul Abalo. Il capitano del Togo viene ammonito per la seconda volta e deve lasciare il campo.

    54’Lee Chun Soo si appresta a battere la punizione, prende la rincorsa e con un tiro a effetto insacca la palla all'incrocio dei pali.

    63’ Il capocannoniere delle qualificazioni africane, Emmanuel Adebayor, in ombra fino ad allora, entra in partita. L'attaccante dell'Arsenal effettua un cross dalla fascia destra per Senaya, il cui potente tiro finisce sopra la traversa.

    65’ Senaya semina tre uomini sulla linea del centrocampo e ingaggia uno spettacolare uno-due con Adebayor, prima di provare un audace pallonetto che termina alto sopra la traversa.

    72’ Gli attaccanti coreani, tuttavia, dimostrano una maggiore precisione e consentono alla loro squadra di passare in vantaggio. Ahn Jung Hwan, entrato come riserva nel secondo tempo, ha il tempo sufficiente di liberarsi al limite dell'area, facendo partire un tiro che batte il portiere Agassa.

    75’ Ahn, uno degli eroi dei Mondiali del 2002, prova una scorreria in area, ma il suo sinistro viene bloccato con i piedi da Agassa.

    81’ In inferiorità numerica, il Togo si getta totalmente all'attacco nel disperato tentativo di pareggiare i conti. Kader tenta nuovamente la fortuna con una stoccata da 25 metri, ma questa volta il tiro è alto e non impensierisce Lee Woon Jae.


    Continua...
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    Spagna-Ucraina 4-0
    14 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com



    Netta affermazione della Spagna, il 14 giugno a Lipsia, che supera l'Ucraina grazie alla doppietta di Villa, alla rete in apertura di Xabi Alonso e al gol di Torres . Shevchenko è sceso in campo, ma in condizioni fisiche non ancora adeguate.

    Devastante inizio degli spagnoli che sfruttano l’emozione degli ucraini, il gran caldo e 'ammazzano' la partita già nella prima mezzora, con Xabi Alonso (13') e Villa (17') su punizione (palla deviata dalla barriera). La Spagna attacca incessantemente e crea continui pericoli. Tutti bene gli spagnoli, che mostrano un centrocampo splendido, e male gli ucraini che forse anche per il gran caldo vagano per il campo senza mai vedere il pallone.

    Nella ripresa non cambia nulla, anzi, subito un rigore trasformato da Villa (48')con anche espulsione per gli ucraini che chiude definitivamente la gara, 3-0. Non succede più nulla fino al gol del 4-0 di Torres (81'). Impatto orribile per Shevchenko & compagni nel Mondiale, mentre le 'Furie Rosse' balzano al comando del gruppo H mostrando un ottimo collettivo e anche individualità notevoli.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    3‘ La Spagna si fa subito viva con una rapida discesa sulla destra. Il calciatore dell'Atletico Madrid Fernando Torres salta l'uomo e serve Xavi del Barcellona che conclude sul fondo dal limite dell'area.

    4‘ Si fa vedere l'Ucraina: il traversone in area per Vladimir Yezerskyi è troppo alto e l'ucraino, appostato al limite dell'area piccola, riesce soltanto a sfiorare la sfera spedendola alta sopra la traversa.

    13‘ La prima rete dell'incontro non si fa attendere ed è Xavi Alonso a finire sul tabellino dei marcatori. Angolo calciato dalla sinistra che spiove all'altezza dell'area piccola, il centrocampista del Liverpool spizza di testa e la palla si infila in rete superando una selva di giocatori, nonostante la deviazione dell'estremo difensore Oleksandr Shovkovskyi.

    17‘ Passano solo quattro minuti e le cose si mettono ancora meglio per la Spagna. Fallo in posizione centrale a circa dieci metri dal limite dell'area. Si incarica della punizione David Villa del Valencia. Il suo destro a rientrare viene deviato dalla testa di Andriy Rusol e la sfera si insacca alle spalle del portiere ucraino.

    26‘ La Spagna controlla con grande disinvoltura e gioca un calcio piacevole mantenendo alti i ritmi. Torres e Garcia combinano bene riuscendo a creare un'altra occasione da rete ma l'Ucraina si salva.

    32‘ In una delle poche occasioni create dalla formazione gialloblu Andriy Gusin viene servito al limite dell'area ma colpisce in condizioni di equilibrio precario.

    43‘ Grossa occasione da rete per gli iberici: passaggio smarcante per Villa che conclude rasoterra colpendo le gambe di Shovkovskyi.

    Secondo Tempo


    46‘ L'Ucraina, sconfitta una sola volta nel corso delle qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA, inizia la ripresa con buona determinazione. Andriy Voronin scende sulla destra e conclude a rete. Parata di Casillas e sul ribaltamento di fronte la Spagna si procura un rigore.

    47‘ Torres entra in velocità in area e viene steso dal difensore della Dynamo Kiev Vladyslav Vashchuk. L'ucraino finisce anzitempo sotto la doccia e dal dischetto David Villa batte Shovkovskyi. Il portiere intuisce la direzione del tiro ma non riesce a opporsi alla precisa conclusione dello spagnolo. 3-0

    55‘ Ridotta in dieci uomini e sotto di tre reti, l'Ucraina ora deve anche fare i conti con Raul, il più prolifico cannoniere della storia delle Furie Rosse. I numerosi tifosi spagnoli presenti sugli spalti accolgono con un'ovazione l'ingresso in campo del giocatore del Real Madrid.

    61‘ L'Ucraina supera la metà campo in una rarissima sortita offensiva. L'azione sbocca in una conclusione al volo di Voronin che finisce sul fondo, sfiorando di qualche centimetro il palo alla destra di Iker Casillas.

    72‘ L'Ucraina spreca la possibilità di ridurre le distanze. Sergei Rebrov colpisce da ottima posizione ma il suo tiro sorvola la traversa.

    81‘ La Spagna segna una rete da manuale del calcio: Carlos Puyol controlla la sfera nella metà campo dell'Ucraina e serve Fernando Torres che colpisce di prima intenzione e trafigge Shovkovskyi da circa 10 metri. Bella rete a coronamento di un'ottima prestazione della giovane punta spagnola. 4-0

    88‘ Nel finale la Spagna sfiora la quinta marcatura. David Albelda scocca un tiro dal limite dell'area che costringe il portiere Shovkovskyi alla deviazione in tuffo.

    90‘ Nell'ultimo minuto dell'incontro Casillas in uscita valuta male una palla lunga e Voronin ne approfitta per involarsi a rete. Provvidenziale recupero di Pablo che sventa il pericolo e risparmia una brutta figura al suo portiere.

    Report ufficiale FIFA | PDF
    Sede: Zentralstadion
    Arbitro: BUSACCA Massimo
    Temperatura: 27°C 82°F
    Condizioni: Bel tempo
    Gol:
    14. XABI ALONSO (13')21. VILLA David (17')21. VILLA David (48' RIG)9. TORRES Fernando (81')
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    FIFA Official Match Report | PDF
    Venue: FIFA World Cup Stadium, Munich
    Referee: SHIELD Mark
    Temperature: 20°C 68°F
    Conditions: Fair
    Goals:
    20. AL KAHTANI Yasser (57')5. JAZIRI Zied (23')9. AL JABER Sami (84')15. JAIDI Radhi (92+')

    Tunisia-Arabia Saudita 2-2
    14 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com


    Gara rocambolesca a Monaco mercoledì 14 giugno 2006: la Tunisia riesce a pareggiare solo nei minuti di recupero la sfida del gruppo H contro l'Arabia Saudita (2-2).

    La nazionale mediorientale del c.t. brasiliano Paqueta aveva rimontato un primo svantaggio (rete del tunisino Jaziri al 23') e assaporava la vittoria. Tuttavia, dopo l'uno-due nel secondo tempo siglato al 57' da Al Kahtani e all'84' dal bomber Sami Al Jaber, al secondo minuto di recupero giungeva il definitivo pareggio di Rahdi Jaidi.

    L'Arabia Saudita è apparsa più compatta e anch nel primo tempo, pur in svantaggio, è parsa squadra più compatta. Le due squadre si portano ora appaiate al secondo posto del girone dietro la Spagna che nel pomeriggio ha regolato l'Ucraina con un netto 4-0.

    LA CRONACA

    Primo Tempo

    3’ Ultimo incontro della prima giornata della fase a gironi. La Tunisia inaugura la sua terza partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo FIFA partendo subito all'attacco. Zied Jaziri penetra in area ma finisce a terra nel contrasto con Redha Tukar.

    23’ Dopo una partenza nervosa, l'Arabia Saudita entra in partita e si procura una serie di corner. La Tunisia però sfrutta la vulnerabilità difensiva degli avversari e passa in vantaggio. Spiovente in area, il colpo di testa di Tukar a liberare l'area colpisce un compagno e sul rimpallo si avventa Jaziri che colpisce di destro in acrobazia spedendo la sfera in rete tra gli applausi scroscianti dei numerosi tifosi tunisini presenti sugli spalti.

    34’ Il reparto offensivo dell'Arabia Saudita, sconfitta per 8-0 dalla Germania all'ultimo Mondiale, non punge e la Tunisia controlla agevolmente il vantaggio. Yasser Al Kahtani approfitta di un malinteso difensivo tra Radhi Jaidi e Hatem Trabelsi ma la sua conclusione di testa da circa otto metri è debole.

    37’ Tukar, sin qui molto attivo, si incarica di un calcio di punizione in posizione centrale da quasi 25 metri. Nessun problema per Ali Boumnijel.

    45’ Nawaf Al Temyat tenta la fortuna dalla lunga distanza dopo un buon lavoro da parte di Mohammed Noor ma il suo tiro finisce abbondantemente a lato. La difesa tunisina continua a controllare senza grossi problemi le punte avversarie.

    Secondo Tempo

    47’ Karim Haggui sembra difettare di concentrazione all’inizio del secondo tempo. Ne approfitta Noor che si avventa sul pallone ma lascia partire un tiraccio da dimenticare.

    57’I Figli del Deserto continuano a spingere ed il centrocampista dell’Al Ittihad si invola sulla destra trovando davanti a sé praterie. Quando serve la palla al centro, imbecca Yasser Al Kahtani che infila la porta con un bellissimo tiro. Pareggio meritato per i sauditi.

    67’A questo punto l’Arabia Saudita ci crede. Il capitano Hussein prende palla al limite dell’area e lascia partire un bolide di pregevole fattura cui si oppone molto bene il portiere del Club Africain Boumnijel.

    84’ Ma anche Marcos Paqueta ha il suo asso nella manica. Il c.t. capisce che è il momento di osare e fa entrare Sami Al Jaber, stella del Al Hilal. Proprio lui, appena entrato, viene servito da Malek Al Hawsawi, procede indisturbato e insacca di sinistro alle spalle dell’incolpevole Boumnijel.

    88’ La Tunisia non ci sta. Kaies Ghodhbane manca di pochissimo il bersaglio dalla distanza e ricorda ai tifosi sauditi, già in festa, che la partita non è ancora finita.

    90+3’ Jaidi ora gioca da centravanti. Scambia con Jaziri che crossa immediatamente. È lo stesso gigante dei Bolton Wanderers a saltare con perfetta precisione e a gonfiare la rete alle spalle dell’incredulo Mabrouk Zaid. È il 2-2.
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    Report ufficiale FIFA | PDF
    Sede: FIFA WM-Stadion Dortmund
    Arbitro: MEDINA CANTALEJO Luis
    Temperatura: 17°C 64°F
    Condizioni: Tuoni in avvicinamento
    Gol:
    10. NEUVILLE Oliver (91+')

    GERMANIA-POLONIA 1-0
    14 Giugno 2006
    by FIFAworldcup.com

    Mercoledì 14 giugno, a Dortmund, la Germania, pur soffrendo, riesce ad avere la meglio di una Polonia trasformata rispetto all'incontro con l'Ecuador. Segna Neuville al 91', mentre Podolski, Klose e Ballack falliscono occasioni clamorose. Polacchi in dieci dal 75'.

    Al FIFA WM-Stadion di Dortmund, la Germania ha l’occasione per chiudere quasi definitivamente il discorso qualificazione, parte forte, ma la Polonia regge bene l’urto e obbliga i padroni di casa a ripiegare. La partita è corretta, ma dura, non spettacolare, con molti scontri a metà campo e poche occasioni. Klose si mangia un gol fatto di testa solo davanti a Boruc. I polacchi ribattono, ma non creano molto. Chiude il tempo un altro clamoroso errore sottorete di Podolski.

    Nel secondo tempo la Germania prende decisamente il sopravvento, la Polonia barcolla, ma il match cambia veramente solo dopo l’espulsione di Sobolewski. Le occasioni fioccano a ripetizione nel finale, ma un grande Boruc para tutto. Dopo una doppia traversa ci vuole una zampata del veterano Neuville in extremis per regalare i tre punti alla Germania. Qualificazione quasi certa per gli uomini di Juergen Klinsmann. Per la Polonia speranze al lumicino.

    Se l'Ecuador vincerà domani, la Germania e lo stesso Ecuador saranno qualificati agli ottavi. Se Ecuador-Costa Rica terminerà in parità, la Germania sarà matematicamente qualificata. Se vincerà la Costa Rica tutte le opzioni rimarranno aperte fino alla giornata conclusiva.

    LA PARTITA

    Primo Tempo

    2‘ In mezzo a un frastuono incredibile e nella favolosa atmosfera di Dortmund, il portiere polacco Artur Boruc viene subito chiamato in causa da un'azione di Miroslav Klose, ma l'arbitro Luis Medina Cantalejo vede un fallo del tedesco e fischia una punizione nell'area piccola.

    9‘ L'attaccante polacco Maciej Zurawski scocca un debole rasoterra nello specchio della porta, che è facile preda di Jens Lehmann.

    10‘ Klose si libera in area e mette alla prova Boruc con un tiro di sinistro che il portiere gestisce in maniera superba.

    20‘ Il notevole contingente polacco presente allo stadio si entusiasma per l'azione di Ireneusz Jelen che trova spazio al limite dell'area tedesca, ma l'ultimo difensore Per Mertesacker riesce a contrastare il tentativo dell'avversario.

    21‘ Un cross di sinistro di Philip Lahm pesca Klose che incoccia di testa mettendo, però, appena a lato della porta difesa da Boruc.

    27‘ Jelen s'invola sulla sinistra e taglia verso il centro prima di effettuare un debole tiro che finisce nelle braccia di Lehmann, per la delusione di alcuni compagni che si trovavano in buona posizione sulla destra.

    30‘ Il capitano tedesco Michael Ballack, al rientro dopo aver saltato la partita inaugurale dei padroni di casa, si propone con un tiro che Boruc devia a lato con un bel tuffo a filo d'erba.

    36‘ Lahm pesca con un pallonetto Lukas Podolski, attaccante nato in Polonia, che si libera rapidamente del capitano polacco Jacek Bak, ma la sua conclusione è centrale.

    41‘ Assist di Bernd Schneider per Podolksi, che, spalle alla porta e pressato dai difensori, appoggia per Bastian Schweinsteiger, ma il centrocampista del Bayern scaglia oltre la traversa.

    46‘ L'occasione migliore del primo tempo:dalla sinistra Lahm crossa per Podolksi, che da distanza ravvicinata spreca tirando a lato.

    Secondo Tempo

    57‘ I tifosi di casa iniziano a mostrare la loro frustrazione e ansia mentre l'inizio non è favorevole alla Germania. Fischiano con furia quando Boruc si attarda dopo un tiro a rete e, quando la palla raggiunge infine l'altra estremità del campo, Jelen scaglia un violento tiro nello stomaco di Lehmann.

    64‘ Boruc deve stare all'erta dopo che una punizione di Torsten Frings viene bloccata dalla barriera e passa sui piedi di Klose, che la calcia verso il biondo portiere, costringendolo a una bella parata.

    66‘ Un corner di Schweinsteiger raggiunge Mertesacker sul palo opposto, ma quest'ultimo non riesce a schiacciare di testa il pallone, che sorvola senza pericolo la traversa.

    75‘ Radaslow Sobolewski atterra Klose vicino alla linea del fallo laterale e, dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo, è costretto a lasciare il campo, lasciando la Polonia in dieci uomini negli ultimi quindici minuti. La punizione cross di Schneider sfugge a tutti e rischia di finire dentro.

    80‘ Boruc salva la squadra polacca con due fantastiche parate a un minuto di distanza l'una dall'altra, la prima su tiro di Lahm, la seconda su un tiro dal dischetto del rigore della riserva tedesca Oliver Neuville, che sembrava destinato a sbloccare il risultato.

    89‘ Il tedesco Tim Boroswki cerca di trovare la via del gol ma il suo velleitario tentativo da venti metri finisce largo.

    90‘ La Polonia si salva fortunosamente in modo sorprendente, quando i tedeschi colpiscono per due volte la traversa in pochi istanti, la prima su un tiro di testa di Klose e quindi sul rimpallo che Ballack ribatte esattamente nello stesso punto.

    90'+ 1 Il superbo Neuville spezza il cuore ai polacchi nei minuti di recupero quando in scivolata riesce a trasformare un velenoso cross di Odonkor in un affondo vincente, facendo salire un urlo liberatorio dallo stadio di Dortmund e da tutte le case della Germania.

    Report ufficiale FIFA | PDF
    Sede: FIFA WM-Stadion Dortmund
    Arbitro: MEDINA CANTALEJO Luis
    Gol:
    10. NEUVILLE Oliver (91+') Statistiche
    GER POL
    8 Tiri in porta 3
    16 Tiri 5
    21 Falli 17
    10 Calci d'angolo 4
    0 Calci di punizione 0
    6 Fuorigioco 2
    0 Autoreti 0
    3 Ammonizioni 4
    0 Espulsioni 1
    58% Possesso palla 42%

    Cartellini
    GER POL

    13. BALLACK Michael (58') 8. KRZYNOWEK Jacek (3')
    22. ODONKOR David (68') 7. SOBOLEWSKI Radoslaw (28')
    21. METZELDER Christoph (70') 7. SOBOLEWSKI Radoslaw (75')
    7. SOBOLEWSKI Radoslaw (75')
    1. BORUC Artur (89')

    Sostituzioni
    GER POL

    3. FRIEDRICH Arne (64') 8. KRZYNOWEK Jacek (77')
    22. ODONKOR David (64') 18. LEWANDOWSKI Mariusz (77')
    20. PODOLSKI Lukas (71') 14. ZEWLAKOW Michal (83')
    10. NEUVILLE Oliver (71') 17. DUDKA Dariusz (83')
    7. SCHWEINSTEIGER Bastian (77') 21. JELEN Ireneusz (91+')
    18. BOROWSKI Tim (77') 23. BROZEK Pawel (91+')

  FIFA WORLD CUP Cronache dal sito UFFICIALE

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