1. Stramazzarri torna  
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    Per chi ha voglia di leggerlo... :)


    Ecco la sbobinatura delle parole di Diego Della Valle, durante l'interrogatorio tenutosi alla Procura di Napoli, e pubblicate questa mattina da "Stadio":


    Mi viene fatta ascoltare la conversazione telefonica del 21.05.2005 tra MENCUCCI e MAZZINI nel corso della quale si fa riferimento ai torti arbitrali subiti dalla Fiorentina nel corso della gara Fiorentina-Messina del 20 Aprile 2005 terminata 1-1 col Messina che pareggia dopo 6 minuti di recupero. Vengo invitato a spiegare se avessi avuto modo di esternare le mie perplessità a MENCUCCI, prima che questi parlasse con MAZZINI. In proposito ricordo che dopo l'incontro con il Livorno disputatosi il 17 Aprile 2005 e terminato 2 a 0 in favore del Livorno, si decise di mandare la squadra in ritiro a Coverciano in vista dell'incontro infrasettimanale col Messina. Fu in quell'occasione che MAZZINI, il quale frequentava abitualmente Coverciano in ragione del suo incarico federale, ebbe ad incontrarsi con MENCUCCI, rappresentandogli la necessità di far rientrare la situazione che si stava via via concretizzando in danno della Fiorentina, in un alveo di legalità. Egli, come mi fu riferito dal MENCUCCI, parlava sia in quanto dirigente federale che in quanto fiorentino e tifoso della Fiorentina. Evidentemente quando MENCUCCI e MAZZINI parlano al telefono nel corso della telefonata che mi avete fatto ascoltare, essi fanno riferimento alla stessa situazione e negli stessi termini che io avevo appreso. Mi viene rappresentato che MAZZINI riferisce a MENCUCCI che nel sottopassaggio dello stadio di Livorno il giocatore del Livorno LUCARELLI aveva offerto ad uno o più giocatori della mia squadra di concordare il risultato di parità di 1 a 1 di quella partita, e che l'offerta non era stata presa in considerazione o era stata rifiutata e che secondo MAZZINI invece offerte di questo tipo devono essere prese in considerazione, tanto più che, sempre secondo MAZZINI, poteva darsi che analoga proposta venisse fatta in occasione della partita Bologna-Fiorentina che è stata poi disputata il 24 Aprile 2005; io rispondo che non ho mai appreso in alcun modo che il giocatore LUCARELLI o altro tesserato del Livorno abbia mai fatto un'offerta di questo tipo in occasione di quell'incontro. Comunque escludo che vi siano mai state proposte del genere a tesserati della mia società".
    "Se in qualche modo LUCCHESI avesse detto esplicitamente o fatto intendere che bisognava tirar fuori denari sarebbe stato sicuramente allontanato dalla società. Prendo atto che nel corso della stessa conversazione MENCUCCI riferisce a MAZZINI che proprio nella mattina del 21 Aprile 2005 LUCCHESI aveva raccontato al patron "cose anche abbastanza gravi" di cui il Patron gli ha detto "guardi di queste cose non ne voglio sentir parlare" e vengo dunque invitato a riferire se LUCCHESI mi rappresentò situazioni concrete che facevano riferimento ad attività già avvenute o che stavano per avvenire di alterazione o combinazione di risultati. LUCCHESI mi prospettò la possibilità che nelle ultime partite sarebbe aumentato sicuramente il pericolo che la Fiorentina venisse danneggiata. Credo che volesse dire, che mentre la Fiorentina restava ferma sulle sue posizioni rigide, altre squadre magari si sarebbero comportate più disinvoltamente. Per parte mia pensavo in quel momento e poi ho continuato a ritenere che noi dovessimo soltanto chiedere il rispetto delle regole per non essere danneggiati e non ottenere vantaggi"

    "Dal tenore della telefonata ricordo che nei giorni successivi contattai BERGAMO su richiesta di MAZZINI, perchè era necessario che la Fiorentina avviasse pubbliche relazioni con lo stesso BERGAMO per far comprendere che non vi erano motivi di attrito con questi ultimi. Ricordo che fu fissato un primo appuntamento con BERGAMO che poi fu rinviato e che mi incontrai con lui all'Hotel Villa La Massa a Firenze dove io vivo quando sono a Firenze. All'incontro erano presenti oltre me e Bergamo, MAZZINI e mio fratello Andrea e si parlò esclusivamente di questioni di carattere generale concernenti le prospettive del mondo del calcio. Soltanto a "volo d'uccello" abbiamo parlato della Fiorentina e delle difficoltà che stava vivendo nel corso del campionato con particolare riguardo alle ultime partite. Ci salutammo in modo cordiale senza esserci detti nulla di particolare. Per noi era importante far comprendere a BERGAMO che non vi era ostilità preconcetta nei suoi confronti e credo che quando ci salutammo BERGAMO si fosse convinto che in effetti tra la Fiorentina e lui non vi era alcun tipo di problema, come invece altri avevano rappresentato".

    "In relazione alla telefonata del 25 Aprile 2005 tra MENCUCCI e MAZZINI ed alla telefonta del 22 Aprile 2005 tra LOTITO e MAZZINI che entrambe mi vengono fatte ascoltare, rispondo che mai in alcun modo ho prospettato a LOTITO la possibilità di combinare in alcun modo la partita Lazio-Fiorentina. Io non avevo rapporti confidenziali con LOTITO ed anzi eravamo su posizioni completamente diverse in ambito di Lega e Figc: mai avrei potuto pensare di fare una cosa di questo tipo prospettandola a LOTITO. Mi sforzo di individuare le ragioni per cui LOTITO racconta a MAZZINI un fatto che non è mai avvenuto ed io posso solo immaginare che LOTITO racconti una cosa inventata per raggiungere l'obiettivo di accreditarsi ancora di più agli occhi di coloro che evidentemente erano suoi abituali interlocutori e che facevano parte di quel gruppo di persone o del sistema di cui Lotito faceva parte e che era contrapposto al mio".

    "In relazione alla telefonata del 26 Aprile 2005 tra MENCUCCI e MAZZINI che mi leggete, rispondo che effettivamente io in quel periodo avrò incontrato da un lato GALLIANI e dall'altro MOGGI e GIIRAUDO, ma si trattava di incontri del tutto sganciati dalle questioni affrontate da MAZZINI e MENCUCCI nelle telefonate che mi sono state prima lette. In altri termini non affrontavo con loro questioni relative alle difficoltà della Fiorentina nel campionato in corso o comunque se le affrontavo incidentalmente tenevo conto del fatto che quei miei interlocutori potevano essere i miei veri nemici. Escludo comunque di aver trattato direttamente questioni relative alle comproprietà di MICCOLI e MARESCA non avendo la competenza tecnica per intavolare tali trattative. La trattativa fu poi portata avanti da Corvino quando venne assunto dalla Fiorentina".

    "In relazione alla telefonata del 18 Maggio 2005 che mi è stata fatta ascoltare, prendo atto che secondo l'uffico di Procura la telefonata è dimostrativa del fatto che esisteva ormai un accordo con MOGGI,GIRAUDO, MAZZINI ed altri e che anche il risultato della partita Lzio Firoentina, della penultima di campionato, era stato predeterminato come risultato di pareggio e che secondo l'Ufficio di Procura è possibile in particolare desumere da alcune espressioni utilizzate nella conversazione : anzitutto quando io dico che lui e GIRAUDO "brindavano solo per i cazzi loro" e ci avevano lasciato, poi quando dico che quelli della Lazio non devono farci scherzi strani in campo "altrimenti ce la giochiamo", e poi infine quando MOGGI dice a me di andare a fare la partita per prendere un punto e non per vincere. Rispondo che la mia battuta iniziale fa riferimento a un'abitudine che era iniziata in Lega circa il fatto che GIRAUDO diceva che brindare con l'acqua insieme a lui portva fortuna. Quando parlo di scherzi strani in campo voglio proprio far intender a MOGGI che io avevo pur sempre timore, dopo tutto quello che era capitato nei mesi precedenti, che qualcuno si potesse adoperare in favore della Lazio, e quindi dico che l'importante è che ciò non si verifichi perchè altrimenti a questo "ce la saremmo giocata sul campo"... Quando dico quest'ultima frase volgio intendere che se non vi fossero state attività volte a "truccare" la partita noi avremmo avuto la possibilità di giocarcela sul campo. Peraltro voglio aggiungere che è noto il clamoroso errore di ROSETTI a nostro sfavore durante Lazio-Fiorentina ma, anche al di la di questo episodio, se avessimo in qualche modo concordato di concludere la partita in pareggio non sarebbero comprensibili poi le dichiarazioni forti che noi tutti dirigenti della Fiorentina abbiamo rilasciato dopo quella partita, dichiarazioni di aperta contestazione, nonostante appunto che la partita fosse terminata proprio in parità".

  Ecco la sbobinatura delle parole di Diego Della Valle

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