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    Tremano i grandi club di serie A, sentenze attese a luglio
    Borrelli: «C'era anche il sistema Milan»
    Consegnati gli atti alla Figc: relazione di 193 pagine. Le responsabilità della Juve, casi meno gravi per Lazio e Fiorentina


    ROMA - In questi anni il calcio italiano è stato «un grande inganno ai danni dei tifosi». Così scrive Francesco Saverio Borrelli nelle 193 pagine di conclusioni che costituiscono il riassunto della relazione consegnata ieri al Procuratore federale Stefano Palazzi. Con diversi livelli di responsabilità, ma il grande inganno ha prodotto una lunga serie di «illeciti strutturati» che non dipendevano soltanto dalla rete moggian-giraudiana. «Esisteva solo il sistema Juve» disse Adriano Galliani il 3 giugno, frase ripetuta più volte. L’Ufficio indagini la pensa diversamente. E dopo averla evitata per due settimane, la parola «sistema» viene usata da Borrelli per definire due realtà. Juventus, ovviamente, ma anche Milan, un gradino più sotto. Se vogliamo, è l’unica vera sorpresa della relazione consegnata dall’Ufficio indagini al procuratore federale Stefano Palazzi: il Milan ne esce male, peggio di Fiorentina e Lazio.

    Nella ricostruzione fatta dell’Ufficio indagini, la società bianconera e il «sistema Moggi» sono al vertice di questo potere occulto del calcio, controbilanciato da un «sistema Milan» che ha nel carneade Leonardo Meani, l’addetto agli arbitri, un mero esecutore. L’ex procuratore di Mani pulite fa ovviamente distinzioni sui diversi gradi di responsabilità. La rete moggiana aveva innumerevoli ramificazioni e un maggiore potere di penetrazione all’interno del mondo del calcio grazie alle conoscenze accumulate dall’ex direttore generale della Juventus e all’uso che ne faceva. Si era creato un ombrello sotto al quale cercavano di ottenere vantaggi e prebende altre società e altri tesserati. L’arbitro Massimo De Santis viene considerato a tutti gli effetti un esponente di spicco della rete moggiana.

    Per l’Ufficio indagini, il sistema Milan è molto più «autoreferenziale»; la società rossonera badava insomma soltanto ai propri interessi e alla propria tutela. Ma si faceva forza di un implicito potere di persuasione che derivava dal peso politico dei propri dirigenti. Nella parte della relazione che riguarda i rossoneri ci sono riferimenti espliciti alla questione dei diritti televisivi. In controluce, senza essere mai nominato, emerge il conflitto di interessi tra l’Adriano Galliani vicepresidente del Milan e il Galliani presidente della Lega calcio. Una situazione capace di condizionare designatori, arbitri, e anche l’ex presidente della Federcalcio Franco Carraro. La posizione di Galliani è decisiva ai fini di stabilire una responsabilità diretta del Milan. Di sicuro, sia lui che Meani non hanno convinto Borrelli, che ha rilevato alcune discrepanze e incongruenze tra le loro dichiarazioni. Galliani ha sostenuto che il suo addetto agli arbitri era inquadrato con un contratto da co.co.co., ma Meani risulta in carica fino al 30 giugno 2006 in un ruolo delicatissimo e soprattutto unico. Nessun’altra società dispone di un dirigente con tali mansioni. Tira aria di deferimento per Meani, ma anche per Galliani, Palazzi dovrà valutare per quale tipo di reato.

    La relazione dell’Ufficio indagini disegna una specie di griglia delle responsabilità. Se Juve e Milan sono in prima fascia, Fiorentina e Lazio vengono dopo. Vengono inquadrate come società più deboli rispetto alle due «corazzate», che prima vengono concusse e poi accettano di farsi coinvolgere dal sistema. È un’altra piccola sorpresa di questa relazione. L’Ufficio indagini in qualche modo tiene conto della situazione subalterna delle due società, però sottolinea anche come i massimi dirigenti di Fiorentina e Lazio fossero al corrente del malaffare esistente, ma si siano ben guardati dal denunciarlo nelle sedi competenti e vi abbiano poi aderito, seppur con diverse gradazioni (le intercettazioni riguardanti la Fiorentina vengono ritenute oggettivamente più gravi di quelle della Lazio). La posizione della Sampdoria viene ritenuta molto marginale.

    La relazione, che conta 7.000 pagine di allegati, è divisa in sei capitoli. Il più corposo è quello riguardante il sistema delle designazioni e gli arbitri. L’Ufficio indagini lascia capire che nel 2004-2005, il sistema di suddivisione delle partite in fasce era facilmente infiltrabile e vulnerabile. Tra le giacchette nere non si salva quasi nessuno, e i silenzi davanti a Borrelli hanno finito per trasformarsi in un boomerang. Dall’inchiesta escono in pochi, figure di secondo piano. La ricostruzione del ruolo e delle responsabilità degli ex designatori Bergamo e Pairetto è tra le parti più dure del testo. Nessuna attenuante. Stesso trattamento per il designatore dei guardialinee Gennaro Mazzei, considerato subalterno al Milan, sul quale pesa l’aggravante dell’assoluto potere discrezionale di cui disponeva, essendo la scelta degli assistenti arbitrali sottoposta soltanto al suo libero arbitrio.

    Dalle pagine riguardanti Franco Carraro emerge la sua conoscenza del sistema di potere sul quale si basava il calcio. L’Ufficio indagini lo riterrebbe responsabile non soltanto di omesso controllo, ma di una certa connivenza, dovuta alla necessità di mantenere intatti gli equilibri politici che gli consentivano di rimanere in sella alla Federcalcio. Poteva vigilare, ma non lo ha fatto per convenienza, il senso è questo. Anche la posizione del segretario della Figc Francesco Ghirelli (deferibile in quanto anche segretario del consiglio federale) sembra compromessa. «Il mondo del calcio - ha detto Borrelli prima di rientrare a Milano - non è malato alla radice, è malato in certe sue ramificazioni». A provocare certe anomalie, ha aggiunto, è il modo di porsi di alcune persone e di determinati interessi. La sua relazione finale è una fotografia del calcio italiano. Un atto di accusa che si tirerà dietro una valanga di deferimenti, per illecito. Luciano Moggi non è più un tesserato, e quindi ritiene di non dover essere giudicato dalla giustizia sportiva. In caso di deferimento, i suoi avvocati si appelleranno al precedente di Emiliano Salvarezza, ex dirigente della Sampdoria, che nel 2001 fu deferito per la vicenda dei passaporti falsi nonostante si fosse dimesso dalla propria carica. Fece ricorso alla magistratura ordinaria che gli diede ragione, condannando la Figc a pagare anche le spese legali. Al processo, Luciano Moggi non vuole proprio esserci, neppure in spirito.

    Marco Imarisio



    Grazie compagno Borrelli.. :cool:


    (ho letto a tratti, troppo lungo oggi per me :yy: )


    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/06_Giugno/19/relazione.shtml
    [SIZE=1,8]"Mentre legge i resoconti dei problemi che s’agitano all’estero, se è un buon cittadino conservatore, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà una divinità ebraica di averlo fatto al cento per cento americano." (Studio dell'uomo, Ralph L
  2.     Mi trovi su: Homepage #4392536
    Originally posted by ScudettoWeb
    Credo vada precisato, a onor del vero, che questa è sostanzialmente una sorta di accusa e non il giudizio definitivo che dovrà essere preso in altra sede.


    infatti .. queste sono le accuse che lancia il PM ... altra cosa saranno i risultati

    credo che però si debba segnalare anche che probabilmente le sentenze saranno molto accomodanti, e non in rispetto alla giustizia sportiva e alle sentenze precedenti contro altre Società, ma solo perchè si penserà giusto fare così per non rischiare di rompere il giocattolo
    e anche perchè c'è in ballo una società meno punibile della Juventus
  3.     Mi trovi su: Homepage #4392538
    Originally posted by Vittore
    L'ho sempre detto e lo ripeto.....

    [B]
    In questa (brutta) storia il più pulito c'ha la ROGNA !


    :thepimp: [/B]


    è inutile che si tentino di dare colpe a chi non ne ha. E' solo un metodo per tentare di autogiustificarsi l'eventuale sanzione. E sono sicuro che arriverà sempre lo solito juventino che nel caso di una retrocessione verrà a dirmi che loro sono solo i capri espiatori
  4.     Mi trovi su: Homepage #4392540
    Originally posted by massituo
    i giornali accusano il milan a radiorai dicono che tra le 4 è la meno colpevole...vedremo
    ma seriamente tu credi che il Milan sia pulito ???? :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  5.     Mi trovi su: Homepage #4392542
    Originally posted by ScudettoWeb
    In questa storia il più pulito è pulito. Società come Inter e Roma, per esempio, sono pulite.



    Mi sono espresso male....

    ...anche se qualche telefonatina di Facchetti è saltata fuori, roba da nulla a confronto di Juve, per carità !......ma il principio è quello che conta....

    Quando ho detto "in questa (brutta) storia", ho effettivamente generalizzato, ma correggo dicendo :

    Nel sistema CALCIO italiano (e non), il più pulito c'ha la rogna.....

    e questo credo sia insindacabile.....

    Sulla mia Juve ho già detto che la punizione sarà giusta e non sarà un capro espiatorio, ma se è giusto condannare i colpevoli, è altrettanto giusto condannarli TUTTI....MILAN compreso, nella forma e nei modi appropriati....
    La giustizia dovrebbe essere uguale per tutti.....(c'ho sempre creduto poco......però....)

    :cool:
  6.     Mi trovi su: Homepage #4392543
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    è inutile che si tentino di dare colpe a chi non ne ha. E' solo un metodo per tentare di autogiustificarsi l'eventuale sanzione. E sono sicuro che arriverà sempre lo solito juventino che nel caso di una retrocessione verrà a dirmi che loro sono solo i capri espiatori
    siamo il caprio espiatorio, ce l'hanno tutti con la Juve. è tutta colpa del sistema-Inter :cool:
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio
  7.     Mi trovi su: Homepage #4392544
    Originally posted by mbrio
    siamo il caprio espiatorio, ce l'hanno tutti con la Juve. è tutta colpa del sistema-Inter :cool:


    mo ti butto la bomba:

    sicuri che non sia stato il TRONCHETTO a segnalare alle autorità tutte quelle telefonate che comunque passano attraverso le linee telecom e che loro sembrano intercettare sistematicamente?
  8. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4392545
    Originally posted by Vittore
    Mi sono espresso male....

    ...anche se qualche telefonatina di Facchetti è saltata fuori, roba da nulla a confronto di Juve, per carità !......ma il principio è quello che conta....


    Non sono molto d'accordo. Sicuramente gli investigatori hanno dovuto limitare il loro lavoro per motivi di tempo alle società più problematiche. Però è anche vero che per le altre società sono uscite intercettazioni di poco conto. E di poco conto è inteso proprio in questo senso: telefonata al designatore per sapere quale arbitro è stato scelto, telefonata normale a uno degli implicati, ecc.

  Ecco il sistema Bilan.

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