1. Stramazzarri torna  
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    «Un invito a cena e un divano, si fa carriera» :rolleyes:

    Maria Mazza: tutti sanno come funziona in Rai.
    La Balivo: se non sei fortunata, molli o scendi a patti

    ROMA — Queste ragazze un po’ inquietanti, un po’ gonfie, con questi sorrisi siliconati, con queste magliette che esplodono, su questi tacchi altissimi, barcollanti e subito simpatiche, affabili, così abbronzate che la faccia tosta da annunciatrice, da aspirante soubrette, quasi nemmeno gliela vedi. «Salvo chi?». «Cioè, scusa: salvo che cosa?». «Dai, ti giuro, giornalista... non capisco... salvo che? Eccetto che?». Eccetto niente. O qui a via Teulada non leggete i giornali, oppure lasciamo stare, è tempo perso. «No, per niente, non è tempo perso proprio per niente...».


    Memoria che torna. Angelica Russo, un sorriso che gli abbonati Rai dovrebbero conoscere bene: l’anno scorso alla Domenica Sportiva, quest’anno a Dribbling e a Buonanotte Torino (la trasmissione serale della Rai sulle Olimpiadi invernali). «Io i giornali li leggo. E quel portavoce di Fini, quel Salvo Sottile, giuro, nemmeno sapevo che esistesse. Quanto invece alla storia della Gregoraci, beh... Io sono in Rai da dieci anni e non so neppure se sono davvero famosa. Mentre quella, in sei mesi, su tutti i giornali. Le cene che sappiamo, poi fidanzata con Briatore. La verità è che qui, spesso, fai carriera solo in un certo modo». Anche lei, però, è avvistata a molte cene. «Allora, precisiamo. Io, quel Salvo...». Sottile. «Ecco: io, quel Salvo Sottile non so neppure chi sia, mentre, va bene, lo ammetto, qualche altro politico lo incontro». Riesce ad essere più precisa, signorina? «Ignazio, per dire, lo incontro spesso a cena». Ignazio chi? «Ma come chi? La Russa. È un tipo così divertente e mondano, che alle cene che contano non manca mai. Ma non lo scriva, eh? Tanto che senso ha?».

    Il senso degli incontri. Delle amicizie. Questo deve averlo anche la splendida (bionda, capelli lisci, gran sorriso) Eleonora Daniele, Uno Mattina su RaiUno ed ex sfortunata protagonista del Grande Fratello (eliminata subito), ghiotta preda per i cronisti e i fotografi di Novella 2000. Che la ricordano a cena con Silvio Berlusconi, e più volte «paparazzata» alle feste del centrodestra. «Ma io non voglio fare dichiarazioni». Scusi, e perché? «Perché sono estranea». A cosa? «Come a cosa? Ai fatti». Quali? «Senta, lei con questi suoi giochetti di parole non mi incastra mica, sa? E poi, mi creda, io sono la persona meno indicata per fare questo genere di commenti su questo genere di fatti... Non so, mi sono spiegata?».

    Maria Mazza, capelli neri sulle spalle e un passato da fidanzata di Francesco Totti, il capitano della Roma, dice che «purtroppo, se il talento non basta, allora serve altro». In che senso? «Nel senso che sta emergendo piuttosto chiaramente dalle intercettazioni pubblicate, in questi giorni, dai giornali». Anche lei però aveva una sorta di raccomandazione mediatica piuttosto forte, era la fidanzata di Totti e... «E non è bastato. Perché poi, questo lo sanno tutti, se vuoi correre, se vuoi diventare famosa e basta, ti serve altro». Tipo? «Tipo quello che ormai si sa. Un invito a cena, un divano». Lei, professionalmente, è anche rimasta ferma per qualche anno. «Piccole cose in teatro, finché non mi ha chiamato Michele Guardì a Piazza Grande, su RaiDue». È dura la vita in Rai, per voi che fate spettacolo... «Dipende da cosa vuoi fare. Il successo, da queste parti, può durare poche settimane...».

    Arrivano amici giornalisti della Rai, si avvicinano e, con un filo di voce, ti dicono: accerta che fine ha fatto Cecilia Capriotti (in studio a Dribbling, su RaiDue, l’anno scorso). Poi ti fanno un altro nome: Luciana Francioli de Freitas, la strepitosa indossatrice brasiliana che, ad un certo punto, ci siamo trovati negli studi itineranti della Rai che seguivano le tappe dell’ultimo Giro d’Italia. «Era una — ti raccontano — che chiamava per nome tutti: caporedattori, dirigenti, direttori...». Per nome, in effetti, li chiama anche Licia Nunez (che è un nome d’arte: molto più esotico di Licia Del Curatolo, nata a Barletta), la ragazza bionda che, ogni sera, su RaiUno, affianca Marco Mazzocchi in Notti mondiali. «Nasco attrice, a Incantesimo, ma poi...». Poi? «Poi seppi che facevano dei provini per Eurogol, cercavano una ragazza da affiancare a Bizzotto... così mi presentai a Fabrizio...». Fabrizio chi? «Maffei, il direttore di Rai Sport». E Maffei? «Beh, Maffei ovviamente non guardò solo l’aspetto fisico... Comunque, devo ammettere che il provino andò magnificamente».

    Provini, cene, appuntamenti. E che appuntamenti. «Io, però, sono stata fortunata». Caterina Balivo (prima Uno mattina, ora Festa Italiana su RaiUno) 26 anni, napoletana cresciuta ad Aversa, fidanzata con il manager Nicola Maccanico, figlio dell’ex ministro. Ragazza dallo sguardo perfetto. Eleganza naturale, talento, sincerità. «In Rai, a volte, funziona così. Come abbiamo letto in quelle intercettazioni. I moralismi sono inutili. La verità è che se non sei fortunata, come me, ad un certo punto arrivi ad un bivio: o molli o scendi a compromessi. Vi farà schifo, ma è così che funziona».

    Corriere.it
    Fabrizio Roncone
    20 giugno 2006

  «Un invito a cena e un divano, si fa carriera»

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