1. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #4394186
    Sono usciti i deferimenti, tutti saprete quali sono le società deferite e quali i capi di imputazione.
    Premetto che secondo me non c'è niente di nuovo, perchè erano inevitabili i deferimenti e inevitabili i capi di imputazione, che però andranno provati nel corso del dibattimento che si apre il 28 e dove le difese avranno modo di difendersi, voglio fare solo una cosiderazione:

    che razza di giustizia è quella sportiva?!?

    Si mandano sotto processo quattro società (compresa la Juve) con accuse pesanti, sulla base di cosa?

    1) l'ufficio indagini della FIGC non ha avuto le registrazioni delle intercettazioni ma solo le trascrizioni dei carabinieri, quindi NON HA ASCOLTATO le telefonate

    2) l'ufficio indagini NON HA INTERROGATO (ma non è colpa di una manchevolezza ma di una legge sbagliata) gli imputati PRINCIPALI di tutto, Moggi, Mazzini e se vogliamo anche la segretaria Fazi, perchè si sono rifiutati di parlare (forse il Prof. Rossi che si è lamentato di leggi inapplicate, poteva riscrivere qualcosa al volo per obbligare i suddetti a essere interrogati)

    3) l'ufficio indagini sostiene quindi una accusa basandosi sui documenti ricevuti dalla magistratura ordinaria, che però FUNZIONA AL CONTRARIO rispetto a quella sportiva, dove non esiste la presunzione di innocenza ma quella di colpevolezza, dove devi dimostrare di non aver commesso il fatto


    A me sembra la giustizia del Paese dei Balocchi. :confused:

    Vorrei sapere cosa ne pensate voi, seriamente... :)
  2. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #4394190
    Originally posted by massituo
    un'altra considerazione:
    non han detto i nomi dei deferiti per la privacy...poi han fatto trapelare le intercettazioni sbattendole sui maggiori quotidiani italiani in prima pagina

    w la coerenza:asd:



    Se hai voglia di leggerlo, è interessante. :)

    Interessanti alcune dichiarazioni rilasciate da Corrado De Biase, ex capo uffico indagini della Federcalcio ( il medesimo ruolo ricoperto adesso da Francesco Saverio Borrelli) ai tempi dello scandalo scommesse del 1980. Dichiarazioni rilasciate oggi al quotidiano Il Foglio. L'ormai 83enne De Biase controbatte alcune prese di posizione dell'attuale pool investigativo della Federcalcio spiegando, ad esempio, come non sipossa parlare di "illecito strutturato" , definizione adottata in questi giorni dagli inquirenti sportivi. "Ma che cos’è l'illecito strutturato? - dice De Biase - Non esiste. Si vuol far capire che c’è qualcosa di diverso, di anomalo. Ma illecito strutturato proprio no. Esiste l’illecito sportivo. Non si può parlare di cose che non esistono nell’ordinamento giudiziario sportivo. Comunque finalmente stiamo per vedere che cosa c’è in quelle carte…". De Biase afferma con una certezza che non è stato ancora dimostrato alcun illecito sportivo, ma solo una violazione dell' articolo 1 sulla lealtà sportiva: "Abbiamo visto e letto di tutto, ma manca un elemento - continua De Biase - La dimostrazione dell’illecito sportivo io ancora non l’ho vista. Si parla di partite, tante partite che sarebbero state truccate. Ma nessuno ci ha detto come (Facciamo notare come lo stesso rilievo sia stato fatto da Massimo De Santis nella trasmissione Matrix ndr). Io almeno non l’ho visto. Tutto questo io credo ci sarà nella relazione del capo Ufficio indagini e nei deferimenti del procuratore federale. Fino a oggi quello che vedo io è la violazione dell’art. 1 del codice i giustizia sportiva, che impone ai tesserati di comportarsi secondo i principi di correttezza, lealtà e probità. Questo c’è di sicuro, così come c’è una condotta irresponsabile, le telefonate ai designatori ne sono un esempio". Parole dure, pesanti come macigni su tutto l'operato della giustizia sportiva. De Biase critica i termini, le valutazioni e le decisioni di Borrelli e di tutto l'ufficio indagini e ancor più duramente rimarca le differenze tra questa inchiesta e quella condotta proprio da lui nel 1980. Uno scandalo che, a giudizio di De Biase, fu ben peggiore dell'odierna PiediPuliti: "Nel 1980 i calciatori si mettevano d’accordo per giocare a perdere le partite delle loro squadre, partite sulle quali avevano scommesso. Per l’ordinamento sportivo questo è un illecito. Indagammo molti giocatori e il presidente del Milan, Colombo. Alla fine chiedemmo squalifiche pesanti per chi aveva commesso illecito sportivo grave. E chiedemmo la retrocessione di alcune squadre. Chi era chiamato a giudicare ritenne che le condanne chieste fossero giuste. Anche allora non ci furono pentiti. Oggi Borrelli si lamenta del fatto che durante i suoi interrogatori nessuno ha confessato. Beh... dico che è normale. Noi nel 1980 andammo a interrogare a lungo ognuno dei giocatori implicati. Mi ricordo che un giorno andai a Milanello, passeggiai con Albertosi per ore, chiedendogli tutto. Non mi disse niente. Negò. Così come fecero tutti gli altri. Poi ci fu l’azione spettacolare del Giudice di Roma che ordinò gli arresti negli stadi. Mise in carcere i calciatori e il presidente Colombo. E in carcere la gente confessa. Ma questo con lo sport non c’entra nulla, tant’è vero che nel processo penale furono assolti tutti gli imputati". Stoccata dopo stoccata, critica dopo critica, De Biase paventa infine una sentenza già scritta. De Biase si dice sicuro che per le squadre inquisite si metterà male, forse molto male: "Mi ha fatto impressione - conclude Corrado De Biase - sentire tutte quelle dichiarazioni sulla mano pesante. Pubblicare tutte le intercettazioni ha creato i presupposti. L’opinione pubblica è troppo scossa. È una manovra... ora non resta che colpire".
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4394191
    Originally posted by TonyManero
    Se hai voglia di leggerlo, è interessante. :)

    Interessanti alcune dichiarazioni rilasciate da Corrado De Biase, ex capo uffico indagini della Federcalcio ( il medesimo ruolo ricoperto adesso da Francesco Saverio Borrelli) ai tempi dello scandalo scommesse del 1980. Dichiarazioni rilasciate oggi al quotidiano Il Foglio. L'ormai 83enne De Biase controbatte alcune prese di posizione dell'attuale pool investigativo della Federcalcio spiegando, ad esempio, come non sipossa parlare di "illecito strutturato" , definizione adottata in questi giorni dagli inquirenti sportivi. "Ma che cos’è l'illecito strutturato? - dice De Biase - Non esiste. Si vuol far capire che c’è qualcosa di diverso, di anomalo. Ma illecito strutturato proprio no. Esiste l’illecito sportivo. Non si può parlare di cose che non esistono nell’ordinamento giudiziario sportivo. Comunque finalmente stiamo per vedere che cosa c’è in quelle carte…". De Biase afferma con una certezza che non è stato ancora dimostrato alcun illecito sportivo, ma solo una violazione dell' articolo 1 sulla lealtà sportiva: "Abbiamo visto e letto di tutto, ma manca un elemento - continua De Biase - La dimostrazione dell’illecito sportivo io ancora non l’ho vista. Si parla di partite, tante partite che sarebbero state truccate. Ma nessuno ci ha detto come (Facciamo notare come lo stesso rilievo sia stato fatto da Massimo De Santis nella trasmissione Matrix ndr). Io almeno non l’ho visto. Tutto questo io credo ci sarà nella relazione del capo Ufficio indagini e nei deferimenti del procuratore federale. Fino a oggi quello che vedo io è la violazione dell’art. 1 del codice i giustizia sportiva, che impone ai tesserati di comportarsi secondo i principi di correttezza, lealtà e probità. Questo c’è di sicuro, così come c’è una condotta irresponsabile, le telefonate ai designatori ne sono un esempio". Parole dure, pesanti come macigni su tutto l'operato della giustizia sportiva. De Biase critica i termini, le valutazioni e le decisioni di Borrelli e di tutto l'ufficio indagini e ancor più duramente rimarca le differenze tra questa inchiesta e quella condotta proprio da lui nel 1980. Uno scandalo che, a giudizio di De Biase, fu ben peggiore dell'odierna PiediPuliti: "Nel 1980 i calciatori si mettevano d’accordo per giocare a perdere le partite delle loro squadre, partite sulle quali avevano scommesso. Per l’ordinamento sportivo questo è un illecito. Indagammo molti giocatori e il presidente del Milan, Colombo. Alla fine chiedemmo squalifiche pesanti per chi aveva commesso illecito sportivo grave. E chiedemmo la retrocessione di alcune squadre. Chi era chiamato a giudicare ritenne che le condanne chieste fossero giuste. Anche allora non ci furono pentiti. Oggi Borrelli si lamenta del fatto che durante i suoi interrogatori nessuno ha confessato. Beh... dico che è normale. Noi nel 1980 andammo a interrogare a lungo ognuno dei giocatori implicati. Mi ricordo che un giorno andai a Milanello, passeggiai con Albertosi per ore, chiedendogli tutto. Non mi disse niente. Negò. Così come fecero tutti gli altri. Poi ci fu l’azione spettacolare del Giudice di Roma che ordinò gli arresti negli stadi. Mise in carcere i calciatori e il presidente Colombo. E in carcere la gente confessa. Ma questo con lo sport non c’entra nulla, tant’è vero che nel processo penale furono assolti tutti gli imputati". Stoccata dopo stoccata, critica dopo critica, De Biase paventa infine una sentenza già scritta. De Biase si dice sicuro che per le squadre inquisite si metterà male, forse molto male: "Mi ha fatto impressione - conclude Corrado De Biase - sentire tutte quelle dichiarazioni sulla mano pesante. Pubblicare tutte le intercettazioni ha creato i presupposti. L’opinione pubblica è troppo scossa. È una manovra... ora non resta che colpire".
    leggo piu tardi ora sto ascoltando larussa:cool:
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4394192
    Originally posted by TonyManero
    Se hai voglia di leggerlo, è interessante. :)

    Interessanti alcune dichiarazioni rilasciate da Corrado De Biase, ex capo uffico indagini della Federcalcio ( il medesimo ruolo ricoperto adesso da Francesco Saverio Borrelli) ai tempi dello scandalo scommesse del 1980. Dichiarazioni rilasciate oggi al quotidiano Il Foglio. L'ormai 83enne De Biase controbatte alcune prese di posizione dell'attuale pool investigativo della Federcalcio spiegando, ad esempio, come non sipossa parlare di "illecito strutturato" , definizione adottata in questi giorni dagli inquirenti sportivi. "Ma che cos’è l'illecito strutturato? - dice De Biase - Non esiste. Si vuol far capire che c’è qualcosa di diverso, di anomalo. Ma illecito strutturato proprio no. Esiste l’illecito sportivo. Non si può parlare di cose che non esistono nell’ordinamento giudiziario sportivo. Comunque finalmente stiamo per vedere che cosa c’è in quelle carte…". De Biase afferma con una certezza che non è stato ancora dimostrato alcun illecito sportivo, ma solo una violazione dell' articolo 1 sulla lealtà sportiva: "Abbiamo visto e letto di tutto, ma manca un elemento - continua De Biase - La dimostrazione dell’illecito sportivo io ancora non l’ho vista. Si parla di partite, tante partite che sarebbero state truccate. Ma nessuno ci ha detto come (Facciamo notare come lo stesso rilievo sia stato fatto da Massimo De Santis nella trasmissione Matrix ndr). Io almeno non l’ho visto. Tutto questo io credo ci sarà nella relazione del capo Ufficio indagini e nei deferimenti del procuratore federale. Fino a oggi quello che vedo io è la violazione dell’art. 1 del codice i giustizia sportiva, che impone ai tesserati di comportarsi secondo i principi di correttezza, lealtà e probità. Questo c’è di sicuro, così come c’è una condotta irresponsabile, le telefonate ai designatori ne sono un esempio". Parole dure, pesanti come macigni su tutto l'operato della giustizia sportiva. De Biase critica i termini, le valutazioni e le decisioni di Borrelli e di tutto l'ufficio indagini e ancor più duramente rimarca le differenze tra questa inchiesta e quella condotta proprio da lui nel 1980. Uno scandalo che, a giudizio di De Biase, fu ben peggiore dell'odierna PiediPuliti: "Nel 1980 i calciatori si mettevano d’accordo per giocare a perdere le partite delle loro squadre, partite sulle quali avevano scommesso. Per l’ordinamento sportivo questo è un illecito. Indagammo molti giocatori e il presidente del Milan, Colombo. Alla fine chiedemmo squalifiche pesanti per chi aveva commesso illecito sportivo grave. E chiedemmo la retrocessione di alcune squadre. Chi era chiamato a giudicare ritenne che le condanne chieste fossero giuste. Anche allora non ci furono pentiti. Oggi Borrelli si lamenta del fatto che durante i suoi interrogatori nessuno ha confessato. Beh... dico che è normale. Noi nel 1980 andammo a interrogare a lungo ognuno dei giocatori implicati. Mi ricordo che un giorno andai a Milanello, passeggiai con Albertosi per ore, chiedendogli tutto. Non mi disse niente. Negò. Così come fecero tutti gli altri. Poi ci fu l’azione spettacolare del Giudice di Roma che ordinò gli arresti negli stadi. Mise in carcere i calciatori e il presidente Colombo. E in carcere la gente confessa. Ma questo con lo sport non c’entra nulla, tant’è vero che nel processo penale furono assolti tutti gli imputati". Stoccata dopo stoccata, critica dopo critica, De Biase paventa infine una sentenza già scritta. De Biase si dice sicuro che per le squadre inquisite si metterà male, forse molto male: "Mi ha fatto impressione - conclude Corrado De Biase - sentire tutte quelle dichiarazioni sulla mano pesante. Pubblicare tutte le intercettazioni ha creato i presupposti. L’opinione pubblica è troppo scossa. È una manovra... ora non resta che colpire".
    non fa una piega
  5.     Mi trovi su: Homepage #4394194
    Originally posted by TonyManero
    Sono usciti i deferimenti, tutti saprete quali sono le società deferite e quali i capi di imputazione.
    Premetto che secondo me non c'è niente di nuovo, perchè erano inevitabili i deferimenti e inevitabili i capi di imputazione, che però andranno provati nel corso del dibattimento che si apre il 28 e dove le difese avranno modo di difendersi, voglio fare solo una cosiderazione:

    che razza di giustizia è quella sportiva?!?

    Si mandano sotto processo quattro società (compresa la Juve) con accuse pesanti, sulla base di cosa?

    1) l'ufficio indagini della FIGC non ha avuto le registrazioni delle intercettazioni ma solo le trascrizioni dei carabinieri, quindi NON HA ASCOLTATO le telefonate

    2) l'ufficio indagini NON HA INTERROGATO (ma non è colpa di una manchevolezza ma di una legge sbagliata) gli imputati PRINCIPALI di tutto, Moggi, Mazzini e se vogliamo anche la segretaria Fazi, perchè si sono rifiutati di parlare (forse il Prof. Rossi che si è lamentato di leggi inapplicate, poteva riscrivere qualcosa al volo per obbligare i suddetti a essere interrogati)

    3) l'ufficio indagini sostiene quindi una accusa basandosi sui documenti ricevuti dalla magistratura ordinaria, che però FUNZIONA AL CONTRARIO rispetto a quella sportiva, dove non esiste la presunzione di innocenza ma quella di colpevolezza, dove devi dimostrare di non aver commesso il fatto


    A me sembra la giustizia del Paese dei Balocchi. :confused:

    Vorrei sapere cosa ne pensate voi, seriamente... :)


    son d'accordo :yy:

    altra burattinata è quella che la sentenza di primo grado non conta nulla, xchè tanto fan sempre il ricorso, e si decide tutto in appello (anche ad esempio sulle squalifiche dei calciatori)
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  6. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #4394196
    Quello che mi fa più paura è questo passaggio:

    De Biase si dice sicuro che per le squadre inquisite si metterà male, forse molto male: "Mi ha fatto impressione - conclude Corrado De Biase - sentire tutte quelle dichiarazioni sulla mano pesante. Pubblicare tutte le intercettazioni ha creato i presupposti. L’opinione pubblica è troppo scossa. È una manovra... ora non resta che colpire".


    Alla fine la cosa peggiore è che qui oltre che le sorti di 4 importantissime società (che se son colpevoli devon pagare, ma non con la giustizia di Pulcinella) ci sono nel mezzo anche milioni di tifosi che di colpo si vedono toglier di mezzo la loro squadra sulla base di........ di che? Boh... :rolleyes:
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4394197
    Originally posted by TonyManero
    Quello che mi fa più paura è questo passaggio:

    De Biase si dice sicuro che per le squadre inquisite si metterà male, forse molto male: "Mi ha fatto impressione - conclude Corrado De Biase - sentire tutte quelle dichiarazioni sulla mano pesante. Pubblicare tutte le intercettazioni ha creato i presupposti. L’opinione pubblica è troppo scossa. È una manovra... ora non resta che colpire".


    Alla fine la cosa peggiore è che qui oltre che le sorti di 4 importantissime società (che se son colpevoli devon pagare, ma non con la giustizia di Pulcinella) ci sono nel mezzo anche milioni di tifosi che di colpo si vedono toglier di mezzo la loro squadra sulla base di........ di che? Boh... :rolleyes:
    vai tranquillo tony...l'unica che rischia è la giuve...se milan fiore e lazio vanno in B con la giuve preparati a disordini pubblici di durata indefinita:asd:
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4394200
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    ok dai adesso cominciamo a dubitare di tutta la giustizia, perchè l'ha fatta paperino, perchè si colpiscono solo i soliti e perchè siamo in Italia. Parole già sentite.....
    zan,questo esula dalle colpe delle società...però non si puo dire che tony non abbia ragione:)

  Deferimenti, una considerazione...

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