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    "Italiani, i soliti parassiti"
    L'ha detto Berlusconi?
    No
    Speroni?
    No
    Il settimanale Der Spiegel?

    Non ha tutti i torti, però quando scrive "impegnato com'è a lucidare la sua Fiat" esagera.:asd:

    Un editoriale paragona i calciatori italiani a tipi da spiaggia
    capaci di vincere solo con i trucchetti. Ma non contro i tedeschi
    "Italiani, i soliti parassiti"
    Spiegel prepara la semifinale
    "Mammoni, viscidi e perennemente stanchi, non andrete lontano"
    di CRISTINA NADOTTI

    La pagina online
    con l'articolo di Der Spiegel

    ROMA - Magari vuol essere sottile tattica psicologica, sotto forma di ironico articolo tratteggiato a "fil di penna". Ma l'ultima tirata del settimanale tedesco Der Spiegel sui vizi degli italiani, in questo caso dei calciatori, sa solo di ennesima raccolta di luoghi comuni. Con qualche aggettivo di troppo, che alla fine diventa proprio un insulto: del resto è indimenticabile quella copertina che Der Spiegel dedicò all'Italia durante gli anni di piombo, nel 1977: una pistola sopra un piatto di spaghetti.

    Il pretesto, questa volta, lo dà il rigore rimediato ieri al 95' contro l'Australia da Fabio Grosso, e trasformato da Totti: l'editorialista Achim Achilles paragona i nostri calciatori ai tipi da spiaggia che incontra in vacanza sull'Adriatico, ai tanti "Luigi" "forme di vita parassitarie", mammoni "maligni" che sfruttano le donne e sanno solo lamentarsi. La didascalia alla foto del pezzo, Francesco Totti che mima il ciucciotto, la dice lunga: "Totti si succhia il pollice: questo è normale negli uomini italiani".

    Dopo la descrizione delle qualità negative degli italiani, il giornale tedesco, nell'edizione online, dà già per scontato che gli azzurri batteranno ai quarti "gli scalcianti taglialegna che vengono dall'Ucraina" (complimenti anche per loro, come si può notare), che la Germania batterà a sua volta l'Argentina e che a quel punto si regoleranno "un paio di conti aperti".

    Per arrivare a dire che la Germania batterà l'Italia in semifinale e che il gioco impostato da Lippi non gli piace, Achilles tira fuori di tutto. E dire che è una firma sportiva di "Der Spiegel", autore di un libro sulla sua esperienza di maratoneta amatoriale, titolare di una rubrica, "Achilles' Spezial", molto seguita. Purtroppo per lui anche da italiani che vivono in Germania, che non hanno preso bene la sua ironia e hanno scritto a Repubblica.it e-mail indignate.

    In effetti già il titolo non lascia dubbi sulle opinioni di Achilles: "Viscido e insudiciato" si riferisce al passaggio del turno dei nostri azzurri, ottenuto, secondo l'editorialista con i soliti trucchetti, con un rigore "discutibile", da calciatori che ricordano i tipi da spiaggia perennemente affaticati che millantano molto e sono dei buoni a nulla. Ma untuoso, capace di vincere solo in maniera sporca appare nella descrizione del giornalista l'italiano tipo: un punto di vista davvero opinabile, soprattutto perché esplicitato in maniera del tutto superficiale dopo l'osservazione del tipo da spiaggia dell'Adriatico, che, se anche rispondesse alla descrizione, è davvero scorretto assimilare al "tipico italiano".

    "L'uomo italiano, chiamiamolo Luigi Forello - scrive Der Spiegel - è una forma di vita parassitaria", non può vivere senza un animale ospite "dal quale succhia più che può". "Luigi Forello - è l'opinione del giornalista tedesco - è perennemente impegnato a mostrare il suo bisogno di aiuto. Se non si chiama Luigi, si chiama Andrea o Luca, ma l'atteggiamento non cambia".

    "Il suo obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento - scrive Achilles - e il suo animale ospite preferito è "La Mama", la sua nutrice tettona che gli lava i calzini e gli cucina ogni giorno la pasta con un bel sugo denso". E via a descrivere l'italiano mammone che sta a casa fino a 30 anni, poi si sposa e trasforma una "bella ragazza" in un'altra mamma tettona alla quale non presta alcuna attenzione, impegnato com'è a lucidare la sua Fiat e parlare di auto.

    Ma è nello sport che si manifesta meglio tutta la perfidia insidiosa del "Luigi", "come milioni di persone possono vedere ogni anno sull'Adriatico". Ed ecco la descrizione del gioco italiano, che Achilles fa tratteggiando le mosse del tipo da spiaggia che si concede al pubblico dopo una lunga serie di riti vanesi. "Cammina impettito in giro per ore, per giocare alla fine massimo cinque minuti - scrive Achilles - Salta come un cretino tutt'intorno, sbraita come ha visto fare in tv, preferisce giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri".

    Tralasciamo la descrizione del bellimbusto che infine si butta in mare per attirare l'attenzione delle signorine (meglio se turiste tedesche, ammette il giornalista). Alla fine dell'articolo la metafora viene spiegata. "Quel che è accaduto ieri non è dunque inusuale - chiosa Achilles - Grosso è caduto in area di rigore e sogghignava mentre era ancora in volo. Il non meno viscido Totti ha trasformato il rigore contro l'Australia, poi si è succhiato il pollice. E' andata come sempre. Venerdì saranno gli scalcianti taglialegna dell'Ucraina ad essere oliati e impastoiati. Così, seppur buoni a nulla, gli italiani arriveranno di nuovo fino alla semifinale. Ma poi, cari Luigi, non sarà sempre domenica. Noi abbiamo ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana".

    L'unica risposta all'articolo di Der Spiegel può darla il campo. Sempre che in semifinale ai "Luigi" non tocchi l'Argentina.
    (27 giugno 2006)
  2.     Mi trovi su: Homepage #4396162
    ecco .. questo dovrebbe far capire perchè vorrei tanto affrontare la GErmania

    non ho grande fiducia in Lippi ma, in assenza di favori arbitrali, potremmo comunque batterli, quindi spero tanto ci levino l'Argentina dai piedi, e poi si vedrà

    Di sicuro non dovrebbero fare ramanzine a nessuno, hanno vinto l'ultimo mondiale in Italia con un rigore REGALATO contro l'Argentina, hanno avuto il mondiale corrompendo la giuria e ne vengono da uno scandalo per arbitri che si vendevano le partite

    non siamo santi ma loro non possono più fare i duri e puri
  3.     Mi trovi su: Homepage #4396166
    eppure ..

    io sono d'accordo solo sul fatto che sembrano perennemente stanchi

    ma ricordo che negli ultimi decenni una delle NAzionali che è stata più difensivista dell'Italia è stata proprio la Germania

    e ricordo che i Gialappa's, parlando di Klinsmann, dicevano che non appena qualcuno lo sfiorava subito metteva in scena il numero della biscia impazzita .. era ancora peggiore di Nedved

    il mondo è Globalizzato e la globalizzazione abbraccia anche i comportamenti, omologandoli

    e infine ricordo che, a proposito di Olanda Portogallo, mi è parso subito lampante come gli Olandesi fossero scesi in campo con l'intenzione di giocare sporco

    non siamo chissà cosa, ma chi sono loro per sparlare così ?
  4.     Mi trovi su: Homepage #4396168
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    ma va? :asd: pensavo ti riferissi a Beckham o a Rooney, oppure a Joe Cole o Lampard :asd: ah no quelli sono solo quelli che vanno a txoie, scusa, non sono "forma di vita parassitaria" :asd:


    vai a troie e sul campo fai quello che devi?
    x me va bene, non è un problema. :)
  5.     Mi trovi su: Homepage #4396170
    da www.beppegrillo.it

    Ho letto Der Spiegel. Me l’ha tradotto un mio amico svizzero. Più che Der Spiegel dovrebbe chiamarsi Der Stronzen. Dopo la lettura mi sono sentito come quei padri che danno uno schiaffo ai propri figli ogni volta che sbagliano, ma se lo fa un estraneo diventano una belva. Noi italiani per molti versi facciamo schifo, ma rispetto ad altri popoli, ad esempio i tedeschi, ce ne rendiamo conto. Sappiamo quali sono i nostri difetti e non ne andiamo certo orgogliosi. Se c’è un popolo che parla male di sé stesso è quello italiano. L’autocritica è un nostro personale piacere.
    Der Stronzen, prendendo spunto dai nostri calciatori ed allargando il concetto a tutti gli italiani, ci qualifica come forme di vita parassitarie, mammoni maligni che sfruttano le donne, tipi da spiaggia, millantatori, viscidi, che non possono vivere senza un animale ospite dal quale succhiano più che possono, il cui obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento e, se calciatori, preferiscono giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri.
    Der Stronzen conclude minacciando i calciatori italiani affermando che se la Germania li incontrerà in semifinale, loro, i tedeschi, hanno ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana.
    Der Stronzen è uno dei settimanali più diffusi e letti in Germania. Non so se quanto ha scritto rappresenta anche l’opinione dei suoi numerosi lettori.
    Certo la tradizionale ospitalità tedesca non è più quella di una volta se nessuna fonte governativa ha finora preso posizione contro gli insulti di Der Stronzen rivolti a una nazione ospite.
    Un gesto di orgoglio dipendente Prodi! Un colpo di telefono al cancelliere Merkel per chiedere un intervento.
    Al direttore di Der Stronzen e al pennivendolo autore dell’articolo posso solo dire che le loro parole disonorano, ingiustamente, il popolo tedesco, e non gli italiani.
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio

  Italiani, i soliti parassiti

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