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    "Sono soltanto il capro espiatorio"

    Luciano Moggi passa al contrattacco e in un'intervista a 'Ballarò' spiega la sua verità su Calciopoli: "Io sono solo un capro espiatorio - dice - per due mesi sono stato mortificato, incolpato prima di essere giudicato. Hanno distrutto la mia famiglia. Io difendevo la Juve da Carraro". Sul futuro l'ex dirigente bianconero ha le idee chiare: "Senza Moggi e Giraudo le lobby verranno fuori ancora di più".

    E' un Luciano Moggi battagliero in certi frangenti anche se quando si parla della sua famiglia, l'atteggiamento si fa amaro. Il protagonista principale dello scandalo che ha sconvolto il calcio italiano ha deciso di rispondere alle critiche piovutegli da ogni parte, soprattutto da chi lo considera corpo e anima delle malefatte di cui è stata accusata la società bianconera: "Sono qui per rispetto della mia famiglia, della Juventus e di milioni di tifosi che gioivano per forza della squadra - spiega in un'intervista a Ballarò su Raitre - non sono qui a difendermi, ma la cattiveria di questo periodo è stata incredibile ed ha distrutto la mia famiglia. Penso in particolare alla famiglia di mio figlio", dice Moggi. "L'hanno messa in crisi, ove c'era la gioia di vivere adesso c'è il dolore". "Ho lavorato molto per il calcio - dice ancora Moggi - e per le mie società. Ho dato un contributo molto importante. Il calcio non dà potere, il potere è una parola astratta. Dare a una persona il potere che non ha significa trasformarla in un capro espiatorio. Io e Giraudo sembravamo dei mostri, dicevano che eravamo i migliori. Forse, però, lo facevano per preparare tutto questo".

    "Togliendo Moggi e Giraudo - prosegue - non si rifonda il calcio. Noi eravamo solo un piccolo fortino dal quale cercavamo di difenderci e contrattaccare, origliando quello che c'era intorno. La Juve non solo sapeva, ma sapeva anche le virgole. Non ho mai fatto qualcosa senza che la Juventus non sapesse. Ogni cosa veniva portata in Consiglio e discussa con Giraudo e Bettega. Ma questo accadeva perchè erano cose lecite, non illecite". Sul sequestro di Paparesta, l'arbitro chiuso negli spogliatoi al termine della partita Reggina-Juventus del novembre 2004, Moggi sostiene che si tratta di una barzelletta: "Io ho solo girato la chiave, poi ho detto all'assistente di riaprire la porta. Non ho chiuso Paparesta nello spogliatoio e sfido chiunque a dire il contrario".

    Infine l'accusa che riguarda le lobby: "Sono stato mortificato 2 mesi da tutti, sono stato incolpato prima di essere processato - afferma - il calcio sarà senza Moggi. Non sarà migliore, potrebbe anche essere peggiore. Altri possono avere più forza e attivare le lobby. Quali sono le lobby? Ci sono i giudici che sanno tutto. Io posso solo fare riferimento al potere economico e federale, non posso dire altro".
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    nella realtà poi le cose andavano esattamente al contrario di come le ha descritte Moggi (ma non credo ci fossero dubbi)

    Carraro sapeva perfettamente che Moggi e Giraudo Manovravano i designatori e ogni tanto tentava di ribellarsi, ma non poteva fare più di tanto perchè anche lui ha un cimitero nell'armadio
  3.     Mi trovi su: Homepage #4396233
    non voglio analizzare la sua personalità, credo solo si sia dimostrato piccolo perchè ad un certo punto, essendo diventato così potente, si è sentito onnipotente ed ha abbandonato ogni freno e ogni timore

    non è stato il sistema a sconfiggerlo, è stata la sua arroganza e che lo ha indotto a tirare la corda così tanto che alla fine si è spezzata
  4. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by common
    non voglio analizzare la sua personalità, credo solo si sia dimostrato piccolo perchè ad un certo punto, essendo diventato così potente, si è sentito onnipotente ed ha abbandonato ogni freno e ogni timore


    Sì ma alla fine della vicenda non si è preso alcuna responsabilità né, come De Santis, ha mantenuto una facciata di sicurezza. Ha iniziato a dare la colpa a tutti, dal Milan a Carraro per arrivare alla società Juventus...
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    Originally posted by ScudettoWeb
    Sì ma alla fine della vicenda non si è preso alcuna responsabilità né, come De Santis, ha mantenuto una facciata di sicurezza. Ha iniziato a dare la colpa a tutti, dal Milan a Carraro per arrivare alla società Juventus...
    vergognoso...
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio
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    Originally posted by ScudettoWeb
    Sì ma alla fine della vicenda non si è preso alcuna responsabilità né, come De Santis, ha mantenuto una facciata di sicurezza. Ha iniziato a dare la colpa a tutti, dal Milan a Carraro per arrivare alla società Juventus...


    credo sia tutto da mettere nella stessa pentola
    è stato così mediocre da non resistere a quello stesso potere che aveva cotruito ed ora è un mediocre affidandosi solo ad argomentazioni da avvocato: negare tutto, sempre e comunque, oppure tirare tutti in ballo, perchè tutti è nessuno.

    PErò devo dirti che, a sensazione, mi fà molta più rabbia e molto più fastidio la faccia arrogante e sicura di De Santis che alla fine adotta la stessa strategia, quando chiama in causa Ancelotti dicendo che non poteva non sapere
  7. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by common
    PErò devo dirti che, a sensazione, mi fà molta più rabbia e molto più fastidio la faccia arrogante e sicura di De Santis che alla fine adotta la stessa strategia, quando chiama in causa Ancelotti dicendo che non poteva non sapere


    Questo senza dubbio, è più disdicevole De Santis. Dico solamente che Moggi mi è sembrato proprio un uomo piccolo piccolo. Il che non è peggio che essere un grande st****o, è semplicemente una diversa connotazione.
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    "Non informava i vertici societari"

    L'ad della Juventus Carlo Sant'Albano ha smentito le dichiarazioni di Luciano Moggi rilasciate a "Ballarò. L'ex dg bianconero aveva affermato di aver sempre informato la società circa le sue "mosse". "Evidentemente Moggi si riferisce a qualcun altro all'interno della società - ha detto a "Repubblica" Sant'Albano - Il board non ne era al corrente. In futuro ciò non accadrà, ogni decisione verrà sottoposta al Cda".

    Puntuale la replica di Carlo Sant'Albano a Luciano Moggi. Non si è fatta attendere la presa di posizione dell'attuale ad della Juventus nei confronti dell'ex dg bianconero che, presentatosi a "Ballarò", aveva affermato di non aver mai intrapreso iniziative personali, ma che le sue scelte erano comunque conosciute dalla società. Dichiarazioni immediatamente smentite da Sant'Albano che in una intervista rilasciata a "Repubblica" ha affermato: "Evidentemente Moggi si riferisce a qualcuno all'interno della Juve. Il board non era al corrente - ha precisato - In futuro questo non potrà accadere: ogni scelta, l'acquisto di un giocatore importante o un progetto immobiliare straordinario, dovrà essere sottoposta al Cda".

    Sant'Albano non ha escluso azioni sul piano giudiziario contro Moggi e Giraudo a tutela del club. "Bisogna vedere - ha proseguito - che cosa accadrà in sede processuale. Se c'è stato qualcosa di illegale affronteremo la situazione e lo faremo nell'interesse della società". Inoltra, a proposito del processo cominciato stamani allo stadio Olimpico e dell'ipotesi di una rinuncia all'appello in caso di retrocessione in serie B, l'amministratore delegato ha commentato: "La nostra linea di difesa non è quella di una società rinunciataria. Per il momento conosciamo le accuse ma ci sono ancora molte cose da chiarire e noi ne avremo da dire. Faremo nei tribunali quanto necessario e accetteremo la decisione finale se riterremo che sarà stata una decisione giusta e corretta".

    Per quanto concerne la questione circa le dichiarazioni di Moggi anche l'avvocato Cesare Zaccone corrobora la tesi di Sant'Albano: "Basta leggere i verbali dei vari consigli d'amministrazione: non c'è una parola che riguarda l'attività sportiva (quella per cui il dg aveva delega) neanche la nomina dell'allenatore - ha detto - Il Cda della Juventus si occupava di altro non delle cose che vengono imputate a Moggi".

  Moggi: "Difendevo Juve da Carraro"

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