1.     Mi trovi su: Homepage #4396419
    Il governo ottiene la prima fiducia
    Sì del Senato al decreto proroghe

    E' stata approvata la fiducia al governo per il decreto di proroga per gli atti parlamentari. Il Senato ha votato con 160 voti favorevoli e un voto contrario su 161 presenti. Il decreto proroga i termini per l'emanazione di atti regolamentari del senato. La Casa delle Libertà non ha voluto partecipare al voto, per verificare se la maggioranza sarebbe riuscita a garantire il numero legale dell'assemblea.

    Subito dopo il voto a palazzo Madama sono scoppiati tumulti, il senatore di Forza Italia Lucio Malan è stato espulso per aver lanciato il volume del regolamento del Senato contro il presidente Franco Marini. Ma il lancio del regolamento è solo un episodio di una seduta piuttosto nerovosa. Dall'opposizione si levano duri atti di accusa verso il presidente del Senato Franco Marini. Per il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani "sta succedendo un colpo di stato, c'è un commissario (il presidente del Senato Franco Marini, ndr), che sta attentando alla democrazia parlamentare. Al sottoscritto - ha detto Schifani - è stato negato il diritto di parlare sull'ordine dei lavori, fatto mai accaduto con la presidenza di Marcello Pera". Dallo stesso ex presidente del Senato arriva la critica al suo successore, colpevole di non avere dato la parola alle minoranze sull'ordine dei lavori: "Marini ha compiuto un atto di violenza contro la democrazia". Per il forzista Paolo Guzzanti si tratterebbe di vero e proprio golpe: "Al Senato prosegue il comportamento golpista della maggioranza e del suo presidente al di sotto delle parti, in attesa che quello al di sopra delle parti, al Quirinale, emerga dal faticoso studio della situazione". Guzzanti chiede l'intervento di Napolitano e prende le difese di Malan: "Abbiamo tutti sostenuto con grande impeto parlamentare il senatore segretario d'aula Lucio Malan che ha lanciato il regolamento del Senato sul banco della presidenza, dopo aver vanamente chiesto l'applicazione dei numerosi articoli sfrontatamente calpestati. "Mai nulla di simile, neanche nei momenti di piu' aspra contesa, era accaduto in un aula del Parlamento della Repubblica - accusa Guzzanti - Ho sentito quindi il dovere, insieme ad altri colleghi, di gridare ai senatori della maggioranza devastati dall'imbarazzo: 'viva la Costituzione, viva il Parlamento"'. Anche l'ex ministro della Giustizia Roberto Castelli tuona contro Marini: "La maggioranza oggi ha i numeri, non si capisce perchè il presidente Marini debba toglierci la parola. Non capisco il suo atteggiamento, lui è arbitro. Non vorrei che avessimo trovato il Moreno del Senato", aggiunge riferendosi all'arbitro che contribui' all'eliminazione dell'Italia ai mondiali di quattro anni fa contro la Corea del Sud. "Il governo può parlare quando crede - sostiene l'ex Guardasigilli - ma i tempi della richiesta della fiducia devono essere rispettati. L'articolo 93 del regolamento del Senato prevede che se c'e' una richiesta incidentale questa deve essere discussa prima della richiesta di fiducia".

    A difendere l'operato di Franco Marini la diessina Anna Finocchiaro, che non ha particolarmente apprezzato il lancio del regolamento da parte del senatore Malan verso Marini: "Mi dispiace per il livello dello scontro, anche fisico, culminato con il lancio del volume del regolamento verso il presidente Marini da parte del senatore Malan". La Finocchiaro ha ricordato che Malan era già stato richiamato all'ordine due volte nel corso dei lavori dell'assemblea."Violazioni costanti del regolamento da parte di Marini?" si chiede la diessina - "Ma siamo seri. Al massimo c'e' una diversa interpretazione regolamentare. Di certo però esiste una questione politica di cui bisogna tener conto. In questo senso rigengo molto saggia la decisione presa del presidente Marini di convocare la giunta per il regolamento affinchè si occupi e approfondisca la questione". Poi respinge al mittente le accuse di Guzzanti: "Non c'è nessun colpo di stato e nessun golpe, come hanno riconosciuto autorevolissimi esponenti dell'opposizione, certo non in pubblico e non in aula. Il regolamento viene rispettato alla lettera. Il centrodestra è un pò nervoso. Oggi non hanno partecipato al voto della fiducia sperando che la maggioranza non fosse così compatta da assicurare il numero legale e la fiducia al governo Prodi. Invece ancora una volta si è dimostrata la compattezza della maggioranza". Un appello al dialogo arriva dal senatore dell'Ulivo Luigi Zanda: "C'è assoluto bisogno di dialogo. Il Parlamento deve riappropriarsi del metodo del confronto e deve riuscire a stabilire un clima favorevole al dialogo. Oggi questo clima manca ed è il maggior ostacolo ai lavori del Senato. Ma il dialogo bisogna volerlo, cercarlo, coltivarlo in due. Se maggioranza e opposizione non ritroveranno la necessaria serenità sarebbe la fine di una ben misera politica ma, soprattutto, il Paese e i cittadini non lo perdonerebbero".

    (www.tgcom.it)
    -----

    Nanche alle elementari fanno così !....
    :eek:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4396420
    Schifani colto da malore in aula
    Dolori al petto ma non è grave

    Il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, è stato colto da un malore poco dopo la sospensione della seduta del Senato. Schifani ha sentito un forte dolore al petto, provocando molta preoccupazione tra i colleghi, ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Subito trasportato nell'infermeria di Palazzo Madama, Schifani è stato poi ricoverato in una clinica privata per fare degli accertamenti.

    (www.tgcom.it)
  3.     Mi trovi su: Homepage #4396422
    Originally posted by Vittore
    Schifani colto da malore in aula
    Dolori al petto ma non è grave

    Il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, è stato colto da un malore poco dopo la sospensione della seduta del Senato. Schifani ha sentito un forte dolore al petto, provocando molta preoccupazione tra i colleghi, ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Subito trasportato nell'infermeria di Palazzo Madama, Schifani è stato poi ricoverato in una clinica privata per fare degli accertamenti.

    (www.tgcom.it)


    e chi lo smuove a quello ...
    forse gli sarà arrivata qualche minaccia da qualche suo amico siciliano che voleva fare soldi col ponte sullo stretto

  Bagarre al senato

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina