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    Gio 29 Giu, 9:28 AM

    Ci siamo. Scatta oggi alle 9.30, in uno Stadio Olimpico adibito per l’occasione ad aula giudiziaria, il maxiprocesso su ‘calciopoli’. Ad aprire i lavori sara` Cesare Ruperto, presidente della Commissione d’Appello Federale. Davanti all’ex presidente della Corte Costituzionale e al Collegio giudicante sfileranno i deferiti dal Procuratore Federale Stefano Palazzi per violazione degli articoli 1 e/o 6 del codice di giustizia sportiva. Sono in totale trenta: ventisei tra dirigenti, arbitri e guardalinee (Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Leonardo Meani, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Sandro Mencucci, Claudio Lotito, Cosimo Maria Ferri, Franco Carraro, Innocenzo Mazzini, Tullio Lanese, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Gennaro Mazzei, Pietro Ingargiola, Paolo Bertini, Massimo De Santis, Paolo Dondarini, Fabrizio Babini, Domenico Messina, Gianluca Paparesta, Gianluca Rocchi, Pasquale Rodomonti, Paolo Tagliavento, Claudio Pugliesi) e quattro societa` (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio).

    Tra le quattro societa` quella che rischia di piu` e` sicuramente la Juventus. Il club bianconero e` accusato di responsabilita` diretta nella violazione dell’articolo 2 (“responsabilita` delle societa` nell’operato di chi le rappresenta”), dell’articolo 6 (illecito sportivo) e dell’articolo 9 (“presunta responsabilita` delle societa` anche per illeciti commessi da persone ad esse estranee”). Per Luciano Moggi e Antonio Giraudo si ipotizza la violazione degli articoli 1 e 6. Pesanti anche le posizioni di Fiorentina e Lazio, a forte rischio retrocessione in B. La Fiorentina e` accusata di violazione dell`articolo 2 (comma 3 e 4), per responsabilita` oggettiva e diretta, e dell`articolo 6 (commi 2, 3 e 4). Il presidente Andrea Della Valle e il patron Diego Della Valle sono stati deferiti per violazione dell’articolo 6 (illecito sportivo). Per quanto riguarda la Lazio, e` critica la posizione del presidente Claudio Lotito, deferito con l`accusa di violazione dell`articolo 6 commi 1 e 2. Ad aggravare la situazione della societa` anche la presunta violazione dell`articolo 6 comma 6 (pluralita` di illeciti). La Lazio e` accusata di responsabilita` diretta e presunta nella violazione dell`articolo 6 commi 3 e 4, dell`articolo 2 (comma 4) e dell`articolo 9 (comma 3).

    Per il Milan si ipotizza violazione, per responsabilita` diretta e oggettiva, dell`articolo 2 (comma 3 e 4), e, per responsabilita` oggettiva, dell`articolo 6 (comma 4). Adriano Galliani e` accusato di violazione dell’articolo 1; piu` pesante la condizione dell’addetto agli arbitri Leonardo Meani, accusato anche di violazione dell’articolo 6. Anche in questo caso rischio retrocessione e forte penalizzazione.

    Dopo la lettura dei nomi degli imputati e la lettura delle accuse a loro carico, tocchera` agli avvocati difensori aprire la fase dibattimentale del processo di primo grado. Una strategia difensiva probabile e` legata alla dilazione dei tempi processuali, anche mediante la presentazione di ‘valanghe’ di eccezioni procedurali, che potrebbero obbligare subito i giudici a ritirarsi in camera di consiglio. Molti degli imputati, mediante i loro avvocati, hanno presentato memorie difensive di cui il collegio giudicante dovra` tenere conto. Gli imputati, nell’ambito del processo, dovranno rispondere alle domande della Commissione.

    Le sentenze della Caf sono previste tra il 7 e il 9 luglio. Tocchera` poi alla Corte Federale esaminare i ricorsi. Il tutto dovra` concludersi entro il 20 luglio.
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    Ci siamo. Ha preso il via, in uno stadio Olimpico adibito ad aula giudiziaria, il maxiprocesso su "calciopoli". Ad aprire i lavori Cesare Ruperto, presidente della Commissione d'appello federale (Caf).

    La Vecchia Signora smentisce Moggi

    E già prima di iniziare, scoppiano i primi fuochi d'artificio: tra la Juve e Moggi. Il legale dei bianconeri, Cesare Zaccone, smentisce seccamente le dichiarazioni rilasciate dall'ex direttore generale a Ballarò sul fatto che il club fosse a conoscenza di tutte le sue mosse: "Si sbaglia, la società non sapeva nulla. Basta leggere i verbali del CdA, non c'è parola che riguarda l'attività sportiva nemmeno il nome dell'allenatore". Nel corso del processo, i bianconeri comunque punteranno sul fatto che Moggi non avesse responsabilità legale. Insomma per estensione si potrebbe dire che Lucky Luciano è come... Meani.

    Milan al salvataggio di Galliani

    L'obiettivo della strategia difensiva messa a punto dal club rossonero è di portare a casa un'assoluzione piena per Adriano Galliani, deferito per violazione dell'art.1 sulla lealà sportiva. Il legale del Diavolo, Leandro Cantamessa cercherà anche di alleggerire la posizione di Leonardo Meani, addetto agli arbitri che invece si trova a fronteggiare l'accusa molto più pesante di illecito sportivo (art.6). I rischi che corre il Milan? Difficile in questo momento fare previsioni: dalla possibibilità di disputare regolarmente la Champions League al rischio retrocessione in questo momento tutto è ancora possibile.Certamente i rossoneri hanno la posizione più "leggera" del lotto essendo stati deferiti all'art.6 non per responsabilità diretta (come accaduto per le altre squadre), ma oggettiva.

    Sfilano i deferiti: fischi per De Santis

    Davanti all'ex presidente della Corte costituzionale e al collegio giudicante
    sfilano i deferiti dal procuratore federale Stefano Palazzi per violazione degli articoli 1 e/o 6 del codice di giustizia sportiva. Su tutti spicca l'arbitro Massimo De Santis, fischiato e insultato dai tifosi presenti all'esterno. Ad ogni modo, oltre al fischietto di Tivoli, sono in totale trenta i personaggi in... passerella: ventisei tra dirigenti, arbitri e guardalinee(Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Leonardo Meani, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Sandro Mencucci, Claudio Lotito, Cosimo Maria Ferri, Franco Carraro, Innocenzo Mazzini, Tullio Lanese, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Gennaro Mazzei, Pietro Ingargiola, Paolo Bertini, Paolo Dondarini, Fabrizio Babini, Domenico Messina, Gianluca Paparesta, Gianluca Rocchi, Pasquale Rodomonti, Paolo Tagliavento, Claudio Pugliesi) e quattro società (Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio). Tra le squadre di calcio quella che rischia di più è sicuramente la Juventus.

    Il club bianconero è accusato di
    responsabilità diretta nella violazione dell'articolo 2 ("responsabilità delle società nell'operato di chi le rappresenta"), dell'articolo 6 ("illecito sportivo") e dell'articolo 9 ("presunta responsabilità delle società anche per illeciti commessi da persone ad esse estranee"). Per Luciano Moggi e Antonio Giraudo si ipotizza la violazione degli articoli 1 e 6. Pesanti anche le posizioni di Fiorentina e Lazio, a forte rischio retrocessione in B.

    La Fiorentina è accusata di violazione dell'articolo 2 (comma 3 e 4), per responsabilità oggettiva e diretta, e dell'articolo 6 (commi 2, 3 e 4). Il presidente Andrea Della Valle e il patron Diego Della Valle sono stati deferiti per violazione dell'articolo 6 (illecito sportivo). Per quanto riguarda la Lazio, e' critica la posizione del presidente Claudio Lotito, deferito con
    l'accusa di violazione dell'articolo 6 commi 1 e 2.

    Ad aggravare la situazione della società anche la presunta violazione dell'articolo 6 comma 6 (pluralità di illeciti). La Lazio è accusata di responsabilità diretta e presunta nella violazione dell'articolo 6 commi 3 e 4, dell'articolo 2 (comma 4) e dell'articolo 9 (comma 3). Per il Milan si ipotizza violazione, per responsabilità diretta e oggettiva, dell'articolo 2 (comma 3 e 4), e, per responsabilità oggettiva, dell'articolo 6 (comma 4).

    Adriano Galliani è accusato di violazione dell'articolo 1; più pesante la condizione dell'addetto agli arbitri Leonardo Meani, accusato anche di violazione dell'articolo 6. Anche in questo caso rischio retrocessione e forte penalizzazione. Dopo la lettura dei nomi degli imputati e la lettura delle accuse a loro carico, toccherà agli avvocati difensori aprire la fase dibattimentale del processo di primo grado.

    Una strategia difensiva probabile è legata alla dilazione dei tempi processuali, anche mediante la presentazione di "valanghe" di eccezioni procedurali, che potrebbero obbligare subito i giudici a ritirarsi in camera di consiglio. Molti degli imputati, mediante i loro avvocati, hanno presentato memorie difensive di cui il collegio giudicante dovrà tenere conto. Gli imputati, nell'ambito del processo, dovranno rispondere alle domande della commissione. Le sentenze della Caf sono previste tra il 7 e il 9 luglio. Toccherà poi alla Corte federale esaminare i ricorsi. Il tutto dovrà concludersi entro il 20 luglio.

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    Calcio: Maxiprocesso, Avvocati Chiedono Differimento Udienza

    Gio 29 Giu, 10:43 AM

    (ASCA) - Roma, 29 giu - Prima pausa nei lavori del maxiprocesso per lo scandalo del calcio che si sta tenendo allo stadio Olimpico di Roma. La corte d'Appello federale, o la ''commissione'' come l'ha definita il suo nuovo presidente, nominato da Guido Rossi, Cesare Ruperto, si e' riunita in consiglio per decidere se accettare o meno il differimento dell'udienza chiesto da molti avvocati dei trenta deferiti. Gli avvocati, tra questi l'avvocato Gentile che difende Lotito e la Lazio, l'avvocato Morescanti che difende Massimo De Santis, l'avvocato Merloni che difende Pierluigi Pairetto hanno chiesto di avere tempo a disposizione per poter leggere le memorie presentate dagli altri deferiti per poter meglio difendere i propri assistiti. La procura in precedenza non aveva acconsentito.
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    Maxiprocesso: eccezioni saranno rigettate

    Gio 29 Giu, 11:43 AM

    Potrebbero essere tutte rigettate le tantissime eccezioni procedurali presentate in mattinata. Il presidente della Caf, Cesare Ruperto, e` stato costretto a sospendere i lavori per riunirsi con il collegio giudicante in camera di consiglio. La giornata dovrebbe proseguire cosi` tra richieste di istanza ed eccezioni societa` per societa` e inquisito per inquisito.

    Occhi puntati anche su Treviso, Lecce, Brescia, Bologna e Messina che si sono costituite parte interessata e vogliono assistere al Processo. C`e` comunque la speranza di potere ottenere il ripescaggio in A ai danni dei club che saranno retrocessi, anche se sembra improbabile che possano chiedere i danni.

    Luigi Chiappero, legale della Juventus e di Antonio Giraudo, ha chiesto di non prendere in considerazione le richieste dei club in quanto non c`e` piu` automatismo tra queste squadre e quelle che avrebbero la possibilita` di essere ripescate.
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    Accolte istanze terzi, rinvio a lunedì

    E' stato sospeso e rinviato a lunedì il maxi-processo su calciopoli che vede coinvolte Juventus, Lazio, Fiorentina, Milan, oltre a 26 tesserati. Dopo quasi due ore di Camera di Consiglio, il collegio giudicante della Caf ha accolto le istanze delle difese per visionare gli atti e dei terzi interessati (Bologna, Brescia, Lecce, Messina e Treviso), che si sono presentati per chiedere la riammissione in serie A.

    E' iniziato con un rinvio il tanto atteso maxi-processo sullo scandalo del calcio italiano. Cesare Ruperto, presidente della Caf, ha, infatti, accolto le istanze delle difese di avere tre giorni in più per completare la visione degli atti e quelle di terzi interessati (Bologna, Brescia, Lecce, Messina e Treviso), che si sono presentati per chiedere la riammissione in serie A, in caso di retrocessione dei club coinvolti.
    Il processo era iniziato alle 9.40 e, al fischio d'inizio, erano assenti solamente Antonio Giraudo e Luciano Moggi, i due principali accusati, che erano rappresentati dagli avvocati Fulvio Gianaria e Luigi Chiappero. Presenti, invece, tutti gli altri da Carraro a Mazzini, da Bergamo a De Santis, quest'ultimo contestato da alcuni tifosi prima di entrare in aula.

    C'è stata subito la presentazione delle istanze, poi le eccezioni degli avvocati difensori di Juventus e Fiorentina sull'ammissioni dei terzi. Dopo due ore di riunione della camera di consiglio, è lo stesso Ruperto ad annunciare il rinvio a lunedì prossimo. "Definiremo i tempi con calma e ragionevolezza - spiega Ruperto - seguiremo orari e ritmi ragionevoli. Ogni 90' ci sarà una pausa: chi vorrà, fumerà una sigaretta. Quando avremo un quadro preciso, stileremo un programma preciso. In aula verrà ammesso un solo avvocato difensore per ciascun soggetto. I legali potranno essere sostituiti e potranno esserci alternanze. Sono ammesse al dibattimento Brescia, Lecce, Bologna, Treviso e Messina che hanno interesse diretto a partecipare". Appuntamento a lunedì.

  Calciopoli: al via il maxiprocesso

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