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    Viaggio in Usa, i genitori: "Aiutateci"
    Fino a un anno fa Mattia Di Marco, piccolo brianzolo di 9 anni, era un bambino come tanti, pieno di voglia di vivere. Poi, il 26 luglio 2005, una sentenza di morte: "Mattia ha l'adrenoleucodistrofia". La malattia de "L'Olio di Lorenzo". E mentre in Italia per i medici non c'è più nulla da fare, in America è nata una speranza grazie alle staminali. Così sabato Mattia e i genitori partiranno alla volta di Baltimora.

    L'ALD è una malattia ereditaria, legata al cromosoma X, che provoca la lenta ma inesorabile distruzione della mielina, la guaina che riveste le strutture del sistema nervoso: chi ne è colpito perde progressivamente la capacità di muoversi, di parlare, di vedere. E, alla fine, di respirare. Pur essendo molto raro, il morbo è conosciuto grazie al film "L'Olio di Lorenzo", che racconta la storia vera di Lorenzo Odone al quale la malattia è stata diagnosticata all'età di sette anni. Il padre di Lorenzo, Augusto, e la madre, Michaela, non si sono arresi al verdetto dei medici e, cercando caparbiamente un modo per salvare la vita del figlio, hanno scoperto una sostanza in grado di arrestare il progredire della malattia: l'"Olio di Lorenzo", una miscela di grassi estratti dall'olio di oliva e dall'olio di colza.


    Nonostante l'uso del medicinale (che pur essendo prodotto in Italia è venduto solo negli Stati Uniti a costi esorbitanti), però, le condizioni di Mattia ultimamente sono peggiorate: da circa un mese, ormai, il bimbo non ci vede più. Ma dall'America, inaspettatamente, è arrivata la speranza che potrebbe cambiare la vita di Mattia: il padre, carabiniere in servizio a Vimercate, è stato contattato dalla Casa del Bambino di New York, ente filantropico statunitense, che ha organizzato una visita specialistica a Baltimora.

    La speranza per il bimbo sono le cellule staminali: appena giunto in America, Mattia sarà visitato per stabilire lo stato di avanzamento della malattia, e quindi, se la situazione è quella che i medici statunitensi si aspettano, sarà sottoposto a un intervento chirurgico al cervello e quindi a una terapia sperimentale a base di cellule staminali: l'obiettivo è quello di ricostruire la guaina mielinica distrutta dalla malattia, per far tornare Mattia quel bimbo sorridente e felice che era fino a un anno fa.

    Dopodiché, se tutto andrà bene, il bimbo dovrà comunque continuare per tutta la vita a curarsi con l'"Olio di Lorenzo" per contrastare gli effetti della malattia. Le spese, per i genitori del piccolo, stanno quindi diventando insostenibili, e così in Brianza è partita una gara di soldarietà per sostenerli, cercando di ridare la vita a Mattia: chi volesse può contribuire con un versamento sul conto "Insieme per Mattia" aperto alla filiale di Vimercate della Banca popolare italiana (Abi 05164 Cab 34070 conto 000000072387).

    Luca Rigamondi (www.tgcom.it)

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    Non ho mai capito il perchè la chiesa è fortemente contraria a tutto ciò....
    invece ho sempre sostenuto che la chiesa predica bene e razzola male....

    Perchè annullare una speranza del genere ad un bambino di soli 9 anni ?????????
    Che ha fatto per non meritare una cura ?....
    E' inammissibile.......

    Ho da poco un figlio e anche se sono completamente inesperto, posso immaginare la preoccupazione e la sofferenza dei genitori e quindi faccio il tifo per loro....

    Forza Mattia.....:approved:

  Bimbo malato, speranza da staminali

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