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    19:16 Roma, insultato Mazzocchi
    Momenti di tensione all'Hotel Parco dei Principi, dove una cinquantina di tifosi della Lazio attendono il verdetto di Calciopoli. Marco Mazzocchi, giornalista sportivo Rai e simpatizzante romanista, non appena apparso nei pressi dell'Hotel è stato minacciato ed ingiuriato dai tifosi biancoazzurri. Al grido di "servo, servo, servo" il cronista è stato costretto ad allontanarsi scortato dalle forze dell'ordine.


    Prologo del Progolo, mica vorrai dir Processo
    La sentenza alla Fine, sul Piazzale.

    Il Milan, anche per voce dello stesso avvocato difensore dell'addetto agli arbitri, ha chiesto a Meani di tacere in aula e lo ha difeso scaricandolo: "E' un co. co. co, un lavoratore precario che doveva anticipare il pagamento delle bollette bimestrale del suo telefonino."

    CoCoCo, extraordinario Amisci...

    17:18 Mancini: "Giusto assegnare ultimo scudetto all'Inter"
    "Lo scudetto 2005/06? Giusto assegnarlo all'Inter". Nel giorno delle sentenze della Caf su calciopoli, anche Roberto Mancini, dopo Moratti, non ha dubbi e reclama con decisione il titolo andato alla Juve. "La mia opinione - ha spiegato il tecnico - è che quello di due anni fa non debba essere assegnato, perché è passato troppo tempo. Quello di quest'anno, invece, ritengo che spetti all'Inter, perché in tutti gli sport, se uno vince barando, viene premiato chi si comporta in modo corretto, pur arrivando dietro"

    Taci Mancio o questi ce levano pure la Coppa Italia Tua...Managgia a Te...

    17:07 Casini: "I politici non commentino la sentenza"
    "Dalle sentenze sul calcio mi aspetto una cosa sola: di non vedere domani la solita litania di dichiarazioni degli uomini politici. Perché i politici meno si occupano di sport e meglio è": lo ha dichiarato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, rispondendo a giornalisti che gli chiedevano un commento sulle sentenze della Caf attese in giornata..
    Okkio non vede, Casini non si duole, Polvere accecante Ferdy...

    17:01 Dalle 18 tifosi Juve sotto la sede del club
    I tifosi bianconeri si sono dati appuntamento alle 18 davanti alla sede della Juventus in corso Galileo Ferraris per attendere insieme la sentenza che deciderà le sorti del club.

    L'ultimo Caffe` all'Aperto.

    18:13 Prodi: "Niente amnistia"
    "Se le squadre e alcuni di coloro che le guidano risultassero colpevoli dovranno pagare, anche se siamo i campioni del mondo". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi esclude l'ipotesi di un'amnistia per calciopoli. In un colloquio con la Reuters, il premier sottolinea infatti che "se si confondessero i due campi, non si darebbe l'esempio giusto" e, dunque, se si dimostrasse che qualcosa "sottobanco" c'è stato è giusto pagare.

    CHE combino` sottobanco Pierino ? CHE ha fatto di male la Nazionale. . .? Colpevoli, anche se siamo Campioni.. . .Anche se. . .

    18:09 Tifosi della Lazio davanti a hotel Parco dei Principi
    Circa cento tifosi della Lazio aspettano, davanti all'hotel Parco dei Principi di Roma, la sentenza della Commissione d'appello disciplinare. La società biancoceleste rischia la retrocessione in serie B.

    Peggio cento CHE niente.

    16:45 Compenso Figc, Guido Rossi querela Cossiga
    "Come già noto al Coni, non è previsto alcun compenso a favore del professor Rossi per la sua attività di commissario straordinario della federazione". Lo precisa la Figc a seguito dall'interpellanza presentata dal presidente emerito dela Repubblica Francesco Cossiga, nei confronti del quale il commissario ha dato mandato ai suoi legali per querelarlo. "In considerazione del rispetto dovuto alle istituzioni italiane - fa sapere Rossi - ho dato mandato ai miei legali di querelare il senatore a vita Francesco Cossiga per le gravemente offensive e spudoratamente false dichiarazioni".

    Avvocato Tarmina, al Lavoro. . .C'e` il robinho di Kappa da difendere. I Rossi querellononno.

    18:14 Confalonieri: "Milan colpito per motivi politici"
    Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri da Napoli: "Il Milan viene colpito per motivi politici". L'inchiesta sul calcio? "Una piazzale Loreto a tappe". "Questa storia non è senza significato nei confronti del gruppo. Sembra di essere tornati a 12 anni fa quando Borrelli inviò proprio a Napoli nel corso del G7 un avviso di garanzia nei confronti del premier Berlusconi

    Un Piazzale Loreto a tappe. . .E c'e` ancoro un po' di posto all'arrivo.

    16:44 Verdetto atteso dopo le 19
    E' atteso per questa sera dopo le 19 la sentenza della Caf a conclusione del processo sportivo di primo grado per lo scandalo del calcio.
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    Una sentenza salva-sistema
    nell'Italietta del compromesso
    di GIUSEPPE D'AVANZO


    LO SPETTACOLO evidentemente deve continuare. I centri di potere federale non vanno distrutti. Si trattiene la Juventus nel giro utile per i diritti televisivi e, con una squadra fortemente penalizzata, l'attenzione della tifoseria più numerosa d'Italia. Per il tribunale del calcio, la società bianconera si è liberata dei corruttori e ha mostrato di sapersi rapidamente rigenerare. Merita comprensione.

    La serie B e non il baratro della C. Si condanna all'inferno Fiorentina e Lazio. È vero i viola - sostengono i giudici - hanno subito la violenza di un sistema a cui non volevano piegarsi. Ma, una volta piegati, hanno manipolato più gare. Nessuna comprensione. Si differenzia il Milan con una responsabilità meno grave.

    Si discuterà per giorni se questa sia una sentenza giusta o troppo afflittiva o addirittura evanescente e tenue. Ma, sia detto con franchezza, il destino delle squadre non era l'unica posta in gioco in questo processo. La chiave più autentica di questo esito processuale la si rintraccia non solo nel futuro agonistico delle squadre (che, a ragione, è a cuore degli appassionati), ma nella sorte riservata ai dirigenti federali e agli arbitri coinvolti nella "corruzione strutturale" del mondo del pallone.

    È utile ricordare brevemente qual era il quadro sottoposto al giudizio della commissione d'appello federale, presieduta per l'occasione da Cesare Ruperto. Lo si può tratteggiare con le parole e gli argomenti adoperati da Guido Rossi appena qualche giorno fa alla Camera. "L'aspetto più preoccupante del sistema calcio è la cattura e l'asservimento di parte dei vertici e degli organi di controllo della Figc e delle sue componenti più importanti come l'Associazione Italiana Arbitri".

    Il cuore dello scandalo era dunque "la fortissima capacità di condizionamento e influenza" di alcuni soggetti su altri che avrebbero dovuto garantire, con la loro terzietà, campionati regolari, una corretta distribuzione delle risorse economiche-finanziarie, l'esistenza di meccanismi elettivi dei vertici federali realmente democratici.

    Per farla breve, tutte le istituzioni di controllo e garanzia sono state compromesse dalla "corruzione strutturale" del sistema. Commissioni arbitrali, antidoping, organi inquirenti e tribunali sportivi. La perdita di indipendenza e terzietà dei vertici federali e degli organi di controllo, cioè di quei soggetti deputati a garantire le regole del gioco, è stata accompagnata dal venir meno di tutti i sistemi di controllo, anche esterni.

    Se questo era il bubbone che bisognava incidere o eliminare, al di là della soluzione che salva in qualche modo lo spettacolo, credo che sia giusto chiedersi se la sentenza della Caf è coerente con l'obiettivo di ricostruire le garanzie del sistema e la trasparenza di un'istituzione con pene severamente afflittive per chi ha venduto la sua funzione. Da questo punto di vista, la sentenza è più o meno uno scandalo.

    Franco Carraro ha guidato il calcio negli ultimi vent'anni. Questo calcio corrotto. Non importa qui sapere in quanti episodi neri è stato coinvolto. Qui conta dire che egli era consapevole che il gioco era truccato, in tutti i suoi aspetti. Dall'alto della Federazione e della Lega ha chiuso gli occhi sul traffico di passaporti falsi, di false fideiussioni. Ha iscritto al campionato società fallite. Ha retrocesso o recuperato squadre per via politica o governativa. Ha accettato le prepotenze intorno alla torta dei diritti televisivi. Quest'uomo, uno dei maggiori responsabili della catastrofe che si è abbattuta sul calcio italiano, per i giudici merita soltanto l'inibizione per 4 anni e 6 mesi. Senza radiazione.

    Una sanzione analoga, dunque, alla pena che colpisce Diego Della Valle il quale, con ogni evidenza, ha subito, per così dire, la pressione estorsiva del sistema che lo ha costretto a venire a patti con chi lo governava. Non c'è coerenza. Né proporzione con la condanna inflitta ad Adriano Galliani, un anno.

    Se appena ci si sposta dalle prime file alle seconde, a nomi magari meno luccicanti per il grosso pubblico, la cecità di questa sentenza è ancora più evidente. Pierluigi Pairetto truccava le designazioni degli arbitri. Vendeva la sua funzione. Se la cava con l'inibizione di 2 anni e 6 mesi. Tullio Lanese era il presidente degli arbitri. Era a conoscenza dei maneggi che agitavano la categoria delle giacche nere. Anche per lui 2 anni e 6 mesi. A gennaio del 2009 il signor Lanese uscirà dal purgatorio e, se lo vorrà, potrà trovare di nuovo un posticino sulla Grande Giostra. Massimo De Santis, l'arbitro furbissimo, che "si portava avanti con il lavoro", punendo con una settimana di anticipo gli avversari migliori della Juventus nella settimana successiva, paga pegno per 4 anni e 6 mesi. Nel gennaio 2011, se lo vorrà, potrà tornare in campo. Magari da direttore generale di una grande squadra che potrebbe ingaggiarlo proprio per i segretucci che conosce e per la sua capacità di maneggiare relazioni, contatti ed entrature.

    Un bruttissimo spettacolo. Se mai ce ne fosse stato bisogno, il processo al calcio e la sentenza della Caf rafforzano il dubbio che l'ordinamento sportivo sia in grado di conservare con decoro le prerogative di istituzione separata.

    Questa storia si risolve come sempre gli affari neri nell'Italietta del compromesso e della tolleranza, quell'Italietta che sa diventare feroce con i perdenti. Caduti nella polvere, Antonio Giraudo e Luciano Moggi - amministratore delegato e direttore generale della Juventus - pagano per tutti. Sono "stati ritenuti responsabili di un solo episodio di illecito sportivo, tuttavia - scrivono i giudici - l'illecito è caratterizzato da una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato al fine di realizzare l'intento di procurare una vantaggio in classifica mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale". Per il tribunale, è un "fatto disciplinarmente più grave di quello si realizza mediante la condotta diretta all'alterazione dello svolgimento di un risultato di una singola partita".

    Traduciamo. Giraudo e Moggi controllavano gli arbitri per avvantaggiare la Juventus e per questo pagano il prezzo più alto. Incomprensibile come non paghi lo stesso prezzo chi "continuativamente" si è lasciato controllare, chi ha chiuso gli occhi dei controllori, chi ha avuto la responsabilità di assicurare la correttezza dei controllati. La rete dei rapporti delle coppia bianconera era descritta con molti dettagli nelle conclusioni degli investigatori di Francesco Saverio Borrelli, ma quel lavoro "interpretativo" è stato per gran parte demolito o amputato . Giraudo e Moggi, capri espiatori, sono gli unici tesserati per i quali il "tribunale" chiede la radiazione.

    Se Guido Rossi non riscriverà per intero le regole dell'organizzazione di questo gioco, il calcio rimarrà quello che è stato finora, quel che è in fondo il Paese. Un mondo condizionato dai conflitti di interesse, governato dalle consorterie, paralizzato dalle lobbies. Senza nessun sistema di controllo intermedio, nessun anticorpo fisiologico, flessibili controlli amministrativi. Sarà un mondo che ha escluso Giraudo e Moggi. Resterà il calcio degli eredi di Franco Carraro, di Pierluigi Pairetto, di Tullio Lanese, di Massimo De Santis.
    www.repubblica.it

    Fra un anno ci si Ritrova Galliani...Tutto resta come prima. Sentenza Redicola...Non tanto per le penelizzazioni (15 punti al Bilan in A sono una barzelletta) quanto perche` il Sistema resta tale e quale...e ieri ha vinto il suo Mondiale.

    Ke skifo.:mad:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4404154
    Originally posted by massituo
    articolo senza uno straccio di elemento oggettivo...vale uguale a quello che avevo postato io del "ilveromilanista":)


    Oggettivamente, a meno di Recorsi andati a male, nel Campionato 2007-2008 Puglisi e Babini torneranno a sbandierare, magari nel derby, e il Dottor Galliani Reaffianchera` il Berlusca alla Presidenza del Bilan e di quant'altro.
    L' Eterno Retorno. Il MalSistema non muore mai. Tantomeno si uccide.
    S'eclissa un anno e in un anno si ReproDuce. o si clona.


    Mi sa CHE 'Il Vero Bilanista" abbia avuto una certa qual influenza nel direzionare il dibattimento...Ma non ho le prove:cool: :rolleyes:

  Finalmente C siamo

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