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    [SIZE=15]Scudetto, l'Uefa spinge l'Inter[/SIZE]
    Nyon è favorevole all'assegnazione del titolo: nasce una commissione con Lega e Figc. Empoli: niente coppa

    MILANO, 18 luglio 2006 - Scudetto all’Inter? E' una "questione italiana", ma un campionato senza vincitori sarebbe meno gradito. Niente coppa Uefa per l'Empoli. Milan in Europa, con qualche "se". Dei ricorsi amministrativi a Nyon non importa, ma meglio non tirare troppo la corda: una situazione di caos che pregiudichi anche i tornei europei potrebbe avere conseguenze drammatiche. In attesa della Corte federale, l'Uefa segue con speciale attenzione le vicende italiane. Poche nazioni offrono la stessa quantità di spunti...
    SCUDETTO - L'assegnazione del titolo è una questione nazionale. E basta. L'Uefa sarebbe contenta di restare fuori da queste storie, né le si può chiedere di intervenire o "forzare" o altro: sarebbe scorretto. Se richiesta un'opinione, però, farebbe notare che i regolamenti per le coppe prevedono "vincente", "2°", "3°" e via così. Tradotto: se ci fosse un campione (piuttosto che iscrivere le squadre dal 3º al 6º posto) sarebbe preferibile. Meglio assegnare uno scudetto, direbbe Nyon. A voce bassa. Ed ecco che, per affrontare il problema, capire meglio cosa si può fare, sta per nascere una commissione mista Uefa, Federcalcio e Lega.
    EMPOLI - Nessuna possibilità di andare in Europa. Ieri sono state valutate tutte le ipotesi: quella del'Empoli non rientra nei casi previsti per i "procedimenti d'urgenza". Non aveva chiesto la licenza, punto. Non si tratta di una squadra di serie B che, per esempio, ha vinto la coppa Italia e ha bisogno di una riapertura dei termini (chiusi il 31 maggio e "perentori"). Di recente oltretutto l'Uefa ha rifiutato il Paok perché la federcalcio greca, dopo aver negato la licenza al suo club, l'aveva poi concessa in tempi "sbagliati". Ma Nyon ha negato le coppe al club di Salonicco.
    MILAN - Il principio base è uno: l'Uefa aspetta la classifica e quindi la lista (che su questa classifica si basa) per "disegnare" l'Europa. Conseguenza: gaffe o meno della Caf, per ora il Milan è in coppa Uefa. Alcune precisazioni. 1) La Federcalcio (oggi Rossi) ha il potere di non iscrivere un club nelle coppe, ma deve giustificare tale scelta. 2) Anche l'Uefa ha lo stesso potere, che può esercitare con un margine di discrezionalità, ma che dev'essere limitato a casi eccezionali: nel regolamento del torneo, l'articolo 32 riconosce al d.g. Olsson il potere di intervenire "nei casi non previsti". Dunque non sarebbe neanche necessario l'Esecutivo. Ma, fino a prova contraria, fa fede la classifica federale.
    ETICA - L'intervento Uefa sarebbe giustificato da motivi "etici" (come quando al Marsiglia che aveva vinto la Champions fu vietata l'Intercontinentale: andò il Milan finalista). La "questione etica" non è nei regolamenti, ma potrebbe essere sollevata (anche se ci vogliono irregolarità gravi). In teoria il discorso riguarda l'Udinese, che è la prima con la "licenza" dopo il Milan e, con un provvedimento contro i rossoneri, entrerebbe in Europa. Sia chiaro: l'Uefa spera sempre in una sentenza di 2° grado che elimini un po' di "problemi". E, fatto non secondario, non è che coppe senza Milan e Juve facciano troppo piacere.
    RICORSI TAR - Vero che esiste la legge 280 (italiana) che riconosce a Tar e Consiglio di Stato una sorta di 4° e 5º grado di giustizia sportiva, ma secondo l'Uefa non sarebbero comprese nella fattispecie le questioni disciplinari. Il margine interpretativo, però, è quanto mai ampio. L'Uefa ha sempre chiesto le sentenze sportive, augurandosi l'assenza di strascichi giudiziari esterni. Inoltre non esiste l'equazione ricorsi al Tar uguale Italia fuori dall'Europa. Il discorso di Rossi («se ci sono ricorsi ci cacciano») sa di minaccia. Però... non si può escludere niente. Nel senso che - fanno notare a Nyon - se una nazione dovesse dimostrare incompatibilità con le norme Uefa, se disordini nazionali (pioggia di ricorsi, richiesta di interventi Ue, etc) dovessero provocare grave pregiudizio alle competizioni europee, tutto sarebbe possibile. Ma sono misure davvero estreme.

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