1. Stramazzarri torna  
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    Sono tornato. :cool:

    Eccomi qua, dopo alcuni giorni di astinenza forzata, ho deciso di tornare.
    Sinceramente il forum mi mancava :D quindi, nonostante la storia di Calciopoli sia ancora lungi dal vedere la parola fine, eccomi qua.
    Mi astengo dall'esprimere commenti sulla sentenza letta dal Dr. Ruperto (in un italiano a dir poco stentato :rolleyes: ), non voglio gettare benzina sul fuoco di un argomento ancora altamente infiammabile.
    L'unica cosa che voglio fare, è tenere aperto questo thread alimentandolo con tutto quello che riguarda gli sviluppi del caso Fiorentina, fino a che qualcuno non si deciderà a fare veramente giustizia.

    Per adesso date un occhiata alla bellissima iniziativa della Provincia di Firenze, dove Dante Alighieri presenta i torti subiti dalla Fiorentina.
    Questo video è visibile oltre che sul sito web della Provincia, anche a Firenze a Palazzo di Medici Riccardi.

    www.florence.tv
  2. Stramazzarri torna  
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    Non ci rassegneremo alle ingiustizie"


    18/07/2006



    Ecco le parole del Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi a ViolaGol: "Dobbiamo ricordarci tutti che Firenze vincerà questa sfida se continua a credere nalla giustizia sia in quella sportiva che in quella ordinaria. Non dobbiamo utilizzare porteste che danneggiano la nostra città. Firenze deve guardare il mondo a testa alta: i tifosi gigliati non contestano la sentenza come gli juventini ma un processo profondamente ingiusto che ha leso i diritti della difesa a vantaggio di una sentenza show. Della Valle è stato infatti il primo a non credere nelle scorciatoie schierandosi contro l'utilizzo dell'amnistia. La partita è ancora molto lunga. Dopo il secondo grado ricordiamoci che nulla è finito. C'è il ricorso al Tar e in questo caso dovremo mostrare tutto quello che scagiona la Fiorentina. Vedendo il video che abbiamo realizzato (visibile a Palazzo di Medici Riccardi o sul sito della webtv della provincia www.florence.tv) si chiarisce tutto questo. Guai però a passare dalla parte del torno. Non siamo rissaioli come ci vogliono far passare. Mettiamo in moto il cervello e il cuore per non farci del male. Non ci rassegneremo alle ingiustizia. Nei paesi democratici le sentenze si discutono, il Ministro Melandri ha detto una cialtroneria. Adesso vogliamo un processo giusto e non ci tireremo indietro, ma mi raccomando staimo calmi".



    :cool:
  3. Stramazzarri torna  
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    Consiglio Comunale dà via libera al ricorso a Tar


    18/07/2006



    Con una celerità inusuale il Cosiglio Comunale di Firenze ha dato un esplicito mandato al Sindaco Leonardo Domenici a prensentare un formale ricorso al Tar del Lazio contro la sentenza della Caf che condanna la Fiorentina alla Serie B. Appoggio unanime sia dalla maggioranza che dall'opposizione cittadina scherati a sostegno della squadra e della città: "Lo sport - ribadisce Domenici dalle colone de La Repubblica - investe direttamente gli interessi di una comunità locale: interessi di natura economica, sociale, di immagine e con risvolti anche per l´ordine pubblico". Possibile che un'iniziativa identica, parallela a quella della società gigliata, venga promossa anche dalle istituzioni provinciali.

    :cool:
  4. Stramazzarri torna  
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    "Basta": la cronaca del corteo di ieri...



    18/07/2006








    Si parte alle 17 e 34: l’appuntamento è fissato sotto la Curva Fiesole, i tifosi viola presenti sono circa mille e cinquecento. Inizia così l’attesa manifestazione dei supporters gigliati: decisa l’avevano definita e decisa sarà. Nonostante un primo stop pochi minuti dopo la partenza con il corteo che si arresta appena prima del cavalcavia che porta alla stazione di Campo di Marte. Arrivare subito a destinazione sarebbe troppo facile. La marcia riprende, la gente si unisce: il numero dei partecipanti raddoppia nel giro di pochi minuti. "Giù le mani da Firenze", "Rossi sì ma di vergogna", "Una maglia, una fede, un dovere, carica Firenze", sono solo alcuni degli striscioni che l'accompagnano. Poi le strade si dividono: il grosso del gruppo in direzione Coverciano, gli altri che tenteranno ancora di arrivare alla stessa stazione di Campo di Marte. Seguiamo entrambi: i primi entreranno nel centro tecnico federale alle 18 e 47: protesta pacifica, simbolica (i tantissimi tifosi arrivati si sistemeranno sul prato del campo principale, seduti a formare la grande scritta BASTA), divertente (c’è chi si tuffa nella piscina del centro che fino a poco fa ospitava gli azzurri di Marcello Lippi). Chi toglie le bandiere della Federazione, chi lancia cori contro la Nazionale campione del mondo, chi invece se la prende con Rossi, Palazzi e Ruperto visti come i responsabili della sentenza che condanna ancora i tifosi viola alla sofferenza: stavolta con l’accusa di illecito rispedendo la loro squadra in serie B con dodici punti di penalizzazione. L’ occupazione dura poco meno di un’ora: intorno alle 19 e 30 Coverciano è libero. Peccato poi che nessuno possa riprenderli o fotografarli: macchinette e telecamere sono in sciopero, solidarietà verso Umberto Visintini, il fotografo aggredito tre sere fa. E poi la minoranza che avevamo lasciato in marcia verso Campo di Marte. Soprattutto la minoranza. Qualcosa in meno di mille tifosi che in poco più di quattro ore (dalle 18 alle 22 e 10) riescono a bloccare cinquanta treni: convogli che restano fermi tra le stazioni di Prato e Orvieto. Il traffico è deviato sulla linea Livorno Pisa. I tifosi concedono un solo passaggio alle 21 e 38: un treno partito da Roma e diretto a Bergamo riesca e passare. Poi di nuovo occupazione finchè le forze dell’ordine non decidono di sciogliere il sit-in. Un passo indietro alle 21 e 20, ecco l’invito della società viola: “Fiorentina chiede a tutti i propri tifosi di rientrare nelle proprie case con calma e con serenità e di non creare disagi di nessun tipo. Vi chiediamo di essere come noi fiduciosi e rispettosi. Vedrete che la verità presto ci verrà riconosciuta”. E’ quello che si augurano tutti i protagonisti della giornata.

    :cool:
  5. Stramazzarri torna  
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    Villa La Massa e le intercettazioni fantasma...



    17/07/2006






    L'ennesima incongruenza sembra aver colpito particolarmente lo stesso Diego Della Valle. Stavolta si tratta di un comportamento effettivamente curioso dei Carabinieri di Roma, incaricati di condurre le indagini dai pm della Procura di Napoli. Si parla dell'ormai arcinoto incontro, a Villa La Massa, tra i fratelli Della Valle, Innocenzo Mazzini e Paolo Bergamo. Un incontro che è sato più volte definito "decisivo" dai sostenitori del teorema accusatorio. Un incontro che tuttavia non veniva considerato "urgente" dalla Fiorentina, visto che i fratelli Della Valle lo procrastinarono per molti e molti giorni. Della Valle ha sempre parlato di quel colloquio, avvenuto peraltro in un luogo pubblico e noto, un albergo dove i Della Valle risiedono quando vanno a Firenze, come un appuntamento di pubbliche relazioni, un gesto di simpatia che fu caldeggiato (lo si evince in numerose telefonate) da Innocenzo Mazzini. "Parlammo di temi legati al futuro del calcio - ha sempre detto Della Valle ribadendolo anche ieri a Folgaria - niente di scorretto nè tantomeno di illecito". Dicevamo dei Carabinieri, che seguirono le conversazioni dei dirigenti Viola attraverso le intercettazioni e arrivarono persino ad appostarsi nel parcheggio dell'hotel alle porte di Firenze per carpire immagini fotografiche dell'arrivo dei convitati. Indagini approfondite, un clima da spy story, ma con un passaggio fesso. I Carabinieri di Roma non sentirono infatti il bisogno di predisporre intercettazioni ambientali per ascoltare i contenuti del "summit". Nessuna cimice, nessuna microspia, eppure si tratta di mezzi spesso utilizzati in questo tipo di indagini. Strano. Tuttavia il fatto che agli atti del processo sportivo non ci siano queste fantomatiche registrazioni di un colloquio così "centrale" per le accuse contro la Fiorentina, non significa che le intercettazioni non siano realmente avvenute. I Carabinieri valutarono di non inserirle nel rapporto? Oppure effettivamente non le fecero? Eppure oggi ascoltare le parole che si scambiarono Della Valle e gli altri quella sera potrebbe essere decisivo. Magari è proprio per questo che di quelle intercettazioni, sempre che esistano, non c'è ancora notizia. Mistero.

    :cool:
  6. Stramazzarri torna  
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    La pulizia della Caf…



    17/07/2006



    Alleluja alleluja: giustizia è fatta. Lo dice il commissario straordinario Guido Rossi: c’è forse qualcuno che ha l’ardire di dubitarne? La sentenza della Caf ci consegna un campionato di serie A finalmente lindo e profumato, essendo stati sanzionati in modo ineccepibile tutti quelli che hanno violato le regole. E la lotta per lo scudetto sarà un onesto affare a due fra Inter e Roma. Una sfida davvero avvincente e, soprattutto, etica: fra una società che è sempre stata in condizioni di vassallaggio rispetto al vero Potere del calcio, quello della spartizione dei diritti tv decisa da Juventus e Milan, beneficiando di un ricco assegno ma lamentandosi dell’andazzo, e una società che quel Potere lo ha combattuto a lungo, ma che a partire dal marzo 2004 si è piegata, divenendo totalmente acquiescente, dopo aver pagato peraltro un prezzo molto salato, pari al 49% della capogruppo di famiglia. Fra una società che il 25 maggio scorso ha visto un suo dirigente e un suo giocatore di punta patteggiare davanti al Tribunale di Udine per una vicenda di passaporti falsi, e una società che nell’estate 2003 ha presentato una fideiussione taroccata ed è stata iscritta ugualmente al campionato (fu parte lesa, ha stabilito la giustizia ordinaria: ossia, un’azienda quotata in Borsa avrebbe dei dirigenti talmente incapaci da non riuscire nemmeno a calcolare il valore richiesto di una fideiussione, tanto che in extremis chiedono aiuto alla Covisoc, la commissione di vigilanza sulle società di calcio). Fra una società che regalava elettrostimolatori agli arbitri e una che regalava loro costosi orologi di marca, ma li fatturava: in un paese di evasori, perché minimizzare questo atteggiamento meritorio? Fra chi andava a cena con un designatore e chi quello stesso designatore lo invitava a casa sua. Fra chi ha sostenuto l’elezione di Galliani alla presidenza della Lega calcio e chi ha fatto esattamente lo stesso. Fra chi ha messo a bilancio la prima plusvalenza fittizia sfruttando la legge 27 del febbraio 2003, la cosiddetta “spalma perdite”, relativa alla cessione di Crespo al Chelsea, e chi detiene il record inattaccabile di plusvalenze fittizie incrociate in una sola stagione – quella chiusa al 30 giugno 2002 - con ben 95,3 milioni di euro, frutto della cessione di 20 sconosciuti. Sì, il calcio è tornato davvero pulito. Evviva.

    :cool:

  Fiorenza Ferita

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