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    Intervista al cantautore, che stasera suonerà per la prima volta
    con il gruppo cileno. "Mi sono fatto un regalo. Finalmente realizzo un sogno"
    Silvestri-Inti Illimani: la strana coppia
    "El pueblo unido" a tempo di rock
    DI CRISTINA NADOTTI

    Silvestri-Inti Illimani: la strana coppia "El pueblo unido" a tempo di rock


    ROMA - Daniele Silvestri e gli Inti Illimani per la prima volta insieme in concerto. Il primo è uno dei cantautori più premiati dalla critica negli ultimi 12 anni, i secondi sono un'icona della canzone di lotta. Insieme, l'italiano accompagnato dalla più classica delle formazioni rock e i cileni con gli strumenti della tradizione popolare andina, intoneranno "El pueblo unido jamas serà vencido" sul palco del Roma Rock Festival, stasera alle 21 alle Capannelle, per la chiusura della manifestazione classica dell'estate romana. Di primo acchito pare un insieme bizzarro, un cedere alla nostalgia o alla moda delle contaminazioni musicali ad ogni costo. Invece dietro ci sono una passione di gioventù e una sintonia artistica scoperta strumenti alla mano.

    Daniele Silvestri sta registrando il nuovo disco e per concentrarsi sulla produzione questa estate ha fatto solo quattro concerti. Il quinto è questo insolito di Roma, che definisce "un sogno"."So che non dovrei dirlo - sorride Silvestri - ma riesco a preoccuparmi poco di quel che penserà il pubblico: dietro a questa anteprima non c'è strategia, ci sono soprattutto emozioni personali, un sogno della mia infanzia diventato realtà".

    Il pubblico però ci sarà: che cosa proporrete?
    "Noi mettiamo la base rockettara, batteria, basso, tastiera e due chitarre, loro suonano tutto quel che non suoniamo noi, le percussioni e i fiati della tradizione andina, poi ci metteremo un po' di amore reciproco. In pratica il concerto si divide in tre parti: una loro, una mia e una insieme".

    Parliamo della parte comune...
    "Suoneremo quattro o cinque pezzi. Ci sarà per forza "Il mio nemico" il brano da 'Unò-duè' nel quale c'è la mia dichiarazione d'amore agli Inti-Illimani inserendo i flauti del loro pezzo 'Alturas'; faremo 'Ancora importante' un pezzo che uscirà nel prossimo disco, frutto appunto della nostra collaborazione, poi arrangiamenti originali di vecchi pezzi, tra i quali, certo, 'El pueblo unido' ".

    Che significato ha oggi la canzone simbolo della lotta del popolo cileno, c'è un 'pueblo' al quale inneggiare?
    "E' difficile riconoscere e vedere un 'popolo' da appoggiare oggi, è come se tutti ci fossimo compromessi e tutti dovessimo guardarci un po' dentro per trovare una spiegazione. Se penso a questi ultimi anni, a quel che sta succedendo, non mi riconosco né nel mondo occidentale né nel nostro piccolo paese perché tutto è stato ridotto a una contrapposizione forzata e inconcludente. Forse l'unico 'popolo' al quale inneggiare sarebbe quello che riconoscesse la dignità dell'essere umano e cercasse un'unità di intenti intorno a questo principio".

    E qual è l'unità di intenti tra lei e gli Inti Illimani?
    "La collaborazione è nata un po' per caso, c'è stato prima di tutto un incontro sul piano umano. Ci siamo conosciuti sulla spiaggia di Fregene e li ho invitati a passare a trovarmi a Roma. Quando sono venuti avevo appena cominciato a lavorare al nuovo disco e ci siamo visti in sala di registrazione, dove hanno ascoltato il primo abbozzo di "Ancora importante". Era solo un'idea, una traccia di chitarra e un accenno di cantato, ma è bastato perché ci mettessimo a lavorare insieme: loro nove si sono divisi in gruppetti, ciascuno dei quali su quel giro provava a fare cose diverse, io che passavo da uno all'altro per annotare le idee più belle. Abbiamo cominciato a mezzogiorno e abbiamo finito a mezzanotte, è stata davvero una bella esperienza".

    E i risultati dal punto di vista musicale?
    "La loro musica racconta un paesaggio rurale, come se si vedesse un trenino che arranca sulle Ande, la mia un paesaggio industriale urbano, come se avessimo messo insieme un gruppo punk e uno folk. Ma è nel contrasto che si apprezzano le differenze. E in ogni caso, come dicevo all'inizio, anche se non dovesse funzionare sarò contento di essermi fatto un regalo: io con i suoni degli Inti Illimani ci sono cresciuto e le emozioni personali vanno al di là della strategia commerciale".
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    Per tutti i fans di Silvestri....:D
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Silvestri-Inti Illimani: la strana coppia

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