1.     Mi trovi su: Homepage #4410185
    Chi ha detto che i videogiochi non insegnano nulla? Soprattutto Tomb Raider, che con la sua struttura esplorativa ci ha permesso di godere di bellezze, seppure fittizie, di molti luoghi, di imparare qualcosa sulle diverse culture e conoscere sempre di più.

    Ovviamente il gioco da solo non può fornirci un bagaglio di nozioni, ma unito a un buon libro è sempre interessarante scoprire cose nuove. Ho perciò pensato di creare una piccola sezione di cultura dove ognuno di noi può parlarci di qualche aspetto del mondo lariano ponendoci argomenti di cultura. In questo modo potremmo imparare molto, non trovate?
  2.     Mi trovi su: Homepage #4410186
    Comincio subito. Quante volte ci siamo trovati in Egitto o in territori orientali? Ci siamo mai chiesti quale ruolo avesse la musica nei tempi antichi e in quelle località?

    Ecco subito una delle tesi che sto studiando per l'esame di Storia della musica, riassunta in breve e davvero molto istruttiva.

    “Le civiltà mediterranee e l’Asia”

    Da sempre le dinastie egizie hanno collegato la musica alle tradizioni religiose. Già nel III millennio a.C. la musica profana si era sviluppata di parecchio: era eseguita per lo più da cantori e strumentisti di sesso maschile che portavano con sé arpe e flauti. La loro cultura musicale venne ulteriormente ampliata grazie alle campagne militari, acquisendo le nozioni delle rumorose usanze dei popoli sottomessi che rimpiazzarono in breve le tradizioni indigene.

    Conosceremmo assai poco degli strumenti egizi se non fosse per i dipinti su vasi e papiri, illustrazioni tombali o qualche antico reperto: diffuse erano arpa e cetra, ma anche la pandora, strumento orientale, era riuscita a farsi strada nella civiltà dell’Egitto. Studiandone la struttura, molti musicologi stabilirono che dovessero adottare delle scale pentafoniche discendenti, mentre altri erano per le eptafoniche.
    Flauti di legno e trombe rappresentavano pienamente gli strumenti aerofoni, mentre per quanto riguardava quelli a percussione, le castagnette andavano per la maggiore.
    Una delle cose più interessanti era come gli egiziani sembravano avere già qualche rudimento di notazione: la chironomia pare nascere proprio dall’osservazione di dipinti dove i cantori atteggiavano variamente braccia, mani e dita.

    Anche per i popoli della Mesopotamia la situazione era simile: legata ai culti religiosi, la musica si sarebbe ben presto avvalsa degli studi matematici e astronomici. La struttura dei loro strumenti, anch’essi rilevati grazie ai bassorilievi, fece supporre che si servissero, come per il popolo egizio, di scale pentafoniche secondo alcuni, eptafoniche secondo altri.
    La musica sacra era coltivata dai sacerdoti e dai cantori fin quando quella profana subentrò e venne interpretata da esecutori di ambo i sessi.

    Persino la Bibbia offre innumerevoli spunti sulle tradizioni musicali del popolo ebraico. Molti passi mostrano come le persone cantavano, accompagnate da musiche e danze per celebrare Dio. Come si legge, è soprattutto nel periodo dei grandi re come Davide e Salomone che vennero istituiti veri e propri servizi di cantori nei templi.
    Inoltre, quando fu possibile trascrivere alcuni dei canti della cultura ebraica, si notarono parecchie affinità con le melodie gregoriane che nacquero in seguito: questa comparazione dimostrò come la musica ebraica avesse influenzato il canto cristiano. Molti studi hanno confermato che questi canti avessero dei modi esecutivi propri della liturgia ebraica: la cantillazione, un tipico esempio di recitazione intonata; e il jubilus, vocalizzo svolto su alcune sillabe di parole rituali.
    I salmi, invece, giocarono un ruolo preponderante nel culto ebraico: erano composizioni religiose solitamente interpretate da un cantore che coinvolgeva i fedeli in maniere diverse.

    Gli asiatici furono i primi che impiegarono gli strumenti tutti insieme, costituendo piccoli organismi paragonabili alle orchestre moderne. Da un punto di vista prettamente filosofico, il suono era per loro in relazione con l’ordine naturale delle cose. Tecnicamente, adottavano una struttura della scala pentafonica, anche se in un secondo momento venne contemplata una scala di 12 note. Tra gli strumenti più noti, il king, serie di lastre di pietra calcarea a forma di L, che venivano appese e percosse con un mazzuolo, e il cheng, recipiente sferico sul quale erano infisse delle canne di bambù, erano quelli maggiormente usati.

    Bene o male, le suddette caratteristiche erano valide anche per tutti gli altri popoli dell’Asia orientale, con le dovute differenze di stile. Gli strumenti più adoperati nel territorio erano: pietre e campane, metallofoni, xilofoni e le oramai onnipresenti arpe, accompagnate da liuti, salteri e tamburi. L’isola di Bali in particolare si distingueva per curiosità e singolarità: la sua orchestra, chiamata gamelon, era quasi interamente costituita da idiofoni.

    Nessuna delle popolazioni esistenti custodiva però una originale complessità strutturale pari a quella degli indiani. Le loro scale, che avevano l’ottava come base comune, erano suddivise in sette tra toni e semitoni. La complessità risiedeva nel fatto che tra ogni intervallo c’erano più srutis, che andavano, nell’insieme, a costituire una maggiore articolazione delle scale modali, dove ogni modo prendeva il nome di râtas (colore).
    Gli strumenti principali erano rappresentati dai cimbali, dai tamburi (tra cui la tabla, coppia di tamburi di diverso materiale), flauti di bambù e soprattutto dai cordofoni.
  3. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4410188
    Sono stato in Egitto tante volte e devo confermare che le persone amano ogni tipo di ritmo musicale . Tra l'altro si accompagnano con il canto durante il lavoro nei campi .

    Immagino alla corte dei faraoni una specie di continuo sottofondo soft musicale
    che allietava le caldissime giornate africane. Anche nei templi i sacerdoti si dedicavano all'arte del canto e della musica . Un mio amico , grande guida egiziana mi diceva : qui da noi sono nate le basi della civiltà moderna..forse non aveva tutti i torti . :cool:
    Admin Tomb Raider Sito uff.le TR VDG
    Le soluzioni di TR LEGEND e ANNIVERSARY sul Sito uff.le Tombraider Betatester ufficiale TR-A & Spring
  4.     Mi trovi su: Homepage #4410191
    Originally posted by aldebaran
    Bella iniziativa UB!
    Un po' di cultura fa sempre bene!:)



    esatto...bravo, anche a me piace!

    è vero cmq che Tomb Raider può essere anche istruttivo, ho scoperto dell'esistenza di Ankor watt grazie a lara...:D
    [URL=http://www.ibfree.org/index.php?mforum=pgf&act=idx][/URL]
  5. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4410193
    Ehm, per la cronaca Wat o Vat, ovvero tempio in lingua tamil o khmer non ricordo, non Watt, quello della luce!:asd:
    [COLOR=LIMEGREEN]You can own the Earth and still all you'll own is earth until you can paint with all the colors of the wind.[/COLOR]

  6.     Mi trovi su: Homepage #4410195
    Originally posted by Xin
    Ehm, per la cronaca Wat o Vat, ovvero tempio in lingua tamil o khmer non ricordo, non Watt, quello della luce!:asd:

    :asd: :rotfl:
    Comunque la translitterazione è Angkor Wat, nonostante in TR4 in italiano ci sia la doppia t. Uno dei tanti errori di traduzione... :sbam:


    [COLOR=seagreen]Membro del Legend Rescue Team[/COLOR]
  7. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4410197
    Originally posted by The_Archeologist
    :asd: :rotfl:
    Comunque la translitterazione è Angkor Wat, nonostante in TR4 in italiano ci sia la doppia t. Uno dei tanti errori di traduzione... :sbam:


    Davvero?? Nella mia versione la doppia T non c'è!:D In compenso però non hanno mai funzionato i trucchi!!:mad:
    [COLOR=LIMEGREEN]You can own the Earth and still all you'll own is earth until you can paint with all the colors of the wind.[/COLOR]

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