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    Il Milan punta ad acquistare l'argentino insieme a Ibrahimovic. Hernan, che ieri ha ritirato la carta d'identità, è felice: "Non chiedo il posto fisso, solo fiducia in me"

    MILANO, 5 agosto 2006 - Hernan Crespo ha la voce squillante del papà felice: la piccola Sofia, nata il 6 luglio, evidentemente ha un carattere tranquillo. E’ sereno, Hernan, e il merito non è solo di quel dolce fagottino che ha allargato la famiglia già composta dalla moglie Alessia e dalla prima figlia Nicole. L’argentino sa che il futuro potrebbe riservargli quello che più desidera: il ritorno in Italia. Ieri il procuratore Fernando Hidalgo si è sbilanciato: “Crespo non resterà al Chelsea, abbiamo la parola di Mourinho”.
    E mentre l’Inter (interessata all’attaccante) valutava la situazione, il Milan ha subito chiesto un incontro a Hidalgo: l’obiettivo dei rossoneri è acquistare Crespo insieme, e non in alternativa, a Ibrahimovic. E’ questa la grande novità emersa nelle ultime ore: sarebbero due, e non uno solo, i posti disponibili nell’attacco di Ancelotti. Il primo è quello lasciato vacante da Andriy Shevchenko; il secondo è quello attualmente occupato da Marcio Amoroso, che potrebbe essere ceduto. Nei progetti del Milan l’attacco dovrebbe essere composto, quindi, da Alberto Gilardino, Pippo Inzaghi, Zlatan Ibrahimovic ed Hernan Crespo: due centravanti (gli azzurri) più due attaccanti in grado di fare la prima o la seconda punta. Un reparto adatto a una stagione lunga e impegnativa in cui il Milan cercherà di tornare al primo posto sia in Italia sia in Europa.
    In attesa di buone notizie dal mercato, ieri Crespo ha ritirato a Limido Comasco la sua prima carta d’identità italiana dopo che giovedì aveva prestato giuramento e presentato tutta la documentazione necessaria.

    Crespo, come si sente da italiano?
    "Benissimo: qui mi sento a casa. Sono argentino, ma anche figlio di questa patria. In Italia vivo da dieci anni, ho creato una famiglia, ho fatto nascere due figlie. Il mio cuore è diviso a metà tra Argentina e Italia. E adesso mi piacerebbe rientrare per ragioni personali, perché in Italia si vive molto bene e anche perché sono innamorato del calcio italiano".

    Secondo il suo procuratore Hidalgo, lei lascerà il Chelsea. Conferma?
    "Io mi fido di Hidalgo e lascio che sia lui ad occuparsi di queste cose. Il mio contratto scade nel 2008, lunedì risponderò alla convocazione del Chelsea e mi presenterò a Stanford Bridge. Poi si vedrà".

    Un anno fa non sopportava l’idea di tornare a Londra; adesso sembra più sereno. E’ una sensazione giusta?
    "Probabilmente è merito della nascita di Sofia. Poi c’è un’altra considerazione: l’anno scorso a Londra ho avuto uno splendido rapporto con Abramovich, Kenyon, Mourinho, i compagni e i tifosi; ho segnato; ho vinto. Sono in pace con me stesso, perché se andrò via da Londra non lo farò da perdente".

    Si sbilanci: Milan o Inter?
    "Eh, non si può... Ho ottimi rapporti con entrambe le società ed entrambi gli allenatori. E poi di solito il giocatore non sceglie: viene scelto. Bisogna vedere chi avrà bisogno di me".

    Cosa peserà di più sulla sua scelta: l’ingaggio, la durata del contratto, la certezza di un posto da titolare?
    "Nulla di tutto questo. Non farò mai un problema economico: questa è una scelta di vita che non ha prezzo. E non mi permetterò mai di fare pressioni per giocare: io chiedo solo fiducia. Poi cercherò di meritare il mio spazio. Sono orgoglioso che il mio nome venga associato a quello di grandi squadre: e se accade, significa che mi sono sempre comportato bene, dentro e fuori dal campo. Piuttosto, c’è un motivo particolare per cui vorrei tornare in Italia".

    Quale?
    "Sono amareggiato per lo scandalo del calcio italiano. Io non credo che sia tutto marcio e poi mi dispiace che molti campioni se ne stiano andando. La serie A mi ha dato tanto e mi piacerebbe ripagarla in qualche modo. Io non sono nessuno, ma vorrei dare un contributo. Il valore del calcio italiano si è visto in Germania".

    Quale ricordo le è rimasto del Mondiale?
    "L’amarezza di un risultato solo sfiorato. L’Argentina aveva giocato un bel calcio, peccato. Però l’eliminazione mi ha consentito di veder nascere Sofia: un’emozione grandissima. E poi ero felice per i miei amici azzurri: dei 23 di Lippi ben 10 erano stati miei compagni di squadra. Ha capito perché io mi sento davvero italiano?".
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    Moratti brucia il Milan: l'argentino non va a Londra e forse già oggi fa le visite a Milano. Ora si prepara l'assalto a Toni, in alternativa nuova sfida coi rossoneri per Ibrahimovic

    MILANO, 7 agosto 2006 - Lo aspettavano oggi alle 15.30 a Stamford Bridge, convocato dal Chelsea. Hernan Crespo non ci sarà. Da giorni è in vacanza a Como e, dopo aver sbrigato le pratiche per la cittadinanza italiana, si preparava a partire per Londra. Niente da fare, non lascerà l’Italia, perché torna a vestire la maglia dell’Inter. Fra oggi e domani fa le visite mediche e poi aspetta una chiamata da Londra, dove si incontrano le due società per definire un accordo già concordato attraverso Fernando Hidalgo, manager dell’attaccante argentino. La telefonata di sabato di Carlo Ancelotti non è servita per riportarlo al Milan. L’ha spuntata l’Inter, che ha deciso di stringere i tempi visto anche il ritorno di fiamma del club rossonero.
    LA STRATEGIA - Non era sicuramente Crespo la prima scelta per l’attacco nerazzurro. E’ arcinoto che c’è Luca Toni in cima ai desideri di Massimo Moratti, così come è evidente che la trattativa con la Fiorentina è difficilissima. E’ anche stato registrato un movimento dell’Inter in direzione della Juventus per avere Ibrahimovic, considerato la prima alternativa a Toni. Di sicuro l’Inter ha trovato l’accordo con entrambi i giocatori, in attesa di trovare quello con le società. E ora è arrivato Crespo. Che significa?
    CRESPO - E’ solo una cautela per l’Inter. Visto che le trattative per Toni e Ibra non sono a tempi brevi, nelle ultime ore gli uomini di Moratti hanno deciso di chiudere per Crespo, alla luce del risveglio milanista e della necessità di allestire un parco attaccanti completo. La trasferta inglese (l’Inter è a Watford) ha agevolato il tutto, se è vero che oggi i manager nerazzurri (Branca e Oriali, o solo uno dei due) saranno alla sede del Chelsea per le firme e per definire i dettagli. Crespo dovrebbe arrivare in prestito, con la formula già utilizzata per l’altro argentino Veron. Poi, si vedrà. Perché l’Inter non si ferma qui. E se riuscirà davvero a fare breccia nella Fiorentina per Toni, o nella Juve per Ibra, allora avrà un parco attaccanti stellare. Ricapitolando: Toni o Ibra, Adriano, Crespo, Martins, Cruz e Recoba. Qualcuno partirà, e il candidato (come diciamo a parte) è il nigeriano. Ma non prima dell’ultimo botto.
    IBRAHIMOVIC - L’interesse dell’Inter è reale, anche se può essere visto come un’azione di disturbo nei confronti del Milan, che da tempo ha messo gli occhi sullo svedese per completare l’attacco. Da via Turati giurano che l’unico vero obiettivo di mercato è un uomo-gol e le lusinghe partite nei giorni scorsi verso Ibra sono un chiaro segnale. Ma c’è l’Inter di mezzo. E c’è una richiesta della Juventus di 40 milioni che non promette bene. Ma in questo caso il tempo potrebbe giocare un ruolo importante. Perché la Juve è "obbligata" a cederlo e in settimana (domani o dopo) l’agente Mino Raiola è atteso a Torino per saperne di più; perché l’Inter nel frattempo spera di chiudere Toni con la Fiorentina; perché il Milan confida in un calo del prezzo. E’ da escludere che Ibra accetti la proposta di rinnovo del contratto della Juve (cosa che potrebbe fare Trezeguet): Raiola ha in mano le offerte di Inter e Milan e deve solo scegliere. Ma tutto lascia pensare che il bianco delle strisce della maglia di Zlatan, diventi rosso e più che azzurro.
    TONI - Domani a San Piero a Sieve ci sarà il tanto atteso faccia a faccia Toni-Diego Della Valle. Dopo tanti messaggi a distanza, dopo le rispettive ferme prese di posizioni, è previsto un confronto che potrebbe smuovere la situazione. Il proprietario della Fiorentina è sempre più convinto che il giocatore non si muoverà, ma è l’unico: nel suo staff, in molti ormai sono dell’idea che la soluzione migliore sarebbe cederlo. E’ vero che la prima cifra fatta dai viola (25 milioni), che l’Inter avrebbe coperto, negli ultimi giorni è stata ritenuta bassa dalla stessa Fiorentina. Ma è anche vero che l’Inter ha i giocatori utili da mettere sul piatto per chiudere l’accordo: su tutti Julio Cruz. Inoltre, dall’Inghilterra (scrive il Sunday Express) dicono che s’è interessato a Toni l’Arsenal, oltre al Manchester United: due squadre che giocano in Champions, cosa che gradirebbe fare l’attaccante campione del mondo. Una nuova insidia per l’Inter? Tutto dipende da Della Valle e dalle sue (legittime) aspirazioni di far rispettare i contratti sottoscritti. Domani se ne saprà di più. Toni farà breccia nelle convinzioni del dirigente? O il patron rimetterà al maglia viola al suo goleador? Firenze, l’Inter, la Juve, Ibrahimovic e forse anche il Milan sono curiosi di sapere.

    http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Inter/Primo_Piano/2006/08_Agosto/07/crespo.shtml
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio

  L'italiano Crespo vuol tornare

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