1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4411367
    L'ex presidente dell'Ancona risponde alle accuse di Canovi e Pasqualin che si erano chiesti perché lavorasse nonostante fosse squalificato.

    Salve Pieroni, dopo il fallimento dell'Ancona e il successivo arresto, lei attaccò Moggi e fu ascoltato dai pm di Roma. Ora è, all'Arezzo, considerato feudo moggiano. L'ha messa Moggi lì?
    «L'Arezzo non è il feudo di nessuno. Da quando Mancini è presidente, in sei anni, non c'è mai stato qui un giocatore dalla Juve, né uno della Gea. Io sono stato scelto da Mancini, perchè si è ricordato di quando nel 2002-2003 gli prestai due giocatori gratuitamente, Peccarisi e Mussi, per aiutarlo. Le pressioni erano altre: Mazzini spingeva per Renzo Castagnini (dirigente del Vicenza, ndr ), Moggi sponsorizzava Pavarese, la Gea voleva piazzare Agostinelli allenatore. Invece è arrivato Pieroni e ha portato Gustinetti. Ecco la verità».

    Che rapporto ha con Moggi?
    «Non ho rapporti con Moggi, non lo vedo e non lo sento da una vita. Lui ha i suoi problemi e io ho i miei, più antichi dei suoi».

    Chi ha scelto Antonio Conte come tecnico?
    «Ermanno Pieroni. E prima di lui avevo scelto Nando Orsi: c'era un accordo con Facchetti, Branca e Oriali, ma l'ad Ghelfi non ha firmato bloccando tutto e allora ho preso Conte, che ha un'esperienza di calcio enorme e diventerà un grande allenatore».

    Lei era stato radiato dalla disciplinare, poi inibito per 5 anni dalla Caf, però lavora ancora nel calcio...
    «Io sono incensurato, dalla giustizia ordinaria sono stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta dell'Ancona, ma non ho ancora subito una sentenza di primo grado e sono estraneo a tutto: fossi stato un bancarottiere, non avrei perso tutto quello che avevo nel calcio. La giustizia sportiva di prima, agiva chirurgicamente: per chi in primo grado dalla giustizia ordinaria era stato condannato, come il dottor Agricola, la disciplinare non ha fatto niente, invece a me per la supposizione di bancarotta, mi avevano radiato. La Caf ha ridotto a 5 anni. Io vado avanti, Corte Federale e tutti gli altri tribunali, finchè non avrò giustizia. Pieroni è sempre stato un presidente ribelle, un cane sciolto, ed è stato punito per questo. Hanno fatto fallire il mio Ancona e poi hanno iscritto squadre che avevano meno titoli come Reggina, Lazio, Venezia, Perugia, Parma, Salernitana, Messina... Mi hanno fatto pagare le battaglie per i diritti tv: che fine ha fatto Gioco Calcio?».

    Che significa essere inibito?
    «Significa che non posso fare il dirigente, non posso andare in Lega o entrare in uno spogliatoio o svolgere trattative di mercato. Ma io non tratto, consiglio, scambio opinioni: chi me lo vieta? Guardi, solo due persone nel calcio hanno pagato per tutti: Cecchi Gori e Pieroni. Cosa vogliono ancora da me? Sono stato fatto a pezzi, eppure con dignità cerco un mio spazio e un posto di lavoro senza offendere nessuno. Nella mia carriera ho vinto 13 campionati e portato 50 giocatori in serie A, vivo nel calcio da 40 anni e prima dell'Ancona non ero stato mai squalificato. Merito rispetto, invece attaccano me e chiudono gli occhi sul resto…»

    Che resto?
    «C'è chi fa il direttore sportivo senza averne i requisiti, allenatori come Perotti che fanno i dg a Livorno senza essere iscritti alla categoria, procuratori che si occupano del mercato delle società - Pasqualin ha citato Antonelli ma ce ne sono tanti altri - e quanti fanno i prestanome?».

    Faccia qualche esempio…
    «Materazzi ha rinnovato per quattro anni grazie al procuratore Claudio Vigorelli… ma siamo sicuri che non c'è qualcun altro dietro? Ad Ascoli il tecnico Silva copriva Giampaolo. Ci sono situazione anomale legate ai "figli di": non solo Moggi, anche Corvino, Pastorello… Della Gea neanche parlo… E anche voi giornalisti non siete esenti da colpe».

    Moggi è inibito come lei. Anche lui resterà nel calcio?
    «Non lo so, ma chi glielo può vietare? Non farà il dg ma se vuole consigliare un presidente o mettere su una società di agenti col figlio, lo può fare».

    Come giudica la sentenza su calciopoli e su Moggi?
    «Le sanzioni sono sacrosante, si può discutere se dovevano essere più o meno pesanti. Ma la posizione di Moggi e della Juve è indifendibile. Solo in un caso c'è da scandalizzarsi: la multa a Carraro».

    Il calcio cambierà?
    «Borrelli è un vero capo ufficio indagini, il commissario Rossi stava andando nella direzione giusta, purtroppo le sentenze, condizionate anche da interventi esterni di sindaci e politici, hanno frenato il cambiamento».

    Il famoso libro che aveva promesso?
    «Lo sto scrivendo con Gigi Moncalvo, ci saranno novità interessanti, anche se io avevo già detto tanto due anni fa in quella famosa intervista a Repubblica: avevo previsto pure che avrebbero escluso Boniek dalla Domenica Sportiva...».

  Pieroni: «Così Moggi lavorerà nel calcio»

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina