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    Dopo la Champions i vertici rossoneri a Madrid Solo in caso di eliminazione si cambierà rotta.

    Una cosa è certa e forse è l'unica certezza del mercato rossonero in questo momento di attese: il Milan punta a diventare sempre più brasiliano. Ancora per qualche giorno il Milan sarà in stand-by, perché nulla potrebbe essere deciso prima di conoscere l'esito della gara con la Stella Rossa. Se la squadra di Ancelotti entrasse in Champions, il presidente Berlusconi darebbe il suo consenso per una operazione di alto profilo; altrimenti, ma è una eventualità che i dirigenti non vogliono considerare adesso, bisognerebbe cercare un altro nome, perché la squadra ha bisogno di un rinforzo in attacco. Il direttore generale Braida ha già fatto la sua visita a Madrid e mercoledì potrebbe essere il giorno giusto per farne un'altra, magari insieme a Ernesto Bronzetti, che per anni ha tenuto i rapporti fra Milan e Real. Si dice che Moratti punterebbe i piedi per impedire a Ronaldo di scegliere il Milan e che sarebbe disposto a offrirgli un nuovo contratto con l'Inter nonostante abbia già ingaggiato Ibrahimovic e Crespo; ma il Milan, più che della concorrenza interista, si preoccupa delle risposte del Real, società con la quale, dopo la questione Kakà, i rapporti erano tesi.

    Ronaldo è il primo obiettivo del Milan, anche se il presidente Berlusconi continua a sognare l'ingaggio di Ronaldinho, anche per motivi d'immagine: dopo il trasferimento di Ibrahimovic all'Inter e i grandi acquisti delle società di mezza Europa, il Milan vorrebbe riprendersi il posto sul mercato che in queste settimane gli è mancato. Però, se arrivare a Ronaldo è un'operazione difficile, ingaggiare Ronaldinho è considerata una missione impossibile, nonostante gli eccellenti rapporti fra i club; condizione necessaria, ma non sufficiente a avviare una trattativa.
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    PRIMA LA CHAMPIONS, POI RONALDO



    Un posto in Champions League più Ronaldo per non sentirsi "l'altra squadra di Milano" come, da qualche tempo, la chiama Moratti, con quel misto di perfidia e provocazione capace di scatenare l'ira silenziosa di Galliani. Ora è necessario rimettere piede nel salotto buono del calcio continentale e recuperare quel primato (rossoneri in testa al ranking Uefa) che inorgoglisce Berlusconi e viene utilizzato, a Milanello, come metro attendibile per misurare la distanza effettiva inflitta negli ultimi anni a Juventus e Inter, due volte incontrata nella competizione (2003 e 2005, non ai tempi di Suarez) e due volte castigata. Il posto in Champions League passa attraverso la cruna dell'ago del viaggio a Belgrado, nella tana (il 'Marakanà', 120 mila posti, una bolgia dantesca) della Stella Rossa che all'alba dell'era Berlusconi risultò lo snodo decisivo per la prima coppa dei Campioni alzata a Barcellona. Bisognerà affrontare le intemperie di quello stadio ancora con il vecchio bucaniere Costacurta, Simic, Cafu e Serginho.



    Con il posto in Champions League e il relativo fatturato del primo turno (18-20 milioni di euro), può arrivare anche l'attaccante promesso da Galliani ad Ancelotti e allo spogliatoio rossonero. Il nome non è più un mistero. Si tratta di Ronaldo, rimasto al primo posto nonostante la stroncatura fatta da Sacchi nel corso di un colloquio telefonico con Berlusconi ("Dottore le riferisco il parere di Butragueño. Ha detto: Capello deve avere degli amici al Milan se gli risolvono questo bel problema"). O Ronaldo o niente, quindi. O la Champions League o niente, bisogna aggiungere. La candidatura di Iaquinta, passata come eventuale nel caso di dirottamento dalla Champions all'Uefa, è scartata con tale decisione da Galliani e Braida da non lasciare dubbi. La diplomazia è già al lavoro per cominciare, da mercoledì mattina, il negoziato che deve portare al trasferimento da Madrid a Milano dell'ex fenomeno. Le cifre dell'operazione (15 milioni per il club, 8 milioni per 3 anni al brasiliano) sono virtualmente scritte. Bisogna inciderle su un contratto. Ma prima è indispensabile disinnescare la mina Stella Rossa.


    8 mln in 3 anni son pochi o sbaglio?

  Ora Ronaldo attende il Milan per mercoledì

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