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    Gaetano Scirea
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Il 3 settembre 1989, a Skiernewice, vicino a Cracovia, Polonia, Gaetano Scirea venne inviato come osservatore in vista della partita Gornik-Juventus, ma rimase coinvolto in un terribile incidente automobilistico e morì carbonizzato a soli 36 anni, a causa di alcune taniche di benzina, chiuse nel bagagliaio della sua automobile, che presero fuoco. La notizia della sua morte giunse in Italia durante la trasmissione televisiva La domenica sportiva e venne comunicata in diretta dal giornalista Sandro Ciotti, lasciando di sale il suo amico ed ex compagno di squadra Marco Tardelli, che era presente in studio.

    Negli anni successivi, diversi tornei giovanili e premi per fair-play vengono intestati a suo nome, a conferma della traccia indelebile che Scirea ha lasciato nel calcio italiano, anche in termini di correttezza agonistica. La moglie Mariella, dopo la morte del marito, per un periodo fece anche parte dello staff dirigenziale della Juventus. La curva sud dello Stadio delle Alpi porta il suo nome: Curva Scirea.

    Difensore di classe cristallina, tra i migliori della storia calcistica, univa eccellenti doti tecnico-tattiche ad un forte senso dell'etica sportiva, dentro e fuori dal campo. Scirea non fu mai espulso durante la sua intera carriera, evento rarissimo per un calciatore e pressoché unico per un difensore, a testimonianza della correttezza dell'uomo e delle qualità tecniche del giocatore.

    Giocò nel ruolo di "libero" per l'intera carriera, contribuendo in modo determinante a quella piccola rivoluzione cominciata da Franz Beckenbauer negli anni Settanta, e terminata sul finire degli anni Ottanta con la trasformazione del ruolo di "libero" nel più moderno "centrale". Scirea era in grado di staccarsi con autorità ed eleganza dalla linea difensiva per sostenere azioni avanzate, e possedeva anche il classico vizio del gol.

    Per queste sue doti Scirea fu un giocatore ammirato e rispettato anche dalle tifoserie avversarie. Scomparve tragicamente nel 1989 ma sono in molti a ricordare ancora oggi la sua classe e il suo fair play.

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    Ciao GAETANO.....

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    Dal sito : www.juventus.it

    Diciassette anni fa se ne andava uno dei più grandi giocatori che abbiano mai calcato i campi di calcio: il 3 settembre del 1989, a soli 46 anni, Gaetano Scirea perdeva la vita in un tragico incidente stradale in Polonia, mentre, in veste di viceallenatore della sua Juventus, si stava recando a visionare il prossimo avversario dei bianconeri in coppa UEFA. Giocatore di classe sopraffina, difensore di straordinaria efficacia e allo stesso tempo di esemplare correttezza, Scirea è ancora oggi il giocatore che vanta il maggior numero di presenze in bianconero, ben 552, impreziosite da una serie infinita di successi: una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, 7 scudetti e 2 Coppe Italia con la Juventus, oltre al titolo di Campione del Mondo con la Nazionale, nel 1982.
    Un campione unico ed un uomo straordinario, leale con gli avversari, semplice con gli amici; ed è nel suo ricordo che la Juventus e i suoi tifosi stringono in un abbraccio Mariella e Riccardo, cui va tutto il nostro affetto.

  03/09/1989 : Scompare il grande SCIREA

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