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    08/09/2006 20.48.00
    Lettera aperta a tutti gli sportivi e appassionati
    Domani inizia una nuova stagione calcistica. Parte il Campionato di Calcio 2006/2007 e il Genoa Cricket and Football Club S.p.A., la più antica società italiana, si accinge ad affrontarlo - dopo aver espiato lo scorso anno una durissima penalizzazione - con il più genuino spirito sportivo e con nuove motivazioni.


    In questa circostanza, riteniamo occorra da parte di tutti i protagonisti del calcio – e per parte nostra fermamente assumiamo - un rinnovato impegno al rispetto delle regole, alla probità e alla rettitudine comportamentale, alla lealtà e correttezza, nel nome dello sport giocato.

    E’ una dichiarazione che rendiamo – squadra, tecnici e dirigenti tutti – non solo verso i nostri supporter e tifosi, ma verso tutti gli appassionati di questa bellissima disciplina sportiva. Con l’orgoglio e la convinzione di essere, in passato come oggi, una realtà importante del settore, che ha fortemente contribuito, attraverso i suoi 113 anni di storia, alla crescita e alla diffusione, nonché al prestigio del calcio italiano nel mondo. Forti dell’ineguagliabile sostegno di centinaia di migliaia di “genoani nel mondo” che, siamo certi, da sempre hanno condiviso questi valori.
    Ma è anche l’occasione – senza nulla chiedere e senza interesse alcuno, se non quello di lasciare ogni giudizio alla libera opinione di chi ci legge – per una doverosa riflessione sulla stagione dei “processi sportivi”.
    Non vogliamo reclamare sconti o riparazioni; la pena, giusta o ingiusta che fosse, è stata integralmente espiata dal Genoa e il suo destino sportivo, è affidato ai risultati che saprà conseguire sul campo.
    Desideriamo soltanto rompere il silenzio quasi generale – salve poche voci di attenti e indipendenti commentatori – sul confronto tra il caso del Genoa, nell’estate 2005, e quello delle Società coinvolte nei processi di questa estate. A distanza di un anno è risultato incomparabilmente diverso l’atteggiamento degli organi competenti, dei media e di numerosi rappresentanti istituzionali.
    Ecco, allora, una sintesi comparativa degli elementi salienti dei fatti, per come si sono succeduti a 12 mesi di distanza.
    Caso Genoa 2005
    La Procura di Genova rende disponibile all’Ufficio Indagini della FIGC gli elementi acquisiti nel giro di pochi giorni (disputa incontro Genoa-Venezia: 11 giugno 2005; trasmissione degli atti: 23 giugno 2005)
    Calciopoli 2006
    Le Procure di Torino e di Napoli rendono disponibili agli organi della FIGC gli elementi acquisiti molti mesi dopo dalla loro acquisizione e dopo che si è da lungo tempo conclusa la stagione sportiva interessata
    Caso Genoa 2005
    La Procura di Genova consegna gli elementi acquisiti direttamente all’Ufficio Indagini della FIGC, nella persona del suo capo, Gen. Pappa
    Calciopoli 2006
    Le Procure di Torino e Napoli rimettono gli elementi acquisiti rispettivamente al Presidente e al Commissario Straordinario della FIGC
    Caso Genoa 2005
    L’Ufficio Indagini della FIGC, sotto la direzione del Gen. Pappa, intraprende immediatamente e conclude le proprie indagini nel volgere di pochi giorni
    Calciopoli 2006
    L’Ufficio Indagini della FIGC - sempre sotto la direzione del Gen. Pappa - ricevuti dal Presidente della FIGC gli elementi acquisiti dalla Procura di Torino, lascia trascorrere 6 mesi senza trasmettere alcuna relazione alla Procura Federale
    Caso Genoa 2005
    Al dibattimento davanti alla CAF partecipano dieci giudici della medesima, mentre solo cinque compongono il Collegio che pronuncia la decisione, senza alcun previo provvedimento comunicato agli incolpati circa la composizione del Collegio Giudicante
    Calciopoli 2006
    La composizione del Collegio giudicante è stata previamente e pubblicamente determinata con comunicato stampa del 22 giugno 2006
    Caso Genoa 2005
    Nelle decisioni non si tiene in alcun conto, ai fini della determinazione della pena, della storia sportiva del Genoa, la più antica società d’Italia, vincitrice di 9 scudetti e di una Coppa Italia
    Calciopoli 2006
    La storia sportiva della Juventus viene valutata dalla Corte Federale come ragione di mitigazione della pena
    Caso Genoa 2005
    Allorché il Genoa ricorre alla procedura arbitrale presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport presso il Coni, la FIGC, nella persona dell’allora Presidente dott. Carraro, si oppone, eccependone l’inammissibilità
    Calciopoli 2006
    La FIGC e il CONI riconoscono anticipatamente l’ammissibilità del procedimento arbitrale ed anzi auspicano che sia questa la strada che le società coinvolte percorrano
    Caso Genoa 2005
    Il TAR Lazio, sezione terza ter, con provvedimento a firma del Presidente dott. Corsaro in data 12 agosto 2005, afferma il difetto assoluto di giurisdizione di qualunque giudice dello stato in materia di illecito disciplinare sportivo
    Calciopoli 2006
    Il TAR Lazio, sezione terza ter, con provvedimento a firma del Presidente dott. Corsaro in data 22 agosto 2006, afferma la rilevanza statale, e quindi la giurisdizione amministrativa dello Stato, in materia di illecito disciplinare sportivo
    Caso Genoa 2005
    Il ricorso al TAR del Genoa viene sanzionato dalla FIGC con ulteriori penalizzazioni, per l’eliminazione delle quali la FIGC pretende che il Genoa rinunci ad ogni azione anche in sede di arbitrato presso la Camera Arbitrale del CONI
    Calciopoli 2006
    Quando la Juventus ricorre al TAR, tutti auspicano la concessione di sconti di pena al fine di indurre la medesima Juventus alla rinuncia al ricorso

    Questi sono soltanto alcuni, tra i più evidenti, degli elementi di disparità di trattamento che la comparazione tra i due casi, a pochi mesi di distanza, rivela. A ciò si aggiungano altre valutazioni di sgradevoli e personali attacchi di dubbio gusto ai vertici della Società, una sistematica campagna mediatica sviluppata da alcuni autorevoli operatori, e, fatto non secondario, una valutazione sostanziale: il risultato sul campo oggetto dell’accusa di illecito sportivo contestato al Genoa Cricket and Football Club nell’estate 2005 (vittoria del Genoa sul Venezia per 3-2), si manifestò, ex post, ininfluente ai fini della conquista della promozione in Serie A dello stesso Genoa.
    Lasciamo al giudizio obiettivo dei veri sportivi la valutazione della sproporzione tra la pena inflitta al Genoa nell’estate 2005 e quelle inflitte a Juventus, Fiorentina, Lazio, Milan e Reggina. E riaffermiamo, per il futuro, l’auspicio dell’eguaglianza di fronte alle regole, perché senza la consapevolezza della necessità di rispettarle nessun rinnovamento, nessun risanamento può essere realizzato.
    Ci auguriamo, con questa lettera, di riuscire a consegnare al futuro una più equa e corretta rivisitazione di alcuni fatti della storia recente del calcio in Italia.
    Forti della considerazione - e lo affermiamo con orgoglio - che il destino sportivo del Genoa Cricket and Football Club, condiviso da oltre cent’anni da milioni di veri sostenitori e amanti del calcio, nella buona e nella cattiva sorte, è stato e sarà solo quello conquistato sul campo.
    E consapevoli che nel futuro del calcio in Italia, noi ci saremo.
    Genoa Cricket and Football Club S.p.A.


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    interessante quando fa i paragoni :)
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"

  l'opinione di Preziosi

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