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    Sette Mondiali e 90 gare vinti

    Dopo 15 anni ad altissimo livello, Michael Schumacher ha annunciato al mondo intero che a fine stagione chiuderà la sua grandissima carriera. Il 37enne pilota tedesco ha la possibilità di salutare il mondo della F1 da campione, visto che è ancora in piena corsa per l'ottavo titolo Mondiale. Quello di Monza è stato il suo ultimo Gp d'Italia. In bacheca 90 vittorie, ma il record può essere ancora migliorato.

    L'annuncio tanto atteso è arrivato alle 15.24. Michael Schumacher, il pilota che ha vinto di più nella storia della F1, ha annunciato il ritiro dalle corse. Comunque andrà da qui a fine anno, con l'ottavo titolo nel mirino, la decisione è stata presa. Il grande circus perde il dominatore degli ultimi 15 anni, probabilmente il pilota più forte della storia. Una carriera da sogno e un binomio vincente con la Ferrari con non ha eguali.

    A Spa il 22enne Michael Schumacher fece il suo debutto in F1, nel 1991 alla guida di una Jordan, prima di approdare alla Benetton. Con la scuderia diretta da Flavio Briatore, in cui si fermò per cinque stagioni, Schumi si tolse le prime soddisfazioni, conquistanto due Mondiali piloti consecutivi (1994 e 1995). L'anno successivo l'approdo alla Ferrari, dove è cominciata la leggenda. I primi anni in Ferrari sono difficili: nel 1996 è terzo nel Mondiale (59 punti, tre vittorie e quattro pole), l'anno successivo lotta fino all'ultimo con la Williams di Jacques Villeneuve, "macchiandosi" nell'ultima gara di Jerez con un tentativo di buttare fuori pista il canadese: la bravata gli costa la cancellazione dalla classifica piloti (5 vittorie, 3 pole). L'anno dopo si deve arrendere a Mika Hakkinen, mentre nel 1999 il grave incidente di Silverstone, in cui si ruppe la gamba destra, lo tagliò fuori dalla lotta per il titolo e, rientrato nelle ultime gare, fece il possibile per aiutare il compagno Eddi Irvine, che si arrese al bis del finlandese della McLaren. La Ferrari si consolò con il titolo costruttori. Nel 2000 la svolta vincente, inarrestabile, con la conquista del primo titolo con la Rossa, riportandolo a Maranello dopo 21 anni: 108 punti, 9 vittorie e altrettante pole. Nel 2001 si riconferma campione del mondo, imponendosi in 9 gare su 17. La stagione seguente il terzo trionfo iridato con il Cavallino (11 vittorie e 7 pole). Nel 2003 il poker con cinque pole e sei vittorie (San Marino, Spagna, Austria, Canada, Italia, Usa). In carriera ha vinto 90 gare (19 con la Benetton, 70 con la Ferrari) in 247 Gp disputati. In totale ha conquistato 68 pole position (10 Benetton, 58 Ferrari, di cui 11 nel 2001, primato personale in una stagione) e 1354 punti (303 Benetton, 1051 Ferrari). Sette volte campione del mondo (1995 e 1996 con Benetton, 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004 con Ferrari). Numeri da sogno per il pilota più vincente della storia. Forse anche il più grande, sicuramente quello che ha lasciato di più il segno nella Ferrari, la scuderia più famosa al mondo.



    :( :(
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    "Grazie Ferrari, ma ora devo ritirarmi"

    "E' stata la mia ultima gara a Monza - ha detto visibilmente commosso - Grazie Ferrari, ma ora devo ritirarmi. Era il posto giusto per dirlo. Oggi è un giorno speciale". Al suo posto Kimi Raikkonen.

    Visibilmente commosso il campione tedesco in conferenza stampa ha annunciato l'addio. "Monza, l'Italia, era il posto giusto per dirlo. Oggi è un giorno speciale - ha detto Schumi - So che c'è stata tanta attesa per questo annuncio, ho voluto aspettare oggi. Ho tanti grazie da fare, alla Ferrari, alla Benetton, alla mia famiglia, a mio padre, a mia mamma che non c'è più, a mia moglie e ai miei figli. Senza il loro aiuto non sarei sopravvissuto in questo mondo estremo. Ma viene la fine per tutto. Lascio il posto a Felipe, che ha davvero un grande futuro davanti a sè. Io cercherò di restare concentrato sulle prossime tre vittorie. Grazie, grazie a tutti".

    "Ho dato a questo sport ogni mia energia. Sono ancora al massimo livello, ma quando uno invecchia è sempre più dura riuscire a conservare tutte le energie, tutte le motivazioni, e mantenerle al cento per cento - ha proseguito - Mi perdonerete però se per ora non voglio pensare al futuro remoto, e voglio pensare solo a quello immediato, e cioé alle prossime tre gare". Impossibile dargli torto, visto che l'ottavo Mondiale è lì, vicino vicino, alla sua portata. La Ferrari avrà comunque un futuro radioso. Parola di Schumi. "La Ferrari c'era prima di me, ci sarà anche dopo. In più direi che hanno varato una bella coppia di piloti per i prossimi anni. Felipe è un bravissimo ragazzo e un pilota che ha futuro. E la mia decisione l'ho presa anche per lui, perché aveva diritto di sapere. Su Kimi, invece, sapevo da tempo che la sceltta era caduta su di lui e sono contento".

    "Sinceramente speravo che un anno ancora lo facesse - ha commentato Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari - La decisione me l'ha comunicata pochissime settimane fa. Era triste ma determinato. Comunque, meglio averlo detto oggi. Almeno si è fatta chiarezza e possiamo restare concentrati fino alla fine". Per Schumi le porte della Ferrari sono spalancate. "Non c'è dubbio. Ha fatto la storia della Ferrari. Quello che ha fatto Michael Schumacher in 11 anni con noi non ha uguali. La sua esperienza non ha uguali".

    Non può mancare un commento dell'attuale compagno. "L'addio di Schumacher per un certo verso è triste - ha commentato Massa - Ma dall'altro ora tutti i piloti potranno sognare di avere un momento come quello che lui ha vissuto oggi: ha vinto una gara bellissima, è in lotta per il mondiale e può dare l'addio in queste condizioni. Forse ha sentito che era il momento giusto. Ma non si potrà non sentire la sua mancanza. A me soprattutto mancherà moltissimo. Con Raikkonen invece sarà una bella sfida. E' giovane e forte quanto me".
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    "Non ho paura di sostituire Schumi"

    Ormai sul futuro della Ferrari si è aperto il sipario: Kimi Raikkonen sarà il successore di Schumacher. "Un onore essere chiamato alla Rossa" ha ammesso il finlandese che non sente affatto il peso del testimone. "Non ho paura di sostituirlo. Alla McLaren arrivai al posto di Hakkinen che aveva conquistato due mondiali". E questo sarà il suo obiettivo: "Proverò subito a vincere il titolo e la Ferrari sarà il mio ultimo team".

    Il passaggio di testimone è diventato ufficiale: Kimi Raikkonen dal prossimo anno occuperà la monoposto che per dieci stagioni è stata la "casa" di Michael Schumacher. Un'eredità pesante per il 26enne finlandese che tuttavia confessa di non sentire la pressione, in quanto abituato. "Non ha affatto paura di sostituire Michael, arrivai alla McLaren dopo un altro grande pilota, Mika Hakkinen che aveva conquistato due mondiali. La situazione non è molto differente".
    E il finlandese ha già le idee chiare su quello che lo attende, ma soprattutto su quello che sarà il suo obiettivo con la Rossa: "Proverò subito dal primo anno in Ferrari a vincere il titolo mondiale perché sono certo che avrò a disposizione un'ottima macchina. Ad essere sincerosperavo di aver già realizzato questo sogno, ma finora non ce l'ho fatta". Un obiettivo ambizioso, per il quale Kimi avrà comunque a disposizione due stagioni, fino al 2009, anno in cui scadrà il suo contratto con la Rossa.

    Ma proprio sulla questione futuro, Raikkonen fa già una confessione: "Io so che la Ferrari è una grande sqadra e che si aspettano molto da me, ma anche io mi attendo molto da me stesso. Comunque resto ancora un pilota della McLaren fino al termine della stagione, del resto parleremo nel 2007. Non so se quello con la Ferrari sarà il mio ultimo contratto, ma di certo la Ferrari sarà il mio ultimo team. E voglio sottolineare che esser stato chiamato alla Ferrari è un onore, un sogno che si realizza". Parole chiare, già da ferrarista nato, e i tifosi del Cavallino si augurano già che alle belle parole possano seguire i fatti, come un certo predecessore di nome Schumacher...
  4. Bandito  
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    Alonso e Briatore SCANDALOSI !

    non contenti di averla fatta franca 2 anni col loro trucchetto del MASS JUMPING, non contenti del tranello ungherese, non contenti del BUONISMO di ieri dei commissari che hanno GRAZIATO Alonso quando si e' avvantaggiato tagliando la CHICANE...

    PARLANO DI TRUFFA PEGGIO DI MOGGIOPOLI !!!!

    VERGOGNATEVI !
    Firma troppo lunga e con offese.

  Schumi, trionfo con addio

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