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    Ho appena letto le esternazioni rilasciate dal. Dott. Borrelli dinanzi la Commissione Giustizia del Senato e mi chiedo se abbia ancora un senso utilizzare il termine “giustizia” accanto a vicende riferite allo sport italiano, in particolare al mondo del calcio.

    Certo non era facile uscire in maniera indolore dalla situazione in cui ci si è venuti a trovare per effetto dello scandalo estivo; ma a dire il vero ho sempre ritenuto che, alla fine, la decisione contenuta nelle sentenze emesse potesse essere serenamente accettata.

    Invece no: non avevamo fatto i conti con ..i saldi di fine stagione.
    Premesso che non ho condiviso quasi nulla dell’operato del dott. Borrelli in fase di indagini, né della sommarietà con cui sono stati incardinati i due procedimenti, ma non posso non ammettere come abbia perfettamente ragione il dott. Borrelli nel momento in cui afferma che "È abbastanza singolare che subentri una commissione per l'arbitrato o per la conciliazione che manda in fumo o mette le mani in una decisione già presa da commissioni giudicanti in doppio grado. Tutto questo non giova alla chiarezza può darsi che vada bene così, ma è abbastanza singolare, è qualcosa che dà un carattere un po' particolare all'iter della giustizia calcistica, almeno rispetto a quello che è il modello fondamentale della giustizia dello Stato"
    Il tanto atteso arbitrato, al di là degli aberranti riverberi che produrrà dal punto di vista meramente sportivo (come biasimare le legittime proteste che si leveranno da parte di chi vedrà assottigliarsi il distacco dalle società ….ex penalizzate?), costituirà un vero e proprio mostro giuridico architettato ad hoc per stravolgere il senso di ben due sentenze emesse dai giudici naturali della vicenda.

    Viene introdotto artificiosamente un nuovo sistema di patteggiamento della pena, dopo la celebrazione di tutti i gradi di giudizio aventi ad oggetto il merito della vicenda.
    Cosa succederebbe se un soggetto riconosciuto colpevole di omicidio all’esito dei due gradi di giudizio di merito si presentasse in Cassazione per chiedere di patteggiare la pena?
    E che dire dell’immagine del tanto celebrato commissario straordinario delle FIGC, dott. Guido Rossi, se alla fine della vicenda dovesse avere successo l’azione evidentemente terroristica di chi ha minacciato di rivolgersi alla Giustizia ordinaria?
    Mi rendo conto che sarà compito assai arduo riscrivere le regole in un mondo che pretende di costituire un pianeta autonomo dal resto dell’universo; ciò in quanto non sarà mai possibile codificare tale autonomia anche in riferimento agli aspetti giudiziari.
    Ma certamente dovrà esistere un modo che impedisca continue distorsioni dell’interpretazione e dell’applicazione della legge.

    Avv. Giuseppe MARTINO

    http://www.francorossi.com/
  2.     Mi trovi su: Homepage #4441495
    ora capisco tutto

    certo che per mettersi a leggere sul sito di FrancoRossi, il giornalista sportivo più scemo che c'è in circolazione, si deve essere proprio predisposti

    potrebbe anche essere che l'Avvocato Giuseppe MArtino sia un principe del foro
    ma siccome rilascia interviste a Franco Rossi è più probabile sia un mentecatto che ha lo studio vicino alla casa del giornalistucolo in questione
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4441496
    Originally posted by common
    ora capisco tutto

    certo che per mettersi a leggere sul sito di FrancoRossi, il giornalista sportivo più scemo che c'è in circolazione, si deve essere proprio predisposti

    potrebbe anche essere che l'Avvocato Giuseppe MArtino sia un principe del foro
    ma siccome rilascia interviste a Franco Rossi è più probabile sia un mentecatto che ha lo studio vicino alla casa del giornalistucolo in questione
    :D e come darti torto!

  L'arbitrato Coni Sara' Un Mostro Giuridico

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