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    La retrocessione non ha placato l’interesse intorno agli ex campioni d’Italia

    I bianconeri tirano anche in Serie B e a livello mediatico superano Milan e Inter
    Un monitoraggio di Nielsen Media Research mette in evidenza come la società bianconera resti comunque la più trattata dai quotidiani nazionali e trascini la serie B al raggiungimento di livelli record. Intanto calano gli spettatori in A (- 80 mila)

    MAGARI tra un po’ caleran_no dalla regìa un lenzuolo bianco con scritto “ Scherzi a parte”, perché in fondo è co_me se la Juventus fosse sempre in serie A. Come se giocasse sempre in Cham_pions League. Come se l’e_state non avesse fatto a pez_zi la società e sbriciolato molti sogni. Come se una buona parte dei suoi cam_pioni non fosse emigrata lontano da Torino per scap_pare alla cayenna di un campionato di basso profilo. Come se. Il fascino della Si_gnora continua a essere ir_resistibile anche al piano di sotto, senza Luciano Moggi
    « che sistema tutto » , senza Antonio Giraudo che im_magina di costruire fanta_smagorici centri commercia_li in bilico sulla Mole Anto_nelliana, senza Roberto Bet_tega
    che... No, Bettega è ri_masto, in un angolino ma è rimasto. Per i media, nel_l’accezione che comprende i giornali e le televisioni, la Juventus continua a “ tira_re”. Almeno è quanto emer_ge da un monitoraggio di Nielsen Media Resarch che ha analizzato numero, posi_zione e spazio occupati dagli articoli pubblicati dal 9 all’ 11 settembre su cinque quotidiani, i tre sportivi più
    La Repubblica e Il Corriere della Sera. L’esito di questa analisi non è sconcertante, al contrario si tratta solo di una conferma: i bianconeri hanno un appeal nettamen_te superiore a tutti, quasi il doppio in percentuale di In_ter e Milan. La solita storia. Il Medio Evo della Juven_tus interessa nella stessa misura in cui intrigava la sfrenata corsa al successo del club più titolato d’Italia. Per il debutto di Rimini, a inizio del mese, la minusco_la tribuna stampa dello sta_dio ” Neri”, non potendo es_sere ampliata, è stata tra_sferita direttamente in mez_zo ai tifosi. O così oppure da_vanti alla tv. E stasera, a Crotone, stesso calvario: quaranta postazioni per i giornalisti, centodieci ri_chieste di accredito. Una parte delle quali straniere: da Al Jazeera in giù. I fran_cesi sono i più incuriositi: un po’ perché c’è di mezzo Di_dier
    Deschamps, un po’ perché la Juventus confina_ta in campi di provincia è un evento all’incontrario. E pia_ce, in assoluto, dato che con_sente di intrufolarsi tra le pieghe di un mezzo dissesto sportivo. « Anche il Marsi_glia è retrocesso ai tempi di Bernard Tapie ma tutti si sono dimenticati di quella squadra favolosa, che non è scomparsa dalla geografia giornalistica però è stata se_guita più da distante. Inve_ce la Giuvè è la Giuvè anche per noi » , racconta Gilles Si_mon,
    caporedattore dell’E_quipe. Ogni giorno a Torino staziona un’inviato del pre_stigioso quotidiano sportivo parigino, spesso assieme a un collega di Canal Plus e di France 3. Sembrano le trup_pe cammellate dei reporter giapponesi - per lo più don_ne - che piantano le tende là dove si esibisce un loro con_nazionale. Ma qui è diverso. Con Fabio Capello, persino con Marcello Lippi, i fran_cesi apparivano un paio di volte a stagione per chiac_chierare con Thuram, Viei_ra
    e soprattutto Trezeguet.

    Presenze asettiche, non in_curiosite come adesso.
    Morale: la Juventus fa no_tizia a prescindere. Se poi non vince aumenta la cassa di risonanza. E diventa più importante del campionato di serie A. Che, persa la pro_tagonista principale, la più amata e più odiata, ha un’incidenza minore sulla gente. Sintomatico è un arti_colo pubblicato dalla rivista ufficiale del Siena, Il fedelis_simo,
    dal titolo sintetico ma inequivocabile: « Che palle! » . Perché? Si legge: « Il campio_nato è appena iniziato e di cosa parlano i mass media nazionali? Della Juventus, poi della Juventus e di se_guito dei bianconeri di Tori_no... » . Oltre alle “ palle”, noia comunque discutibilissima, esiste una ragione precisa che legittima tanta rilevan_za data alla formazione di Deschamps nonostante la retrocessione. Lo spiega al
    Sole 24 Ore Alberto Dal Sas_so,
    direttore commerciale di Nmr: « L’effetto Juventus per la serie B pesa poco poco più della metà del valore media_tico di quel campionato » . Prova ne sia il Rimini che, grazie al pareggio nella gior_nata di esordio contro i bian_coneri, ha avuto un risalto considerevole e ha sfruttato l’effetto traino. Che, ad esempio, ha garantito molti denari in più a livello di con_tratti televisivi. Quaranta milioni di euro non li aveva_no mai visti, in serie B.
    L’ineluttabile prevalenza bianconera sotto il profilo mediatico, una sorta di ever_green,
    viene accompagnata dai dati sugli spettatori. La comparazione della seconda giornata di campionato tra questa stagione e quella passata è impietosa: meno 80.707 in serie A ( 160.369 contro 241.076), più 1.301 in serie B ( 93.195 contro 91.894). Anche i pubblicitari cominciano a capacitarsi del fenomeno- Juventus: teme_vano il crollo, al contrario il brand continua ad avere presa in Italia e nel mondo. E più la Signora viene sbat_tuta in prima pagina e più sono contenti...

    fonte : tuttosport

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