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    Dopo una prima prova e l'assenteismo per mesi torniamo a parlare di cinema. Anticipo nell'uscita la rubrica di Torre, che farà il suo 3ad da metà mese. Sperando questa volta di non fermarci più

    [SIZE=14]IL CODICE DA VINCI[/SIZE]
    Regia: Ron Howard

    Spegnete tutte le luci, abbassate tutte le persiane e se siete al cinema, beh, mettetevi solamente comodi. State per essere trasportati in un viaggio del quale riuscirete difficilmente a dimenticarvi. Lasciate ogni vostra convizione giovanile, depositatela per due ore e mezza nel cassetto. Liberate la mente, ma soprattutto gli occhi dallo sguardo preconfezionato che vi è stato impartito sin da bambini. Cercate di guardare tutto con criticità, ma soprattutto cercate di non farvi annebbiare la vista da preconcetti ingombri. E soprattutto buon divertimento, perchè alla fine assisterete ad un thriller che ha preso spunto da un semplice romanzo. Sicuramente non è un documentario o qualcosa da prendere come una dottrina.
    Se dovessi introdurre il film a qualcuno che si appresta a vederlo utilizzerei sicuramente le parole che ho scritto sopra. Ho avuto la fortuna di avere una persona che lo ha fatto con me, quando l'ho visto, e devo riconoscergli che mi è stato di grande aiuto.
    Ron Howard si mette nuovamente dietro la macchina da presa, un anno dopo Cinderella Man, per dirigere quello che verrà considerato sicuramente uno dei più criticati e sconsigliati film da parte della Chiesa. Come il libro, bestseller nel giro di poche settimane, il film ha avuto la capacità di far discutere. Non ha lasciato indifferenti. C'è chi lo critica a spada tratta, chi lo ha difeso dalla prima all'ultima scena (o parola, visto che anche di libro si tratta). La verità è che resta solamente un Romanzo (o un thriller) e di verità al suo interno potrebbe averne come no. Quello che secondo il sottoscritto gli riconosceremo fra qualche anno, è l'aver dato il "la" ad un generazione che forse, e aggiungo per fortuna, vedrà certe nozioni con occhi ben differenti da quelli che si utilizzano oggi e comunque cercherà di approfondire aspetti fino ad oggi mantenuti nell'oscurità.
    Attori d'eccezione per questo film: a Thom Hanks e Jean Reno che non hanno bisogno di presentazioni, si aggiungono Audrey Tautou (già protagonista nel film "Il meraviglioso mondo di Amelie"), Ian McKellen (Gandalf de "Il signore degli anelli") e un ottimo Alfred Molina.
    Lo sfondo di Parigi è affascinante, come le corse nella Londra affollata. La musica forse è un pò troppo invadente, ma questa colonna sonora firmata Hans Zimmer, premo Oscar per le musiche de Il Gladiatore, si concilia benissimo con il film.
    Probabilmente non verrà ricordato come uno dei lavori in cui thom Hanks o Jean Reno hanno dato il massimo di se stessi, anzi, sicuramente avrebbero potuto dare molto di più (troppo fermi nei loro ruoli, poco "intraprendenti"), ma questo non fa che aumentare il fascino di questo capolavoro.
    E' difficile raccontare la trama di questo film e forse sarebbe anche giusto non farlo. Chi ha letto il libro lo vedrà con occhi molto attenti, ai piccoli dettagli, agli aspetti dei personaggi, ai luoghi in cui è girato. Chi, come il sottoscritto, si è seduto al cinema ignaro di cosa potessero vedere i suoi occhi, si lascerà trasportare dalla bravura di questo regista che nasconde il colpo di scena fino all'ultimo secondo di pellicola.
    Mi sono, forse erroneamente, lasciato trasportare all'interno della storia, con i suoi personaggi, le sue vicissitudini. Mi sono fatto plagiare in certo senso dalle verità che venivano dispensate all'interno dei dialoghi. Soprattutto quando Sir Leigh Teabing (McKellen), Robert Langdon (Hanks) e l'ispettrice Sophie Neveu (Tautou) si ritrovano a parlare del Priorato di Sion per finire nella tanto fiabesca quanto reale ricostruzione del quadro di Leonardo Da Vinci "L'ultima Cena". Sono stato affascinato dalle ricostruzioni storiche, nessuna lasciata al proprio destino, ma tutte con un capo, una coda, ma soprattutto una motivazione. Mi sono fatto trascinare al suo interno come un bambino che affascinato ascolta un maestro che spiega la cosa più interessante del mondo.
    Quello che posso augurare io a chi sta per andare a vedere il film al cinema, o si sta mettendo in poltrona per assistere a questo capolavoro l'ho scritto nelle prime righe e non voglio ripetermi.
    Sappiate solo che se vi è piaciuto potete applaudire, se vi ha fatto schifo potete fischiare, ma resterà pur sempre un film, tratto da un romanzo; non è un documentario, ne una messa. Non dirà nulla cercando di convincervi a cambiare le vostre idee. E' solo un punto di vista differente, un occhio inclinato diversamente in un mondo che più passano gli anni, più mostra le proprie lacune e le proprie perplessità.
    Per concludere: curioso è il fatto che le maggiori critiche ricevute da questa pellicola, oltre che da parte della Chiesa, siano state da parte dei critici cinematografici più laici. C'è stata una fretta quasi "immatura" da parte di Howard nel produrre questo film; una voglia quasi più commerciale che artistica nel lanciare il film nel momento di grande successo del libro. Far passare un pò più di tempo e approfondire in maniera più completa alcuni aspetti, anche storici, raccontati nel libro, avrebbe evitato di far tacciare il film come un'opera superficiale con concetti argomentati, ma poco dimostrabili.

    Voto mio personale: 8
  2. Scudetto-Mod  
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    forse 8 è eccessivo soprattutto se lo vedi dopo che hai letto il libro :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  4.     Mi trovi su: Homepage #4457446
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    i miei voti lì do appena ho finito di vedere il film. Parlandone con le altre persone può variare di mezzo punto, non mi è mai capitato di più.
    Il libro, come ho scritto non l'ho letto, forse è per questo che ho dato quel voto.

    Per Kaiser: :ave:
    potremmo discutere ore ed ore (essendo tu patito dei flm ed io dei libri) ma secondo me quando un film è tratto da un libro "famoso" bisogna necessariamente leggere il libro prima di vedere il film.
    :P
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  5.     Mi trovi su: Homepage #4457449
    io ho letto il libro, poi ho visto il film. sicuramente una trama avvincente per quanto riguarda il libro... per quanto riguarda i riscontri storici (che menzioni anche nella tua recensione) sono dei clamorosi falsi... sarebbe stata cosa buona inserire una dicitura del tipo "fatti cose e persone sono frutto di fantasia bla bla bla..."
    il film non mi è dispiaciuto, credo però che 8 sia un voto un po' generoso... ;)
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio
  6. In questo momento stai...  
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    Il film nn l ho visto ancora....Cmq comlimenti a Zan x questa ottima rubrica :approved: . Se potessi farlo settimanale sarebbe il massimo...nn è detto che tutti i film devi vederli al cinema ;) .
    Cmq permettetemi di consigliarvi Patto Criminale visto l'altra sera, ottimo triller sul genere "I soliti sospetti" :ave:, chi è un po smaliziato su questo genere probabilmente a metà film avra capito CHI è Sliver e CHI sia davvero il cattivo...ma il film è molto godibile con tanti colpi di scena e ottime riprese.
    ps: visto che citi Cinderella Man consiglio ASSOLUTAMENTE a chi non ha visto questo bellissimo film di rimediare in qualche modo, a mio parere uno dei più belli della scorsa stagione :approved: Richy Cunnimgam (x i fans di happy days) è uno dei miei registi preferiti
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Rubrica sul cinema: "Il codice da Vinci"

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