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    Lo scudetto è della Juve»
    Materazzi: «Lo ha strameritato. Con l’Inter voglio vincerlo sul campo»
    Sulle intercettazioni all’amico Vieri: «La vita privata non deve essere toccata». Su Zidane: «Se rifiuta di stringermi la mano, non lo vorrò rivedere mai più»

    FIRENZE. Campione del mon_do ma soprattutto uomo onesto. Marco Materazzi torna in Na_zionale e affronta i grandi argo_menti che continuano a riempi_re le prime pagine dei giornali. Parla senza sparlare. Dice quel_lo che pensa e che gli viene dal cuore, non si nasconde dietro frasi di circostanza. Dà l’ulti_matum a Zidane, riconsegna l’ultimo scudetto alla Juve e si prenota per il prossimo. Difende l’Inter, chiede che venga rispet_tata la privacy di Bobo Vieri e promette un’Italia nuovamente padrona. Esalta i giovani che hanno bucato le prime due par_tite degli Europei e garantisce l’entusiasmo di chi si sta ri_prendendo il posto dopo l’apo_teosi di Berlino.
    Materazzi, cominciano dal_lo scudetto. I giocatori della Juventus, anche quelli che giocano con lei in Naziona_le, insistono nel dire che si sentono campioni d’Italia perché sul campo hanno di_mostrato di essere i più for_ti. Che cosa risponde?

    «Hanno ragione. L’ultimo scu_detto è stato il più strameritato della storia del calcio perché la Juve ha stritolato la concorren_za. Ed io sono orgoglioso dei miei compagni bianconeri in az_zurro. Hanno lavorato sodo, su_dato sotto gelo e sole, si sono battuti lealmente su ogni cam_po. Onore a loro. Di sicuro non avevano bisogno di quello che è successo per vincere perché, cre_dete, erano davvero i più forti».

    Invece è stato assegnato a voi. Lo sente suo?

    «No. Mi sembra uno scudetto maledetto visto tutto quello che ci sta capitando. Però ce lo ha portato il regolamento e bisogna prenderne atto. Io prenoto il prossimo: lo voglio vincere sul campo per festeggiarlo come si conviene con i nostri tifosi. In_tendo sfatare il tabù».

    Quindi le accuse contro la Juve non avevano senso?

    «Calma. Io mi riferisco all’ulti_mo titolo, gli altri non so. In pas_sato ricordo degli strani episo_di: nella stagione del 5 maggio mi viene in mente un rigore evi_dente non dato a Ronaldo contro il Chievo e un altro inesistente concesso al Venezia per un fallo inventato di Gresko su Maniero. Qualche dubbio ce l’ho. Certo che nell’ultimo match contro la Lazio abbiamo sprecato tutto noi anche se i giochi potevano essere già chiusi e, permettete_mi, con largo anticipo».

    Molti campioni bianconeri hanno deciso di restare in serie B. Se l’aspettava?

    «Buffon, Del Piero, Camorane_si, Nedved e Trezeguet sono le_gati alla maglia e si sono com_portati da signori. Alex, poi, è straordinario. Lui è la Juve. Certo che se fosse rimasto Ca_pello non so come sarebbe an_data a finire». Sorride divertito. E poi aggiunge: «Però bisogna rispettare la decisione di chi se n’è andato. Ibra e Vieira, miei compagni all’Inter, sono stati onesti nel dire che intendevano cambiare aria. L’hanno ribadito subito e in questo modo non hanno messo in difficoltà la loro società. Così come hanno fatto Cannavaro e Zambrotta».

    Si parla tanto di intercetta_zioni telefoniche e in questo momento lo scandalo coin_volge l’Inter.
    «C’è un’indagine in corso e oc_corre rispettarla. Mi spiacereb_be, però, se certe situazioni ve_nissero messe in piazza senza rispetto per le persone».

    Si riferisce all’amico Vieri?
    «Anche. La vita privata non de_ve essere toccata. Lui, tra l’al_tro, all’Inter ha dato 5 anni».

    Altro punto interrogativo: ma la pace con Zidane la fa oppure no? Si è messo in mezzo pure Blatter, tutti la vogliono. Perché, allora, tar_da ad arrivare?

    «Io sono il primo che vuole chiu_dere il discorso e nei verbali del_la Fifa ho fatto scrivere che in_tendo fare la pace. Però nessuno si è fatto vivo. Tra un po’ di tem_po diventerò ambasciatore delle Nazioni Unite e in quell’occa_sione l’Onu inviterà Zidane per dare la mano al sottoscritto ma se il francese non si presenterò non lo vorrò più vedere. Punto e basta. Mi sto stufando, comincio a stancarmi, sembra quasi che il colpevole sia io e non mi sta più bene».

    Ha pagato con due giornate di stop. Non pensa di essere stato lasciato solo da tutti, magari anche dalla Federa_zione?

    «Sono uscito dalla vicenda con le ossa rotte ma ho le spalle grosse e alla fine ho superato le difficoltà. La verità è che in quel periodo il calcio italiano non sta_va passando un buon momento a livello di immagine e alla fine se la sono presa con il sotto_scritto ».
    La storia del terrorista?
    «Ha già smentito Zidane. Chi ha tirato fuori queste bugie ne do_vrà rispondere davanti alla leg_ge perché non sono disposto a tollerare altre ingiustizie. So be_ne che fra trent’anni gli ultimi mondiali verranno ricordati più per la testata del francese che per i miei tre gol».

    Anche Domenech però stato duro nei suoi confronti.

    «A lui ho risposto sul campo: so_no campione del mondo».

    Nelle prime due gare l’Italia ha deluso. Per fortuna siete tornati voi. Giusto?

    «No, prima mancava la condi_zione fisica che adesso, invece, c’è. Abbiamo formato un gruppo che si toglierà molte soddisfa_zioni a partire dalla sfida di sa_bato contro l’Ucraina».



    Cordinamento I.N.S.I (Io Non Sono Interista)

    -Simo_Juve-Tony Manero-Giovanni1982-Knaz-Kaiserniky-Massituo-SCA-TTANTE-Joey (gemell.

  Materazzi: Lo scudetto è della Juve

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