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    ROMA - Un convoglio della metropolitana, a Roma, ha tamponato un treno fermo alla stazione di piazza Vittorio, in una zona del centro. E' ancora incerto il numero delle vittime: secondo al Prefettura il bilancio al momento e' di una donna morta e di circa 150 feriti, dei quali cinque gravi. E' deceduta la trentenne di Frosinone - Alessandra Lisi, ricercatrice - mentre si rincorrono dunque conferme e smentite riguardo alla morte di una seconda persona. Alcuni soccorritori del 118 avevano riferito in un primo momento del decesso del macchinista del treno che ha tamponato l' altro convoglio fermo in piazza Vittorio, ma tale circostanza é stata successivamente smentita dalla direzione dello stesso 118. I vigili del fuoco hanno anche estratto 50 feriti gravi.

    Il macchinista del treno della metro che ha tamponato un altro convoglio avrebbe una prognosi di 10 giorni. L'uomo, è ricoverato nel policlinico Casilino, secondo quanto si apprende da fonti investigative, e viene interrogato dal pm della procura di Roma Elisabetta Ceniccola. Per ricostruire la dinamica dell'incidente gli investigatori acquisiranno la scatola nera del treno che ha urtato quello fermo.

    I treni si sono presentati come due scatole una dentro l'altra. Secondo chi ha visto la scena dell'incidente, il vagone tamponato è rientrato di circa due metri, accartocciandosi. La causa potrebbe essere stata un guasto alla centralina di segnalazione del treno che ha tamponato il convoglio che lo precedeva. Secondo i primi accertamenti, infatti, il treno che sopraggiungeva a piazza Vittorio, e che andava in direzione Battistini, ha avuto il segnale verde ed ha proseguito quindi la sua corsa verso piazza Vittorio. Per questo motivo l'impatto, è stato spiegato, è stato "inevitabile e fortissimo, tanto che il primo vagone è entrato completamente nell'ultimo vagone del convoglio fermo a piazza Vittorio".

    Sul luogo dove si è verificato lo scontro fra i due convogli sono giunti senza difficoltà numerosi mezzi di soccorso: ambulanze e vigili del fuoco. Il prefetto Achille Serra ha tenuto a sottolineare che la macchina dei soccorsi ha funzionato. La piazza e' stata isolata, con ripercussioni sul traffico nella zona. La linea A della metro e' stata chiusae sono state attivate navette sostitutive.

    A tamponare il convoglio della metro A, secondo quanto si e' appreso, sarebbe stato uno dei nuovi treni Caf, vetture messe da poco in circolazione sulla linea e con tecnologia all'avanguardia, di fabbricazione spagnola, che sostituiranno gradualmente l'attuale flotta della metropolitana

    Le persone che erano rimaste intrappolate tra le lamiere sono state tutte estratte dai vigili del fuoco. Non vi sono dunque più feriti bloccati nei treni.




    BIANCHI, ANCORA NON INDIVIDUATE CAUSE - "Le indagini al momento non sono arrivate ad alcuna conclusione circa le possibili cause". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, riferendo al Senato sull'incidente di questa mattina alla metropolitana di Roma. Una vittima, un ferito grave sotto intervento per sfondamento del torace, cinque abbastanza gravi ma non in pericolo di vita, 110 lievi e 21 con situazioni intermedie varie. Questo il bilancio delle persone coinvolte stamane nell'incidente della metropolitana di Roma illustrato in Senato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.

    VELOCITA' TRENO CIRCA 25-30 KMH - E' plausibile che il treno della metropolitana che ha tamponato il convoglio fermo alla banchina della stazione di piazza Vittorio andasse ad una velocita "attorno ai 25-30 chilometri orari". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, riferendo al Senato sull'incidente di questa mattina alla metropolitana di Roma. Il ministro ha poi sottolineato che nello scontro, il treno che ha tamponato è entrato in quello fermo in banchina per circa 3 metri. Il ministro ha poi annunciata che e' stata nominata una commissione di inchiesta che dovrà chiarire le cause dell'incidente nella metropolitana di Roma. Sarà al lavoro già da domattina ed è guidata dal direttore generale del settore sicurezza del ministero dei trasporti e composta da docenti e tecnici specializzati nel ramo. Sia i due treni che si sono scontrati, sia i sistemi di sicurezza che gestiscono l'intera linea sono "tecnologicamente avanzati" ha poi detto il ministro dei Trasporti. In particolare il ministro ha fatto due esempi. "Se il convoglio si trova a percorrere una tratta ad una velocità superiore di quella consentita, entra in funzione un avvisatore acustico che emette un suono per sei secondi. Se il macchinista non frena, il treno si blocca automaticamente". Anche se il conducente del treno avesse avuto un malore, ha aggiunto Bianchi, "esiste un meccanismo che prevede il fermo automatico del treno".

    BERTOLASO, SISTEMA SOCCORSI HA FUNZIONATO - "Il sistema dei soccorsi è stato efficace e ben coordinato". Così il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, in merito alle operazioni di soccorso seguite al grave incidente della metropolitana di Roma. "Ha detto bene il prefetto di Roma - ha sottolineato Bertolaso, intervenendo a Napoli - sono state importanti le esercitazioni svolte in occasione della simulazione di attentati terroristici". Bertolaso inoltre ha sottolineato anche l' importanza dell'attività svolta da una apposita struttura che si è occupata di prestare soccorsi ai turisti stranieri"

    TRENO PASSATO CON ROSSO DOPO OK CENTRALE - Il convoglio che stamani ha tamponato l'altro treno della linea metro A sarebbe passato con il semaforo rosso e il macchinista avrebbe avuto l' ok direttamente dalla sala controllo che gestisce il traffico della metropolitana. E' quanto rivelerebbe una registrazione di una comunicazione intercorsa tra il macchinista ferito e il personale della sala. La registrazione è stata sequestrata dal personale della polizia.

    VELTRONI, ATTENDIAMO SPIEGAZIONI - Il sindaco Walter Veltroni, giunto sul posto dell'incidente, ha detto di "aver chiesto a Met.Ro spiegazioni necessarie per capire come sia potuto accadere un incidente del genere". Il sindaco ha spiegato che, secondo quanto si è appreso, "un convoglio, tamponandolo, è entrato in quello che si trovava davanti". Tuttavia, "non si riescono a capire le motivazioni perché si tratta di treni nuovi e assolutamente funzionanti".

    FERITI TRASPORTATI ANCHE IN BUS NEGLI OSPEDALI - Un autobus con dei feriti a bordo si e' recato all'ospedale San Giacomo dove i passeggeri non gravi saranno medicati e assistiti. Inoltre due pullman dell'Atac sono stati utilizzati per portare i feriti lievi negli ospedali di Tor Vergata e Sant'Andrea. Altri feriti, ritenuti più gravi, sono stati portai dal 118 con le ambulanze al San Camillo al San Giovanni al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina e 7 a Villa San Pietro. La maggior parte delle persone persone e' sotto choc.

    PM INDAGA PER OMICIDIO E DISASTRO COLPOSO - Omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravissime: questa l'ipotesi di reato formulata dal Pm della procura di Roma Elisabetta Ceniccola che indaga sullo scontro tra due convogli della metropolitana avvenuto questa mattina a Roma. Il fascicolo, al momento, è contro ignoti in attesa che il Pm completi i primi atti istruttori tra cui l'interrogatorio del macchinista ricoverato al Policlinico Casilino. Il magistrato, intanto, ha disposto il sequestro dei convogli della metropolitana. Secondo quanto si è appreso saranno visionati i filmati girati dalle telecamere sulla linea A..

    CORDOGLIO DI NAPOLITANO PER LE VITTIME " - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, segue con partecipazione le drammatiche notizie dell'incidente nella metropolitana di Roma. Colpito dalle dimensioni della tragedia, il Capo dello Stato ha espresso, nei primi contatti con l'Amministrazione Comunale e con la Prefettura della Capitale, i suoi sentimenti di cordoglio per le vittime e di vicinanza ai numerosi feriti". E' quanto si legge in una nota del Quirinale.

    PRODI, EVENTO TRISTE E INATTESO - "E' un evento triste ed inatteso. Speriamo che le brutte notizie si fermino qui". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, accompagnato dal prefetto Achille Serra e dal questore Marcello Fulvi, lasciando l'obitorio comunale dove si trova il corpo di Alessandra Lisi, la trentenne morta questa mattina nell' incidente della metropolitana. "Le cause - ha proseguito il presidente - non sono state ancora definitivamente accertate, è meglio non fare ipotesi". Prodi spiega che non ha mai pensato alla possibilità di un attentato perché "mi è stato immediatamente comunicato che si
    trattava di un tamponamento".
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    ROMA - C'e' tanto choc e paura tra i viaggiatori dei due treni della metropolitana di Roma che si sono scontrati. Ecco alcune delle testimonianze dei passeggeri.

    UN AVVOCATO: "HO VISTO IL TRENO AVVICINARSI SEMPRE DI PIU'" "Ero appoggiato con le spalle alla parete del convoglio quando ho visto il treno che si avvicinava sempre di più. Ho avuto tantissima paura, dopodiché mi sono buttato all'indietro, a terra, e ho sentito un grande botto". E' il drammatico racconto di un giovane avvocato che si trovava all'interno dell'ultimo vagone del convoglio fermo alla stazione di Vittorio Emanuele. "Quando ho riaperto gli occhi ho visto solo sangue e feriti, e poi un lamento continuo e senza sosta. Io fortunatamente mi sono salvato e ringrazio Dio per questo, ma è stata una scena veramente devastante".

    "LO SPOSTAMENTO CI HA GETTATO PER TERRA" "Non abbiamo sentito lo schianto ma solo un grande spostamento che ci ha gettato per terra". E' questa la testimonianza di una donna che si trovava sulla metropolitana in sosta alla fermata alla stazione Vittorio Emanuele e che ha lasciato ora, zoppicando, il pronto soccorso del Policlinico Umberto I. "Mi trovavo nella carrozza più lontana dall'incidente, piena di gente. Inizialmente abbiamo pensato che l'autista avesse lasciato il freno, siamo usciti dal vagone e abbiamo capito. I convogli in fondo erano piegati, tanto fumo, gente che piangeva ed urlava, signore anziane che perdevano sangue dal viso. Una donna - ha concluso - che si trovava nell'ultimo vagone della mia metropolitana mi ha raccontato di aver visto un bagliore della metro in arrivo e sentito una lunga frenata".

    "URTO FORTE, C'E' STATO PANICO" C' era anche il giornalista Rai Carlo Verna. Raccontando quanto avvenuto ha detto che si trovava sul convoglio che ha tamponato l' altro treno: "Quando siamo scesi - ha detto - è stato il momento più brutto, perché c' era panico. Ho visto una donna incinta che piangeva ma non ho notato bambini". Verna ha detto inoltre che "l' impatto è stato forte nonostante la velocità ridotta del convoglio" e di aver percepito che ci fossero della persone rimaste incastrate ma "di non averle viste poiché i soccorritori, arrivati subito, ci urlavano di non guardare e ci incanalavano verso una via d' uscita".

    "PENSAVAMO FOSSE ESPLOSA UNA BOMBA" "Dentro al convoglio la gente non smetteva di urlare: è scoppiata una bomba, è un attentato, adesso moriamo tutti". E' questa la testimonianza di Federico, studente universitario, che era nel treno che ha tamponato. "Il treno - racconta lo studente - viaggiava tranquillo poi il terribile impatto. Abbiamo davvero pensato tutti che fosse scoppiata una bomba".

    "L'IMPATTO E POI IL BUIO" "Dopo l'impatto, la parete si è sfondata ho dolore alle gambe e ho battuto la testa. Ho visto i feriti a terra, perché lo scontro è stato talmente forte che siamo caduti tutti uno sull'altro". Lo racconta una signora in lacrime, mentre aspetta di salire sull'ambulanza. Ad aver vissuto momenti drammatici, soprattutto chi stava sull'ultimo vagone della metropolitana che era ferma alla stazione di Piazza Vittorio. "Ho visto in lontananza le luci della metropolitana, poi il buio - racconta Silvia, mentre si tiene un fazzoletto premuto sulla fronte - e poi l'impatto forte, e più niente. Credo di aver battuto la fronte contro qualcosa e adesso aspetto di andare all'ospedale".
  3.     Mi trovi su: Homepage #4470286
    Il macchinista dice di non ricordare nulla

    ROMA - Dice di non ricordare nulla, secondo quanto si è appreso, di non aver memoria di quei momenti culminati nello scontro con il convoglio che era davanti a quello che lui conduceva. E' questo ciò che il macchinista ricoverato nel policlinico Casilino di Roma, avrebbe detto al magistrato Elisabetta Ceniccola, durante il colloquio in ospedale. L'uomo, stando alle indiscrezioni, sarebbe ancora sotto choc. Intanto, domani, il magistrato valuterà se sottoporre ad autopsia la salma della donna morta nell'incidente. Allo stesso tempo si deciderà anche se sottoporre il macchinista ad accertamenti di tipo sanitario per stabilire se le sue condizioni di salute al momento dello scontro erano compatibili con il suo incarico.
  4. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4470289
    :eek: meno male che non andava troppo veloce...spero che sapremo la verita anche se ne dubito...intanto credo che molti romani x un bel po prenderanno la metro con molto timore.
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  5.     Mi trovi su: Homepage #4470290
    Incidente metropolitana: giallorossi con il lutto

    La Roma potra` giocare in Champions League con il lutto al braccio per la vititma dell`incidente alla metropolitana. I giallorossi questa sera saranno impegnati contro l`Olympiacos nella terza giornata del Gruppo D. Martedi` la capitale e` stata colpita da un grave incidente che ha provocato la morte di una trentenne e il ferimento di oltre 200 persone, di cui una ventina in condizioni serie. La Roma ha chiesto allora le debite autorizzazioni all`Uefa, ottenendo il si`. A Il sito ufficiale della squadra annuncia: `Gli organi competenti hanno autorizzato i giocatori dell`As Roma a giocare la partita di Champions League Olympiacos-Roma in programma questa sera allo stadio Georgios Karaiskakis di Atene con il lutto al braccio, in segno di solidarieta`, per la drammatica vicenda che ha colpito ieri la citta` di Roma`.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4470291
    Scontro nella metro di Roma, indagato il macchinista

    ROMA - Il macchinista del convoglio metro della linea A che ieri ha tamponato un treno che era fermo alla stazione Vittorio Emanuele è stato iscritto nel registro degli indagati. L'iscrizione di Angelo Tomei costituisce un atto dovuto perché gli consente di nominare un consulente che lo rappresenti negli accertamenti tecnici disposti dal pm.

    Il transito dei treni sulla linea A della metropolitana è ripreso alle 7,30 e il servizio è regolare su tutta la linea, eccetto che alla stazione Manzoni (chiusa per lavori) e alla stazione di piazza Vittorio Emanuele II, dove i treni transitano ma non si fermano, perché la stazione è ancora inagibile (riaprira' domani mattina alle 5:30). Ma sui primi convogli che hanno ripreso a circolare c'e' una atmosfera mista di timori e raccomandazioni.

    "Mamma, stamattina cerca di sederti in una carrozza centrale quando vai al lavoro in metro", raccomanda un ragazzino tredicenne alla madre prima di salutarla per andare a scuola, consapevole che, come ogni giorno, lei sarebbe salita su un treno della metropolitana.

    A poco più di ventiquattro ore dal tamponamento alla stazione della linea A di Vittorio Emanuele, che ieri mattina ha scosso non soltanto la città di Roma ma l'Italia intera, il flusso di passeggeri sulla metro capitolina sembra invariato. Nonostante la paura. "Mio figlio - racconta la mamma del tredicenne - per tutta la giornata di ieri ha ascoltato dalla televisione le notizie sullo scontro ed aveva paura che oggi potesse di nuovo accadere un incidente. Non ha fatto altro che ripetermi di non salire né nell'ultima carrozza né nella prima".

    "Ho ancora l'angoscia dentro - ricorda una donna di mezza età mentre sale in metro alla fermata 'Anagnina'-. Ieri su uno dei due treni ci potevo essere anch'io e soltanto per mezz'ora mi sono salvata. E' chiaro che stamattina ho ancora tanto timore ma purtroppo sono costretta a prendere la metro quotidianamente per andare al lavoro. Se avessi la possibilità però sicuramente prenderei la macchina o il taxi".

    Lungo le banchine della metropolitana della linea A si confondono le voci e i racconti dei passeggeri che ogni giorno viaggiano lungo la tratta nella quale ieri si è verificata la tragedia. Si guardano l'un l'altro i passeggeri come per cercare uno sguardo di conforto e incoraggiamento. "Ci troviamo tutti - racconta un signore - nella stessa condizione. Siamo cioé costretti per motivi chi di lavoro e chi di studio a viaggiare in metro ma è certo che un episodio come quello di ieri ci ha scosso tutti".

    E all'interno dei treni della metropolitana i passeggeri divorano con gli occhi i giornali leggendo quegli articoli nei quali si riporta il fatto di ieri. Molti scuotono la testa come a voler dire che "non sarebbe dovuto succedere", come dice Sara, una studentessa universitaria fuorisede.




    IL PAPA ESPRIME PROFONDA SOFFERENZA "Ho appreso con profonda sofferenza la notizia dell'incidente avvenuto ieri mattina nella metropolitana di Roma". Lo ha detto papa Benedetto XVI al termine dell'udienza generale, davanti ai trentamila fedeli riuniti in Piazza San Pietro. "In questo momento di dolore - ha aggiunto - sono particolarmente vicino a quanti sono stati colpiti dal tragico evento. Ad essi desidero esprimere sentimenti di conforto e di affetto assicurando una speciale nella preghiera".

    REGIONE: UNA BORSA DI RICERCA DEDICATA ALLA VITTIMA - La Regione Lazio dedicherà una borsa di ricerca ad Alessandra Lisi, la giovane ricercatrice morta ieri nell'incidente sulla metropolitana di Roma. "Alessandra Lisi lavorava da anni presso il Centro internazionale di ricerca sui difetti congeniti dei neonati, diretto dal prof. Pier Paolo Mastrojacovo, un'istituzione meritoria e di avanguardia nella nostra Regione -ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione Silvia Costa- Desideriamo che la dedizione con la quale Alessandra Lisi si è dedicata alla ricerca nel campo delle neonatologia lasci un segno e abbia un seguito. Per questo vogliamo incoraggiare anche i giovani ricercatori nel suo nome".
  7.     Mi trovi su: Homepage #4470292
    Solo la scatola nera potra' chiarire le cause dell'incidente

    ROMA - Soltanto l'esame della scatola nera montata sul treno potrà fare chiarezza sulla dinamica dell' incidente di ieri e sulle cause che lo hanno provocato. Ogni altra ipotesi, secondo gli investigatori della polizia che conducono le indagini, resta per il momento soltanto una tesi non suffragata da fatti concreti.

    E l'esame della scatola nera non potrà farla che un esperto, forse un ingegnere dei trasporti e in particolare dei trasporti su ferro, dotato di un software adeguato e di una preparazione specifica. Il passaggio necessita di un incarico ufficiale che soltanto il pm titolare dell'inchiesta, Elisabetta Ceniccola, potrà affidare. Con la scatola nera, i periti dovranno esaminare treni, centraline che segnalano il passaggio dei convogli, filmati.

    Intanto, alcuni fatti ed eventi importanti sarebbero stati fissati. Ad esempio si è appreso che il convoglio tamponante avrebbe incontrato un semaforo rosso ma non si sarebbe fermato in quanto il macchinista, dopo specifica richiesta alla sala di controllo, avrebbe avuto l' ok a proseguire: "Andare a vista".

    E' quanto rivelerebbe una registrazione di una comunicazione intercorsa tra il macchinista ferito e il personale della sala, sequestrata dal personale della polizia. "Andare a vista" significa procedere a una velocità moderata, massimo 15 chilometri orari. Una manovra che ha lo scopo di "snellire il traffico" e che viene condotta grazie alla massima attenzione del macchinista che aziona i freni in caso di improvviso pericolo. Anche perché, come ha spiegato uno dei dirigenti della Me.tro, nel caso di "rosso permissivo" viene disattivato il freno automatico. Un evento questo che scaricherebbe, almeno parzialmente, le responsabilità dell' incidente sull' errore umano. Ma non sarebbe questo il solo errore. Ad esso si assocerebbe anche un errore tecnico, dell'apparecchiatura che avrebbe dovuto segnalare la presenza di un treno fermo nella stazione successiva, quella di piazza Vittorio.

    A quanto sembra, questa apparecchiatura senza intervento umano rallenta o addirittura blocca il convoglio, proprio allo scopo di evitare collisioni. Il comandante provinciale di Roma dei vigili del fuoco, Guido Parisi, ha precisato che "il dispositivo di sicurezza di questi convogli ha notevolmente ridotto l'impatto e rispetto allo scenario che ci siamo trovati davanti, il numero dei feriti gravi è stato abbastanza contenuto".

    D'altronde, i vagoni coinvolti sono di recente fornitura e dotati di massimi sistemi di sicurezza attuali, come ha confermato lo stesso ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Per Parisi si è trattato di "un'anomalia che è difficile da spiegarsi al momento". Forse si sarebbe potuto sapere molto di più dai protagonisti della vicenda, il macchinista ad esempio che era alla guida del treno tamponante, e le cui condizioni di salute non destano alcun pericolo (elemento questo importante nella deduzione che il treno viaggiava a bassissima velocità quando è entrato in stazione). Il pm lo ha raggiunto nell'ospedale Casilino, dove è ricoverato, per sentire la sua versione ma Angelo Tomei - questo il nome del dipendente - ha detto di non ricordare nulla, di non aver memoria di quei momenti culminati nello scontro con il convoglio. Sarebbe ancora sotto choc.

    Oggi il magistrato valuterà se sottoporre il macchinista ad accertamenti di tipo sanitario per stabilire se le sue condizioni di salute al momento dello scontro erano compatibili con l' incarico e se anche disporre l' autopsia sulla salma della donna morta nell' incidente.

    L'inchiesta dovrà inoltre accertare il funzionamento dell'impianto di segnalazione: dubbi sull'efficienza dell' impianto semaforico sarebbero emersi, secondo quanto si è appreso, nel corso di uno dei sopralluoghi compiuti nell' arco della giornata. Al momento in Procura si procede per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni gravissime, contro ignoti. Peraltro negli uffici giudiziari della capitale, si sottolinea che quasi certamente sarà compiuto un approfondimento della posizione del macchinista che era alla guida del treno che ha impattato sul convoglio fermo.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4470295
    VELTRONI IN VIAGGIO SU CONVOGLIO - Il sindaco di Roma Walter Veltroni è salito questa mattina sulla metropolitana a piazza Vittorio, luogo del tragico incidente di due giorni fa, ed è sceso al capolinea Anagnina. Molte le manifestazioni di affetto e la sorpresa di chi viaggiava sul convoglio.

    BIANCHI: NOMINATA COMMISSIONE, AVRA' 60 GIORNI - E' stata insediata la commissione d' indagine ministeriale sullo scontro della metropolitana a Roma. Il gruppo di lavoro, guidato da uno dei direttori del ministero dei trasporti, avrà 60 giorni per ricostruire l' avvenuto e comprendere il mancato funzionamento del sistema di sicurezza. Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a margine di un "Question Time" alla Camera. "Ho firmato il decreto di insediamento - ha detto il ministro - Avranno 60 giorni di tempo per consegnare i risultati. E' una commissione squisitamente tecnica, presieduta da un direttore generale del ministero Gargiulo, con alcuni dirigenti dei trasporti e un ordinario di tecnica dei trasporti, come esperto esterno".

    I FUNERALI DI ALESSANDRA LISI DOMANI A PONTECORVO - I funerali di Alessandra Lisi si terranno domani alle ore 15 nella chiesa di San Bartolomeo a Pontecorvo. Per venerdì il sindaco ha indetto il lutto cittadino.

    REGIONE: UNA BORSA DI RICERCA DEDICATA ALLA VITTIMA - La Regione Lazio dedicherà una borsa di ricerca ad Alessandra Lisi, la giovane ricercatrice morta nell'incidente sulla metropolitana di Roma. "Alessandra Lisi lavorava da anni presso il Centro internazionale di ricerca sui difetti congeniti dei neonati, diretto dal prof. Pier Paolo Mastrojacovo, un'istituzione meritoria e di avanguardia nella nostra Regione -ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione Silvia Costa- Desideriamo che la dedizione con la quale Alessandra Lisi si è dedicata alla ricerca nel campo delle neonatologia lasci un segno e abbia un seguito. Per questo vogliamo incoraggiare anche i giovani ricercatori nel suo nome".

  Scontro tra metropolitane a Roma, un morto e 150 feriti

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