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    Il peggio, forse, è passato. I giorni dell’amarezza e dello sconforto hanno lasciato ormai il posto a quelli di una rivincita auspicata e che, a sentire le ultime notizie dal fronte giudiziario, sembra davvero possibile.
    Le prossime settimane e i prossimi mesi diranno davvero se Luciano Moggi era l’unico peccatore di quell’Eden pallonaro popolato da verginelle o, piuttosto, un manager scafato capace di destreggiarsi tra i marosi di un mondo pieno di insidie, pericoli e nemici.
    Quelli capaci, come dice lui, “mezzi pesanti” pur di impedire alla Juve moggiana di vincere. Meglio: di continuare a vincere, parando i colpi degli avversari sia sul campo che fuori. Dove, a leggere quanto emerge dall’inchiesta su Telecom, erano in tanti a darsi da fare per fregare Moggi e la Juve. Come si dice in questi casi, il tempo è galantuomo e Lucianone si è seduto sul bordo del fiume e aspetta. E un pochettino già gode, “perché – dice – stanno venendo fuori particolari che si commentano da soli”.


    Nsb - Luciano, finalmente siamo tornati a vederti sereno. Peccato che le critiche non finiscano mai, adesso sono in molti a rimproverarti la sovraesponenzialità mediatica, a cominciare dal ministro Melandri. Cosa rispondi a chi ritiene sconveniente, in questo periodo, la tua eccessiva presenza nei programmi televisivi?
    Nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dall’assemblea delle Nazioni Unite e datata 10/12/48, premesso che gli esseri umani devono poter godere della libertà di parola e di credo che è stata proclamata come la più alta aspirazione dell’uomo, si legge all’articolo 19 “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e espressione, ivi incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione”. Sono vietati quindi mugolii e cinguettii.

    Nsb - Ormai pure i bimbi hanno capito che qualcuno ha complottato per estromettere dal calcio italiano i due dirigenti più abili e vincenti. Tu e Giraudo eravate consapevoli di essere nel mirino?
    Eravamo coscienti entrambi che coloro i quali non riuscivano a vincere ci odiassero. Lo sapevamo. Ma che si sarebbero toccati gli estremi del massacro al fine di raggiungere lo scopo di eliminarci del tutto non poteva essere umanamente ipotizzato.

    Nsb - Oggi che sta finalmente venendo a galla la verità, cosa vorresti dire a chi ti ha sbattuto in prima pagina neanche tu fossi Er Canaro?
    Di diventare rosso di vergogna, anziché…roseo. E chi vuol capire capisce.

    Nsb - Non trovi che vi sia una palese contraddizione tra il Moratti che voleva a tutti i costi ingaggiare Moggi e quello che lo ritiene il male assoluto del calcio?
    Ti rispondo ricordando, per l’ennesima volta, che se il patron dell’Inter dichiarasse che tra noi 2 non c’è mai stato alcun accordo sono pronto a tirar fuori la bozza di contratto che mi aveva proposto.

    Nsb - La stragrande maggioranza dei tifosi juventini sarebbe felice che tu tornassi alla Juve. E’ rimasta però una parte di loro che continua a ritenere te e Giraudo i principali artefici delle disgrazie bianconere. Cosa vorresti dire a questi tifosi per fargli cambiare idea?
    Niente di particolare, è sufficiente che riflettano, che osservino attentamente l’evolversi dei fatti – peraltro da me già preventivati in tempi non sospetti – e che ascoltino bene le dichiarazioni delle parti. Poco per volta, cambieranno idea pure loro.

    Nsb - Dacci un giudizio sull’attuale dirigenza bianconera, e in particolare su Lapo Elkann che con te e Giraudo non è mai stato troppo tenero.
    Quella attuale è una dirigenza giovane, quindi non so giudicarla. Mi auguro comunque, per il bene della Juve, che sia all’altezza. Quanto a Lapo, devo dire che con me ha sempre avuto un buon rapporto, mi ha persino detto che ero il più simpatico della Triade.

    Nsb - Qualcuno sostiene che Cobolli Gigli farà con la Juve quanto fatto con La Rinascente: la liquiderà al miglior offerente. È davvero immaginabile una cosa del genere?
    Mi auguro di no, sempre per il bene della nostra Juventus.

    Nsb - Quando, durante il processo sportivo di primo grado, l’avvocato Zaccone ritenne congrua per la Juve la serie B cosa pensasti?
    All’infortunio di un bravo avvocato.

    Nsb - Secondo te il ricorso al Tar andava presentato?
    Direi proprio di si.

    Nsb - Se non fosse scoppiato lo scandalo del calcio, chi avrebbe comprato Moggi? È vero che avevi già un accordo con Henry?
    Gli accordi li facevamo prima con l’allenatore e la società alla fine di ogni campionato.Che Henry ci piacesse non c’erano dubbi, solo che non abbiamo mai cercato di sovrapporre ruoli o giocatori che generassero confusione nel gruppo, tanto più in una squadra che era già di per sè fortissima. Probabilmente avremmo cercato di rinforzarla con difensori e centrocampisti, ma i nomi preferirei non rivelarli nemmeno adesso.

    Nsb - C’è chi sostiene che Zambrotta sarebbe partito anche se fossi rimasto tu, è vero?
    Non è vero, se fossi rimasto io sarebbe sicuramente restato alla Juve.

    Nsb - Dovendo cedere per forza Ibra e Vieira, li avresti ceduti anche tu all’Inter perché ce li strapagava?
    Sicuramente no.

    Nsb - Ti senti di escludere un tuo ritorno alla Juve, magari in futuro?
    Mai dire mai, anche perché mi ritengo uno juventino di razza.

    Nsb - Una leggenda narra che tu, Giraudo e Andrea Agnelli avevate pensato di acquistarvela voi la Juventus...
    Per quanto riguarda me e Giraudo non ci abbiamo mai pensato perché alla Juve eravamo dei semplici funzionari, Andrea rientra invece nella sfera proprietaria e per lui discorso è diverso.

    Nsb - A proposito, che fine ha fatto Andrea Agnelli? È auspicabile un suo ritorno in società?
    Andrea è una persona seria e competente, ha seguito il padre Umberto in tutte le peregrinazioni bianconere di questi anni. Per l’esperienza che ha maturato potrebbe diventare un dirigente importante nel futuro Juve.

    Nsb - Immagino che il sabato pomeriggio tu stia, come tutti noi, davanti alla tv a guardare la Juve: dacci un giudizio tecnico sulla squadra e sulle reali possibilità di promozione diretta in serie A.
    Questa squadra è indubbiamente forte, anche perché dispone ancora di alcuni campioni del mondo. È vero, gli sono stati portati via altri campioni ma non è affatto rimaneggiata, la rosa attuale è in grado di centrare la A senza passare per i play-off.

    Nsb - La cosa che a noi tifosi fa più male è vedere il nostro scudetto sulle maglie nerazzurre: secondo te, alla luce delle ultime inchieste giudiziarie, andrebbe revocato?
    Non ho dubbi al riguardo.

    Nsb - Moggi e l’informazione: dopo tutto quello che è stato scritto recentemente sul tuo conto non hai mai pensato di querelare qualche testata?
    Ancora no…per il momento....

    Nsb - Prima in tanti ti scodinzolavano attorno, ora sono spariti oppure ti riempiono di contumelie. Chi e cosa ti ha deluso di più?
    Tante cose, ma questa purtroppo è la vita.

    Nero Su Bianco è nato nel momento più difficile della Juve, soprattutto per dare finalmente una voce ai milioni di tifosi rimasti nauseati dai media di questo Paese. Vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?
    Che il tempo è galantuomo e parlerà a favore di Moggi e Giraudo che sono state vittime di un Nuovo Potere, che non riuscendo a vincere ha utilizzato mezzi a dir poco pesanti. Colgo l’occasione per complimentarmi con chi ha avuto l’idea del giornale e per augurare buon lavoro a tutta la redazione.

    Tu stesso hai sempre detto di non essere un santo. Però, onestamente, senza Moggi e Giraudo, il calcio italiano ti sembra più pulito?
    Attualmente il calcio italiano non è più pulito perché non ci siamo più noi due. È esattamente il calcio di quando c’eravamo io e Giraudo.

    Intervista raccolta da Marcello Chirico
    con la collaborazione di Renato La Monica
    http://www.nerosubiancoweb2.com/index.htm

  Ancora Moggi

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