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    Ma solo se portata sopra la testa

    Non sempre alzare la maglietta come esultanza dopo il gol porta all'ammonizione, è la stessa regola Uefa a fare delle distinzioni. Se la maglia viene portata sopra la testa, come è il caso di Materazzi nel derby, il gesto è da giallo, mentre sollevarla solo fino al petto, come hanno fatto Di Michele e Muslimovic, rientra nella norma. Ma non sarebbe meglio che un giocatore possa esultare come meglio crede dopo una rete?

    Ormai da prima dei Mondiali di Germania un giocatore non può più esprimere liberamente la sua esultanza dopo una rete, ma, anche dopo la gioia del gol, magari pure decisivo per la propria squadra, deve stare attento anche ai gesti che compie. L'Uefa ha infatti reintrodotto la norma che vieta ai calciatori di togliersi la maglia, o sollevarla al di sopra delle spalle, pena l'ammonizione. Ma, a dimostrazione che la regola fa acqua da tutte la parti, c'è anche il modo di esultare senza incorrere nella sanzione. Basta sollevare la maglia solo sul petto, mostrando la scritta sulla maglietta sottostante e l'arbitro non è costretto a tirar fuori il cartellino giallo.

    Ecco dove sta la differenza tra l'esultanza di Materazzi e quella di Di Michele. Il difensore interista si è preso il giallo, che gli ha causato l'espulsione nel derby meneghino, perché ha alzato la maglia fin sopra la testa, mentre in Fiorentina-Palermo David Di Michele, alzando la maglia fino al collo, ha potuto mostrare a tutti il messaggio di benvenuto senza essere ammonito. Stessa sorte di Muslimovic dopo l'esultanza della rete segnata all'Atalanta. A dire il vero ci sarebbe anche una regola della Figc che prevede il giallo anche per le scritte sulla maglia sottostante, ma solitamente quest'altra norma ridicola viene tollerata.

    Sembrano ormai lontani gli anni in cui Penna Bianca Ravanelli poteva esultare dopo ogni rete in bianconero a maglia alzata, ora certe esultanze non restano che un pallido ricordo. A meno che non venga alzata solo fino al collo...
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    "Per me era un gesto istintivo"

    E' stato il primo giocatore ad aprire la moda della maglietta alzata per esultare dopo un gol. Fabrizio Ravanelli non condivide le nuove regole che prevedono sanzioni nel caso venisse alzata un pò troppo: "E' una regola assurda - spiega - nel calcio la cosa più bella è festeggiare una rete con un gesto del genere che non è affatto violento. Perchè lo facevo spesso? Era qualcosa di istintivo".

    Alzarla tutta, a metà, o a tre quarti. L'ultimo weekend ha scatenato una serie di polemiche sulle sanzioni a chi festeggia una rete sollevandosi la maglia. In tutto questo c'è del grottesco, perchè le regole, in questo senso non appaiono molto chiare. Il gesto, nel campionato italiano, si è visto per la prima volta intorno alla metà degli anni '90, quando Fabrizio Ravanelli indossava la maglia della Juventus. "Penna bianca", che ha segnato una miriade di gol con tante squadre diverse, ha quasi sempre esultato in quel modo così particolare. Da quel momento una lunga serie di imitazioni con giocatori che si toglievano le proprie maglie e le lanciavano, dopo metri e metri di lunghe corse, verso la curva.

  La maglia alzata resta un giallo

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