1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4480264
    Il presidente della Fifa chiarisce alcune dichiarazioni polemiche: «Ho parlato solo bene degli azzurri. Hanno meritato il Mondiale».

    Presidente, ce l'ha con l'Italia? «Sull'Herald Tribune di ieri è stata scritta la verità: chi ha visto l'intervista con la tv australiana ha capito che non ho detto niente contro l'Italia e che ho rispettato il fair play. Cosa che non tutti i giornalisti australiani hanno fatto, travisando un po' il senso delle mie parole».

    Frainteso come spesso accade, insomma... «Ma io ho parlato bene dell'Italia: ha meritato il Mondiale, i giocatori hanno reagito alla grande per dimostrare che "calciopoli" coinvolgeva i dirigenti e non loro. Questo è definitivo».

    Materazzi espulso per doppio «giallo»: il secondo, per essersi tolto la maglia. Giusto, perché c'è una regola. Ma la regola è giusta? «Nel calcio ci sono 17 regole scritte più una, la 18˚, virtuale: la psicologia dell'arbitro... (ride, n.d.r.) ».

    Nel protocollo con la Fifpro (sindacato calciatori) si parla di «6+5» (6 «nazionali» e 5 stranieri in ogni club, ndr): com'è possibile introdurlo se è contrario ai principi Ue? «Questo è un problema unicamente europeo. Al Mondiale per club tutte le squadre, tranne il Liverpool, avevano al massimo tre stranieri. Il San Paolo ha vinto con dieci brasiliani e un uruguayano. Senza una regola del genere ci sarà sempre una distanza enorme tra la formazione dei giocatori e il loro utilizzo: perché i grandi club vogliono soltanto calciatori "fatti"».

    Difficile che i grandi club siano d'accordo. «Ne vogliono discutere. Sono questioni importanti, come quelle del calendario internazionale: dobbiamo ridurre le partite annuali portando i campionati a 18 squadre, o riducendo coppe nazionali e addirittura coppe di lega. E' in gioco la salute dei calciatori».

    Quali sono gli altri problemi? «La lista è numerosa: le multiproprietà dei club, il periodo dei trasferimenti, la regolamentazione dei procuratori, la corruzione, il razzismo, le scommesse, il doping e il calendario internazionale».

  Blatter: «Non ce l'ho con l'Italia»

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina