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    Kaladze e Nesta sono fermi, Ambro pure

    Il Milan è nei guai. Il poker europeo rifilato all'Anderlecht ha lasciato in eredità a Carlo Ancelotti una squadra incerottata, specialmente nel reparto arretrato. Kaladze si è fermato durante il riscaldamento pre-partita di San Siro per un malanno muscolare, Nesta è uscito dopo venti minuti vittima di un problema alla spalla. Poi, si è aggiunto anche Ambrosini, a volte provato da centrale difensivo: sarà out per un mese.

    Carlo Ancelotti, giovedì mattina, si è svegliato con gli occhi ancora pieni di Kakà. La notte europea di San Siro è stata l'ennesima, forse definitiva, consacrazione del gioiello rossonero e il tecnico di Reggiolo avrebbe voluto godersi ancora un po' la sensazione di avere per le mani un fuoriclasse di livello assoluto. Ma l'Europa milanista non ha solo la faccia sorridente e sbarazzina del fantasista verdeoro.

    Milan-Anderlecht è stato anche altro. Poco prima dell'inizio, infatti, Kakha Kaladze ha accusato un risentimento muscolare e non ha potuto prendere parte alla gara. L'atteggiamento e l'espressione del georgiano non promettevano niente di meno e quella smorfia dipinta sul volto, seguita da un labiale inquietante ("Mi sono strappato"), hanno fatto intendere che il periodo da passare in infermeria potrebbe essere piuttosto lungo. Al 20', poi, un'altra tegola per il tecnico del Milan. Alessandro Nesta ha chiesto il cambio, disturbato da un dolore alla spalla sinistra. Gli accertamenti dovranno far capire la gravità del problema articolare del nazionale, ma la sua assenza nella trasferta di Bergamo è già sicura. Inoltre, proprio mentre Ancelotti stava realizzando il costo della vittoria europea e mettendo da parte con fastidio i lucciconi agli occhi targati Kakà, è arrivata la notizia, che tanto notizia non è, dell'infortunio di Massimo Ambrosini. Il centrocampista, spesso reinventato centrale difensivo, si è fermato ancora, per l'ennesima volta. Il calvario di Ambro dura già da un po': problemi muscolari, un ginocchio ballerino, microfratture a rallentarne il recupero. In verità, l'ultimo periodo (anche quello piuttosto breve) senza acciacchi risale al marzo scorso; poi, una serie di noie, più o meno gravi, l'hanno martoriato. Stavolta è toccato al solito muscolo di vetro e la prognosi è di 30 giorni, minimo.

    Giuseppe Favalli, invece, è tornato disponibile e, causa i cerotti difensivi, sarà subito in campo a Bergamo. Serginho prosegue nel suo programma di cure e preparazione differenziata e Cafu non ha ancora la condizione fisica per giocare con una certa continuità. Così, il reparto arretrato rossonero per la partita contro l'Atalanta dovrebbe vedere Bonera e Favalli sulle corsie laterali e Simic-Maldini come coppia centrale. Nemmeno un titolare, a parte il capitano di mille battaglie pronto a guidare ancora la truppa. Se non è emergenza questa...

  Il Milan ha riempito l'infermeria

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