1.     Mi trovi su: Homepage #4488661
    Debacle dei Repubblicani alle elezioni Midterm negli USA. Bush riconosce la sconfitta con parole non proprio tenere.
    Rumsfeld si dimette e visto considerato che si può ritenere lui la vere mente bellica in questi 6 anni fa capire il possibile cambiamento di rotta del governo americano. Per sostituirlo George W. torna a Robert Gates, ex capo CIA, una vecchia conoscenza del padre, il quale aveva evitato di invadere l'Iraq perchè sospettava a suo tempo quello che il figlio ha poi verificato di persona.
    I democratici prendono Camera Bassa e Senato e l'America ritorna alla sua "magnifica" divisione di poteri, quella che dovette affrontare Bill Clinton e quella che dette una spinta impari alla Borsa di Wall Street.
    Per la prima volta alla Camera ci sarà uno speaker donna, cosa che probabilmente in Italia vedremo fra qualche centinaio di anni. Come non vedremo mai una donna concorrere per il ruolo di Capo di Stato come sta succedendo in America con l'acclamatissima Hillary Clinton.

    Lo scenario che si apre da oggi è totalmente differente da quello prospettato e disegnato in questi 5 anni dal governo Americano. Ci dovrà essere un ridisegnamento delle forze, ma soprattutto l'America dovrà, e vorrà, rendersi conto che i problemi del mondo non li risolvi da solo anche se sei lo stato più forte in assoluto. Questo è quello che hanno detto i cittadini ai loro capi, quello è quello che devono capire Bush e compagni di merende. Dovranno per forza di cose appoggiarsi molto di più all'Europa perchè con Camera e Senato ai Democratici Bush non avrà vita semplice, come gli è stato permesso in questi 6 anni in cui poteva di tutto e di più. Questo significa che non potrà più prendere una decisione unilateralmente perchè potrebbe essere bloccato nel momento decisivo dai suoi "avversari politici".

    Questo è il mio commento a riguardo, voi che ne pensate? :P
  2.     Mi trovi su: Homepage #4488662
    il Parlamento negli Usa conta poco, ma un po conta.. si tratta di capire quanto e come i Democratici siano stati in questi anni contrari alla guerra in Iraq, se era una facciata per accaparrare voti o se veramente contrari.. finchè quella faccia da caxxo sarà alla Casa Bianca non sto comunque tranquillo.. e non vedo nel breve periodo mutamenti di fondo della politica Usa! :cool:
  3. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Debacle dei Repubblicani alle elezioni Midterm negli USA. Bush riconosce la sconfitta con parole non proprio tenere.
    Rumsfeld si dimette e visto considerato che si può ritenere lui la vere mente bellica in questi 6 anni fa capire il possibile cambiamento di rotta del governo americano. Per sostituirlo George W. torna a Robert Gates, ex capo CIA, una vecchia conoscenza del padre, il quale aveva evitato di invadere l'Iraq perchè sospettava a suo tempo quello che il figlio ha poi verificato di persona.
    I democratici prendono Camera Bassa e Senato e l'America ritorna alla sua "magnifica" divisione di poteri, quella che dovette affrontare Bill Clinton e quella che dette una spinta impari alla Borsa di Wall Street.
    Per la prima volta alla Camera ci sarà uno speaker donna, cosa che probabilmente in Italia vedremo fra qualche centinaio di anni. Come non vedremo mai una donna concorrere per il ruolo di Capo di Stato come sta succedendo in America con l'acclamatissima Hillary Clinton.

    Lo scenario che si apre da oggi è totalmente differente da quello prospettato e disegnato in questi 5 anni dal governo Americano. Ci dovrà essere un ridisegnamento delle forze, ma soprattutto l'America dovrà, e vorrà, rendersi conto che i problemi del mondo non li risolvi da solo anche se sei lo stato più forte in assoluto. Questo è quello che hanno detto i cittadini ai loro capi, quello è quello che devono capire Bush e compagni di merende. Dovranno per forza di cose appoggiarsi molto di più all'Europa perchè con Camera e Senato ai Democratici Bush non avrà vita semplice, come gli è stato permesso in questi 6 anni in cui poteva di tutto e di più. Questo significa che non potrà più prendere una decisione unilateralmente perchè potrebbe essere bloccato nel momento decisivo dai suoi "avversari politici".

    Questo è il mio commento a riguardo, voi che ne pensate? :P


    La chiave dell'Iraq non mi convince molto. Due anni fa si disse che Bush avrebbe sicuramente perso per colpa dell'Iraq, e invece vinse. Credo che in parte la situazione sia da ascrivere al distacco fra gli eventi scatenanti e la situazione militare attuale: più ci si discosta dall'11 settembre, meno la gente ha interesse a finanziare iniziative di questo tipo. Ma credo che la questione principale, come del resto capita per le nostre elezioni politiche rispetto a quelle regionali, sia la strategia nei singoli Stati. Si è votato anche su referendum specifici in molti Stati e credo che a differenza delle elezioni presidenziali in questo caso ha prevalso la politica locale piuttosto che quello nazionale.

    Infine, dato molto importante, è mancato il candidato di riferimento che nel 2004 sbagliò approccio.

  Elezioni midterm americane

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