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    "Oggi cartellini si danno per tutto"

    Ibrahimovic è in grande forma, come ha dimostrato con la splendida prestazione di Parma, ma gli arbitri non gli perdonano mai le sue interperanze in campo. E così al Tardini è stato espulso per somma di ammonizioni, entrambe per scorrettezze. Ma il tecnico Mancini chiede maggiore tutela. "Oggi i cartellini si danno per qualsiasi cosa - ha affermato - se si seguono tutte le regole le partite finiscono 8 contro 8".

    Il carattere peperino di Ibrahimovic è cosa nota, e lo svedese non manca mai di mostrarlo anche sul tereno da gioco, con scaramucce con i difensori avversari che molte volte, non sapendo come fermarlo si affidano allo scontro verbale, chiamando in causa il suo carattere sanguigno. E così anche ora che il suo stato di forma è invidiabile fioccano i cartellini gialli che, come è accaduto contro il Parma, si trasformano anche in rosso e che costringono l'Inter a privarsi del loro giocatore più in forma nel match successivo. Gli arbitri insomma ad Ibra non perdonano proprio nulla, e anche il tecnico dei nerazzurri, Roberto Mancini, non nasconde il suo disappunto.

    Effettivamente analizzando le due ammonizioni del Tardini si nota come siano, in particolar modo la seconda, eccessive. Il primo giallo arriva per un battibecco con Coly, mentre il secondo è per aver allontanato la palla dall'avversario a gioco fermo, un gesto che gli farà saltare la gara con la Reggina. E questo a Mancini proprio non è andato giù. "Certe sciocchezze non sono da cartellino giallo - ha tuonato il tecnico jesino - se si seguono tutte le regole le partite finiscono otto contro otto. Ha solo toccato quella palla, non voleva certo allontanarla di venti metri".
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    "Ibra non espulso per intemperanze"

    Massimo Moratti torna a parlare all'indomani della vittoria dell'Inter a Parma. Il patron ha smentito l'ipotesi di nervosismo che sembra attanagliare la squadra e in particolare Ibrahimovic: "Leggo che l'Inter è nervosa - ha detto - Credo che le espulsioni siano dettate da situazioni normali che il regolamento punisce". Infine: "Ibra non è stato espulso per intemperanze, credo non ci sia prevenzione nei suoi confronti".

    Nessuna polemica neanche quando i cartellini rossi rimediati con relativa costanza dai giocatori nerazzurri potrebbero indurre a preoccuparsi, nulla scalfisce il momento magico di quest'Inter che continua la marcia in vetta alla classifica per la gioia del suo presidente Massimo Moratti. Ed allora, l'ennesima espulsione, di Ibra, in casa nerazzurra, non genera allarmismi e nemmeno fa gridare al complotto perché la vittoria di Parma giunta proprio allo scadere ha rasserenato gli animi ed allontanato lo spettro di una battuta d'arresto che poteva avere effetti negativi sul morale della truppa di Mancini. E proprio il patron dell'Inter ha voluto una volta per tutte smentire il luogo comune di un presunto nervosismo che serpeggia nella compagine nerazzurra: "Io non credo che sia nervosismo di Ibra il fatto di avere stoppato male un pallone a fine gara ed essere stato buttato fuori per questo - ha detto - come non era nervosismo in occasione dell'esultanza di Materazzi nel derby". Ed ancora ha puntualizzato: "Leggo sui giornali che l'Inter è nervosa, ma le espulsioni mi sembrano dovute ad atteggiamenti di esultanza o normali che però il regolamento punisce, quindi tutto giusto. Ibrahimovic non è stato buttato fuori per intemperanza".

    Nè tantomeno Moratti vuol sentire parlare di premeditazione nei confronti dello svedese: "Che Ibrahimovic abbia certi atteggiamenti non si può nascondere, però non credo che ci sia prevenzione - ha ribadito - Non so se gli arbitri non ci pensino su due volte o se siano costretti dal regolamento, comunque non ce l'ho con l'arbitro, penso solo che alcune volte bisognerebbe capire meglio le situazioni di gioco. Questo vale per noi così come per le altre squadre, non voglio fare polemiche. Mi dispiace solo per il giocatore, che non meritava l'espulsione per quello che ha fatto". Tuttavia il buon umore in casa Inter si respira anche grazie alla straordinaria capacità realizzativa di Cruz: "E' bravissimo, puntuale, attento e serio". Adesso la squalifica di Ibrahimovic potrebbe accelerare il rientro di Adriano ma su questo Moratti non si sbilancia: "Sarà il campo a dire tra quanto tempo può ripartire come noi ci aspettiamo. Contro la Reggina domenica? Non so se è il momento, forse sì, dipenderà dalle scelte di Mancini". Un altro buon motivo per sorridere.

  Ibra sotto protezione di Mancini

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