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    Collina felice per il giudizio dell'Aia


    Pierluigi Collina è ufficialmente fuori dall'uragano estivo di Calciopoli. Il fischietto viareggino è stato dichiarato "improcedibile per mancanza di giurisdizione" dalla commissione disciplinare dell'Aia. "Sono contento - dice -, ma non sorpreso. Ero convinto che si sarebbe arrivati a un giudizio di questo tipo". E ora Collina, attualmente in Uefa, potrebbe essere il nome giusto per la presidenza del governo arbitrale.

    Un sospiro di sollievo, certo, ma con la tranquillità di chi ha sempre professato la sua estraneità allo scandalo con forza e serenità. Pierluigi Collina è ufficialmente fuori da Moggiopoli, o Calciopoli che dir si voglia, e guarda al futuro, che si presenta ricco di possibilità e lusinghe.

    Dopo la sentenza della commissione disciplinare dell'Aia, che lo ha giudicato "improcedibile per mancanza di giurisdizione" in osservanza dell'articolo 3 del nuovo regolamento arbitrale, l'arbitro di Viareggio potrà finalmente dedicarsi a tempo pieno al suo incarico in seno all'Uefa. "E' stata una grande soddisfazione - ha commentato -, sono contento. Felice, ma non sorpreso: ero assolutamente convinto che si sarebbe arrivati a questo, non avevo dubbi a tal proposito e per questo ho accettato di sottopormi al giudizio dell'Aia, anche se non ne facevo più parte". Infatti, Collina era uscito dall'organigramma delle giacchette nere il 29 agosto del 2005, in seguito alla polemica sul contratto firmato con la Opel, sponsor anche del Milan, per "evidente" conflitto d'interesse (l'ironia, visti gli scandali estivi, è sottile ma evidente). "Sono contento che si sia entrati nel merito da parte della procura federale - ha continuato l'ex direttore di gara -, di valutare i miei comportamenti che hpo sempre creduto assolutamente leciti".

    Un passo fuori dal marasma calcistico del dopo-Calciopoli, dunque, con la possibilità di rientrare nel suo mondo dal portone principale. Infatti, in un momento così delicato per gli arbitri italiani, sempre più sotto esame e al centro delle polemiche, il nome del grande ex, sottratto alle ombre lunghe e nere del rovente sole estivo, potrebbe essere un nuovo punto di partenza per la categoria. La poltrona di presidente dell'Aia è vacante e, il 24 novembre in sede elettorale, non è escluso che possa essere lui il prescelto. Per ora, non ci sono indiscrezioni sull'eventuale scelta di Collina, ma nel suo futuro non c'è solo l'Uefa (fa già parte della commissione arbitrale dell'organo di governo del calcio europeo, ndr). E' un avvenire pieno di lusinghe, anche dal mondo che fu suo e sembrò voltargli le spalle.

  L'Aia chiude il caso Collina, nessun illecito commesso

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