1. aaa  
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    Roma, 18 nov . (Adnkronos/Ign) - Manifestazioni divise oggi a Milano e Roma per chiedere la pace in Medio Oriente. Ma se il corteo nel capoluogo lombardo, organizzato dalla Tavola della pace, si è svolto in maniera assolutamente pacifica, nella Capitale invece la contromanifestazione per la Palestina, promossa da centri sociali e forum Palestina, è stata funestata da odiosi slogan e atti dimostrativi. Alcuni manifestanti in prossimità di piazza Venezia hanno dato alle fiamme tre fantocci raffiguranti rispettivamente un soldato italiano, uno americano ed uno israeliano. Mentre, un gruppo di ragazzi dei centri sociali ha intonato lo slogan ''L'Italia dall'Iraq deve andare via, 10,100,1000 Nassiryah''.

    In merito a questi episodi isolati, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto ha preso immediatamente le distanze: ''Chi grida quegli slogan e chi compie quei gesti è un nemico della causa palestinese'', ha detto. Dello stesso avviso il ministro della Giustizia Clemente Mastella: "Se è un modo per dire no alla guerra è molto discutibile. Siamo contro la guerra ma non condividiamo questo tipo di protesta". "Se questo è un modo per offendere le forze armate e dileggiare i nostri soldati -continua - allora diciamo in maniera chiara che con costoro non vogliamo avere nulla che fare. Dalla loro ideologia siamo lontani anni luce", conclude Mastella.

    Critico anche il segretario dei Ds Piero Fassino . ''Alla manifestazione di Roma - ha detto - si è trattato di pura provocazione politica, messa in essere da gruppi minoritari e estremisti che con questo atteggiamento offendono la memoria di chi è caduto, offendono le loro famiglie e quelle centinaia di migliaia di cittadini che a Milano hanno sfilato e che si battono per la fine della violenza, della guerra e del terrorismo. Si tratta - ha concluso però Fassino - di posizioni del tutto isolate''. Ma la Cdl attacca. ''Sembra che la sinistra estrema non riesca a liberarsi dallo slogan più sconcio che mai sia stato pronunciato nel corso di una manifestazione. E che, malgrado i tentativi dei vertici di correggerli, restano una bandiera vergognosa per troppi militanti'', ha detto Gianni Alemanno di An. Mentre Maurizio Ronconi dell'Udc chiede che ''Il governo venga immediatamente in Aula a riferire sui gravissimi fatti avvenuti nel corso del corteo anti israeliano''. A Milano, invece, hanno sfilato in 50 mila per la pace in Medio Oriente. Ad aprire il corteo, partito dai Bastioni di porta Venezia, i segretari nazionali di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni. I due leader sindacali hanno manifestato insieme al popolo della pace che ha aperto il corteo con lo striscione ''Palestina, Israele: due stati, due popoli. Stessa dignità, stessi diritti, stessa sicurezza''. I timori della vigilia, su possibili tensioni o slogan violenti, si sono sciolti in un lungo corteo colorato che ha raggiunto il cuore della città. Dal palco allestito in Duomo hanno preso la parola per discutere di pace e di giustizia per il Medio Oriente il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati e Flavio Lotti, del comitato promotore della manifestazione.

    (Adnkronos)


    in questo caso i primi ad essere debellati siete voi. se volete vi porto la benzina teste di :mad: :censored: :censored: :censored: :muhehe:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  2. In questo momento stai...  
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    Originally posted by Torre878
    Roma, 18 nov . (Adnkronos/Ign) - Manifestazioni divise oggi a Milano e Roma per chiedere la pace in Medio Oriente. Ma se il corteo nel capoluogo lombardo, organizzato dalla Tavola della pace, si è svolto in maniera assolutamente pacifica, nella Capitale invece la contromanifestazione per la Palestina, promossa da centri sociali e forum Palestina, è stata funestata da odiosi slogan e atti dimostrativi. Alcuni manifestanti in prossimità di piazza Venezia hanno dato alle fiamme tre fantocci raffiguranti rispettivamente un soldato italiano, uno americano ed uno israeliano. Mentre, un gruppo di ragazzi dei centri sociali ha intonato lo slogan ''L'Italia dall'Iraq deve andare via, 10,100,1000 Nassiryah''.

    In merito a questi episodi isolati, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto ha preso immediatamente le distanze: ''Chi grida quegli slogan e chi compie quei gesti è un nemico della causa palestinese'', ha detto. Dello stesso avviso il ministro della Giustizia Clemente Mastella: "Se è un modo per dire no alla guerra è molto discutibile. Siamo contro la guerra ma non condividiamo questo tipo di protesta". "Se questo è un modo per offendere le forze armate e dileggiare i nostri soldati -continua - allora diciamo in maniera chiara che con costoro non vogliamo avere nulla che fare. Dalla loro ideologia siamo lontani anni luce", conclude Mastella.

    Critico anche il segretario dei Ds Piero Fassino . ''Alla manifestazione di Roma - ha detto - si è trattato di pura provocazione politica, messa in essere da gruppi minoritari e estremisti che con questo atteggiamento offendono la memoria di chi è caduto, offendono le loro famiglie e quelle centinaia di migliaia di cittadini che a Milano hanno sfilato e che si battono per la fine della violenza, della guerra e del terrorismo. Si tratta - ha concluso però Fassino - di posizioni del tutto isolate''. Ma la Cdl attacca. ''Sembra che la sinistra estrema non riesca a liberarsi dallo slogan più sconcio che mai sia stato pronunciato nel corso di una manifestazione. E che, malgrado i tentativi dei vertici di correggerli, restano una bandiera vergognosa per troppi militanti'', ha detto Gianni Alemanno di An. Mentre Maurizio Ronconi dell'Udc chiede che ''Il governo venga immediatamente in Aula a riferire sui gravissimi fatti avvenuti nel corso del corteo anti israeliano''. A Milano, invece, hanno sfilato in 50 mila per la pace in Medio Oriente. Ad aprire il corteo, partito dai Bastioni di porta Venezia, i segretari nazionali di Cgil e Cisl, Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni. I due leader sindacali hanno manifestato insieme al popolo della pace che ha aperto il corteo con lo striscione ''Palestina, Israele: due stati, due popoli. Stessa dignità, stessi diritti, stessa sicurezza''. I timori della vigilia, su possibili tensioni o slogan violenti, si sono sciolti in un lungo corteo colorato che ha raggiunto il cuore della città. Dal palco allestito in Duomo hanno preso la parola per discutere di pace e di giustizia per il Medio Oriente il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati e Flavio Lotti, del comitato promotore della manifestazione.

    (Adnkronos)


    in questo caso i primi ad essere debellati siete voi. se volete vi porto la benzina teste di :mad: :censored: :censored: :censored: :muhehe:



    io ti porto l'accendino :rolleyes: questa immondizia dovrebbe essere messa dietro le sbarre....prima che ci finisca x qualcosa di piu grave...
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  M.O., bruciato fantoccio soldato italiano a corteo Roma

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