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    Ben 10 pali nelle prime 12 giornate

    Il Milan sta attraversando un periodo negativo in campionato e la colpa è anche della sfortuna, come dimostrano i due pali colpiti da Oliveira. Nelle prime dodici giornate, la squadra di Carlo Ancelotti ha colpito ben 10 legni, di cui almeno sette decisivi al fine del risultato finale. Non è sicuramente solo questo il problema del Milan, ma i 20 punti di distacco dalla vetta si spiegano anche con queste cifre.

    L'attacco fatica e sono 11 i gol messi a segno in 12 giornate: hanno fatto peggio solamente cinque squadre (Livorno, Udinese, Torino, Ascoli e Chievo). Impossibile pensare di poter lottare per qualcosa di importante con queste cifre, ma anche la sfortuna ha messo uno zampino da non trascurare in questo inizio di stagione rossonero.
    Con i due legni (un palo e una traversa) colpiti da Oliveira nella trasferta di Empoli, arriva a quota 10 il numero complessivo del Milan dall'inizio del campionato. Alcuni si sono rivelati ininfluenti, come quelli di Borriello e Inzaghi contro l'Ascoli (1-0) o quello di Seedorf con il Chievo (1-0), ma gli altri potevano portare gol e punti in cascina ad Ancelotti.

    Due punti in più potevano arrivare nel match casalingo contro il Siena, se la traversa non avesse fermato la conclusione di Gilardino, così come sabato ad Empoli. Nel mezzo c'è il doppio palo di Kakà e Pirlo contro il Palermo, quando il risultato era ancora sullo 0-1 (poi la gara è finita 2-0 per i rosanero), e quelli di Seedorf ed Oliveira la scorsa settimana contro la Roma (1-2 il finale). Non si può dire con certezza come sarebbero andate le cose se quei legni fossero stati gol, ma almeno 5 o 6 punti in più sarebbero quasi sicuramente arrivati.

    :asd:
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    Milan, la medicina Champions

    Maldini suona la carica: "Anche nel 2002-03 abbiamo avuto problemi in campionato, poi in Europa... Difesa vecchia? Ancelotti non ci fa giocare per simpatia"

    Il giorno dopo il pareggio di Empoli il capitano rossonero, Paolo Maldini, ha parlato a Milan Channel del momento della squadra e delle aspettative per questa stagione. "Non è un periodo fortunato per noi - ha detto -, ma ieri abbiamo dimostrato di aver raggiunto una buona unità di squadra, siamo rimasti concentrati fino all'ultimo minuto. Tra l'altro l'Empoli è un'ottima squadra, con giocatori di qualità e sta facendo un ottimo campionato. Direi che ieri abbiamo fatto il primo passo per uscire dalla cosiddetta crisi".
    Sarebbe potuta andare molto meglio se non ci si fossero messi un palo e una traversa. "I pali e le traverse, ci stanno fermando - spiega - in passato, anche nei momenti di appannamento, riuscivamo a sbloccare le partite con un gol e tutto cambiava, quest'anno invece non succede ed è un problema perché riuscire a sbloccare le partite sarebbe una cosa decisiva". "Poi, purtroppo - ha spiegato invece il presidente Silvio Berlusconi - tutte le squadre ormai ci marcano stretti a uomo". Si è parlato anche di "difesa vecchia"... "Noi giocatori del Milan - ha ripreso Maldini - abbiamo la fortuna che a giudicare il nostro lavoro non sono le persone che commentano il calcio, senza magari conoscerlo bene, ma è il nostro allenatore che vede il nostro lavoro durante la settimana e in campo. È Ancelotti che sceglie e non lo fa certo in base alla simpatia".
    Martedì il Milan sarà impegnato ad Atene contro l'Aek, e proprio ad Atene si giocherà la finale di questa edizione della Champions League: "Sarebbe bello ritornarci per una gara così importante. Devo dire che questa stagione mi ricorda molto quella 2002-03, quando avevamo avuto dei problemi in campionato e poi abbiamo ottenuto un grande successo in Champions League". Già una volta la delusione in campionato è coincisa con un successo in Europa. La speranza dei diavoli è che la storia si ripeta.

  Al Milan la medaglia di "legno"

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