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    Gigi Di Biagio, non potendo essere tesserato dall`Ascoli, va a giocare in promozione Lazio: 90 minuti e un palo. Strano destino, quello del centrocampista classe 1971. Un destino tinto d`azzurro negli anni migliori, con quelle mani che si poggiano su una faccia affranta dopo l`errore decisivo dal dischetto nei quarti di finale contro la Francia nei Mondiali del 1998. Momento culminante ma straziante di una carriera fatta di polmoni e cuore. E ancora, un destino tinto di nerazzurro, con le stagioni passate a Milano e prima ancora quelle a Roma, nella sua citta` natale. Poi, un paio d`anni a Brescia, dove per lui pero` non c`era proprio piu` posto. E allora, eccolo, a 35 anni suonati, scegliere di ridursi l`ingaggio ma di tentare con l`Ascoli, dove avrebbe calcato, ancora una volta, i campi da gioco della massima serie. Poi, la beffa del destino, con quel contratto depositato troppo tardi e le porte che si chiudono dappertutto. Il risultato? Uno stop fino a gennaio. Ma il romano non si butta giu`. E decide di farsi una sgambata, almeno fino a dicembre, nella squadra allenata dal suo amico Alessandro Romano. La Storta, mezza classifica in promozione e da un filotto di sconfitte. Poi arriva lui, e si piazza al centro della difesa, il ruolo che ha scelto per il suo futuro. La partita con il Tor di Quinto, la squadra nella quale e` emerso Materazzi, finisce 1-0 per i padroni di casa, che ritornano cosi` alla vittoria. `Di Biagio ha giocato bene, si e` dimostrato tonico. Ha anche preso un palo - rivela Corrado Maida, difensore centrale - Noi siamo tornati a vincere ma io sono rimasto in tribuna. Di Biagio, infatti, il posto l`ha rubato proprio a me...` Ma Maida non e` arrabbiato, quanto onorato, di vedere una stella in campo per la propria squadra. `Noi siamo in contatto con lui dall`inizio dell`anno - racconta Maida - Con lui, e con Gottardi e Silenzi. Abitano qui in zona, magari hanno voglia di venire a giocare con noi`. Gottardi, classe 1970, una vita alla Lazio. Silenzi, classe 1966, ex del Torino e del Napoli. Gente con esperienza. `La scorsa settimana - ha detto il difensore della Storta - abbiamo fatto una amichevole con Marchegiani, Gottardi, Venturin, Dell`Anno. E` stato molto emozionante`. Ma la permanenza di Di Biagio, che non e` troppo vecchio per calcare i campi della massima serie, e` solo temporanea. `Abbiamo un impegno con lui fino al 14 dicembre. Quando riapre il mercato se ne torna all`Ascoli, ma a noi va benissimo cosi``, conclude Corrado Maida. E lui, il difensore centrale titolare, tornera` al suo posto.
  2. Bandito  
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    Originally posted by Pezzotto
    Gigi Di Biagio, non potendo essere tesserato dall`Ascoli, va a giocare in promozione Lazio: 90 minuti e un palo. Strano destino, quello del centrocampista classe 1971. Un destino tinto d`azzurro negli anni migliori, con quelle mani che si poggiano su una faccia affranta dopo l`errore decisivo dal dischetto nei quarti di finale contro la Francia nei Mondiali del 1998. Momento culminante ma straziante di una carriera fatta di polmoni e cuore. E ancora, un destino tinto di nerazzurro, con le stagioni passate a Milano e prima ancora quelle a Roma, nella sua citta` natale. Poi, un paio d`anni a Brescia, dove per lui pero` non c`era proprio piu` posto. E allora, eccolo, a 35 anni suonati, scegliere di ridursi l`ingaggio ma di tentare con l`Ascoli, dove avrebbe calcato, ancora una volta, i campi da gioco della massima serie. Poi, la beffa del destino, con quel contratto depositato troppo tardi e le porte che si chiudono dappertutto. Il risultato? Uno stop fino a gennaio. Ma il romano non si butta giu`. E decide di farsi una sgambata, almeno fino a dicembre, nella squadra allenata dal suo amico Alessandro Romano. La Storta, mezza classifica in promozione e da un filotto di sconfitte. Poi arriva lui, e si piazza al centro della difesa, il ruolo che ha scelto per il suo futuro. La partita con il Tor di Quinto, la squadra nella quale e` emerso Materazzi, finisce 1-0 per i padroni di casa, che ritornano cosi` alla vittoria. `Di Biagio ha giocato bene, si e` dimostrato tonico. Ha anche preso un palo - rivela Corrado Maida, difensore centrale - Noi siamo tornati a vincere ma io sono rimasto in tribuna. Di Biagio, infatti, il posto l`ha rubato proprio a me...` Ma Maida non e` arrabbiato, quanto onorato, di vedere una stella in campo per la propria squadra. `Noi siamo in contatto con lui dall`inizio dell`anno - racconta Maida - Con lui, e con Gottardi e Silenzi. Abitano qui in zona, magari hanno voglia di venire a giocare con noi`. Gottardi, classe 1970, una vita alla Lazio. Silenzi, classe 1966, ex del Torino e del Napoli. Gente con esperienza. `La scorsa settimana - ha detto il difensore della Storta - abbiamo fatto una amichevole con Marchegiani, Gottardi, Venturin, Dell`Anno. E` stato molto emozionante`. Ma la permanenza di Di Biagio, che non e` troppo vecchio per calcare i campi della massima serie, e` solo temporanea. `Abbiamo un impegno con lui fino al 14 dicembre. Quando riapre il mercato se ne torna all`Ascoli, ma a noi va benissimo cosi``, conclude Corrado Maida. E lui, il difensore centrale titolare, tornera` al suo posto.


    E' questo il calcio VERO !!!!!:sbam:
    Firma troppo lunga e con offese.

  Il destino di Di Biagio: un palo in Promozione

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