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    Zeman: "Mancini-Gea? Lo sapevo"
    "Strano che i giornali lo ignorassero"
    Il nome di Roberto Mancini accostato a quello della Gea ha fatto particolarmente rumore nei giorni scorsi, ma Zdenek Zeman, attuale tecnico del Lecce e pioniere della crociata contro i mali del calcio e lo strapotere di Moggi e soci, non è rimasto affatto colpito dalle nuove rivelazioni. "Io lo sapevo dal primo giorno - attacca il boemo - e mi sorprende che i giornali e gli organi di stampa ignorassero la cosa".

    Sono passati anni dall'intervista shock in cui Zeman, allora tecnico giallorosso, alzava il tappeto sotto il quale qualcuno aveva cercato di nascondere le magagne del sistema calcio. All'epoca, oggetto degli strali del boemo era stato il doping, diffuso anche nel calcio. Poi, vennero i dubbi sull'egemonia juventina sul pallone nostrano, con Moggi nella parte del gran visir cattivo. Sempre i bianconeri a finire nel mirino dell'attuale allenatore del Lecce, sempre con accuse che, almeno nel merito, hanno trovato qualche riscontro. Anticipazioni velenose, ma schiette, anche a costo di dolorosi frontali con l'omertà dei vertici calcistici, a precedere le burrasche più stordenti degli ultimi tempi.

    Non stupisce, quindi, che Zeman abbia deciso di riservare una puntura d'ordinanza anche al buon Mancini. Il nome del tecnico nerazzurro è stato tirato in ballo nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea, in relazione a passate partecipazioni personali e "familiari" nel colosso "monopolistico" delle procure sportive. "Io lo sapevo dal primo giorno - rivela il boemo -. Mi sembra strano che solo i giornali non lo sapessero".

    Poi, dopo la ficcante incursione nella stretta attualità, l'accusatore della prima ora torna a parlare dell'antico "nemico" e si toglie ancora qualche pietruzza appuntita dalla scarpa. "Spero che il popolo bianconero - incalza sibillino - si sia convinto che non sono nemico della Juve e che la situazione in cui è venuta a trovarsi non è colpa mia. Parlano i fatti. Giocare in serie B, comunque, sta consentendo al club torinese di utilizzare tanti giovani, che stanno dimostrando davvero di essere bravi". Per chiudere, Zeman si augura che la giustizia ordinaria possa riparare a quello che considera un colpevole buonismo degli organi sportivi. "Penso che quest'inchiesta avrà un esito diverso da quello della giustizia sportiva, perché i magistrati hanno più tempo per esaminare le carte e perché si tratta di fatti molto gravi".
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    Mancini: "Mai stato socio della Gea"

    ''Non sono mai stato socio della Gea, ne' all'atto della sua costituzione, ne' successivamente''. Lo ha detto Roberto Mancini che ha affidato a un comunicato le sue repliche alle dichiarazioni dell'ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti. ''Nel rimarcarne la non rispondenza al vero per aver sempre condiviso e appoggiato, nei limiti delle mie competenze di sola natura tecnica, la gestione del signor Cragnotti in seno alla societa' calcistica, preciso di non aver mai pensato che fosse stato un bene il suo allontanamento dal club e questo, oltre che per il rapporto di stima professionale, perche', anche ove lo avessi voluto, non ne avrei avuto i poteri'', ha continuato Mancini.
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    Moggi, nuovo attacco a Mancini
    "Gea? Ha toccato quota 10mila bugie"
    Sul caso Mancini-Gea, è intervenuto anche Luciano Moggi che, attraverso le colonne di "Libero", non ha avuto parole tenere, come è spesso accaduto, nei confronti dell'allenatore nerazzurro. Rispondendo ad una domanda di un lettore sul presunto coinvolgimento di Mancini con la società di procuratori: "Se uno dice una bugie una volta, lo può fare altre 1000 volte, probabilmente Mancini ha toccato quota 10mila".

    Tra Luciano Moggi e Roberto Mancini non c'è mai stata reciproca simpatia e la situazione non è certo migliorata dopo calciopoli, così non c'è occasione in cui non scoppi una polemica tra i due. Questa volta è la Gea, la società di procuratori gestita dal figlio dell'ex dg bianconero, ed il presunto coinvolgimento del tecnico di Jesi, il motivo del contendere.
    "Ho trovato molto divertente (!?) la rivelazione relativa all'allenatore dell'Inter - scrive Moggi - Roberto Mancini è stato un socio fondatore della Gea, in quanto componente della "Roma Fides". Il tecnico però ha sempre smentito. Caro Michele (il lettore che ha scritto la lettera, ndr) come vedi non si può credere proprio a nessuno. Probabilmente l'unico a non sapere niente era il sottoscritto, che ha appreso queste notizie dai giornali".

    Poi l'affondo finale sulle "10mila bugie raccontate da Mancini". Un nuovo attacco, per una polemica infinita, a cui probabilmente non mancherà la replica del tecnico nerazzurro, che proprio nella serata di giovedì aveva smentito ogni suo coinvolgimento nella vicenda riguardante la Gea.
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    Originally posted by Vittore
    Moggi, nuovo attacco a Mancini
    "Gea? Ha toccato quota 10mila bugie"
    Sul caso Mancini-Gea, è intervenuto anche Luciano Moggi che, attraverso le colonne di "Libero", non ha avuto parole tenere, come è spesso accaduto, nei confronti dell'allenatore nerazzurro. Rispondendo ad una domanda di un lettore sul presunto coinvolgimento di Mancini con la società di procuratori: "Se uno dice una bugie una volta, lo può fare altre 1000 volte, probabilmente Mancini ha toccato quota 10mila".

    Tra Luciano Moggi e Roberto Mancini non c'è mai stata reciproca simpatia e la situazione non è certo migliorata dopo calciopoli, così non c'è occasione in cui non scoppi una polemica tra i due. Questa volta è la Gea, la società di procuratori gestita dal figlio dell'ex dg bianconero, ed il presunto coinvolgimento del tecnico di Jesi, il motivo del contendere.
    "Ho trovato molto divertente (!?) la rivelazione relativa all'allenatore dell'Inter - scrive Moggi - Roberto Mancini è stato un socio fondatore della Gea, in quanto componente della "Roma Fides". Il tecnico però ha sempre smentito. Caro Michele (il lettore che ha scritto la lettera, ndr) come vedi non si può credere proprio a nessuno. Probabilmente l'unico a non sapere niente era il sottoscritto, che ha appreso queste notizie dai giornali".

    Poi l'affondo finale sulle "10mila bugie raccontate da Mancini". Un nuovo attacco, per una polemica infinita, a cui probabilmente non mancherà la replica del tecnico nerazzurro, che proprio nella serata di giovedì aveva smentito ogni suo coinvolgimento nella vicenda riguardante la Gea.


    A Moggi, ma vaffa....

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