1.     Mi trovi su: Homepage #4500786
    Zidane, Beckham, Crespo, Barthez, Ince e gli altri: storie di carriere "indirizzate" da mogli e compagne. Il cui "potere" è spesso nascosto in tutti i modi dagli interessati

    MILANO, 1 dicembre 2006 - "Ho avuto tante donne e nessuna ha mai saputo dove vado a letto la sera e dove mi sveglio la mattina". Raccontano di un Silvio Berlusconi seccato, inaspettatamente pungente come il suo pupillo non l’aveva mai visto. Spogliatoi di San Siro, è la sera dell’ultima volta di Shevchenko al Milan. Saluta. "Berlusconi mi ha capito", dice ai giornalisti. Berlusconi invece era molto risentito, spifferano gli spioni. E godono i maligni: Berlusconi non sopporta Kristen, vecchie ruggini. No. I nudi artistici tra le statue di Arcore quando l’americana era fidanzata con Piersilvio, sono acqua passata. A Kristen e Sheva sposi, Berlusconi ha anche battezzato virtualmente Jordan. Dunque, se Berlusconi era risentito, lo era per l’addio di Sheva. Se era infastidito, lo era dalle motivazioni poco convincenti. "Vado perché voglio che la mia famiglia abbia una sola lingua, l’inglese: devo impararlo per comunicare al meglio con i miei figli". Risatine. Che davvero Berlusconi lo abbia mortificato con quella "lezione di vita", poco conta. Di certo c’è che Kristen, e solo Kristen, ha portato via Sheva dal Milan (i tabloid scrivono che ora non le va bene neanche Londra). Ma perché Sheva non l’ha detto chiaro? Aveva negato anche Zidane, poi smentito dall’Avvocato Agnelli. "Zidane non soffre di nostalgia, ma dell’autorità della moglie". La famosa signora Veronique, spagnola di Almeria, detestava la gelida Torino e trascinò Zizou a Madrid. Donne che contano, donne che bene o male decidono. La Spice in pensione Victoria Beckham Adams passa per una dittatrice: decide delle mutande del marito come delle sue meches, in realtà ha fallito il trasferimento a Milano, città della moda. Odia Madrid. Che non riesca stavolta a convincere David a riciclarsi in America? Il soccer non è dei più importanti, ma Hollywood è molto vicina... Alessia Rossi in Crespo, romanissima, ce l’ha fatta due volte, avanti e dietro Chelsea-Milano, in tre stagioni. Per l’adorata casa sul lago di Como.

    BUSTAPAGA - Donne che cambiano idea. Come la chilometrica Linda Evangelista. Ottobre 2001, Linda è stufa del grigiore di Manchester dove para il moroso Fabien Barthez. Fabien, il pelato, ha un contratto sino al 2005. Ma andrà via prima. A Linda manca il sole di Montecarlo. Peccato che fosse stata lei ad allontanarlo dal Monaco. Si sono mollati. Storie di tiraemolla. Bobo Vieri disse no a Cragnotti che lo rivoleva alla Lazio, perché Eli faceva la velina a Milano. Poi, in crisi con la Canalis, cercò disperatamente la Juve. Ma rifidanzatosi con Elisabetta si acquietò: "Sto bene all’Inter». Donne d’affari: Felipe Scolari prima di accettare la panchina del Brasile (nel 2000) battagliò non poco con Dona Olga, che non voleva saperne. Un aumento in bustapaga, e mollò. Andreina no, non avrebbe lasciato Caldogno per tutto l’oro del Giappone. E Roby Baggio scelse Brescia. Donne di polso. Frankie Rijkaard e Paul Ince salutarono le rispettive milanesi controvoglia (Ince dicono in lacrime), ma per amore di Monique e Claire, mogli che sanno fare pressing.

    DOGANA - Donne bodyguard: dietro al recente rifiuto di Jurgen Kohler di sedersi sulla panchina della Costa d’Avorio, c’è la paura della consorte: ragioni di sicurezza, troppe guerre civili laggiù. Donne e guai. Maura Lari in Baresi (Franco) e le auto di lusso rubate. Edita Rumsas moglie di Raimondas e il cofano pieno di Epo scoperchiato alla dogana di Chamonix, a Tour appena finito (luglio 2002). Con un marito ciclista ha sempre detto che quella roba era per la madre malandata. Se ha mentito, l’ha fatto da moglie innamorata. Donne e problemi di tutti i giorni. Quando Stefan Effenberg era al Borussia, rifiutò di tornare alla Fiorentina per una buona causa: "Mia moglie pensa che Nastassia, nostra figlia, non dovrebbe cambiare scuola un’altra volta". Donne che non insistono, come Ivana Nedved che se ne sarebbe rimasta volentieri a Roma. Donne che meritano, Manuela Prandelli: per lei, ammalata, Cesare lasciò la Roma prima del campionato 2004. Donne.

  Quando a decidere è Kristen

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina