1.     Mi trovi su: Homepage #4505047
    Ci ho pensato un pò prima di aprire questo Thread, ma poi mi sono decisa. :) Mi piacerebbe sapere cosa pensano i nostri forumisti di questo fenomeno che si sta allargando a macchia d'olio fra i giovani studenti. :)

    Gli episodi riportati hanno molto in comune con il "nonnismo! esercitato nelle caserme militari, dove i nuovi arrivati venivano vessati e fatti oggetto di scherni e scherzi pesantissimi, a volte con conseguenze tragiche. :(

    Riporto un articolo di Repubblica del 17 novembre, per me emblematico:

    FONTE: [COLOR=royalblue]LA REPUBBLICA[/COLOR]

    Non solo il pestaggio del ragazzo disabile nella scuola di Torino
    Internet pullula di video in cui gli studenti italiani si danno al teppismo in classe
    "Prof, ti punto la pistola alla tempia"
    Video-storie di ordinario bullismo
    Vandalismi, angherie, docenti impotenti. Tutto rigorosamente filmato

    di CLOTILDE VELTRI


    La testa del prof avvolta nel giornale
    C'E' un gruppo di studenti che arraffa il giornale del professore lo arrotola e glielo lancia addosso. Lui, il prof, resta seduto al suo posto, immobile, spaurito, ritirato e impotente davanti a quella che non è più neanche maleducazione. E' violenza. Poi ci sono alcuni liceali o comunque vicini alla maggiore età che, chiusi in un'aula, a un segnale prestabilito, lanciano sedie contro un muro rischiando anche di colpire un compagno. Il tutto tra urla di incitamento e imprecazioni, in un crescendo di rabbia che ha poco di infantile. Che fa paura.

    E poi c'è lui, maglia bianca e sguardo strafottente che buca il videofonino. Impugna una pistola passa dietro al professore e gliela punta alla tempia. La classe ride mentre il docente tenta disperatamente di ignorare il "pistolero", concentrandosi su un salvifico registro di classe. Prende tempo il professore, poi si gira, lento e si trova la pistola in faccia. Sorride disorientato. L'altro insiste, si volta verso i compagni e punta la pistola contro la camera. Tutti ridono. Il professore è paralizzato al suo posto, a testa china.

    Storie di ordinaria violenza nella scuola italiana. Non è Bowling for Columbine, ma qualcosa comincia a rompersi, qualche limite, forse, sta pericolosamente crollando. Il caso del ragazzo disabile maltrattato dai compagni nella scuola di Torino e ripreso dal telefonino, è solo uno dei tanti a disposizione della Rete. Dove proliferano - e cronologicamente, da prima - immagini e filmati degli studenti italiani trasformati in una specie di orda barbarica. C'è sempre un sodàle che riprende tutto, divertendosi un mondo: sedie che volano, grida furiose e autoeccitate, droga, calci, pugni, bullismo all'ennesima potenza. Poi ci pensano Google e Youtube a fare il resto. Così, qualcuno potrà dire "io sono su internet", i video circoleranno e i protagonisti penseranno di essere diventati famosi perché quel filmato avrà scalato la classifica di gradimento del sito.

    La casistica è disparata e amplissima. Come se ormai fosse una moda, una tendenza. D'altra parte negli Stati Uniti - dai quali importiamo sempre il meglio - da anni in Rete hanno grande successo i video denominati school fighter dove si vedono studenti che fanno a botte fuori dalla scuola.

    I ragazzi italiani prediligono invece il danno al bene pubblico, la devastazione di tavoli, sedie, lavagne e tutto quanto riescono a trovare nelle aule. Senza dimenticare le persone. Così è normale far esplodere delle micce sotto la cattedra ed è altrettanto normale tirare un banco contro una finestra e farlo a pezzi. O far esplodere un accendino creando un vero e proprio falò. Ancora: prendere il registro di classe e picchiarlo in testa al compagno di scuola che in quel momento sta serenamente conversando con un altro. E si spaventa il poverino, ma tace perchè l'altro è il bullo e si vede.

    Molestare i più deboli fa parte dei giochi. E i docenti, in questo gioco al massacro, davanti alla tivvù, sembrano proprio i più deboli. Per lo meno impotenti. Il professore redarguisce lo studente. Quello invece di incassare e andare al posto comincia a urlare, a dimenarsi, a inveire. Alla fine parte un vaffa e il prof che fa? Zitto. Commenti dalla Rete: bravi, bene, bis. "I prof sono degli schifosi". E a chi tenta di riportare il tutto in un alveo di decenza la risposta non manca mai: "Taci tu, scemo, ci stiamo solo divertendo un po'".
    (ha collaborato Daniele Semeraro)

    (17 novembre 2006)


    A voi la parola... se v'interessa. ;)
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  2.     Mi trovi su: Homepage #4505048
    Argomento scottante. Nelle scuole si verificano delle cose davvero vergognose e io purtroppo ho avuto la sfortuna di viverne una. :( Mia figlia va in terza elementare e poco tempo fa, nessun atto di bullismo, ma si è scoperto che la maestra aveva dei grossi problemi a casa, e tendeva a scaricarli sui bambini in aula... Il mondo ormai è diventato una cosa impossibile, tra problemi di bullismo e turbe delle maestre nemmeno le scuole sono più luoghi in cui i ragazzi si possono sentire al sicuro ...
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4505049
    Il bullismo è una cosa bruttissima e sono molto contenta che ai tempi di quando andavo io a scuola non c'è stato nemmeno un episodio che lo riguardi nella mia scuola (detta così sembra che sia passato chissà quanto tempo, ma ho finito la 5a superiore solo 4 anni fa).
    Magari mi sbaglio, ma sono dell'idea che tutto ciò sia sbagliato dal principio, ossia che i ragazzi "bulli" non ricevono una adeguata educazione da parte dei genitori. Se fossero cresciuti come si deve, sicuramente non diventerebbero cattivi e prepotenti e quindi non farebbero i bulli a scuola! C'è anche da dire che purtroppo c'è troppa violenza e delinquenza ovunque (a partire dalla TV, che è uno dei principali intrattenimenti dei bambini), quindi è normale che i bambini ne siano molto influenzati. Non mi stupisco che poi i bambini facciano i bulli a scuola. E, di fronte a certi comportamenti i professori (coloro che dovrebbero insegnare non solo le materie, ma anche le norme comportamentali di base) sono intimoriti perché temono per la loro stessa incolumità. D'altra parte però, se non reagisce nessuno (in maniera drastica - drastica), i "bulli" non impareranno mai, e non si fa fatica ad immaginare il modo nel quale cresceranno.. In che mani siamo, mi chiedo io?
    [URL=http://finchan.deviantart.com/][/URL]
  4.     Mi trovi su: Homepage #4505050
    A quanto ricordo io il fenomeno del bullismo (seppure non evidente ed estremista come ora) si è sempre manifestato, anche quando andavo a scuola.
    Ero in un istituto femminile e nella mia classe c'era un gruppetto di quattro scatenate che quando stavano insieme ne combinavano di tutti i colori. :rolleyes:
    Oddio, a volte erano simpatiche, ma a volte le avrei prese volentieri a schiaffoni, devo dire la verità. Come in tutti i gruppi era la forza dei componenti uniti insieme che causava il terremoto. Prese singolarmente erano piuttosto timide ed imbranate, ma unite fra loro si facevano forza e generavano una coesione con risultati piuttosto dirompenti. :rolleyes:

    A me è sempre piaciuto ridere e scherzare al momento giusto, ma quella maniera di ironizzare smodatamente su tutto ed in tutti i momenti non aveva assolutamente senso nè generava alcun divertimento; quando arrivava il momento "magico" mettevano in mezzo tutti quelli che gli capitavano a tiro, fossero compagne di scuola o professori non importava. La cosa principale era per loro dominare gli altri con le loro "uscite" e denigrarli senza mezzi termini, le faceva sentire forti. Ovviamente all'epoca c'erano dei limiti che oggi pare proprio siano scomparsi: non si sarebbero mai sognate di minacciare un professore con una pistola (neanche giocattolo) o armare un macello tale da dover essere filmato e diffuso... anche perchè questi mezzi di oggi a disposizione non esistevano. :P

    Questo l'ho raccontato per far capire che l'indole umana non cambia nè cambierà mai. La famosa folla del Manzoni, descritta nei Promessi Sposi durante le giornate di tumulto a Milano ne è la testimonianza. La forza del gruppo è una, si personifica come un essere solo ed ogni componente che la genera si spersonalizza automaticamente. In fondo si potrebbe creare anche una specie di pseudo-giustificazione psicologica, in quanto nel gruppo ognuno perde temporaneamente la propria identità, nel tentativo di mostrare agli altri la propria valenza nel trasgredire più e meglio degli altri, senza limiti. :(

    Il fattore più scatenante oggi è determinato dal fatto che quasi nessuno pone più dei limiti, dei paletti oltre i quali non si può andare: tutto è permesso, la giustificazione è pronta: "sono ragazzi, lasciamoli sfogare, poverini!". Non si conosce più il valore della vita e dell'integrità morale dell'essere umano e per entrare in un clan di bulletti devi saper dimostrare di saper fare il peggio, solo così sarai accettato dagli altri. :(

    Nel mondo animale esistono i branchi di bestie che allo stato brado girano ed aggrediscono per sopravvivere e sfamarsi, facendosi forza e difendendosi l'uno con l'altro. Ma nell'essere umano dobrebbe prevalere la consapevolezza delle proprie azioni, del limite da porsi oltre il quale non si può andare... e l'intelligenza. Non siamo solo animali, abbiamo delle opportunità ben superiori in più, e non abbiamo nemmeno la giustificazione della sopravvivenza. Ma a sentir parlare questi ragazzi pare che tutto questo sia svanito, solo rimane un vago ricordo di un lontano passato. :(

    Speriamo solo di non aver imboccato la definitiva via del non ritorno... :(
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  5. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4505051
    Considerazioni , le vostre , che faccio anche mie .

    Ritengo che questo dilagamente fenomeno
    sia causato da certi programmi TV , da certi cartoons che praticamente ad
    ogni ora del giorno imperversano sulle TV nazionali private e a pagamento ..

    La parola d'ordine è odia il prossimo tuo , odia tutti e odia il mondo in cui vivi :eek:
    I giovani d'oggi hanno altri punti di riferimento e non sono certo i loro genitori , a volte latitanti e non presenti . Una società allo sbando , molte famiglie disgregate in nome dell'indipendenza di ciascun genitore , il risultato : figli incontrollati ed incontrollabili .
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    Le soluzioni di TR LEGEND e ANNIVERSARY sul Sito uff.le Tombraider Betatester ufficiale TR-A & Spring
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4505052
    Originally posted by Roberto-web
    Considerazioni , le vostre , che faccio anche mie .

    Ritengo che questo dilagamente fenomeno
    sia causato da certi programmi TV , da certi cartoons che praticamente ad
    ogni ora del giorno imperversano sulle TV nazionali private e a pagamento ..
    non sono d'accordo...il bullismo c'è sempre stato, da quando esiste la scuola non è un fenomeno nuovo, semplicemente ora l'informazione siccome mancano fatti su cui buttarsi a pesce ha iniziato a parlare del bullismo a scuola...
    la tv non provoca violenza, e se anche fosse è compito dei genitori sorvegliare sui bambini. I cartoni non fanno male, neanche un paio di tette, anzi ritengo abbastanza stupido eliminare programmi come griffith e simili per ste cose(per non parlare dei videogiochi...vedi carmageddon). La colpa mi spiace dirlo il 99% delle volte è da dividere tra genitori(maggior parte) scuola/professori, stupidità del soggetto(ovvero figlio).
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4505053
    Ritengo che la quasi totalita' della responsabilita' comportamentale sia attribuibile al soggetto in se'; in quanto i fattori esterni possono "si" predisporre quest'ultimo ad amplificare i comportamenti sbagliati, ma non ne sono la causa principale che e' da ricercarsi nella personalita' dell'individuo in questione, in ogni caso episodi di questo tipo ci sono sempre stati, anche quando non c'erano videogame o programmi televisivi particolarmente incentivanti.
    "Quando questo artefatto sprigionera' la sua furia verso il basso, le linee di giunzione del pianeta esploderanno. Jörmungandr, la serpe di Midgard si levera' sputando veleno nei cieli, e tutto il mondo verra' consumato da fuoco e cenere...Ragnarök! La settima era ci attende!"...

    Lara Croft Global Staff
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4505054
    Veramente il cosidetto bullismo penso che esista da millenni , a parte che dipenda da genitori , scuola , e il soggetto stesso , inoltre non dimentichiamo che siamo sempre dei predatori alfa , una scarsa e brutta educazione scatena in noi molti bassi istinti pericolosi con relativa violenza che spesso è fatale .
    Con coscienza e buon senso sta a noi controllarli , a quanto pare non basta essere solo "intelligenti" , praticamente una persona soggetta a bullismo è quasi un selvaggio in un certo senso , soprattutto nei casi estremi :yy:
    Comunque senza scomodare troppo scienze come Antropologia , Sociologia , Criminologia , io penso che se queste persone avessero avuto più amore da parte dei genitori , si risolveva parecchio questa piaga sociale :rolleyes:
    La leggendaria Lara Croft ora e' una leggenda eterna
    Lara Croft Global Staff
  9. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4505055
    Gli istinti ancestrali e i modi di fare da essi derivanti affiorano sempre anche nell'uomo moderno .

    Oggi più che mai stiamo assistendo ad una specie di autodifesa da attuare nei confronti degli altri . Un autodifesa che sfocia nell'aggressività quando si perde l'autocontrollo.
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  10.     Mi trovi su: Homepage #4505056
    Non so se è solo l'istinto di autodifesa a creare tutti questi danni. :mumble:
    Di solito per autodifesa si sottintende un attacco che è già stato subito, che genera appunto l'autodifesa. Ma se l'attacco non c'è stato allora parliamo di autodifesa preventiva che in sè e per sè è un controsenso. :confused: E' come se uno si intabarrasse di vestiti, cappotti e quant'altro in piena estate sapendo che prima o poi arriva l'inverno con il freddo... :P

    Personalmente cerco di difendermi quando qualcuno cerca di offendermi o ledermi in maniera consistente. Al massimo come autodifesa preventiva posso usare la prudenza (sempre!) che non è mai troppa; ma da qui ad usare l'attacco per prima senza che nessuno abbia pronunciato una parola contro di me o abbia mosso un dito ce ne corre! :eek: Mi sembrerebbe di essere uscita di senno!:rolleyes:

    Questo voler attaccare preventivamente tanto per mettersi le spalle al sicuro e farsi "rispettare" unicamente in base alle cretinate ed il male che si è imposto denota solo ed unicamente una colossale immaturità ed una abissale insicurezza di fondo insita e radicata nella persona. Anche se l'attacco preventivo è soltanto verbale la questione non varia di una virgola... chi lo esercita è sempre un povero stupido pupazzo che crede di fare il bullo, ma in realtà è il più debole di tutti. :P E questo a maggior ragione si dimostra proprio perchè questi cosiddetti bulletti se la prendono con persone più deboli di loro che sanno che non possono reagire (tipo il ragazzo down o una ragazzina o un professore spaventato per la perdita del lavoro) certo non se la prendono con una persona più forte o almeno al loro pari! :rolleyes: La vigliaccheria generata dalla paura e dall'insicurezza li fa agire in gruppo, quando si possono appoggiare e difendere gli uni con gli altri! Certo non agirebbero mai da soli e contro un loro pari, sapendo che ce le prenderebbero di santa ragione! :asd:

    A me fanno pena questi poveri dementi... il problema è che fanno danno e le loro vittime subiscono impressioni e lesioni tali che possono rimanere rovinati per il resto della vita. :(
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  Bullismo Nelle Scuole - Confronti Ed Opinioni

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